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Galega officinalis

La Galega o Capraggine o altri nomi (Galega officinalis L.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Fabaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Fabales,
Famiglia Fabaceae,
Sottofamiglia Faboideae,
Tribù Galegeae,
Genere Galega,
Specie G. officinalis.
Sono sinonimi i termini:
– Galega bicolor Regel;
– Galega patula Steven;
– Galega persica Pers.;
– Galega vulgaris Lam..

Etimologia –
Il termine Galega proviene dal greco γάλα gala latte e da ἄγω ago muovere, smuovere: per la presunta proprietà di favorire la produzione di latte.
L’epiteto specifico officinalis viene da offícina laboratorio medioevale: in quanto pianta usabile in farmaceutica, erboristeria, liquoristica, profumeria e simili.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Galega officinalis è una pianta originaria del Medio Oriente, ma è stato naturalizzato in Europa e nell’Asia occidentale.
In Europa è presente dalla Francia alla Spagna, da est attraverso la Polonia al sud-est della Russia, attraverso l’Italia fino alla Grecia, Turchia e Azerbaigian. In Africa è presente nella zona settentrionale, in Marocco e Algeria.
La pianta è ampiamente distribuita nelle regioni temperate del mondo, prevalentemente in Europa. Si trova anche in Sud America, Pakistan e Nuova Zelanda.
Questa pianta è stata introdotta nel 1891 negli Stati Uniti per un potenziale utilizzo come coltura foraggera, ma sfuggì alla coltivazione e ora è considerata una infestante agricola, per cui è stata inserita nella Federal Noxious Weed List negli Stati Uniti.
Il suo habitat è quello delle macchie, boschi, campi paludosi e bordi stradali dove cresce meglio in condizioni umide come rive di fiumi e prati umidi; ad altitudini fino a 1.600 metri.

Descrizione –
La Galega officinalis è una pianta erbacea perenne che cresce fino a 1,2 m per 0,8 m a una velocità elevata.
Le foglie sono composte.
I fiori sono di colore azzurro o rosa.
L’antesi è tra maggio e gran parte dell’estate.
Il frutto è un legume subcilindrico, di 20-40 x 3 mm, patente, glabro, ristretto tra i semi, indeiscente o tardivamente deiscente, con 2-6 semi di 4 x 1.7-2,2 mm, reniformi-subcilindrici, lisci, bruni, giallastri o bruno-rossastri.

Coltivazione –
La Galega officinalis è una pianta erbacea perenne che cresce spontanea nei terreni umidi ma soleggiati.
È una pianta che cresce bene anche in terreni poveri ed è tollerante anche in presenza di salinità.
In determinate condizioni può diventare una specie invasiva.
Questa specie ha una relazione simbiotica con alcuni batteri del suolo, questi batteri formano noduli sulle radici e fissano l’azoto atmosferico. Parte di questo azoto viene utilizzato dalla pianta in crescita, ma alcuni possono essere utilizzati anche da altre piante che crescono nelle vicinanze.
La propagazione avviene per seme; questo ha un mantello duro e beneficia della scarificazione prima della semina per accelerare e migliorare la germinazione. Questa di solito può essere fatta versando una piccola quantità di acqua quasi bollente sui semi (facendo attenzione a non cuocerli) e poi immergendoli per 12 – 24 ore in acqua tiepida. A questo punto dovrebbero aver assorbito l’umidità e gonfiarsi; se non l’hanno fatto, quindi fare con attenzione una scalfittura nel rivestimento del seme (facendo attenzione a non danneggiare l’embrione) e immergere per altre 12 ore prima della semina.
La semina può essere fatta a spaglio o in semenzaio. In questo caso, quando le piantine sono maneggiabili, possono essere trapiantate, in primavera-estate nelle loro posizioni permanenti.
Se si dispone di semi sufficienti, è possibile seminare all’aperto in situ da metà a tarda primavera.
Il seme può rimanere vitale per almeno 10 anni.
La propagazione può avvenire anche per divisione di cespi in primavera o in autunno. In questo caso i ciuffi più grandi possono essere ripiantati direttamente nelle loro posizioni permanenti, anche se è meglio sistemare i ciuffi più piccoli e farli crescere in una serra fredda fino a quando non si radicano bene; trapiantandoli poi in primavera.

Usi e Tradizioni –
La Galega, conosciuta anche con i nomi di Capraggine, Avanese ed altri nomi locali, è una pianta che ha una lunga storia di utilizzo ed è stata spesso coltivata per questo scopo in passato. È ancora usata in erboristeria ma adesso viene, per lo più, raccolta allo stato spontaneo.
Le parti della pianta che racchiudono le proprietà sono i fiori essiccati e i semi. Le proprietà principali della Galega sono:
– galattogoghe (aumento della produzione del latte materno);
– benessere della circolazione del seno;
– diuretiche.
La Galega si può trovare in diverse tipologie di preparati: tintura, polvere e decotto. Tuttavia, il preparato più comune e più antico da sempre utilizzato è quello della tisana alla galega.
Un tempo era importante nel trattamento di peste, febbri e malattie infettive e per i morsi di serpente. Oggi è utilizzata nell’erboristeria moderna, principalmente, per il suo effetto nel favorire il flusso del latte nelle madri che allattano e per il suo effetto positivo sul sistema digerente.
Anticamente si utilizzava anche all’interno del foraggio per gli animali in modo da stimolarne la produzione di latte.
La pianta contiene galegine, un alcaloide che riduce fortemente i livelli di zucchero nel sangue che lo rendono utile nel trattamento del diabete.
Le galegine sono sostanze con attività ipoglicemizzante e sono alla base della scoperta della metformina, un trattamento per la gestione dei sintomi del diabete mellito.
Sebbene non sia stata studiata a fondo la pianta contiene, oltre alle galegine, idrossigalegine, diversi derivati della guanidina, come flavoni 4-idrossigalegine, flavoni glicosidi, kaempferolo e quercetina.
Tra gli effetti collaterali si ricorda che l’assunzione di parti di questa pianta può interferire con i farmaci antidiabetici prescritti, l’assorbimento del ferro e gli anticoagulanti. Può causare mal di testa o debolezza muscolare e la sua sicurezza durante la gravidanza o l’allattamento è sconosciuta.
La Galega officinalis trova impiego anche per scopi alimentari.
Le foglie possono essere consumate cotte come gli spinaci.
Si consiglia una certa cautela per alcuni suoi effetti tossici.
L’erba è inoltre usata come sostituto del caglio nel latte.
Altri usi di questa pianta sono quelli agroforestali. È infatti una pianta a crescita rapida, che produce un buon raccolto di sovescio, arricchendo il terreno di materia organica e fissando anche l’azoto atmosferico. La pianta ha un uso potenziale come fertilizzante naturale su terreni salini.
La pianta è stata ampiamente coltivata come foraggio, ornamentale, pianta impollinata dalle api e come concime verde.

Modalità di Preparazione –
La pianta va raccolta appena fiorita e può essere essiccata per un uso successivo.
Si possono preparare degli infusi. Per questa preparazione occorrono 20 grammi di pianta essiccata ogni litro d’acqua. Fate bollire l’acqua e lasciate in infusione la pianta per circa 15 minuti, prima di filtrare e bere. Se ne possono assumere fino a 5 tazze al giorno ma di solito se ne consigliano 2-3.
Un ulteriore utilizzo è quello del decotto. Fate bollire un litro d’acqua con all’interno 30 grammi di semi essiccati, poi lasciate intiepidire e filtrate. Si possono bere 2 o 3 tazze al giorno.
Altra preparazione è quella della tintura madre. Di questa si assumono generalmente 30 gocce prima dei pasti, dunque 3 volte al giorno. Se però volete provarla per sfruttarne l’effetto sulla glicemia chiedete sempre prima consiglio al vostro medico.
La galega viene venduta anche sotto forma di integratore pratico da utilizzare in quanto è sufficiente prendere una o più compresse con un po’ d’acqua al bisogno. A seconda delle marche le indicazioni di utilizzo e le dosi possono essere differenti.
Nella necessità di aumentare la produzione di latte si può assumere da 1 a 3 tazze di infuso di galega al giorno. Meglio evitare invece la tintura madre che contiene alcool o l’integratore vero e proprio, salvo diversa indicazione medica.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Galega officinalis

The Goat’s Rue (Galega officinalis L.) is a herbaceous species belonging to the Fabaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Fabales Order,
Fabaceae family,
Faboideae subfamily,
Galegeae tribe,
Genus Galega,
G. officinalis species.
The terms are synonymous:
– Galega bicolor Regel;
– Galega patula Steven;
– Galega persica Pers .;
– Galega vulgaris Lam ..

Etymology –
The term Galega comes from the Greek γάλα gala latte and from ἄγω ago move, stir: for the alleged property of favoring the production of milk.
The specific epithet officinalis comes from a medieval laboratory workshop: as a plant usable in pharmaceuticals, herbal medicine, liqueurs, perfumery and the like.

Geographic Distribution and Habitat –
Galega officinalis is a plant native to the Middle East, but has been naturalized in Europe and western Asia.
In Europe it is present from France to Spain, from the east through Poland to the south-east of Russia, through Italy to Greece, Turkey and Azerbaijan. In Africa it is present in the northern area, in Morocco and Algeria.
The plant is widely distributed in the temperate regions of the world, mainly in Europe. It is also found in South America, Pakistan and New Zealand.
This plant was introduced in 1891 in the United States for potential use as a forage crop, but it escaped cultivation and is now considered an agricultural weed, so it has been placed on the Federal Noxious Weed List in the United States.
Its habitat is that of scrubs, woods, marshy fields and roadsides where it grows best in humid conditions such as river banks and wet meadows; at altitudes up to 1,600 meters.

Description –
Galega officinalis is a perennial herb that grows up to 1.2m by 0.8m at a high speed.
The leaves are compound.
The flowers are light blue or pink.
The antesis is between May and most of the summer.
The fruit is a sub-cylindrical legume, 20-40 x 3 mm, patent, glabrous, restricted between the seeds, indehiscent or late dehiscent, with 2-6 seeds of 4 x 1.7-2.2 mm, reniform-sub-cylindrical, smooth, brown, yellowish or reddish-brown.

Cultivation –
Galega officinalis is a perennial herbaceous plant that grows spontaneously in humid but sunny soils.
It is a plant that grows well even in poor soils and is tolerant even in the presence of salinity.
Under certain conditions it can become an invasive species.
This species has a symbiotic relationship with some soil bacteria, these bacteria form nodules on the roots and fix atmospheric nitrogen. Some of this nitrogen is used by the growing plant, but some can also be used by other plants growing nearby.
Propagation occurs by seed; this has a hard coat and benefits from scarification before sowing to accelerate and improve germination. This can usually be done by pouring a small amount of nearly boiling water over the seeds (being careful not to cook them) and then soaking them for 12 – 24 hours in warm water. By now they should have absorbed the moisture and swelled; if they haven’t, then carefully make a nick in the seed coat (being careful not to damage the embryo) and soak for another 12 hours before planting.
Sowing can be done by broadcasting or in seedbeds. In this case, when the seedlings are manageable, they can be transplanted in spring-summer to their permanent positions.
If you have enough seeds, you can sow outdoors in situ from mid to late spring.
The seed can remain viable for at least 10 years.
Propagation can also occur by division of tufts in spring or autumn. In this case the larger clumps can be replanted directly into their permanent positions, although it is best to arrange the smaller clumps and grow them in a cold greenhouse until they take root well; then transplanting them in spring.

Customs and Traditions –
Goat’s Rue is a plant that has a long history of use and has often been cultivated for this purpose in the past. It is still used in herbal medicine but now it is mostly collected spontaneously.
The parts of the plant that contain the properties are the dried flowers and seeds. The main properties of Galega are:
– galactogoghe (increased production of breast milk);
– well-being of the breast circulation;
– diuretic.
Galega can be found in different types of preparations: tincture, powder and decoction. However, the most common and oldest preparation that has always been used is that of galega herbal tea.
It was once important in the treatment of plague, fevers and infectious diseases and for snake bites. Today it is used in modern herbal medicine, mainly, for its effect in promoting the flow of milk in nursing mothers and for its positive effect on the digestive system.
In ancient times it was also used inside the forage for animals in order to stimulate the production of milk.
The plant contains galegine, an alkaloid that strongly reduces blood sugar levels making it useful in the treatment of diabetes.
Galleons are substances with hypoglycemic activity and are the basis of the discovery of metformin, a treatment for the management of the symptoms of diabetes mellitus.
Although it has not been studied in depth, the plant contains, in addition to galegin, hydroxygalegine, various derivatives of guanidine, such as flavones 4-hydroxygalegine, flavones glycosides, kaempferol and quercetin.
Among the side effects, it should be remembered that the intake of parts of this plant can interfere with the prescribed antidiabetic drugs, the absorption of iron and anticoagulants. It can cause headaches or muscle weakness, and its safety during pregnancy or breastfeeding is unknown.
Galega officinalis is also used for food purposes.
The leaves can be eaten cooked like spinach.
Some caution is advised for some of its toxic effects.
The herb is also used as a substitute for rennet in milk.
Other uses of this plant are agroforestry ones. It is in fact a fast-growing plant, which produces a good harvest of green manure, enriching the soil with organic matter and also fixing atmospheric nitrogen. The plant has potential use as a natural fertilizer on saline soils.
The plant has been widely cultivated as a fodder, ornamental, bee-pollinated plant and as a green manure.

Preparation Method –
The plant is harvested as soon as it has bloomed and can be dried for later use.
Infusions can be prepared. For this preparation, 20 grams of dried plant are needed per liter of water. Boil the water and leave the plant to infuse for about 15 minutes, before filtering and drinking. You can take up to 5 cups a day but usually 2-3 are recommended.
A further use is that of the decoction. Boil a liter of water with 30 grams of dried seeds inside, then let it cool and filter. You can drink 2 or 3 cups a day.
Another preparation is that of the mother tincture. Of this, 30 drops are generally taken before meals, therefore 3 times a day. However, if you want to try it to take advantage of its effect on blood sugar, always ask your doctor for advice first.
Gallega is also sold in the form of a practical supplement to use as it is sufficient to take one or more tablets with a little water as needed. Depending on the brand, the indications for use and doses may be different.
In the need to increase milk production, 1 to 3 cups of galega tea can be taken per day. Instead, it is better to avoid the mother tincture that contains alcohol or the actual supplement, unless otherwise indicated by the doctor.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Galega officinalis

La Galega o ruda cabruna (Galega officinalis L.) es una especie herbácea perteneciente a la familia Fabaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Orden Fabales,
Familia Fabaceae,
Subfamilia Faboideae,
Tribu Galegeae,
Género Galega,
Especies de G. officinalis.
Los términos son sinónimos:
– Galega bicolor Regel;
– Galega patula Steven;
– Galega persica Pers.;
– Galega vulgaris Lam ..

Etimología –
El término Galega proviene del griego γάλα gala latte y de ἄγω ago mover, revolver: por la supuesta propiedad de favorecer la producción de leche.
El epíteto officinalis específico proviene de un taller de laboratorio medieval: como planta utilizable en productos farmacéuticos, hierbas medicinales, licores, perfumería y similares.

Distribución geográfica y hábitat –
Galega officinalis es una planta originaria de Oriente Medio, pero se ha naturalizado en Europa y Asia occidental.
En Europa está presente desde Francia hasta España, desde el este pasando por Polonia hasta el sureste de Rusia, pasando por Italia hasta Grecia, Turquía y Azerbaiyán. En África está presente en la zona norte, en Marruecos y Argelia.
La planta está ampliamente distribuida en las regiones templadas del mundo, principalmente en Europa. También se encuentra en América del Sur, Pakistán y Nueva Zelanda.
Esta planta se introdujo en 1891 en los Estados Unidos para su uso potencial como cultivo forrajero, pero escapó del cultivo y ahora se considera una maleza agrícola, por lo que se ha incluido en la Lista federal de malezas nocivas de los Estados Unidos.
Su hábitat es el de matorrales, bosques, campos pantanosos y bordes de caminos donde crece mejor en condiciones húmedas como riberas de ríos y prados húmedos; en altitudes de hasta 1.600 metros.

Descripción –
Galega officinalis es una hierba perenne que crece hasta 1,2 m por 0,8 m a gran velocidad.
Las hojas son compuestas.
Las flores son de color azul claro o rosa.
La antesis es entre mayo y la mayor parte del verano.
El fruto es una leguminosa subcilíndrica, 20-40 x 3 mm, patente, glabra, restringida entre las semillas, indehiscente o dehiscente tardía, con 2-6 semillas de 4 x 1,7-2,2 mm, reniforme-subcilíndrica, lisa , marrón, amarillento o marrón rojizo.

Cultivo –
Galega officinalis es una planta herbácea perenne que crece espontáneamente en suelos húmedos pero soleados.
Es una planta que crece bien incluso en suelos pobres y es tolerante incluso en presencia de salinidad.
En determinadas condiciones, puede convertirse en una especie invasora.
Esta especie tiene una relación simbiótica con algunas bacterias del suelo, estas bacterias forman nódulos en las raíces y fijan el nitrógeno atmosférico. Parte de este nitrógeno es utilizado por la planta en crecimiento, pero parte también puede ser utilizada por otras plantas que crecen cerca.
La propagación ocurre por semilla; esta tiene una capa dura y se beneficia de la escarificación antes de la siembra para acelerar y mejorar la germinación. Por lo general, esto se puede hacer vertiendo una pequeña cantidad de agua casi hirviendo sobre las semillas (teniendo cuidado de no cocinarlas) y luego sumergiéndolas durante 12 a 24 horas en agua tibia. A estas alturas deberían haber absorbido la humedad y estar hinchados; si no es así, haga con cuidado un corte en la cubierta de la semilla (teniendo cuidado de no dañar el embrión) y déjelo en remojo durante otras 12 horas antes de plantar.
La siembra se puede realizar a voleo o en semillero. En este caso, cuando las plántulas sean manejables, se pueden trasplantar en primavera-verano a sus posiciones permanentes.
Si tiene suficientes semillas, puede sembrar al aire libre in situ desde mediados hasta finales de la primavera.
La semilla puede permanecer viable durante al menos 10 años.
La propagación también puede ocurrir por división de mechones en primavera u otoño. En este caso, los grupos más grandes se pueden replantar directamente en sus ubicaciones permanentes, aunque es mejor organizar los grupos más pequeños y cultivarlos en un invernadero frío hasta que echen raíces bien; luego trasplantándolos en primavera.

Costumbres y tradiciones –
Galega es una planta que tiene una larga historia de uso y a menudo se ha cultivado con este propósito en el pasado. Todavía se usa en la medicina herbal, pero ahora se recolecta principalmente de manera espontánea.
Las partes de la planta que contienen las propiedades son las flores secas y las semillas. Las principales propiedades de Galega son:
– galactogoghe (aumento de la producción de leche materna);
– bienestar de la circulación mamaria;
– diurético.
Galega se puede encontrar en diferentes tipos de preparaciones: tintura, polvo y decocción. Sin embargo, la preparación más común y más antigua que siempre se ha utilizado es la infusión de galega.
Alguna vez fue importante en el tratamiento de la peste, la fiebre y las enfermedades infecciosas y para las mordeduras de serpientes. Hoy en día se utiliza en la medicina herbal moderna, principalmente, por su efecto en la promoción del flujo de leche en las madres lactantes y por su efecto positivo sobre el sistema digestivo.
En la antigüedad también se usaba dentro del forraje de animales con el fin de estimular la producción de leche.
La planta contiene galegina, un alcaloide que reduce considerablemente los niveles de azúcar en sangre, lo que la hace útil en el tratamiento de la diabetes.
Los galeones son sustancias con actividad hipoglucémica y son la base del descubrimiento de la metformina, un tratamiento para el manejo de los síntomas de la diabetes mellitus.
Aunque no se ha estudiado en profundidad, la planta contiene, además de galegina, hidroxigalegina, diversos derivados de la guanidina, como flavonas 4-hidroxigalegina, flavonas glucósidos, kaempferol y quercetina.
Entre los efectos secundarios, debe recordarse que la ingesta de partes de esta planta puede interferir con los medicamentos antidiabéticos recetados, la absorción de hierro y anticoagulantes. Puede causar dolores de cabeza o debilidad muscular y se desconoce su seguridad durante el embarazo o la lactancia.
Galega officinalis también se utiliza con fines alimentarios.
Las hojas se pueden comer cocidas como las espinacas.
Se recomienda precaución por algunos de sus efectos tóxicos.
La hierba también se utiliza como sustituto del cuajo en la leche.
Otros usos de esta planta son los agroforestales. De hecho, es una planta de rápido crecimiento, que produce una buena cosecha de abono verde, enriqueciendo el suelo con materia orgánica y también fijando nitrógeno atmosférico. La planta tiene un uso potencial como fertilizante natural en suelos salinos.
La planta ha sido ampliamente cultivada como forrajera, ornamental, planta polinizada por abejas y como abono verde.

Método de preparación –
La planta debe cosecharse tan pronto como haya florecido y se puede secar para su uso posterior.
Se pueden preparar infusiones. Para esta preparación se necesitan 20 gramos de planta seca por litro de agua. Hervir el agua y dejar la planta en infusión durante unos 15 minutos, antes de filtrar y beber. Puede tomar hasta 5 tazas al día, pero generalmente se recomiendan 2-3.
Otro uso es el de la decocción. Hervir un litro de agua con 30 gramos de semillas secas en su interior, luego dejar enfriar y filtrar. Puedes beber 2 o 3 tazas al día.
Otra preparación es la de la tintura madre. De esto, generalmente se toman 30 gotas antes de las comidas, por lo tanto, 3 veces al día. Sin embargo, si desea probarlo para aprovechar su efecto sobre el azúcar en sangre, siempre consulte primero a su médico.
Gallega también se vende en forma de práctico suplemento de uso ya que basta con tomar una o más tabletas con un poco de agua según sea necesario. Según la marca, las indicaciones de uso y las dosis pueden ser distintas.
En la necesidad de aumentar la producción de leche, se pueden tomar de 1 a 3 tazas de té de galega por día. En cambio, es mejor evitar la tintura madre que contiene alcohol o el suplemento real, a menos que el médico indique lo contrario.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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