Parco nazionale delle Carlsbad Caverns

Parco nazionale delle Carlsbad Caverns

Il parco nazionale delle Carlsbad Caverns, il cui codice WDPA è: 999, è un parco nazionale degli Stati Uniti situato nell’angolo sud-orientale del Nuovo Messico, tra le montagne Guadalupe e la Eddy County.
Questo parco con una superficie a terra di 189,26 km² è costituito da due terzi di aree considerate selvagge, cosa che contribuisce ad evitare cambiamenti che potrebbero modificare l’habitat.
L’accesso dei visitatori alle caverne è possibile attraverso l’ingresso naturale oppure prendendo un ascensore, con il quale si raggiunge direttamente il centro delle stesse.
L’entrata del parco si trova sull’autostrada 62/180, circa 29 km a sud-ovest di Carlsbad (Nuovo Messico). Il parco fa parte del Junior Ranger Program.

Storia –
Le risorse culturali del parco sono rappresentate da un lungo e vario continuum di tempo della storia umana, a partire dalla preistoria e testimonianza di molti adattamenti all’ambiente del deserto di Chihuahua. Le attività umane, comprese le occupazioni preistoriche e storiche degli indiani d’America, l’esplorazione e gli insediamenti europei, lo sfruttamento industriale, lo sviluppo dell’accessibilità commerciale e delle caverne e il turismo hanno lasciato ricordi della loro presenza e hanno contribuito alla ricca e diversificata storia dell’area.
Il parco ha due distretti storici nel registro nazionale dei luoghi storici: il Cavern Historic District e il Rattlesnake Springs Historic District. Il museo del parco, compresi gli archivi del parco, contiene circa un milione di manufatti di risorse culturali che vengono conservati e protetti.

Geologia –
Da un punto di vista geologico l’area del parco è compresa in quello che viene definito il Bacino Delaware. Situato nel Texas occidentale e nel Nuovo Mexico meridionale, è famoso per contenere ricchi giacimenti di petrolio e per la presenza di resti fossili. I parchi delle Carlsbad Caverns e delle montagne Guadalupe proteggono una parte di questo bacino.

Le stanze –
Balloon Ballroom (Sala da ballo dei palloni)- Si trova sopra al soffitto del corridoio dell’entrata principale. Questa piccola stanza venne raggiunta la prima volta grazie ad una scalata in cordata raggiungendo un gruppo di sfere, e superandole entrando nel passaggio.
Bat Cave (Caverna dei pipistrelli) – un largo passaggio roccioso connesso all’entrata principale che venne usato per l’estrazione del guano nei primi anni del ventesimo secolo. La maggior parte dei pipistrelli presenti nelle grotte abitano in questa sala.
Bell Cord Room (Stanza della corda della campana) – chiamata così per l’alta e stretta stalattite che scompare attraverso un buco nel soffitto. Questa stanza si trova alla fine del Left Hand Tunnel.
Bifrost Room (Sala del bifrost) – scoperto nel 1982, si trova sopra il soffitto del Lake of the Clouds. Il suo nome fa riferimento alla mitologia norrena secondo cui ad un mondo celeste si possa accedere dalla terra solo camminando su di un arcobaleno, il bifrost. La stanza prese questo nome a causa della sua posizione sopra al Lake of the Clouds ed alla colorazione delle sue formazioni dovuta all’ossidazione.
Big Room o The Hall of the Giants (Stanza grande o Stanza dei giganti) – La più grande delle Carlsbad Caverns, con una superficie di 33.210 m².
Chocolate High (Sala del cioccolato) – Un labirinto di passaggi che si estendono per 1,5 km di lunghezza, scoperto nel 1993 sopra un pozzo di fango nella New Mexico Room, noto anche come Chocolate Drop.
Green Lake Room (Sala del lago verde) – la più alta delle “sale sceniche”, deve il nome ad una pozza profonda in un angolo della sala. Questa sala deve il suo colore alla presenza di malachite. Negli anni quaranta, durante un test militare sulla praticabilità delle grotte come rifugio nucleare, il Green Lake venne usato per osservare le increspature causate da un test atomico effettuato a molte miglia di distanza. Non vennero rilevati movimenti dell’acqua.
Guadalupe Room (Sala di Guadalupe) – Scoperta da un ranger nel 1966, è la seconda sala più grande delle Carlsbad Caverns. È famosa per la concentrazione di stalattiti dovute allo stillicidio di soda.
Hall of the White Giant (Sala dei giganti bianchi) – Un’ampia sala contenente un’immensa stalagmite bianca. Vengono regolarmente organizzati dei tour che comprendono anche la visita di questa caverna.
King’s Palace (Palazzo del re) – La prima delle quattro sale note con il nome di “sale sceniche”, deve il suo nome ad una formazione geologica somigliante ad un castello nel centro della sala. Vi si può osservare anche il Bashful elephant.
Lake of the Clouds (Lago delle nuvole) – Il punto più profondo delle grotte. Si trova in un passaggio laterale del Left Hand Tunnel. Deve il nome al lago che contiene formazioni rocciose globulari simili a nuvole, formatesi nell’acqua quando il livello era molto superiore a quello attuale.
Left Hand Tunnel (Tunnel della mano sinistra) – Un lungo passaggio stretto, con fessure profonde nel terreno. Queste crepe non portano in altre sale. Il Left Hand Tunnel unisce il Lake of the Clouds al Bell Cord Room.
Mystery Room (Sala del mistero) – Una piccola sala situata nella parte inferiore delle grotte.
New Mexico Room (Sala del Nuovo Messico) – Adiacente alla Queen’s Chamber ed accessibile tramite un corto pendio.
New Section (Sezione nuova) – Una serie di fessure ad est della White Giant e parallela alla Bat Cave. Sono tuttora in atto studi in questa sezione, e nuove scoperte sono all’ordine del giorno.
Papoose Room (Sala del neonato indiano) – si trova tra la King’s Palace e la Queen’s Chamber.
Queen’s Chamber (Camera della regina) – Una delle sale più belle dell’intero sistema di grotte. La lanterna di Jim White si spense in questa camera durante le esplorazioni, ed egli restò al buio per circa mezz’ora.
Spirit World (Mondo dello spirito) – Si trova sopra al soffitto della Big Room. È piena di stalagmiti bianche che somigliano ad angeli.
Talcum Passage (Passaggio di talco) – Una stanza situata nella parte inferiore delle grotte, il cui terreno è cosparso di gesso.
The Rookery (Canneto) – Una delle sale più ampie. In questa sala sono state rinvenute numerose perle di grotta.
Underground Lunchroom (Sala da pranzo interrata) – Si trova nella Big Room in testa al Left Hand Tunnel. Contiene un bar costruito negli anni cinquanta, ed un ascensore attraverso il quale si esce dalle grotte.

Flora –
Il parco nazionale delle Carlsbad Caverns è caratterizzato da una vegetazione molteplice che nella maggior parte dei casi denota una notevole biodiversità.
Questa diversità è ulteriormente avvantaggiata dalla posizione del parco all’incrocio tra il deserto settentrionale del Chihuahua, le montagne rocciose meridionali e le province biogeografiche delle Grandi Pianure sudoccidentali.
Gli ecologisti usano il concetto di “associazioni vegetali” per aiutare a descrivere e riconoscere i modelli nel modo in cui la vegetazione si presenta nel paesaggio. La carta della vegetazione del parco, completata nel 2003, verifica l’unicità e la diversità della sua vegetazione. Documenta 85 diverse associazioni di piante nel parco. Queste vanno da arbusti desertici e semi-praterie dei bacini di pianura e pedemontana fino a praterie montane, arbusti e boschi delle altitudini più elevate.
Di queste 85 associazioni di piante, 28 sono nuove associazioni che non erano state precedentemente descritte altrove.
La mappa della vegetazione documenta che più della metà del parco è costituita da arbusti, con 7.227 ettari di arbusti montani e 3.762 ettari di arbusti desertici. Circa un terzo del parco, 5.903 ettari, è coperto da varie associazioni di prati. Altre unità cartografiche più piccole includono 709 ettari di boschi arroyo ripariali e arbusti, 714 ettari di boschi e 805 ettari di “altro”, che include piccole aree di alcune comunità molto interessanti, come zone umide erbacee sparse, la zona umida boscosa a Rattlesnake Springs e varie comunità rupestri / rocciose / aride / arroyo.
Il variegato ecosistema del parco fornisce l’habitat per molte piante che si trovano ai limiti geografici delle loro gamme. Ad esempio, il pino Ponderosa raggiunge qui il suo limite estremo orientale e la quercia di Chinkapin si trova all’estremità occidentale del suo areale.
C’è più varietà di cactus nel deserto di Chihuahua che in qualsiasi altra regione. Gli esperti ritengono che questa famiglia di piante abbia avuto origine qui o nel sud e si sia espansa attraverso il Nuovo Mondo. L’elenco delle piante vascolari del parco rileva 26 specie o sottospecie di cactus, tra cui due specie elencate a livello federale.
Le famiglie di piante con la maggior parte delle specie nel parco sono le specie della famiglia dei girasoli, con 153 specie, e le erbe, con 135 specie. Ci sono più di 60 specie conosciute della famiglia delle leguminose e più di 30 ciascuna delle famiglie della senape e della stella di Natale. Altri gruppi con numerosi rappresentanti includono la famiglia della menta (25), la famiglia euforbia (15) e le felci (13).

Fauna –
La diversità degli habitat nel parco, inclusa l’acqua che scorre in modo permanente a Rattlesnake Springs, fornisce un’entusiasmante varietà di fauna selvatica. Questa diversità è ulteriormente avvantaggiata dalla posizione del parco all’incrocio tra le montagne rocciose meridionali, il deserto del Chihuahua settentrionale e le province biogeografiche delle Grandi Pianure sud-occidentali.
Molti animali si trovano qui ai limiti geografici delle loro aree. Ad esempio, diverse specie di rettili sono ai margini della loro distribuzione.
I deserti del sud-ovest contengono alcune delle più alte diversità di mammiferi, uccelli, rettili e insetti negli Stati Uniti. Il parco fornisce un habitat importante tutto l’anno per i migliori predatori come i puma e l’habitat di nidificazione per le specie migratorie come le grandi colonie di rondini delle caverne e pipistrelli brasiliani dalla coda libera che allevano i loro piccoli nella Carlsbad Cavern.
Rattlesnake Springs, una rara area ripariale boscosa del deserto che è stata designata come Important Bird Area (IBA) dalla National Audubon Society, attira birdwatcher da tutto il mondo per vedere alcune delle oltre 300 specie che sono state notate lì. The Natural Entrance è anche un Audubon IBA a causa della grande colonia di rondini delle caverne che risiede e si riproduce lì in estate.
Le attuali liste di controllo per la fauna del parco identificano 67 specie di mammiferi (comprese 17 specie di pipistrelli), 357 specie di uccelli, 55 diversi rettili e anfibi, 5 specie di pesci e un elenco incompleto di oltre 600 insetti, con più identificati ogni anno.
Tra i pipistrelli si annoverano pipistrelli, compresa una nutrita colonia di pipistrelli messicani senza coda. Si stima che, in passato, questo gruppo abbia superato il milione di esemplari, ma il loro numero si è drasticamente ridotto in tempi moderni. La causa è sconosciuta anche se si potrebbe attribuire all’interferenza delle attività sugli ecosistemi trofici utili per i pipistrelli.
Sono state usate numerose tecniche per stimarne il numero. I vari metodi indicano una popolazione di molte centinaia di migliaia di esemplari quando i cuccioli sono in volo.

Guido Bissanti

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