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Euphrasia stricta

Eufrasia stretta o Eufrasia rigida (Euphrasia stricta J.P.Wolff ex J.F.Lehm., 1809) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Orobanchaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Scrophulariales,
Famiglia Scrophulariaceae,
Genere Euphrasia,
Specie E. stricta.
Secondo alcuni autori viene ricnosciuta la seguente sottospecie:
– Euphrasia stricta var. tatarica (Fisch. ex Spreng.) Fernald & Wiegand, 1915.
Sono sinonimi i termini:
– Euphrasia parviflora Lange;
– Euphrasia asturica Pugsley;
– Euphrasia brevipila Burnat & Gremli;
– Euphrasia brevipila subsp. tenuis;
– Euphrasia condensata Jord.;
– Euphrasia ericetorum Jordan;
– Euphrasia majalis Jord.;
– Euphrasia pumila A. Kern.;
– Euphrasia reuteri Wettst.;
– Euphrasia tavastiensis W. Becker;
– Euphrasia tenuis (Brenner) Wettst. (1896);
– Euphrasia brevipila Burnat & Gremli subsp. brevi pila;
– Euphrasia stricta J. F. Lehm. subsp. stricta;
– Euphrasia stricta subsp. brevi pila;
– Euphrasia stricta subsp. brevipila (Burnat & Gremli) Hartl;
– Euphrasia stricta var. brevipila (Burnat & Gremli) Hartl;
– Euphrasia stricta var. tenuis (Brenner) Jalas.

Etimologia –
Il termine Euphrasia proviene dal greco “ευφρυσια euphrusia” ilarità, gioia (da ἐῧ éu vero, bene, buono e φρήν fren animo, mente): pianta che rallegra, induce gioia.
L’epiteto specifico stricta viene da stríngo stringere, comprimere, allacciare, serrare: significato da definire.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’eufrasia stretta è una pianta annua a disribuzione prevalentemente centroeuropea.
È presente in tutte le regioni dell’Italia continentale salvo che in Val d’Aosta. La distribuzione regionale è molto lacunosa, forse perché la specie è stata poco osservata.
Il suo habitat è quello degli incolti e prati-pascolo su substrati prevalentemente arenacei e su suoli a reazione subacido-subneutra ricchi in scheletro, aridi d’estate, dal livello del mare a circa 1000 m.
Le piante di questo genere sono emiparassite (parzialmente parassite) e ottengono alcuni elementi minerali dalla pianta ospite; a differenza delle piante totalmente parassite, possiedono radici e foglie verdi e possono anche sopravvivere per conto proprio.

Descrizione –
L’eufrasia stretta è una pianta che cresce ad una altezza massima di 10 – 40 cm.
Le radici sono dei piccoli fittoni.
La parte aerea del fusto è eretta, semplice o ramificata.
In questa pianta sono presenti sia foglie che brattee (simili alle foglie), mentre sono assenti le stipole. Le foglie hanno delle forme ovali con apice ottuso e con 3 – 6 dentelli laterali non acuminati. La disposizione delle foglie e delle brattee lungo il caule è opposta. Le bratteole sono posizione all’altezza dell’infiorescenza e sono più larghe delle foglie (con la massima larghezza nel terzo inferiore); sono provviste di 4 – 8 dentelli acuti (con angoli minori di 90°) e mucronati, lunghi 1,5 – 3,5 mm; normalmente sono glabre (o con qualche pelo ghiandoloso).
Le infiorescenze sono formate da singoli fiori raccolti in racemi spiciformi.
I fiori sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi) ed ermafroditi e zigomorfi, con una lunghezza di 7 – 10 mm. Il calice è costituito da 5 sepali saldati insieme ed è glabro (o con qualche pelo ghiandoloso), con una lunghezza di 4 – 5,5 mm. La corolla è composta da 5 petali (a volte embricati) è gamopetala e zigomorfa, ossia bilabiata; il labbro superiore ha una forma che ricorda un elmo squadrato dal bordo smarginato o anche bilobo con un orlo rovesciato all’indietro; il labbro inferiore è a tre lobi anch’essi con i bordi smarginati e a loro volta divisi in due lobi. La corolla è priva di sperone, sacco o gozzo. I due labbri formano un angolo retto. Il colore è bianco o giallo (talvolta è screziata di porpora); il labbro superiore è tinto di violetto. Lunghezza della corolla: 6 – 8 mm.
L’androceo possiede 4 stami didinami (2 lunghi e 2 brevi) con filamenti adnati alla corolla. Le antere sono sagittate, biloculari e deiscenti mediante due fessure longitudinali. Le sacche polliniche sono divergenti e il polline è tricolpato.
Il gineceo è supero e bicarpellare e normalmente è biloculare; la placentazione assile o parietale; lo stilo è unico con stigma bifido. Gli ovuli per ogni loculo sono numerosi. Il disco nettarifero è posizionato attorno alla base dell’ovario.
L’antesi è tra maggio e ottobre.
Il frutto è una capsula loculicida di 4-5,5(6) mm, 2-3 volte più lunga che larga, ovoide o ellissoide, troncata all’apice e compressa lateralmente, pelosa. Semi numerosi, ellissoidi, brunastri con coste longitudinali e piccole strie trasversali.

Coltivazione –
L’eufrasia stretta è una pianta annua che cresce spontanea in incolti e prati-pascoli su substrati prevalentemente arenacei, su suoli a reazione subacido-subneutra, ricchi in scheletro e aridi d’estate, dal livello del mare a 1000 m circa.
È una pianta emiparassite che ottiene alcuni elementi minerali dalla pianta ospite; a differenza delle piante totalmente parassite, possiede radici e foglie verdi e può anche sopravvivere per conto proprio. Fiorisce tra maggio e ottobre.

Usi e Tradizioni –
L’Euphrasia stricta è una pianta che trova da tempo impiego nella medicina popolare.
Vien usata in erboristeria per trattare le condizioni infiammatorie degli occhi, in particolare la congiuntivite allergica. A livello europeo la Commissione tedesca non ha ritenuto che vi fossero prove sufficienti per dimostrare che questa pianta sia utile per qualsiasi condizione. Di fatti mancano studi clinici sull’uomo per supportare le affermazioni tradizionali, sebbene l’assenza di prove non sia una prova di inefficacia.
Questa pianta possiede proprietà decongestionanti, stomachiche, amaro-toniche, astringenti, antinfiammatorie, antisettiche oculari e antiallergiche.
L’eufrasia è molto utilizzata per lavaggi ed impacchi oculari in presenza di congiuntivite e blefarite.
In tutta Europa, l’eufrasia conosce una larga e diffusa tradizione d’impiego popolare nel trattamento delle affezioni oculari; il sollievo da tali affezioni era motivo di grande gioia, da ciò il nome scientifico (dal greco euphrasia = gaiezza) e i numerosi appellativi popolari (in inglese la pianta è nota come Eyebright = occhio luminoso, mentre in Francia si parla di Casse-Lunettes = cervello occhiali).
Come accennato, l’eufrasia è una pianta dotata di un’attività antinfiammatoria che si esplica soprattutto a livello oculare. Per tale ragione, la pianta è frequentemente utilizzata all’interno di colliri o impacchi oculari, da impiegarsi in caso di congiuntiviti, blefariti o altre affezioni degli occhi (utilizzo che comunque non è stato ufficialmente approvato).
L’azione antiflogistica esercitata dall’eufrasia è imputabile all’aucubina in essa contenuta.
Questa molecola, inoltre, ha dimostrato di esercitare un’attività epatoprotettiva nei confronti dei danni causati da avvelenamenti da tetracloruro di carbonio e da alfa-amanitina, ma non solo. Infatti, da alcuni studi condotti in vitro è anche emerso che l’aucubina è in grado di inibire il virus dell’epatite B. Ad ogni modo, prima di poter approvare simili applicazioni mediche dell’eufrasia, è necessario condurre ulteriori e più approfonditi studi.
Infine, l’eufrasia viene anche impiegata in caso di raffreddore, rinorrea e febbre da fieno.
L’eufrasia è, inoltre, ampiamente impiegata anche in ambito omeopatico, dove la si può trovare sotto forma di granuli, gocce orali e collirio.
La medicina omeopatica sfrutta questa pianta in caso di riniti allergiche, congiuntivite, eccessiva lacrimazione, irritazione, bruciore e arrossamento oculare.
La quantità di rimedio omeopatico da assumersi può essere differente da individuo a individuo, anche in funzione del tipo di disturbo che è necessario trattare e a seconda della tipologia di preparazione e di diluizione omeopatica che s’intende impiegare.

Modalità di Preparazione –
Eufrasia stretta è ampiamente utilizzata per lavaggi oculari in presenza di affezioni come congiuntiviti, blefariti, orzaioli, ecc.
Per uso esterno è utilizzata anche come collirio nei casi di disturbi agli occhi: fenomeni di stanchezza, bruciore, fotofobia, orzaioli, blefariti.
Infine se ne suggerisce l’impiego come unguento nasale in presenza di rinorrea.
L’infuso di eufrasia si impiega per uso esterno al 2-3% sotto forma di impacchi per calmare gli occhi infiammati. A tal proposito si mette in infuso un cucchiaio di pianta secca in una tazza d’acqua bollente, si lascia intiepidire e si lavano gli occhi 2 o 3 volte al giorno. Si può anche intingere una pezzuola e posarla sugli occhi massaggiando leggermente. Spesso, per simili applicazioni, l’eufrasia è associata a piante ricche di mucillagini e/o ad azione antinfiammatoria e decongestionante (es. Camomilla, Meliloto, Piantaggine).

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





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Euphrasia stricta

Drug eyebright (Euphrasia stricta J.P. Wolff ex J.F.Lehm., 1809) is a herbaceous species belonging to the Orobanchaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Spermatophyta superdivision,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Subclass Asteridae,
Order Scrophulariales,
Scrophulariaceae family,
Genus Euphrasia,
E. stricta species.
According to some authors, the following subspecies is recognized:
– Euphrasia stricta var. tatarica (Fisch. ex Spreng.) Fernald & Wiegand, 1915.
The terms are synonymous:
– Euphrasia parviflora Lange;
– Euphrasia asturica Pugsley;
– Euphrasia brevipila Burnat & Gremli;
– Euphrasia brevipila subsp. tenuis;
– Euphrasia condensata Jord .;
– Euphrasia ericetorum Jordan;
– Euphrasia majalis Jord .;
– Euphrasia pumila A. Kern .;
– Euphrasia reuteri Wettst .;
– Euphrasia tavastiensis W. Becker;
– Euphrasia tenuis (Brenner) Wettst. (1896);
– Euphrasia brevipila Burnat & Gremli subsp. short stack;
– Euphrasia stricta J. F. Lehm. subsp. stricta;
– Euphrasia stricta subsp. short stack;
– Euphrasia stricta subsp. brevipila (Burnat & Gremli) Hartl;
– Euphrasia stricta var. brevipila (Burnat & Gremli) Hartl;
– Euphrasia stricta var. tenuis (Brenner) Jalas.

Etymology –
The term Euphrasia comes from the Greek “ευφρυσια euphrusia” hilarity, joy (from ἐῧ éu true, good, good and φρήν fren animo, mente): a plant that cheers up, induces joy.
The specific epithet stricta comes from stríngo to tighten, compress, fasten, tighten: meaning to be defined.

Geographic Distribution and Habitat –
Drug eyebright is an annual plant with a prevalently Central European distribution.
It is present in all regions of mainland Italy except in Val d’Aosta. The regional distribution is very incomplete, perhaps because the species has been little observed.
Its habitat is that of uncultivated and pasture-meadows on predominantly arenaceous substrates and on soils with subacid-subneutral reaction rich in skeleton, arid in summer, from sea level to about 1000 m.
Plants of this genus are hemiparasitic (partially parasitic) and obtain some mineral elements from the host plant; unlike totally parasitic plants, they possess green roots and leaves and can even survive on their own.

Description –
Drug eyebright is a plant that grows to a maximum height of 10 – 40 cm.
The roots are small taproots.
The aerial part of the stem is erect, simple or branched.
In this plant there are both leaves and bracts (similar to leaves), while the stipules are absent. The leaves have oval shapes with obtuse apex and with 3 – 6 not sharp lateral teeth. The arrangement of the leaves and bracts along the caule is opposite. The bracts are positioned at the height of the inflorescence and are wider than the leaves (with the maximum width in the lower third); they are provided with 4 – 8 acute (with angles less than 90 °) and mucronate teeth, 1.5 – 3.5 mm long; they are usually hairless (or with some glandular hair).
The inflorescences are formed by single flowers collected in spiciform racemes.
The flowers are tetra-cyclic (ie there are 4 whorls: calyx – corolla – androecium – gynoecium) and pentamers (each whorl has 5 elements) and hermaphrodites and zygomorphs, with a length of 7 – 10 mm. The calyx is made up of 5 sepals welded together and is hairless (or with some glandular hairs), with a length of 4 – 5.5 mm. The corolla is composed of 5 petals (sometimes imbricated), it is gamopetala and zygomorphic, that is bilabiate; the upper lip has a shape that resembles a squared helmet with a blunt edge or even bilobo with a rim turned backwards; the lower lip has three lobes, also with the edges blunted and in turn divided into two lobes. The corolla has no spur, sac or goiter. The two lips form a right angle. The color is white or yellow (sometimes it is mottled with purple); the upper lip is tinged with violet. Corolla length: 6 – 8 mm.
The androecium has 4 didynamic stamens (2 long and 2 short) with adnate filaments to the corolla. The anthers are sagittate, bilocular and dehiscent through two longitudinal fissures. The pollen sacs are divergent and the pollen is tricolpated.
The gynoecium is superior and bicarpellar and is normally bilocular; axile or parietal placentation; the stylus is unique with bifid stigma. The ova for each niche are numerous. The nectar disc is positioned around the base of the ovary.
The antesis is between May and October.
The fruit is a 4-5.5 (6) mm loculicidal capsule, 2-3 times longer than wide, ovoid or ellipsoid, truncated at the apex and compressed laterally, hairy. Numerous seeds, ellipsoid, brownish with longitudinal ribs and small transversal striae.

Cultivation –
The drug eyebright is an annual plant that grows spontaneously in uncultivated and meadows-pastures on predominantly arenaceous substrates, on soils with a subacid-subneutral reaction, rich in skeleton and dry in summer, from sea level to about 1000 m.
It is a hemiparasitic plant that obtains some mineral elements from the host plant; unlike totally parasitic plants, it has green roots and leaves and can even survive on its own. It blooms between May and October.

Customs and Traditions –
Euphrasia stricta is a plant that has long been used in folk medicine.
It is used in herbal medicine to treat inflammatory conditions of the eyes, especially allergic conjunctivitis. At the European level, the German Commission did not consider that there was sufficient evidence to prove that this plant is useful for all conditions. In fact, there is a lack of human clinical studies to support the traditional claims, although the absence of evidence is not proof of ineffectiveness.
This plant has decongestant, stomachic, bitter-tonic, astringent, anti-inflammatory, ocular antiseptic and anti-allergic properties.
Euphrasia is widely used for washes and eye packs in the presence of conjunctivitis and blepharitis.
Throughout Europe, euphrasia knows a wide and widespread tradition of popular use in the treatment of ocular affections; the relief from such ailments was a source of great joy, hence the scientific name (from the Greek euphrasia = gaiety) and the numerous popular names (in English the plant is known as Eyebright = luminous eye, while in France we speak of Casse-Lunettes = brain glasses).
As mentioned, euphrasia is a plant with an anti-inflammatory activity that is expressed above all at the ocular level. For this reason, the plant is frequently used in eye drops or eye packs, to be used in case of conjunctivitis, blepharitis or other eye diseases (use which however has not been officially approved).
The antiphlogistic action exerted by euphrasia is attributable to the aucubine contained in it.
Furthermore, this molecule has been shown to exert a hepatoprotective activity against damage caused by carbon tetrachloride and alpha-amanitin poisoning, but not only. In fact, some studies conducted in vitro have also shown that aucubin is able to inhibit the hepatitis B virus. However, before similar medical applications of euphrasia can be approved, it is necessary to conduct further and more in-depth studies. .
Finally, euphrasia is also used in cases of colds, rhinorrhea and hay fever.
Euphrasia is also widely used in the homeopathic field, where it can be found in the form of granules, oral drops and eye drops.
Homeopathic medicine uses this plant in case of allergic rhinitis, conjunctivitis, excessive tearing, irritation, burning and redness of the eye.
The amount of homeopathic remedy to be taken can be different from individual to individual, also depending on the type of disorder that needs to be treated and depending on the type of preparation and homeopathic dilution to be used.

Preparation Method –
Drug eyebright is widely used for eye washes in the presence of diseases such as conjunctivitis, blepharitis, styes, etc.
For external use it is also used as eye drops in cases of eye disorders: fatigue, burning, photophobia, styes, blepharitis.
Finally, it is suggested to use it as a nasal ointment in the presence of rhinorrhea.
The infusion of euphrasia is used for external use at 2-3% in the form of compresses to calm inflamed eyes. In this regard, one tablespoon of dry plant is infused in a cup of boiling water, left to cool and washed the eyes 2 or 3 times a day. You can also dip a cloth and place it on the eyes by massaging lightly. Often, for similar applications, euphrasia is associated with plants rich in mucilage and / or with an anti-inflammatory and decongestant action (eg Chamomile, Sweet clover, Plantain).

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





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Euphrasia stricta

La Euphrasia estrecha (Euphrasia stricta J.P. Wolff ex J.F.Lehm., 1809) es una especie herbácea perteneciente a la familia Orobanchaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Superdivisión de espermatophyta,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Subclase Asteridae,
Orden Scrophulariales,
Familia Scrophulariaceae,
Género Euphrasia,
Especies de E. stricta.
Según algunos autores, se reconoce la siguiente subespecie:
– Euphrasia stricta var. tatarica (Fisch. ex Spreng.) Fernald & Wiegand, 1915.
Los términos son sinónimos:
– Euphrasia parviflora Lange;
– Euphrasia asturica Pugsley;
– Euphrasia brevipila Burnat y Gremli;
– Euphrasia brevipila subsp. tenuis;
– Euphrasia condensata Jord.;
– Euphrasia ericetorum Jordan;
– Euphrasia majalis Jord.;
– Euphrasia pumila A. Kern.;
– Euphrasia reuteri Wettst.;
– Euphrasia tavastiensis W. Becker;
– Euphrasia tenuis (Brenner) Wettst. (1896);
– Euphrasia brevipila Burnat y Gremli subsp. Pequeño montón;
– Euphrasia stricta J. F. Lehm. subsp. stricta;
– Euphrasia stricta subsp. Pequeño montón;
– Euphrasia stricta subsp. brevipila (Burnat y Gremli) Hartl;
– Euphrasia stricta var. brevipila (Burnat y Gremli) Hartl;
– Euphrasia stricta var. tenuis (Brenner) Jalas.

Etimología –
El término Euphrasia proviene del griego “ευφρυσια euphrusia” hilaridad, alegría (de ἐῧ éu verdadero, bueno, bueno y φρήν fren animo, mente): una planta que alegra, induce alegría.
El epíteto específico stricta viene de stríngo para apretar, comprimir, sujetar, apretar: significa ser definido.

Distribución geográfica y hábitat –
La eufrasia estrecha es una planta anual con una distribución predominantemente centroeuropea.
Está presente en todas las regiones de la Italia continental excepto en el Valle de Aosta. La distribución regional es muy incompleta, quizás porque la especie ha sido poco observada.
Su hábitat es el de los prados no cultivados y de pastos sobre sustratos predominantemente arenosos y sobre suelos de reacción subácido-subneutral ricos en esqueleto, áridos en verano, desde el nivel del mar hasta unos 1000 m.
Las plantas de este género son hemiparasitarias (parcialmente parasitarias) y obtienen algunos elementos minerales de la planta huésped; a diferencia de las plantas totalmente parasitarias, poseen raíces y hojas verdes e incluso pueden sobrevivir por sí mismas.

Descripción –
La eufrasia estrecha es una planta que crece hasta una altura máxima de 10 a 40 cm.
Las raíces son pequeñas raíces pivotantes.
La parte aérea del tallo es erecta, simple o ramificada.
En esta planta hay hojas y brácteas (similares a las hojas), mientras que las estípulas están ausentes. Las hojas tienen formas ovaladas con ápice obtuso y con 3-6 dientes laterales no afilados. La disposición de las hojas y brácteas a lo largo del caule es opuesta. Las brácteas se colocan a la altura de la inflorescencia y son más anchas que las hojas (con el ancho máximo en el tercio inferior); están provistos de 4 a 8 dientes agudos (con ángulos inferiores a 90 °) y mucronados, de 1,5 a 3,5 mm de largo; generalmente no tienen pelo (o tienen algo de pelo glandular).
Las inflorescencias están formadas por flores individuales recogidas en racimos espiciformes.
Las flores son tetracíclicas (es decir, hay 4 verticilos: cáliz – corola – androceo – gineceo) y pentámeros (cada verticilo tiene 5 elementos) y hermafroditas y cigomorfos, con una longitud de 7 a 10 mm. El cáliz consta de 5 sépalos soldados entre sí y es lampiño (o con algunos pelos glandulares), con una longitud de 4 – 5,5 mm. La corola está compuesta de 5 pétalos (a veces imbricados), es gamopetala y cigomorfa, es decir bilabiada; el labio superior tiene una forma que se asemeja a un casco cuadrado con un borde romo o incluso un bilobo con un borde vuelto hacia atrás; el labio inferior tiene tres lóbulos, también con los bordes romos y a su vez divididos en dos lóbulos. La corola no tiene espolón, saco ni bocio. Los dos labios forman un ángulo recto. El color es blanco o amarillo (a veces se ve moteado de púrpura); el labio superior está teñido de violeta. Longitud de la corola: 6-8 mm.
El androceo tiene 4 estambres didinámicos (2 largos y 2 cortos) con filamentos adnados a la corola. Las anteras son sagitadas, biloculares y dehiscentes a través de dos fisuras longitudinales. Los sacos de polen son divergentes y el polen está tricolpado.
El gineceo es superior y bicarpelar y normalmente es bilocular; placentación axil o parietal; el lápiz es único con un estigma bífido. Los óvulos de cada nicho son numerosos. El disco de néctar se coloca alrededor de la base del ovario.
La antesis es entre mayo y octubre.
El fruto es una cápsula loculicida de 4-5,5 (6) mm, 2-3 veces más larga que ancha, ovoide o elipsoide, truncada en el ápice y comprimida lateralmente, pilosa. Numerosas semillas, elipsoides, parduscas con nervaduras longitudinales y pequeñas estrías transversales.

Cultivo –
La eufrasia angosta es una planta anual que crece espontáneamente en terrenos baldíos y prados-pastos sobre sustratos predominantemente arenosos, sobre suelos de reacción subácido-subneutral, ricos en esqueleto y secos en verano, desde el nivel del mar hasta unos 1000 m.
Es una planta hemiparasitaria que obtiene algunos elementos minerales de la planta huésped; a diferencia de las plantas totalmente parasitarias, tiene raíces y hojas verdes e incluso puede sobrevivir por sí solo. Florece entre mayo y octubre.

Costumbres y tradiciones –
Euphrasia stricta es una planta que se ha utilizado durante mucho tiempo en la medicina popular.
Se utiliza en la medicina a base de hierbas para tratar afecciones inflamatorias de los ojos, especialmente conjuntivitis alérgica. A nivel europeo, la Comisión alemana no consideró que existieran pruebas suficientes para demostrar que esta planta sea útil para todas las condiciones. De hecho, hay una falta de estudios clínicos en humanos para respaldar las afirmaciones tradicionales, aunque la ausencia de evidencia no es prueba de ineficacia.
Esta planta tiene propiedades descongestionantes, estomacales, amargas-tónicas, astringentes, antiinflamatorias, antisépticas oculares y antialérgicas.
La eufrasia se usa ampliamente para lavados y paquetes oculares en presencia de conjuntivitis y blefaritis.
En toda Europa, la eufrasia conoce una amplia y extendida tradición de uso popular en el tratamiento de afecciones oculares; el alivio de tales dolencias fue una fuente de gran alegría, de ahí el nombre científico (del griego eufrasia = alegría) y los numerosos nombres populares (en inglés la planta se conoce como Eyebright = ojo luminoso, mientras que en Francia se habla de Casse- Lunettes = gafas cerebrales).
Como se mencionó, la eufrasia es una planta con una actividad antiinflamatoria que se expresa sobre todo a nivel ocular. Por este motivo, la planta se utiliza con frecuencia en colirios o paquetes oftálmicos, para su uso en caso de conjuntivitis, blefaritis u otras enfermedades oculares (uso que sin embargo no ha sido aprobado oficialmente).
La acción antiflogística que ejerce la eufrasia es atribuible a la aucubina que contiene.
Además, se ha demostrado que esta molécula ejerce una actividad hepatoprotectora contra el daño causado por el tetracloruro de carbono y el envenenamiento por alfa-amanitina, pero no solo. De hecho, algunos estudios in vitro también han demostrado que la aucubina es capaz de inhibir el virus de la hepatitis B. Sin embargo, antes de que se puedan aprobar aplicaciones médicas similares de la eufrasia, es necesario realizar estudios más profundos.
Por último, la eufrasia también se utiliza en casos de resfriados, rinorrea y fiebre del heno.
La eufrasia también se usa ampliamente en el campo homeopático, donde se puede encontrar en forma de gránulos, gotas orales y gotas para los ojos.
La medicina homeopática utiliza esta planta en caso de rinitis alérgica, conjuntivitis, lagrimeo excesivo, irritación, ardor y enrojecimiento de los ojos.
La cantidad de remedio homeopático que se debe tomar puede ser diferente de un individuo a otro, también dependiendo del tipo de trastorno que necesita ser tratado y dependiendo del tipo de preparación y dilución homeopática que se usará.

Método de preparación –
La eufrasia estrecha se utiliza mucho para lavados de ojos en presencia de enfermedades como conjuntivitis, blefaritis, orzuelos, etc.
Para uso externo también se utiliza como colirio en casos de trastornos oculares: fatiga, ardor, fotofobia, orzuelos, blefaritis.
Finalmente, se sugiere usarlo como ungüento nasal en presencia de rinorrea.
La infusión de eufrasia se utiliza para uso externo al 2-3% en forma de compresas para calmar los ojos inflamados. Para ello, infundir una cucharada de planta seca en una taza de agua hirviendo, dejar enfriar y lavarse los ojos 2 o 3 veces al día. También puedes mojar un paño y colocarlo sobre tus ojos masajeando ligeramente. A menudo, para aplicaciones similares, la eufrasia se asocia con plantas ricas en mucílagos y / o con una acción antiinflamatoria y descongestionante (por ejemplo, manzanilla, trébol dulce, llantén).

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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