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Parco nazionale del Bryce Canyon

Il parco nazionale del Bryce Canyon è un piccolo parco nazionale degli Stati Uniti situato nel sud-ovest, all’interno dello Stato dello Utah.
Il Bryce ha una superficie di 145 km², con un’altitudine che varia tra 2400 m e 2700 m.
La storia recente degli insediamenti di quest’area nasce con i primi colonizzatori che furono i mormoni che si insediarono a partire dal 1850, e fu chiamato così grazie a Ebenezer Bryce che si insediò in questa area nel 1875.
Quest’area venne proclamata monumento nazionale nel 1924 e istituito come Parco nazionale del Bryce Canyon nel 1928.
Quest’area protetta comprende il celebre Bryce Canyon che, nonostante il nome, non è propriamente un canyon ma un enorme anfiteatro originatosi dall’erosione del settore orientale dell’Altopiano di Paunsaugun. Il Bryce Canyon è celebre per i caratteristici pinnacoli, gli hoodoos, prodotti dall’erosione delle rocce sedimentarie fluviali e lacustri, erosione dovuta all’azione di acque, vento e ghiaccio. Le rocce hanno un’intensa colorazione che varia dal rosso, all’arancio al bianco.

Geologia e Clima-
L’anfiteatro del Bryce Canyon è rivela una lunga storia geologica di sedimentazione ed erosione anche se non si tratta di un vero canyon in quanto non è stato scavato da un corso d’acqua, l’acqua è stata però un fattore importante sotto forma di ghiaccio e di agente chimico.
In questo anfiteatro si sono originate delle strutture geologiche chiamate hoodoos che sono guglie alte e sottili di roccia che si sollevano dalla base di bacini aridi e dei calanchi. Il parco nazionale del Bryce Canyon contiene la maggiore concentrazione al mondo di queste formazioni, sebbene siano comuni nella regione degli High Plateaus nell’Altopiano del Colorado e nella regione di Badlands nel Northern Great Plains. La differenza tra gli hoodoos e le spirali consiste nel fatto che i primi hanno un corpo che varia di spessore, assomigliando spesso a dei totem, mentre le seconde hanno una superficie più liscia e uno spessore che si assottiglia dal basso verso l’alto.
Dal punto di vista climatico la temperatura di quest’area, per circa 200 giorni all’anno, oscilla intorno a 0 °C. Durante il giorno l’acqua si infiltra nelle fratture della roccia, durante la notte si congela espandendosi del 9%. Sotto forma di ghiaccio l’acqua esercita così una forte pressione sulla roccia che finisce per frantumarsi. In aggiunta le precipitazioni, che sono acide, sciolgono lentamente il calcare erodendo le cime e portando via i detriti.
Pertanto la morfologia del parco nazionale del Bryce Canyon è in continua e rapida evoluzione.

Fauna –
Siccome il parco nazionale del Bryce Canyon ha un dislivello di circa 650 metri, questo fa sì che, in una piccola area, ci siano 3 zone climatiche distinte e che interferisce quindi sulla vegetazione.
Si susseguono così la foresta di abeti, la foresta di pini di Ponderosa e la foresta di ginepri e pini. Questi diversi habitat fanno sì che ci sia un’elevata biodiversità, è così possibile vedere più di 100 specie di uccelli e decine di specie di mammiferi.
All’interno del parco nazionale del Bryce Canyon vivono 175 differenti specie di uccelli, di cui alcune solo di passaggio altre stanziali. Il Condor della California è il più grande uccello predatore del nord America, ma non è il più grande in assoluto; è decisamente raro, nel 1982 si contavano solo 22 esemplari in natura di questo uccello, grazie al programma di salvaguardia della specie nel 1995 il loro numero è salito a 103, attualmente la riproduzione di questa specie avviene quasi esclusivamente in cattività.
Inoltre alcune relazioni tra fauna e flora contribuiscono ad un particolare equilibrio eco sistemico.
È il caso della Nocciolaia di Clark (Nucifraga colombiana Wilson, 1811) che gioca un ruolo importante nella riproduzione di alcune specie di pino, i pinoli di queste piante sono il principale alimento della nocciolaia e ne nasconde una parte come riserva nel terreno, tutti i semi non mangiati avranno buone probabilità di diventare pianta.
Da sottolineare poi il falco pescatore che è un piccolo falco molto specializzato e che trova le sue prede volando sopra i bacini d’acqua e attende che la preda si avvicini sulla superficie per catturarla, costruisce il nido sugli alberi nei pressi dell’acqua; è facilmente visibile tra maggio e luglio. Il falco pellegrino è monogamo e la coppia dura per tutta la vita; è una specie minacciata di estinzione, si pensava dovesse scomparire alla fine del 900, invece il 20 agosto del 1999 è stato rimosso dalla lista delle specie in pericolo; è facilmente visibile in primavera ed estate, nel parco la sottospecie presente è il Falco peregrinus anatum. Il corvo imperiale comune è un uccello molto intelligente, è dotato di un linguaggio rudimentale che gli permette di comunicare idee ad altri membri della specie, gli inuit utilizzano questo animale per la caccia all’alce, è facilmente visibile durante tutte l’anno in qualunque habitat. La ghiandaia di Steller è un animale solitario e curioso non teme l’uomo ed è quindi facile essere avvicinati mentre si mangia, è comune soprattutto vicino alla foresta dei pini di Ponderosa lungo la sponda del canyon. La rondine verdeviola è facilmente visibile nei pressi dell’acqua e negli spazi aperti dove può cacciare gli insetti, è particolarmente comune al Sunset Point da aprile a settembre.
Numerosa è anche la lista dei mammiferi. All’interno del parco nazionale del Bryce Canyon ci sono 59 specie di mammiferi alcune delle quali sono facilmente visibili. Lo scoiattolo di terra dorato è una delle due specie di scoiattoli presenti nel parco insieme allo scoiattolo delle rocce ed è molto visibile nelle aree di picnic in quanto è abituato a ricevere cibo dagli esseri umani ed è facilmente visibile in estate mentre in inverno va in letargo.
Il puma, conosciuto anche come coguaro o leone di montagna, una volta molto diffuso in tutto il nord America, è attualmente presente solo nella Columbia Britannica e Alberta in Canada e nei 12 stati dell’ovest degli Stati Uniti d’America oltre alla Florida. È molto raro poterlo incontrare: le maggiori possibilità si hanno di notte nelle zone più remote del parco dove minore è la presenza umana e la stagione in cui è più attivo è l’inverno, in quanto la neve rallenta i movimenti delle prede rendendo più facile la sua caccia; è invece molto più facile scorgere le sue impronte. Il chipmunk è una delle 3 specie di tamias presenti nel parco ed è la più comune, non ha un periodo di letargo ma durante l’inverno si nutre del cibo che ha raccolto e nascosto in estate, vive normalmente nei tronchi degli alberi morti (Cip e Ciop della Disney erano esemplari di questo genere). Il cane della prateria dello Utah è stato reintrodotto nel Bryce Canyon nel 1973 all’interno del programma di salvaguardia dall’estinzione di questa specie, attualmente sono presenti 200 esemplari e si tratta della più grande colonia protetta, in estate è facile vederne nei prati lungo la strada che attraversa il parco nella zona nord. L’Antilocapra americana è uno dei mammiferi più diffusi nel parco ed è il mammifero più veloce del continente americano ed il secondo nel mondo, è facile avvistarne al tramonto in estate mentre pascola nei prati del parco. Il cervo mulo è il mammifero più diffuso nel parco ed è quindi facilissimo incontrarne lungo le strade o nei boschi.
Per quanto riguarda i rettili e gli anfibi, pur se il parco ha un clima freddo e in quota, e quindi non è l’habitat ideale per questi animali, ciò nonostante 11 specie di rettili e 4 specie di anfibi sono presenti al suo interno. Il Crotalus oreganus è abbastanza raro tranne che durante le estati molto calde e asciutte, se le temperature sono sufficientemente elevate, è possibile vederlo anche di notte, le probabilità di imbattersi in uno di questi rettili aumentano al di fuori dei sentieri e il suo morso è velenoso nel 30-40% dei casi, infatti preferisce conservare veleno per predare invece che per difendersi. La Phrynossoma douglassi è visibile in estate anche se bisogna guardare con molta attenzione dato che si mimetizza molto bene con il terreno, a volte viene scambiata per un rospo per via del suo corpo schiacciato e largo. La Uta stansburiana è molto attiva in primavera, estate e autunno ed è molto diffusa all’interno del parco sotto i 2700 metri nelle zone con vegetazione rada e sui pendii rocciosi, nonostante l’elevata mortalità dei piccoli è molto comune grazie alla sua elevata capacità di riprodursi. Il Masticophis teaniatus è un colubridae non molto diffuso all’interno del parco, è più facile incontrarlo nella parte bassa del canyon, è possibile vederlo anche sulle piante in quanto si arrampica per cacciare uccelli. La salamandra tigre è la più grande salamandra vivente, è presente nello Swamp Canyon e nelle varie sorgenti presenti nel parco, le maggiori possibilità di avvistarla si hanno dopo forti piogge e di notte o al crepuscolo.

Flora –
Dal punto di vista vegetazionale il parco nazionale del Bryce Canyon può essere diviso in due zone, un’area desertica situata a quote basse e un’area umida situata in quota sul plateau, dove le piogge sono più abbondanti e in estate le temperature sono più miti. Le foreste di abeti e pioppi dominano la parte superiore del Paunsaugunt Plateau, il pino giallo domina a quote medie e le foreste di pino e ginepro a basa quota dove sono diffusi anche la quercia di Gambel, i cactus e la yucca. L’abete del Colorado, l’albero simbolo dello Utah, si trova principalmente su suoli umidi vicino ai ruscelli tra i 2400 e i 2500 metri. Il Pinus longaeva e il Pinus aristata sono gli organismi viventi più longevi della terra, crescono sulle versanti di roccia aridi o sulle creste tra i 2280 e i 3500 metri, sono visibili lungo il Fairyland Loop Trail e il Bristlecone Loop Trail al Rainbow Point, gli esemplari più antichi del parco si trovano allo Yovimpa Point e la loro età stimata è di 1600 anni. L’abete di Douglas cresce sui suoli umidi ma ben drenati o in zone più aride ma ombreggiate, è abbastanza comune nel parco e il più famoso esemplare si trova in Wall Street lungo il Navajo Loop Trail. Il Pinus flexilis cresce sulle pareti di roccia arida e sulle vette delle montagne più alte dove molti altri alberi non riescono a sopravvivere, tra i 1500 e i 3650 metri, i suoi rami sono particolarmente flessibili così non spezzarsi sotto il peso della neve o a causa del vento, l’esemplare più famoso nel parco è quello visibile al Sunrise Point oltre la ringhiera protettiva. Il pino del Colorado cresce su terreni aperti e asciutti tra i 1500 e i 2100 metri, il sistema radicali raggiunge la stessa dimensione della parte superiore dell’albero, è facile vederlo a bassa quota lungo il canyon. Il pino giallo cresce in zone con piogge moderate ad altitudini fra 1220 e i 2700 metri, è uno dei pini più alti del sud ovest degli Stati Uniti, è molto comune nel parco e non è improbabile imbattersi in esemplari in parte bruciati, questo è dovuto agli incendi controllati appiccati dai ranger per simulare l’effetto del fuoco naturale sulla sopravvivenza di questa pianta e in generale della foresta, il fuoco infatti uccide piante che altrimenti andrebbero ad occupare l’habitat del pino giallo.
Il pioppo tremulo cresce su suoli umidi ai bordi delle foreste di pini e abeti, è visibile lungo la strada che attraversa il parco a sud, le foto storiche del Bryce Canyon mostrano che in passato questo albero era molto più diffuso di oggi. Il ginepro delle Montagne Rocciose è visibile a bassa quota in aree molto assolate, sono caratteristici i suoi frutti blu ricoperti da uno strato di cera che permette di trattenere l’acqua. La Dasiphora fruticosa cresce nei prati subalpini al limite del bosco e nelle aree in vicinanze ai corsi d’acqua, i suoi fiori gialli sono visibili tra giugno e agosto e le sue foglie sono alimento per i cervi. La Castilleja parvula chiamata anche pennello del Bryce Canyon, è un raro membro della famiglia delle Scrophulariaceae che cresce solo in questo parco, è visibile lungo il Peekaboo Trail e il Queen’s Garden Trail tra i detriti rocciosi in primavera. L’Iris missouriensis cresce nei prati aperti e umidi, questa pianta è molto tossica, le foglie hanno un’elevata concentrazione di un glicoside, l’irigenin 7-glucoside, che è velenoso sia per gli animali che per l’uomo, questo iris può essere visto in grandi gruppi a bassa quota.

Guido Bissanti





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Bryce Canyon National Park

Bryce Canyon National Park is a small US national park located in the southwest, within the state of Utah.
The Bryce has an area of ​​145 km², with an altitude ranging between 2400 m and 2700 m.
The recent history of the settlements in this area dates back to the first settlers who were the Mormons who settled there starting in 1850, and was named after Ebenezer Bryce who settled in this area in 1875.
This area was declared a national monument in 1924 and established as Bryce Canyon National Park in 1928.
This protected area includes the famous Bryce Canyon which, despite its name, is not really a canyon but a huge amphitheater originating from the erosion of the eastern sector of the Paunsaugun Plateau. Bryce Canyon is famous for its characteristic pinnacles, the hoodoos, produced by the erosion of river and lake sedimentary rocks, erosion due to the action of water, wind and ice. The rocks have an intense color that varies from red to orange to white.

Geology and Climate-
The Bryce Canyon Amphitheater reveals a long geological history of sedimentation and erosion although it is not a true canyon as it has not been carved by a stream, water has been an important factor in the form of water. ice and chemical agent.
Geological structures called hoodoos originated in this amphitheater, which are tall and thin spiers of rock that rise from the base of arid basins and badlands. Bryce Canyon National Park contains the world’s largest concentration of these formations, although they are common in the High Plateaus region in the Colorado Plateau and the Badlands region in the Northern Great Plains. The difference between hoodoos and spirals is that the former have a body that varies in thickness, often resembling totem poles, while the latter have a smoother surface and a thickness that tapers from bottom to top.
From a climatic point of view, the temperature of this area, for about 200 days a year, fluctuates around 0 ° C. During the day the water infiltrates the fractures of the rock, during the night it freezes expanding by 9%. In the form of ice, the water exerts a strong pressure on the rock which ends up shattering. In addition, the precipitations, which are acidic, slowly dissolve the limestone, eroding the peaks and carrying away the debris.
Therefore, the morphology of Bryce Canyon National Park is constantly and rapidly evolving.

Fauna –
As the Bryce Canyon National Park has an elevation gain of about 650 meters, this means that, in a small area, there are 3 distinct climatic zones and therefore interferes with the vegetation.
Thus the fir forest, the Ponderosa pine forest and the juniper and pine forest follow one another. These different habitats ensure that there is a high biodiversity, so it is possible to see more than 100 bird species and dozens of mammal species.
Within the Bryce Canyon National Park live 175 different species of birds, some of which are only passing through and others are sedentary. The California Condor is the largest predatory bird in North America, but it is not the largest ever; it is decidedly rare, in 1982 there were only 22 specimens of this bird in the wild, thanks to the program of safeguarding the species in 1995 their number has risen to 103, currently the reproduction of this species takes place almost exclusively in captivity.
Furthermore, some relationships between fauna and flora contribute to a particular eco-systemic balance.
This is the case of the Clark Nutcracker (Nucifraga Colombiana Wilson, 1811) which plays an important role in the reproduction of some species of pine, the pine nuts of these plants are the main food of the nutcracker and hides a part of it as a reserve in the ground, all the uneaten seeds have a good chance of becoming a plant.
To underline the osprey which is a very specialized small hawk and which finds its prey by flying over the water basins and waits for the prey to approach the surface to capture it, builds its nest in the trees near the water; it is easily visible between May and July. The peregrine falcon is monogamous and the couple lasts for life; it is a species threatened with extinction, it was thought it should disappear at the end of the 1900s, but on 20 August 1999 it was removed from the list of endangered species; it is easily visible in spring and summer, in the park the subspecies present is the Falco peregrinus anatum. The common raven is a very intelligent bird, it has a rudimentary language that allows it to communicate ideas to other members of the species, the Inuit use this animal for moose hunting, it is easily visible throughout the year in any habitat. The Steller’s jay is a solitary and curious animal, it does not fear man and is therefore easy to be approached while eating, it is especially common near the Ponderosa pine forest along the canyon bank. The green-purple swallow is easily seen near water and in open spaces where it can hunt insects, it is particularly common at Sunset Point from April to September.
The list of mammals is also numerous. Within Bryce Canyon National Park there are 59 mammal species, some of which are easily visible. The golden ground squirrel is one of two species of squirrels found in the park along with the rock squirrel and is very visible in picnic areas as it is used to receiving food from humans and is easily seen in summer while hibernating in winter .
The puma, also known as cougar or mountain lion, once widespread throughout North America, is currently present only in British Columbia and Alberta in Canada and in the 12 states of the western United States of America in addition to Florida. It is very rare to be able to meet it: the greatest chances are at night in the most remote areas of the park where there is less human presence and the season in which it is most active is winter, as the snow slows down the movements of the prey making it easier his hunting; it is much easier to see his footprints. The chipmunk is one of the 3 species of tamias present in the park and is the most common, it does not have a period of hibernation but during the winter it feeds on the food it has collected and hidden in the summer, it normally lives in the trunks of dead trees (Cip and Disney’s Dale were examples of this genre). The Utah prairie dog was reintroduced in Bryce Canyon in 1973 as part of the protection program from the extinction of this species, currently there are 200 specimens and it is the largest protected colony, in summer it is easy to see them in the meadows along the road that crosses the park in the north. The Antilocapra americana is one of the most widespread mammals in the park and is the fastest mammal on the American continent and the second in the world, it is easy to spot at sunset in summer while grazing in the park’s meadows. The mule deer is the most common mammal in the park and is therefore very easy to meet along the roads or in the woods.
As for reptiles and amphibians, even if the park has a cold and high altitude climate, and therefore is not the ideal habitat for these animals, nevertheless 11 species of reptiles and 4 species of amphibians are present inside. Crotalus oreganus is quite rare except during very hot and dry summers, if the temperatures are high enough, it is possible to see it even at night, the chances of encountering one of these reptiles increase outside the paths and its bite is poisonous in 30-40% of cases, in fact it prefers to keep poison to prey rather than to defend itself. Phrynossoma douglassi is visible in summer even if you have to look very carefully as it blends very well with the ground, it is sometimes mistaken for a toad due to its flattened and broad body. The Uta stansburiana is very active in spring, summer and autumn and is very widespread within the park below 2700 meters in areas with sparse vegetation and on rocky slopes, despite the high mortality of the chicks it is very common thanks to its high capacity to reproduce. Masticophis teaniatus is a colubridae not very widespread within the park, it is easier to meet it in the lower part of the canyon, it is also possible to see it on plants as it climbs to hunt birds. The tiger salamander is the largest living salamander, it is present in the Swamp Canyon and in the various springs present in the park, the best chances of sighting it are after heavy rains and at night or at dusk.

Flora –
From the vegetational point of view, the Bryce Canyon National Park can be divided into two zones, a desert area located at low altitudes and a humid area located high on the plateau, where the rains are more abundant and in summer the temperatures are more myths. Fir and poplar forests dominate the upper part of the Paunsaugunt Plateau, yellow pine dominates at medium elevations, and pine and juniper forests at low elevations where Gambel oak, cacti and yucca are also widespread. The Colorado spruce, the symbolic tree of Utah, is found mainly on moist soils near streams between 2400 and 2500 meters. Pinus longaeva and Pinus aristata are the longest-lived living organisms on earth, they grow on arid rock slopes or on ridges between 2280 and 3500 meters, are visible along the Fairyland Loop Trail and the Bristlecone Loop Trail at Rainbow Point, the specimens oldest in the park are found at Yovimpa Point and their estimated age is 1600 years. Douglas fir grows on moist but well-drained soils or in drier but shady areas, it is quite common in the park and the most famous specimen is found on Wall Street along the Navajo Loop Trail. Pinus flexilis grows on arid rock walls and on the peaks of the highest mountains where many other trees cannot survive, between 1500 and 3650 meters, its branches are particularly flexible so they do not break under the weight of the snow or due to the wind , the most famous specimen in the park is the one visible at Sunrise Point beyond the protective railing. The Colorado pine grows in open and dry soils between 1500 and 2100 meters, the root system reaches the same size as the top of the tree, it is easy to see it at low altitude along the canyon. The yellow pine grows in areas with moderate rainfall at altitudes between 1220 and 2700 meters, is one of the tallest pines in the southwestern United States, is very common in the park and it is not unlikely to come across partially burned specimens, this is due to the controlled fires started by rangers to simulate the effect of natural fire on the survival of this plant and the forest in general, the fire kills plants that otherwise would occupy the yellow pine habitat.
The aspen grows on moist soils at the edges of pine and fir forests, it is visible along the road through the park to the south, historical photos of Bryce Canyon show that in the past this tree was much more widespread than today. The juniper of the Rocky Mountains is visible at low altitudes in very sunny areas, its blue fruits covered with a layer of wax that allows it to retain water are characteristic. Dasiphora fruticosa grows in subalpine meadows at the edge of the wood and in areas close to waterways, its yellow flowers are visible between June and August and its leaves are food for deer. Castilleja parvula also called Bryce Canyon brush, is a rare member of the Scrophulariaceae family that grows only in this park, is visible along the Peekaboo Trail and Queen’s Garden Trail among the rocky debris in spring. Iris missouriensis grows in open and humid meadows, this plant is very toxic, the leaves have a high concentration of a glycoside, irigenin 7-glucoside, which is poisonous for both animals and humans, this iris can be seen in large groups at low altitudes.

Guido Bissanti





[:es]

Parque Nacional Bryce Canyon

El Parque Nacional Bryce Canyon es un pequeño parque nacional de EE. UU. Ubicado en el suroeste, dentro del estado de Utah.
El Bryce tiene una superficie de 145 km², con una altitud que oscila entre los 2400 my los 2700 m.
La historia reciente de los asentamientos en esta área comenzó con los primeros colonos que fueron los mormones que se establecieron allí a partir de 1850, y recibió el nombre de Ebenezer Bryce quien se estableció en esta área en 1875.
Esta área fue designada monumento nacional en 1924 y se estableció como Parque Nacional Bryce Canyon en 1928.
Esta área protegida incluye el famoso Bryce Canyon que, a pesar de su nombre, no es realmente un cañón sino un enorme anfiteatro originado por la erosión del sector oriental de la meseta de Paunsaugun. Bryce Canyon es famoso por sus característicos pináculos, los hoodoos, producidos por la erosión de rocas sedimentarias de ríos y lagos, erosión debida a la acción del agua, el viento y el hielo. Las rocas tienen un color intenso que varía de rojo a naranja a blanco.

Geología y Clima-
El anfiteatro de Bryce Canyon revela una larga historia geológica de sedimentación y erosión, aunque no es un verdadero cañón ya que no fue tallado por un arroyo, sin embargo, el agua fue un factor importante en forma de hielo y agente químico.
En este anfiteatro se originaron estructuras geológicas llamadas hoodoos, que son altas y delgadas torres de roca que se elevan desde la base de cuencas áridas y badlands. El Parque Nacional Bryce Canyon contiene la concentración más grande del mundo de estas formaciones, aunque son comunes en la región de las altas mesetas en la meseta de Colorado y en la región de Badlands en las Grandes Llanuras del Norte. La diferencia entre los hoodoos y las espirales es que los primeros tienen un cuerpo que varía en grosor, a menudo se asemeja a los tótems, mientras que los segundos tienen una superficie más suave y un grosor que se estrecha de abajo hacia arriba.
Desde el punto de vista climático, la temperatura de esta zona, durante unos 200 días al año, fluctúa alrededor de los 0 ° C. Durante el día el agua se infiltra en las fracturas de la roca, durante la noche se congela expandiéndose en un 9%. En forma de hielo, el agua ejerce una fuerte presión sobre la roca que acaba rompiéndose. Además, las precipitaciones, que son ácidas, disuelven lentamente la piedra caliza, erosionan los picos y se llevan los escombros.
Por lo tanto, la morfología del Parque Nacional Bryce Canyon está en constante y rápida evolución.

Fauna –
Como el Parque Nacional Bryce Canyon tiene una ganancia de elevación de aproximadamente 650 metros, esto significa que, en un área pequeña, hay 3 zonas climáticas distintas y, por lo tanto, interfiere con la vegetación.
Así se suceden el bosque de abetos, el pinar ponderosa y el pinar y sabina. Estos diferentes hábitats aseguran que exista una alta biodiversidad, por lo que es posible ver más de 100 especies de aves y decenas de especies de mamíferos.
Dentro del Parque Nacional Bryce Canyon hay 175 especies diferentes de aves, algunas de las cuales solo están de paso y otras son sedentarias. El cóndor de California es el ave depredadora más grande de América del Norte, pero no es la más grande de todas; es muy raro, en 1982 solo había 22 ejemplares de esta ave en estado salvaje, gracias al programa de salvaguarda de la especie en 1995 su número ha aumentado a 103, actualmente la reproducción de esta especie se realiza casi exclusivamente en cautiverio.
Además, algunas relaciones entre la fauna y la flora contribuyen a un equilibrio ecosistémico particular.
Este es el caso del Cascanueces de Clark (Nucifraga Colombiana Wilson, 1811) el cual juega un papel importante en la reproducción de algunas especies de pino, los piñones de estas plantas son el alimento principal del cascanueces y esconde una parte del mismo como reserva en el suelo, todas las semillas no consumidas tienen una buena probabilidad de convertirse en una planta.
Destacar el águila pescadora que es un pequeño halcón muy especializado y que encuentra su presa volando sobre las cuencas de agua y espera que la presa se acerque a la superficie para capturarla, construye su nido en los árboles cercanos al agua; es fácilmente visible entre mayo y julio. El halcón peregrino es monógamo y la pareja dura toda la vida; es una especie en peligro de extinción, se pensó que debería desaparecer a finales del siglo XX, pero el 20 de agosto de 1999 fue eliminada de la lista de especies amenazadas; es fácilmente visible en primavera y verano, en el parque la subespecie presente es el Falco peregrinus anatum. El cuervo común es un ave muy inteligente, posee un lenguaje rudimentario que le permite comunicar ideas a otros miembros de la especie, los Inuit utilizan este animal para la caza de alces, es fácilmente visible durante todo el año en cualquier hábitat. El arrendajo de Steller es un animal solitario y curioso, no teme al hombre y, por lo tanto, es fácil acercarse a él mientras come, es especialmente común cerca del bosque de pinos Ponderosa a lo largo de la orilla del cañón. La golondrina verde-violeta se ve fácilmente cerca del agua y en espacios abiertos donde puede cazar insectos, es particularmente común en Sunset Point de abril a septiembre.
La lista de mamíferos también es numerosa. Dentro del Parque Nacional Bryce Canyon hay 59 especies de mamíferos, algunas de las cuales son fácilmente visibles. La ardilla de tierra dorada es una de las dos especies de ardillas que se encuentran en el parque junto con la ardilla de roca y es muy visible en las áreas de picnic, ya que está acostumbrada a recibir comida de los humanos y se ve fácilmente en verano mientras hiberna en invierno.
El puma, también conocido como puma o león de montaña, una vez extendido por toda América del Norte, actualmente está presente solo en Columbia Británica y Alberta en Canadá y en los 12 estados del oeste de los Estados Unidos de América además de Florida. Es muy raro poder afrontarlo: las mayores posibilidades son de noche en las zonas más apartadas del parque donde hay menos presencia humana y la temporada en la que es más activo es el invierno, ya que la nieve ralentiza los movimientos. de la presa facilitando su caza; en cambio, es mucho más fácil ver sus huellas. La ardilla listada es una de las 3 especies de tamias presentes en el parque y es la más común, no tiene período de hibernación pero durante el invierno se alimenta de los alimentos que ha recolectado y escondido en el verano, normalmente vive en los troncos de árboles muertos (Cip y Disney’s Dale fueron ejemplos de este género). El perrito de las praderas de Utah fue reintroducido en Bryce Canyon en 1973 como parte del programa de protección de la extinción de esta especie, actualmente hay 200 ejemplares y es la colonia protegida más grande, en verano es fácil verlos en los prados a lo largo del camino a través del parque en el norte. La Antilocapra americana es uno de los mamíferos más extendidos en el parque y es el mamífero más rápido del continente americano y el segundo del mundo, es fácil avistarlo al atardecer en verano mientras pasta en las praderas del parque. El venado bura es el mamífero más común del parque y, por lo tanto, es muy fácil de encontrar a lo largo de las carreteras o en el bosque.
En cuanto a reptiles y anfibios, aunque el parque tiene un clima frío y de gran altitud, y por lo tanto no es el hábitat ideal para estos animales, no obstante, en su interior se encuentran presentes 11 especies de reptiles y 4 especies de anfibios. Crotalus oreganus es bastante raro excepto durante veranos muy calurosos y secos, si las temperaturas son lo suficientemente altas es posible verlo incluso de noche, las posibilidades de encontrar uno de estos reptiles aumentan fuera de los caminos y su picadura es venenosa en 30 En el 40% de los casos, de hecho prefiere mantener el veneno para la presa que para defenderse. Phrynossoma douglassi es visible en verano incluso si hay que mirar con mucho cuidado ya que se mezcla muy bien con el suelo, a veces se confunde con un sapo debido a su cuerpo aplanado y ancho. La Uta stansburiana es muy activa en primavera, verano y otoño y está muy extendida dentro del parque por debajo de los 2700 metros en zonas con escasa vegetación y en pendientes rocosas, a pesar de la alta mortalidad de los pichones es muy común gracias a su alta capacidad de reproducción. . Masticophis teaniatus es un colubridae no muy extendido dentro del parque, es más fácil encontrarlo en la parte baja del cañón, también es posible verlo en las plantas mientras trepa para cazar aves. La salamandra tigre es la salamandra viva más grande, está presente en el Swamp Canyon y en los diversos manantiales presentes en el parque, las mejores posibilidades de avistarla son después de fuertes lluvias y de noche o al atardecer.

Flora –
Desde el punto de vista vegetativo, el Parque Nacional Bryce Canyon se puede dividir en dos zonas, una zona desértica ubicada a bajas altitudes y una zona húmeda ubicada en lo alto de la meseta, donde las lluvias son más abundantes y en verano las temperaturas son más mitos. . Los bosques de abetos y álamos dominan la parte superior de la meseta de Paunsaugunt, el pino amarillo domina en elevaciones medias y los bosques de pinos y enebros a baja altitud donde también están muy extendidos el roble de Gambel, los cactus y la yuca. El abeto de Colorado, el árbol simbólico de Utah, se encuentra principalmente en suelos húmedos cerca de arroyos entre 2400 y 2500 metros. Pinus longaeva y Pinus aristata son los organismos vivos más longevos de la tierra, crecen en laderas rocosas áridas o en crestas entre 2280 y 3500 metros, son visibles a lo largo de Fairyland Loop Trail y Bristlecone Loop Trail en Rainbow Point, los especímenes más antiguos en el parque se encuentran en Yovimpa Point y su edad estimada es de 1600 años. El abeto de Douglas crece en suelos húmedos pero bien drenados o en áreas más secas pero sombreadas, es bastante común en el parque y el espécimen más famoso se encuentra en Wall Street a lo largo del Navajo Loop Trail. Pinus flexilis crece en paredes de roca árida y en los picos de las montañas más altas donde muchos otros árboles no pueden sobrevivir, entre 1500 y 3650 metros, sus ramas son particularmente flexibles para que no se rompan bajo el peso de la nieve o por el viento, el espécimen más famoso del parque es el que se ve en Sunrise Point más allá de la barandilla protectora. El pino colorado crece en suelos abiertos y secos entre 1500 y 2100 metros, el sistema de raíces alcanza el mismo tamaño que la copa del árbol, es fácil verlo a baja altura a lo largo del cañón. El pino amarillo crece en zonas con lluvias moderadas en altitudes entre 1220 y 2700 metros, es uno de los pinos más altos del suroeste de Estados Unidos, es muy común en el parque y no es improbable que se encuentre con ejemplares parcialmente quemados, esto Debido a los fuegos controlados iniciados por guardaparques para simular el efecto del fuego natural sobre la supervivencia de esta planta y del bosque en general, el fuego mata plantas que de otra manera ocuparían el hábitat del pino amarillo.
El álamo temblón crece en suelos húmedos en los bordes de los bosques de pinos y abetos, es visible a lo largo de la carretera que atraviesa el parque hacia el sur, las fotos históricas de Bryce Canyon muestran que en el pasado este árbol estaba mucho más extendido que hoy. El enebro de las Montañas Rocosas es visible a baja altura en zonas muy soleadas, son característicos sus frutos azules cubiertos de una capa de cera que le permite retener el agua. Dasiphora fruticosa crece en prados subalpinos en el borde del bosque y en áreas cercanas a cursos de agua, sus flores amarillas son visibles entre junio y agosto y sus hojas son alimento para los ciervos. Castilleja parvula, también llamado cepillo Bryce Canyon, es un miembro raro de la familia Scrophulariaceae que crece solo en este parque, es visible a lo largo de Peekaboo Trail y Queen’s Garden Trail entre los escombros rocosos en primavera. Iris missouriensis crece en prados abiertos y húmedos, esta planta es muy tóxica, las hojas tienen una alta concentración de un glucósido, irigenina 7-glucósido, el cual es venenoso tanto para animales como para humanos, este iris se puede ver en grandes grupos a bajas altitudes .

Guido Bissanti





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