Eugenia uniflora

Eugenia uniflora

La ciliegia di cayenna o pitanga (Eugenia uniflora L.) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Myrtaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Rosidae,
Ordine Myrtales,
Famiglia Myrtaceae,
Genere Eugenia
Specie E. uniflora.
Sono sinonimi i termini:
– Eugenia arechavaletae Herter;
– Eugenia costata Cambess.;
– Eugenia dasyblasta (O.Berg) Nied.;
– Eugenia decidua Merr.;
– Eugenia indica Nicheli;
– Eugenia lacustris Barb. Rodr.;
– Eugenia michelii Lam.;
– Eugenia microphylla Barb. Rodr.;
– Eugenia myrtifolia Salisb.;
– Eugenia oblongifolia (O.Berg) Arechav.;
– Eugenia oblongifolia (O.Berg) Nied. nom. illeg.;
– Eugenia strigosa (O.Berg) Arechav.;
– Eugenia willdenowii (Spreng.) DC. nom. illeg.;
– Eugenia zeylanica Willd.;
– Luma arechavaletae (Herter) Herter;
– Luma costata (Cambess.) Herter;
– Luma dasyblasta (O.Berg) Herter;
– Luma strigosa (O.Berg) Herter;
– Myrtus brasiliana L.;
– Myrtus willdenowii Spreng.;
– Plinia pedunculata L.f.;
– Plinia petiolata L. nom. illeg.;
– Plinia rubra L.;
– Plinia tetrapetala L.;
– Stenocalyx affinis O.Berg;
– Stenocalyx brunneus O.Berg;
– Stenocalyx costatus (Cambess.) O.Berg;
– Stenocalyx dasyblastus O.Berg;
– Stenocalyx glaber O.Berg;
– Stenocalyx impunctatus O.Berg;
– Stenocalyx lucidus O.Berg;
– Stenocalyx michelii (Lam.) O.Berg;
– Stenocalyx nhampiri Barb. Rodr.;
– Stenocalyx oblongifolius O.Berg;
– Stenocalyx rhampiri Barb.Rodr.;
– Stenocalyx ruber (L.) Kausel;
– Stenocalyx strigosus O.Berg;
– Stenocalyx uniflorus (L.) Kausel;
– Syzygium michelii (Lam.) Duthie.

Etimologia –
Il termine Eugenia è stato dato in onore del principe Eugenio di Savoia Soissons (1663-1736) militare al servizio degli Asburgo dove raggiunse gli alti vertici del comando.
L’epiteto specifico uniflora viene da ūnus uno e da flos, flóris fiore: con un solo fiore o infiorescenza, al contrario di altre specie congeneri.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La pianta di Eugenia uniflora è un albero sempreverde originario della costa orientale del Sud America tropicale, che va dal Suriname, alla Guyana francese al Brasile meridionale, così come l’Uruguay e parti del Paraguay e dell’Argentina.
L’albero è stato introdotto nelle Bermuda per scopi ornamentali, ma ora è fuori controllo ed è elencato come specie invasiva. Inoltre è stato introdotto anche in Florida.
Il suo habitat naturale è quello dei margini delle foreste o lungo le rive dei fiumi formando dense boscaglie.

Descrizione –
L’ Eugenia uniflora è una pianta che cresce in forma di albero o di arbusto sempreverde fino a 6-8 m di altezza e che in coltivazione si mantiene anche più basso e molto ramificato.
Ha una chioma folta con foglie, su un picciolo lungo 0,2-0,4 cm, opposte, semplici, di forma ovata a ovato-lanceolata con margine intero, lunghe 2-5 cm e larghe 1-3 cm, inizialmente di colore bronzo rosato poi verde intenso lucido superiormente, più chiaro inferiormente, piuttosto coriacee e aromatiche. Durante l’inverno le foglie diventano rosse.
I fiori sono ascellari, bisessuali, solitari o fascicolati portati su un peduncolo lungo 1,5-3 cm, con calice persistente a 4 lobi retroflessi lunghi circa 0,4 cm, corolla con 4 petali bianchi obovati, lunghi circa 1 cm, effimeri, e numerosi stami lunghi 0,8 cm.
Il frutto è una bacca globosa di forma schiacciata ai due poli, generalmente ad 8 coste longitudinali, lunga 1,5 cm e larga 2-4 cm; questa è inizialmente di colore verde, poi arancio ed infine rosso a maturità, con buccia sottile e polpa rossa succosa, di sapore da dolce ad acidula, leggermente resinosa, contenente solitamente un seme globoso, raramente 2-3, di 0,5-1 cm di diametro.

Coltivazione –
La ciliegia di cayenna è una pianta che si riproduce generalmente per seme, che ha una germinabilità di breve durata, circa un mese, e germina in 3-4 settimane: la prima fioritura si ha dopo 2-4 anni nelle migliori condizioni di coltivazione. Si può riprodurre in misura minore per talea e margotta.
Si dissemina facilmente tramite gli uccelli e piccoli mammiferi ed in molte aree dei tropici è sfuggita alla coltivazione naturalizzandosi e diventando in qualche caso infestante.
Per la sua coltivazione richiede una esposizione in pieno sole, una temperatura che non deve mai scendere sotto i -5 °C per le piante adulte. Richiede un terreno morbido, drenante e mediamente organico e va innaffiata in maniera da tenere il terreno costantemente umido evitando i ristagni idrici.
Le piante ben radicate possono sopportare periodi di secco, ma con innaffiature regolari i frutti sono di dimensioni maggiori e meno aciduli.
Per le sue caratteristiche biologiche è coltivabile marginalmente anche nelle zone a clima di tipo mediterraneo.

Usi e Tradizioni –
L’ Eugenia uniflora è la più coltivata del genere nei paesi tropicali e subtropicali per le caratteristiche ornamentali, in particolare del fogliame, più che per i suoi frutti eduli, e l’adattabilità a una grande varietà di suoli. È una pianta di veloce crescita è spesso utilizzata per siepi, anche basse, e barriere di confine, sopportando bene le potature, anche drastiche.
I frutti, che deperiscono velocemente, vanno raccolti quando sono perfettamente maturi; i frutti freschi hanno pertanto un limitato consumo, spesso vengono consumati sotto forma di succhi, gelati, sciroppi, confetture e gelatine. In Brasile dal succo fermentato viene ricavata una bevanda alcolica. Le foglie sono utilizzate nella medicina tradizionale; la corteccia contiene circa il 20% di tannino, a volte utilizzata per la concia delle pelli.
Quando le foglie ed i rami vengono schiacciati o tagliati, emanano una fragranza resinosa speziata, che può causare disturbi respiratori in soggetti sensibili.
I frutti ricchi di vitamina C ed A e le foglie hanno proprietà medicinali.
In Brasile le foglie vengono sono sparse sui pavimenti di casa in modo che quando vengono calpestate sotto i piedi, emanano un odore che respinge le mosche.
Le foglie sono usate anche per il tè in certe parti del Uruguay.
Su questa pianta sono state fatte alcune ricerche. Secondo alcuni studi medici l’Eugenia uniflora ha diverse proprietà farmacologiche significative. Il suo olio essenziale è antipertensivo, antidiabetico, antitumorale e analgesico e ha mostrato, inoltre, attività antivirale e antimicotica.
In vitro si è visto che è efficace contro microrganismi come Trichomonas gallinae, Trypanosoma cruzi e Leishmania amazonensis.
Mostra anche significative proprietà antinfiammatorie, ed è ampiamente utilizzata come rimedio popolare in Sud America contro le malattie dello stomaco.

Modalità di Preparazione –
La ciliegia di cayenna ha vari impieghi sia in campo alimentare che medicinale.
I frutti possono essere consumati freschi e raccolti quando sono perfettamente maturi; i frutti freschi, a causa della veloce deperibilità, hanno un limitato consumo; spesso vengono consumati quindi sotto forma di succhi, gelati, sciroppi, confetture e gelatine.
In Brasile dal succo fermentato viene ricavata una bevanda alcolica. Le foglie sono utilizzate nella medicina tradizionale; la corteccia a volte viene utilizzata per la concia delle pelli.
In Brasile le foglie vengono utilizzate per la loro fragranza resionsa per profumer elocali e per tenere lontano gli insetti.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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