Descurainia sophia

Descurainia sophia

L’ Erba sofia o Erba falcona (Descurainia sophia (L.) Webb ex Prantl) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Brassicaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Capparales, Famiglia Brassicaceae e quindi al Genere Descurainia ed alla Specie D. sophia.
È sinonimo il termine:
– Sisymbrium sophia L..

Etimologia –
Il termine Descurainia del genere è stato dedicato a François Descourain, farmacista e botanico francese (1658-1740).
L’epiteto specifico sophia proviene dal greco σοφία sophía destrezza, abilità, saggezza, sapienza.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’ Erba sofia è una specie con una vasta distribuzione eurasiatica, estendendosi dall’Europa al Giappone ma presente anche nell’America del Nord e con comparse anche nel Nord Africa.
In Italia è presente in quasi tutte le regioni anche se manca in Calabria e non è ritrovata da lungo tempo in Sicilia.
Il suo habitat è quello degli incolti, ambienti ruderali, orti e giardini, lungo i margini delle strade e dei sentieri, su suoli ricchi in composti azotati, dal livello del mare alla fascia montana (0 – 2.200 m. s.l.m.).

Descrizione –
La Descurainia sophia è una pianta erbacea annuale o biennale di dimensioni di 20-80 cm, con radice fittonante.
Il fusto epigeo è eretto, pubescente e ramoso in alto.
Le foglie sono2-3 pennatosette di 3-5 cm divise in lacinie larghe 0,3-0,5 mm.
L’infiorescenza è a racemo.
I fiori sono attinomorfi, tetrameri, dialipetali (3-4 mm), con petali gialli di circa 2 mm; presentano 6 stami, gineceo supero sincarpico bi carpellare.
Il periodo di fioritura è compreso tra i mesi di Giugno-Luglio.
I frutti sono silique di 20-25 x 0,7 mm, eretto-patenti, torulose, portate da peduncoli di circa 10 mm, valve con venature reticolate oltre a quella mediana evidente, stilo molto corto.
I semi sono piccoli di 0,8-1 mm, non mucillaginosi da umidi.

Coltivazione –
L’ Erba sofia è una pianta spontanea che, a giudicare dal suo habitat, dovrebbe riuscire nella maggior parte dei terreni in posizione abbastanza soleggiata.
È una pianta nitrofila che può essere propagata con semina in situ.

Usi e Tradizioni –
L’ Erba sofia è una pianta pressoché cosmopolita anche se con alcune lacune importanti che in alcune zone può divenire anche un’erba dominante.
Questa pianta, soprattutto un tempo, veniva somministrata a pazienti affetti da dissenteria e chiamata dagli antichi erboristi Sophia Chirurgorum “Saggezza dei chirurghi”.
Oggi i suoi usi sono diminuiti, tuttavia in alcuni Paesi viene ancora impiegata come ad esempio in Iran dove i semi sono chiamati khak-e shir (khakshir) e le bevande khak-e shir sono tradizionalmente preferite come dissetanti durante le calde giornate estive. Il khakshir è anche considerato una sostanza medicinale nella medicina tradizionale iraniana, consumato in varie combinazioni con altre erbe e sostanze per ottenere effetti che vanno dall’antidiuretico all’afrodisiaco.
In generale, in medicina, trova impiego come:
– antiasmatica, antiscorbutica, astringente, bechica, cardiotonica, diuretica, febbrifuga, lassativa, lenitiva, vermifuga.
In campo alimentare trova impiego come:
– condimento, utilizzando le sue foglie ed i semi.
I semi di questa pianta contengono 25,5 – 29,9% di proteine, 26,9 – 39,7% di grassi e 3,6 – 3,9% di ceneri su sostanza secca.
In passato un impiastro della pianta veniva utilizzato per alleviare il dolore del mal di denti.
Il succo della pianta è stato utilizzato nel trattamento della tosse cronica, raucedine e mal di gola ulcerata.
Un decotto della pianta si è dimostrato eccellente nel trattamento dell’asma.
I fiori e le foglie sono antiscorbutici e astringenti.
I semi sono considerati cardiotonici, emollienti, diuretici, espettoranti, febbrifughi, lassativi, ricostituenti e tonici.
I semi hanno trovato un impiego speciale per la sciatica. Inoltre un impiastro di semi macinati è stato utilizzato su ustioni e piaghe.
Tra gli altri usi si ricorda che dai semi si ottiene un olio semi-essiccante.
Le foglie venivano conservate con il mais per evitare che andasse a male.
In campo alimentare le foglie giovani sono commestibili e i semi macinati possono essere usati per la preparazione della senape.

Modalità di Preparazione –
L’ Erba sofia può trovare interessanti impieghi in campo alimentare. Le foglie giovani e i germogli possono essere cotti e consumati. Hanno un sapore amaro ed utilizzate come erba aromatica.
I semi possono essere consumati crudi o cotti. Hanno un gusto pungente, è possono essere usati sostituti della senape.
I semi possono essere macinati in polvere, mescolati con farina di mais e usati per fare il pane o come addensante per zuppe, ecc.; inoltre possono anche essere germogliati e aggiunti a insalate, ecc..
Mescolando i semi macinati con acqua, per ottenere una pastella sottile, si può preparare una bevanda nutriente e rinfrescante.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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