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Mappa geografica della Mauritania

La Mauritania (berbero: Cengiṭ o Agawej o Agawec, arabo: موريتانيا o شنقيط), è uno Stato dell’Africa occidentale, con una popolazione totale (al 2012) di 3.359.185 abitanti e con una superficie di 1.030.700 km².
La capitale della Mauritania è Nouakchott che all’ultimo censimento (2012) contava 881.000 abitanti.
La Mauritania confina con il Sahara Occidentale a nord, l’Oceano Atlantico ad ovest, il Senegal a sud-ovest, il Mali a sud e ad est, e l’Algeria a nord-est.
Chiariamo che non va confusa con l’antica regione della Mauretania. In Mauritania ha corso una moneta non decimale. La Mauritania è attraversata al proprio interno dal confine tra mondo arabo e Africa nera.
In Mauritania la situazione economico-sociale è abbastanza critica dal momento che circa il 45% della popolazione vive con meno di 2 dollari statunitensi al giorno.
È uno dei 77 stati in cui l’omosessualità è considerata un crimine, per il quale viene applicata la pena di morte con decapitazione in pubblico.
Il territorio della Mauritania è principalmente sahariano e saheliano a sud, il suo territorio è per il 75% deserto sabbioso e roccioso. La cima principale è il Kediet ej Jill di 915 m.
Questo Paese situato a nord nei pressi di Zouérate, a causa del selvaggio sfruttamento minerario sta subendo una lenta erosione. I principali massicci montuosi, Adrare e Tagant, non superano l’altitudine di 600 m, ai loro piedi si estendono grandi altopiani che caratterizzano la parte settentrionale e orientale della Mauritania.
L’unico corso d’acqua è il Senegal, che si snoda per 1440 km all’interno del confine mauritano, gli altri sono corsi d’acqua stagionali (wed). Il Sebkha de Norhamcha è il lago più esteso.
Per quanto riguarda il cima, in Mauritania esistono tre regioni climatiche:
– quella di Nouakchott, con influenza marittima e alisei costanti;
– la regione del fiume Senegal con alte temperature per sei o sette mesi l’anno (il clima più umido favorisce la savana);
– la regione sahariana dal clima torrido (le temperature possono superare i 45°) con forti escursioni termiche giornaliere, in inverno le temperature notturne possono avvicinarsi allo zero.
Normalmente, da marzo a settembre le temperature tendono ad aumentare nelle zone interne; in marzo e aprile vi possono essere tempeste di sabbia. Da novembre a febbraio fa molto caldo di giorno ma le notti sono fresche. La stagione delle piogge (detta hivernage), da luglio a settembre, si presenta sotto forma di temporali torrenziali ma brevi, più rilevanti a sud; in questo periodo le dune si ricoprono di un leggero strato di vegetazione e i wadi si trasformano in torrenti.
La Mauritania, che è un Paese approssimativamente il doppio della Francia ha il 75% circa del territorio, fra cui la zona di Nouakchott, costituito da deserto, con vaste distese piatte interrotte da qualche raro crinale, altopiani rocciosi e dune di sabbia. Inoltre, il deserto continua a espandersi verso sud.
Uno degli altopiani più elevati (oltre 500 m) è l’Adrar, che si trova 450 km a nord-est di Nouakchott e comprende le città di Chinguetti e Ouadâne. Gli altopiani mauritani sono spesso ricchi di ferro, soprattutto l’area di Zouérat, circa 200 km a nord di Chinguetti. La vettà più elevata è il Kediet Ijill (915 m), vicino a Zouérat. La Mauritania ha circa 700 km di litorale, che comprendono il Banc d’Arguin. Il sud del paese è occupato per la maggior parte da terreno a macchia.

Fauna –
Nelle regioni desertiche della Mauritania il cammello è l’animale che s’incontra più facilmente. Giraffe e leoni sono scomparsi ormai da molto tempo, vittime della desertificazione e della caccia. Una specie a rischio di estinzione che si può avvistare, se si ha un po’ di fortuna, è la foca monaca, presente al largo di Cap Blanc, vicino a Nouâdhibou.
Anche la fauna ittica è in pericolo. La pesca eccessiva è un’altra questione delicata. Ogni giorno, al largo della costa mauritana vengono pescate centinaia di tonnellate di pesce.
La Mauritania è un vero paradiso per gli appassionati di birdwatching. Fra Nouâdhibou e Nouakchott si estende il Parc National du Banc d’Arguin, dove in inverno centinaia di migliaia di uccelli migrano dall’Europa. Si tratta di una delle più importanti aree di riproduzione del mondo per gli uccelli, e fa parte dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Flora –
L’inquinamento, la desertificazione e lo sfruttamento eccessivo dei terreni per il pascolo costituiscono le principali minacce per l’ambiente del paese. Quasi il 75% del territorio, mauritano, come detto, è costituito da deserto o da semideserto, che sta continuando ad avanzare. Il legname è diventato talmente scarso che ormai la gente utilizza per cucinare per lo più fornelli a cherosene. Lo smaltimento indifferenziato dei rifiuti è un altro grosso problema, sebbene la crescita del turismo stia favorendo anche una maggiore sensibilità per la tutela ambientale nella regione dell’Adrar.

Guido Bissanti




[:en]

Geographic map of Mauritania

Mauritania (Berber: Cengiṭ or Agawej or Agawec, Arabic: موريتانيا or شنقيط), is a West African state, with a total population (as of 2012) of 3,359,185 inhabitants and an area of ​​1,030,700 km².
The capital of Mauritania is Nouakchott which at the last census (2012) had 881,000 inhabitants.
Mauritania borders Western Sahara to the north, the Atlantic Ocean to the west, Senegal to the southwest, Mali to the south and east, and Algeria to the northeast.
We clarify that it should not be confused with the ancient region of Mauretania. In Mauritania, a non-decimal currency ran. Mauritania is crossed internally by the border between the Arab world and black Africa.
In Mauritania, the socio-economic situation is quite critical since about 45% of the population lives on less than 2 US dollars a day.
It is one of the 77 states where homosexuality is considered a crime, for which the death penalty with public beheading is applied.
The territory of Mauritania is mainly Saharan and Sahelian in the south, its territory is 75% sandy and rocky desert. The main peak is the 915m Kediet ej Jill.
This country located in the north near Zouérate, due to the wild mining exploitation is undergoing a slow erosion. The main mountain massifs, Adrare and Tagant, do not exceed the altitude of 600 m, at their feet there are great plateaus that characterize the northern and eastern part of Mauritania.
The only watercourse is Senegal, which winds for 1440 km inside the Mauritanian border, the others are seasonal waterways (wed). Sebkha de Norhamcha is the largest lake.
As for the summit, there are three climatic regions in Mauritania:
– that of Nouakchott, with maritime influence and constant trade winds;
– the region of the Senegal river with high temperatures for six or seven months of the year (the wetter climate favors the savannah);
– the Saharan region with a torrid climate (temperatures can exceed 45 °) with strong daily temperature variations, in winter night temperatures can approach zero.
Normally, from March to September temperatures tend to increase in inland areas; in March and April there may be sandstorms. From November to February it is very hot during the day but the nights are cool. The rainy season (called hivernage), from July to September, occurs in the form of torrential but short thunderstorms, more significant in the south; in this period the dunes are covered with a light layer of vegetation and the wadis are transformed into streams.
Mauritania, which is roughly twice the size of France, has about 75% of the territory, including the Nouakchott area, consisting of desert, with vast flat expanses interrupted by some rare ridges, rocky plateaus and sand dunes. Furthermore, the desert continues to expand southwards.
One of the highest plateaus (over 500m) is the Adrar, which lies 450km north-east of Nouakchott and includes the towns of Chinguetti and Ouadâne. The Mauritanian highlands are often rich in iron, especially the area of ​​Zouérat, about 200 km north of Chinguetti. The highest peak is Kediet Ijill (915m), near Zouérat. Mauritania has about 700 km of coastline, which includes the Banc d’Arguin. The south of the country is occupied for the most part by scrub land.

Fauna –
In the desert regions of Mauritania, the camel is the animal that is most easily encountered. Giraffes and lions have long since disappeared, victims of desertification and hunting. An endangered species that can be spotted, if you are lucky, is the monk seal, found off Cap Blanc, near Nouâdhibou.
The fish fauna is also in danger. Overfishing is another sensitive issue. Every day, hundreds of tons of fish are caught off the Mauritanian coast.
Mauritania is a true paradise for bird watchers. Between Nouâdhibou and Nouakchott extends the Parc National du Banc d’Arguin, where hundreds of thousands of birds migrate from Europe in winter. It is one of the most important breeding areas in the world for birds, and is part of the UNESCO World Heritage Sites.

Flora –
Pollution, desertification and over-exploitation of grazing land are the main threats to the country’s environment. Almost 75% of the Mauritanian territory, as mentioned, is made up of desert or semi-desert, which is continuing to advance. Wood has become so scarce that people now use mostly kerosene stoves to cook. Undifferentiated waste disposal is another big problem, although the growth of tourism is also favoring greater sensitivity for environmental protection in the Adrar region.

Guido Bissanti




[:es]

Mapa geográfico de Mauritania

Mauritania (bereber: Cengiṭ o Agawej o Agawec, árabe: موريتانيا o شنقيط), es un estado de África occidental, con una población total (en 2012) de 3.359.185 habitantes y una superficie de 1.030.700 km².
La capital de Mauritania es Nouakchott, que en el último censo (2012) tenía 881.000 habitantes.
Mauritania limita con el Sáhara Occidental al norte, el Océano Atlántico al oeste, Senegal al suroeste, Malí al sur y al este y Argelia al noreste.
Aclaramos que no debe confundirse con la antigua región de Mauritania. En Mauritania, se utilizó una moneda no decimal. Mauritania está cruzada internamente por la frontera entre el mundo árabe y el África negra.
En Mauritania, la situación socioeconómica es bastante crítica ya que aproximadamente el 45% de la población vive con menos de 2 dólares estadounidenses al día.
Es uno de los 77 estados donde la homosexualidad es considerada un delito, por lo que se aplica la pena de muerte con decapitación pública.
El territorio de Mauritania es principalmente sahariano y saheliano en el sur, su territorio es un 75% desértico arenoso y rocoso. El pico principal es el Kediet ej Jill de 915 m.
Este país ubicado en el norte cerca de Zouérate, debido a la explotación minera salvaje está sufriendo una lenta erosión. Los principales macizos montañosos, Adrare y Tagant, no superan los 600 m de altitud, a sus pies se encuentran grandes mesetas que caracterizan la parte norte y este de Mauritania.
El único curso de agua es Senegal, que serpentea durante 1440 km dentro de la frontera con Mauritania, los otros son arroyos estacionales (miércoles). Sebkha de Norhamcha es el lago más grande.
En cuanto a la cumbre, hay tres regiones climáticas en Mauritania:
– el de Nouakchott, con influencia marítima y vientos alisios constantes;
– la región del río Senegal con altas temperaturas durante seis o siete meses al año (el clima más húmedo favorece la sabana);
– la región del Sahara con un clima tórrido (las temperaturas pueden superar los 45 °) con fuertes variaciones diarias de temperatura, en invierno las temperaturas nocturnas pueden acercarse a cero.
Normalmente, de marzo a septiembre las temperaturas tienden a aumentar en las zonas del interior; en marzo y abril puede haber tormentas de arena. De noviembre a febrero hace mucho calor durante el día pero las noches son frescas. La temporada de lluvias (llamada hivernage), de julio a septiembre, se presenta en forma de tormentas torrenciales pero cortas, más significativas en el sur; en este período las dunas se cubren con una ligera capa de vegetación y los wadis se transforman en arroyos.
Mauritania, que tiene aproximadamente el doble del tamaño de Francia, tiene alrededor del 75% del territorio, incluida la zona de Nouakchott, que consiste en un desierto, con vastas extensiones planas interrumpidas por algunas crestas raras, mesetas rocosas y dunas de arena. Además, el desierto continúa expandiéndose hacia el sur.
Una de las mesetas más altas (más de 500 m) es Adrar, que se encuentra a 450 km al noreste de Nouakchott e incluye las ciudades de Chinguetti y Ouadâne. Las tierras altas de Mauritania son a menudo ricas en hierro, especialmente la zona de Zouérat, a unos 200 km al norte de Chinguetti. El pico más alto es Kediet Ijill (915 m), cerca de Zouérat. Mauritania tiene unos 700 km de costa, que incluye el Banc d’Arguin. El sur del país está ocupado en su mayor parte por matorrales.

Fauna –
En las regiones desérticas de Mauritania, el camello es el animal que se encuentra con mayor facilidad. Hace tiempo que desaparecieron jirafas y leones, víctimas de la desertificación y la caza. Una especie en peligro de extinción que se puede avistar, si tiene suerte, es la foca monje, que se encuentra frente a Cap Blanc, cerca de Nouâdhibou.
La fauna de peces también está en peligro. La sobrepesca es otro tema delicado. Todos los días se capturan cientos de toneladas de pescado frente a las costas de Mauritania.
Mauritania es un verdadero paraíso para los observadores de aves. Entre Nouâdhibou y Nouakchott se extiende el Parc National du Banc d’Arguin, donde cientos de miles de aves migran desde Europa en invierno. Es una de las zonas de reproducción de aves más importantes del mundo y forma parte de los sitios del Patrimonio Mundial de la UNESCO.

Flora –
La contaminación, la desertificación y la sobreexplotación de las tierras de pastoreo son las principales amenazas para el medio ambiente del país. Casi el 75% del territorio mauritano, como se mencionó, está formado por desierto o semidesierto, que sigue avanzando. La madera se ha vuelto tan escasa que la gente ahora usa principalmente estufas de queroseno para cocinar. La eliminación de residuos indiferenciados es otro gran problema, aunque el crecimiento del turismo también está favoreciendo una mayor sensibilidad por la protección ambiental en la región de Adrar.

Guido Bissanti




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