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Come si prepara una talea di Gelso

Il Gelso è un albero imponente, della famiglia delle Moraceae.
Questa pianta è originaria dell’Asia, ma anche diffusa, allo stato naturale, in Africa e in Nord America.
Il Gelso è un albero coltivato da millenni. È un albero con foglie intere o lobate, dentellate, capace di sviluppare piccoli fiori. I frutti che produce si consumano freschi o vengono applicati nella realizzazione di marmellate o per altri preparati. È coltivato in molti casi come pianta ornamentale, soprattutto nei parchi pubblici.
Le specie principalmente coltivate sono:
Il gelso nero (Morus nigra L.) nativo dell’Asia occidentale, alto fino a 15 m, dai deliziosi frutti neri.
Il gelso bianco (Morus alba L.) nativo della Cina, alto fino a 12-18 m, coltivato per le foglie da cui si ricava il baco da seta.
Il gelso rosso (Morus rubra L.) nativo del nord America, alto fino a 15 m, dai frutti rossi che diventano porpora scuro.
Il gelso, in tutte e tre le specie, può essere riprodotto per tale a di ramo o utilizzando i numerosi polloni che crescono alla base del tronco.
Per quanto riguarda le talee queste vanno prelevate all’inizio della primavera, utilizzando rami di due anni.
La lunghezza della talea deve essere di 25-30 cm e questa va preparata effettuando due tagli netti, assicurandosi di lasciare alcune gemme e, possibilmente due foglioline: una basale (che non va interrata) ed una apicale.
Per il terriccio è bene preparare una miscela di sabbia e torba o terriccio organico nel rapporto di 2:1.
Sia se si coltiva su bancale che in vasetti, al fondo deve essere predisposto qualche centimetro di argilla espansa o ghiaia grossa per agevolare il drenaggio delle acque in eccesso.

Prima di immergere la talea nel substrato di radicazione è bene immergerla in una polvere radicante a base di ormoni o in un prodotto che potete preparare anche voi.
L’irrigazione va effettuata due volte al giorno (mattina e sera) e, soprattutto se non si è in serra fredda, almeno due nebulizzazioni al giorno, facendo in modo che le goccioline di vapore entrino attraverso i fori predisposti.
È bene che le talee vengano poste in serra fredda o, in mancanza di questa, in sacchetti di plastica forati, che circondano la talea ed il vaso e garantiscono una umidità maggiore. Inoltre le talee non devono ricevere la luce diretta dei raggi solari fino a radicazione avvenuta, che si evidenzia con la crescita dei giovani germogli e delle prime foglioline.
Il posizionamento alla luce va poi effettuato gradualmente via via che la giovani piantina crescerà.
Per il trapianto bisogna aspettare il secondo anno di vita.
Diciamo subito che le percentuali di attecchimento delle talee di gelso non sono elevate per cui bisogna prepararne un numero molto maggiore rispetto alle piantine che si vogliono produrre.
Altrimenti si può procedere con la propagazione per margotta.
Questa viene ottenuta applicando una parte di pane di terra umido su una porzione di ramo di due anni, bloccato con una stoffa che possa fungere da trasmissione dell’acqua, in modo da tenere il terriccio sempre umido.
La margotta una volta che ha cacciato le radici, dopo circa due mesi si taglia al disotto delle radici e si posiziona in un vaso con terriccio avendo cura di bagnarlo ogni tanto. Bisogna avere cura inoltre di togliere qualche rametto e qualche foglia per dargli più forza.
Il trapianto in piena terra, sia della piantina prodotta per talea che per margotta va fatto nell’anno successivo nel periodo di dicembre o al massimo a gennaio.
Un’altra possibilità di propagazione è quella per seme, ma questa è molto lenta e per arrivare alla fruttificazione devono passare almeno 7 -10 anni.





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How to prepare a mulberry cutting

The Mulberry is an imposing tree of the Moraceae family.
This plant is native to Asia, but also widespread, in its natural state, in Africa and North America.
Mulberry is a tree that has been cultivated for millennia. It is a tree with whole or lobed, serrated leaves, capable of developing small flowers. The fruits it produces are eaten fresh or used in making jams or other preparations. It is grown in many cases as an ornamental plant, especially in public parks.
The mainly cultivated species are:
The black mulberry (Morus nigra L.) native to western Asia, up to 15 m high, with delicious black fruits.
The white mulberry (Morus alba L.) native to China, up to 12-18 m tall, cultivated for the leaves from which the silkworm is obtained.
The red mulberry (Morus rubra L.) native to North America, up to 15 m tall, with red fruits that turn dark purple.
The mulberry, in all three species, can be reproduced by such a branch or by using the numerous suckers that grow at the base of the trunk.
As for the cuttings, these should be taken in early spring, using two-year-old branches.
The length of the cutting must be 25-30 cm and this must be prepared by making two clean cuts, making sure to leave some buds and possibly two leaflets: a basal (which should not be buried) and an apical one.
For the soil it is good to prepare a mixture of sand and peat or organic soil in the ratio of 2: 1.
Whether it is grown on pallets or in jars, a few centimeters of expanded clay or coarse gravel must be prepared at the bottom to facilitate the drainage of excess water.

Before dipping the cutting into the rooting substrate it is good to immerse it in a rooting powder based on hormones or in a product that you can prepare yourself.
Irrigation must be carried out twice a day (morning and evening) and, especially if you are not in a cold greenhouse, at least two sprays a day, ensuring that the steam droplets enter through the holes provided.
It is good that the cuttings are placed in a cold greenhouse or, failing this, in perforated plastic bags, which surround the cutting and the vase and guarantee greater humidity. Furthermore, the cuttings must not receive direct sunlight until rooting has taken place, which is evident with the growth of young shoots and the first leaves.
The positioning in the light must then be carried out gradually as the young seedling grows.
For the transplant you have to wait for the second year of life.
Let’s say right away that the percentages of engraftment of mulberry cuttings are not high so it is necessary to prepare a much greater number than the seedlings to be produced.
Otherwise you can proceed with the propagation by layering.
This is obtained by applying a part of damp earthen bread on a portion of a two-year-old branch, blocked with a fabric that can act as a water transmission, in order to keep the soil always moist.
Once the layering has hunted the roots, after about two months it is cut below the roots and placed in a pot with soil, taking care to wet it every now and then. You must also take care to remove a few twigs and a few leaves to give it more strength.
The transplant in the ground, both of the plant produced by cutting and by layering, must be done in the following year in the period of December or at the latest in January.
Another possibility of propagation is that by seed, but this is very slow and at least 7-10 years must pass to reach fruiting.





[:es]

Cómo preparar un corte de morera

La Morera es un árbol imponente de la familia Moraceae.
Esta planta es originaria de Asia, pero también está muy extendida, en su estado natural, en África y América del Norte.
La morera es un árbol que se ha cultivado durante milenios. Es un árbol de hojas dentadas enteras o lobuladas, capaz de desarrollar pequeñas flores. Los frutos que produce se consumen frescos o se utilizan en la elaboración de mermeladas u otras preparaciones. Se cultiva en muchos casos como planta ornamental, especialmente en parques públicos.
Las especies principalmente cultivadas son:
La morera negra (Morus nigra L.) originaria de Asia occidental, de hasta 15 m de altura, con deliciosos frutos negros.
La morera blanca (Morus alba L.) originaria de China, de hasta 12-18 m de altura, cultivada por las hojas de las que se obtiene el gusano de seda.
Morera roja (Morus rubra L.) originaria de Norteamérica, de hasta 15 m de altura, con frutos rojos que se tornan de color púrpura oscuro.
La morera, en las tres especies, puede reproducirse mediante una rama de este tipo o utilizando los numerosos chupones que crecen en la base del tronco.
En cuanto a los esquejes, estos deben tomarse a principios de primavera, utilizando ramas de dos años.
La longitud del esqueje debe ser de 25-30 cm y este debe prepararse realizando dos cortes limpios, asegurándose de dejar algunas yemas y posiblemente dos folíolos: uno basal (que no debe enterrarse) y otro apical.
Para el suelo, es bueno preparar una mezcla de arena y turba o suelo orgánico en una proporción de 2: 1.
Ya sea que se cultive en tarimas o en tarros, se deben preparar unos centímetros de arcilla expandida o grava gruesa en el fondo para facilitar el drenaje del exceso de agua.

Antes de sumergir el esqueje en el sustrato de enraizamiento es bueno sumergirlo en un polvo de enraizamiento a base de hormonas o en un producto que tú mismo puedas preparar.
El riego debe realizarse dos veces al día (mañana y tarde) y, especialmente si no se encuentra en un invernadero frío, al menos dos pulverizaciones al día, asegurando que las gotas de vapor entren por los orificios previstos.
Es bueno que los esquejes se coloquen en un invernadero frío o, en su defecto, en bolsas de plástico perforadas, que rodean el esqueje y el jarrón y garantizan una mayor humedad. Además, los esquejes no deben recibir luz solar directa hasta que haya tenido lugar el enraizamiento, que se evidencia con el crecimiento de los brotes jóvenes y las primeras hojas.
El posicionamiento a la luz debe realizarse gradualmente a medida que crece la plántula joven.
Para el trasplante hay que esperar al segundo año de vida.
Digamos de inmediato que los porcentajes de injerto de esquejes de morera no son altos, por lo que debe preparar un número mucho mayor que las plántulas que desea producir.
De lo contrario, puede continuar con la propagación por capas.
Esto se obtiene aplicando una parte de pan de barro húmedo sobre una parte de una rama de dos años, bloqueada con un tejido que puede actuar como transmisor de agua, para mantener la tierra siempre húmeda.
Una vez que el acodo ha cazado las raíces, después de unos dos meses se corta por debajo de las raíces y se coloca en una maceta con tierra, cuidando de mojarla de vez en cuando. También debes tener cuidado de quitarle algunas ramitas y algunas hojas para darle más fuerza.
El trasplante en el suelo, tanto de la planta producida por esquejes como por acodo, debe realizarse el año siguiente en el período de diciembre o como muy tarde en enero.
Otra posibilidad de propagación es por semilla, pero esta es muy lenta y deben pasar al menos 7-10 años para llegar a fructificar.





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