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Timo

Il Timo (Thymus L., 1753) è un genere di piante aromatiche della famiglia delle Lamiaceae, utilizzate sia in cucina che per scopi terapeutici e di cui, una delle specie più note, è il timo maggiore (Thymus vulgaris L., 1753).

Origini e Storia –
Il Timo è una piccola specie arbustiva che insieme a santoreggia, rosmarino e salvia contribuisce a profumare la macchia mediterranea.
Cresce spontaneamente in tutte le regioni a clima temperato, soprattutto in terreni ben drenati. Grazie alla sua facilità di coltivazione si sono create numerose specie ibride (oggi ne conosciamo almeno 300). La pianta di timo, oltre che in Italia, viene coltivata anche in Marocco, Spagna, Francia e Grecia.
Dalle culture antiche abbiamo appreso che il timo aveva un posto di rilievo nella vita quotidiana e che il suo utilizzo riguardava vari campi d’applicazione, tra i quali quello legato alla cucina era decisamente marginale.
Nell’antico Egitto, ad esempio, veniva utilizzato per le imbalsamazioni; i Romani se ne servivano per conservare più a lungo le scorte di cibo; in Grecia era considerato come simbolo di coraggio, infatti i soldati greci si strofinavano il petto con le sue foglie per ricevere forza e vigore, oppure erano soliti bagnarsi con l’acqua di timo prima di andare in battaglia. La parola timo infatti deriva dal greco (thýmon) e significa proprio forza, coraggio. Nel Medioevo questa credenza era ancora vivida, tant’è che il timo divenne ornamento di tuniche e sciarpe, che le dame erano solite ricamare per i loro cavalieri come simbolo di buon auspicio; inoltre, sempre in quel periodo si credeva che mettendo sotto il cuscino dei rametti di questa pianta si potessero tenere lontani gli incubi.
Questa pianta, quindi, in dall’antichità, veniva apprezzata in cucina sia per il gusto che per le proprietà digestive e antisettiche favorevoli alla conservazione delle carni.
Questo piccolo arbusto perenne fu tra le prime piante medicinali ed aromatiche a conoscere ampia diffusione nel bacino del Mediterraneo. Risale al 2700 a.C. una tavoletta a caratteri cuneiformi in cui viene consigliata la preparazione di un impasto realizzato con timo polverizzato, fichi e pere.
Gli Egizi si affidavano, come detto, alle virtù di questa erba aromatica per imbalsamare i defunti. Per i greci non esisteva profumo più celestiale, e apprezzavano moltissimo un miele ricavato da uno specie di timo molto frequente sui monte ateniesi, riconoscendogli virtù straordinarie nelle malattie del petto. Galeno, medico e filosofo greco, lo suggeriva in polvere a chi soffriva di dolori articolari, e lo considerava il più potente antisettico conosciuto.
Gli Etruschi e i Romani, cominciarono ad introdurre il timo in cucina ed a profumare con esso vini e formaggi.
Nel Medioevo, era considerato dai naturalisti “erba di molto buon odore e di grande dolcezza”. Le dame usavano donarlo al cavaliere del cuore perché fosse da esso protetto in battaglia. Le fanciulle nelle prime settimane dell’anno, ne ponevano sotto il cuscino alcuni rametti come buon auspicio di un probabile matrimonio.
A questa erbetta anche la medicina ha riconosciuto proprietà antisettiche, tanto da essere definito da alcuni “l’antibiotico dei poveri”. Per uso esterno deterge e disinfetta la cute, sotto forma di sciacqui è benefico contro le malattie delle vie respiratorie.
Inoltre, quando non esistevano i frigoriferi, il timo era impiegato per la conservazione degli alimenti, vista la notevole presenza di olio essenziale ad azione antiputrida.
Oggi questa erba rende gradevoli molte preparazioni. Le sue foglioline entrano nella miscela provenzale di erbe, o in quella egiziana di spezie. Nell’Europa centrale zuppe, marinate, carne, pesce e uova hanno il privilegio di essere accompagnate dal timo. Usato fresco ha un aroma meno intenso, perciò e preferibile essiccarlo all’ombra, in un luogo aerato, disponendo i rametti sopra un foglio di carta. Si conserva in recipienti di vetro o porcellana.

Descrizione –
Il Timo è un piccolo arbusto o suffrutice perenne, odoroso, alto 10-60 cm, con fusti quadrangolari eretti, ramosissimi, che tendono a lignificare dopo 4 – 5 anni di vita, formando densi cespugli dall’aspetto grigiastro o verde bianchiccio; rami lignificati con corteccia bruna.
Le foglie sono dapprima revolute solo sul bordo, lanceolate larghe 3 mm e lunghe 7-9 mm, quindi revolute a tubo ed apparentemente lineari, opposte, sessili o brevemente picciolate, di colore grigio-verde, più chiaro nella pagina inferiore per la presenza di peli. I fiori sono raccolti in una infiorescenza subsferica o allungata con brattee lanceolate simili alle foglie ma più piccole; calice lungo 3-4 mm, con 10-13 nervi e tubo convesso sul dorso, vellutato con due labbri cigliati di cui il superiore trifido a denti saldati su più di metà dell’ altezza, l’inferiore bifido a denti lanceolato-lesiniformi, separati da un seno profondo; corolla roseo-biancastra lunga 5-6 mm, con tubo sporgente e dritto, bilabiata, con labbro superiore diritto e smarginato, l’ inferiore trilobato; 4 stami sporgenti e divergenti, quasi eguali, con antere biloculari, ellissoidali; stilo bifido, a lacinie corte, divergenti.
I frutti sono dei tetracheni costituiti da nucule ovoidali lisce.

Principi attivi –
Il Timo è una pianta sempreverde ricca di sostanze che favoriscono il benessere dell’organismo. I componenti più importanti che contiene sono:
– olio essenziale, costituito da timolo (30-70%), carvacrolo (3-15%) p-cymene, terpinene e una serie di componenti secondari;
– glicosidi flavonici: luteolina, luteolina-7-glucoside, luteolina-7-diglucoside;
– acido caffeico, acido labiatico, acido ursolico, acido oleanolico;
– saponine, tannini.
Il timo, inoltre, è anche un’eccellente fonte di fibre, calcio, ferro, manganese e vitamine A, B6 e C.

Proprietà ed Usi –
Le proprietà sia alimentari che farmaceutiche del timo sono legate alla presenza e composizione particolare dei suoi principi attivi.
Questi composti sono dotati di proprietà importanti che, oltre a conferire un sapore e un odore gradevole al timo, lo arricchiscono di proprietà benefiche: antimicotiche, antibatteriche e insetticide.
Dalle sommità fiorite del timo si produce un prezioso olio essenziale estratto principalmente dal Thymus vulgaris, attraverso la tecnica di distillazione in corrente di vapore. L’olio essenziale di timo è utilizzato per scopi terapeutici ed è molto indicato perché stimola le difese immunitarie contro l’attacco di agenti nocivi, in questo modo cura numerosi disturbi. Costituisce inoltre un potente antibatterico, antifungineo, antinfiammatorio e tonico per l’umore.
Il timo è usato anche in dermocosmesi come componente di numerosi rimedi naturali, per la produzione di diversi prodotti: detergenti, saponi, collutori, dentifrici, profumi ecc..
Di fatto, ciò che finora ha reso popolare il timo è il suo utilizzo in cucina come erba aromatica molto apprezzata, grazie all’ottimo odore e sapore che conferisce ai piatti. In realtà l’aspetto culinario passa in secondo piano se pensiamo che l’olio essenziale ricavato dalla pianta possiede diverse proprietà terapeutiche.
Secondo alcune ricerche il carvacrolo esercita effetti simili ad antibiotici come streptomicina, penicillina e vancomicina. Il timo possiede attività antimicrobica contro diversi funghi e batteri, quali: Stafilococchi, Streptococchi, Pneumococchi, Enterococchi, Candida Albicans e Corinebatteri.
Altri studi del 2004 hanno rivelato che l’olio essenziale di timo è stato in grado di decontaminare la lattuga infettata con Shigella, un batterio gram-negativo responsabile di effetti indesiderati a livello gastrointestinale. I ricercatori dopo aver esaminato l’attività antimicrobica dell’olio essenziale di 8 diverse piante, hanno affermato che l’olio essenziale di timo è il più efficace nell’eliminare le colonie di molte specie batteriche.
Le proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie naturali, insieme all’azione antispasmodica ed espettorante, fanno quindi di questa pianta un ottimo rimedio per le malattie da raffreddamento delle prime vie aeree. Per questo il timo è particolarmente utile nel trattamento di influenza, bronchite, mal di gola, tosse e raffreddore.
Timolo e carvacrolo, sostanze che la pianta possiede, agiscono sia come calmante per la tosse che come espettorante, proteggendo le vie aeree. Inoltre tali componenti sono in grado di combattere le infezioni, agendo come veri e propri antibiotici naturali, incentivando la produzione di globuli bianchi e debellando i germi antibiotico-resistenti. A differenza di qualsiasi altro antibiotico chimico, il timo non va a ledere la stabilità del sistema immunitario e l’equilibrio della flora batterica intestinale. Alcuni ricercatori serbi hanno dimostrato che il timo promuove la salute del cuore, poiché al suo interno ci sono componenti in grado di stabilizzare i livelli di colesterolo e quelli della pressione sanguigna.
Per via della sua particolare composizione, il timo è una grande fonte di antiossidanti, tra cui l’apigenina, la luteolina, le saponine ed i tannini. Questi composti permettono di neutralizzare l’azione dei radicali liberi prima che essi possano causare danni e stress ossidativo, aumentando gli acidi grassi omega 3. Questi ultimi permettono di mantenere il cervello attivo, le cellule del corpo in buona salute e rallentare il processo di invecchiamento. Gli acidi grassi, inoltre, aiutano a costruire le pareti cellulari e preservano anche la struttura del sistema nervoso e circolatorio. Proprio per questo il timo è considerato un potente tonico per corpo e mente.
Inoltre le proprietà del timo sono un toccasana anche per la salute e l’igiene orale in quanto è in grado di sconfiggere tutti i batteri della bocca e le infezioni che causano gengiviti, dolore ai denti e alitosi.
Oltre a donare al nostro organismo numerosi benefici interni, il timo si dimostra molto efficace anche per uso topico. Date le sue capacità antimicrobiche, esso combatte i batteri che causano l’acne (o altri tipi di infiammazioni), donando alla pelle un aspetto migliore ed eliminando tutti i fastidi legati a questo inestetismo. Molti tipi di shampoo o prodotti per i capelli contengono timo, dato che questo ingrediente è in grado di stimolare la crescita dei capelli, donando sostanze nutritive ai follicoli piliferi. Inoltre questa sostanza migliora la circolazione sanguigna anche a livello del cuoio capelluto, ripulisce la cute dalla forfora e dall’eccessiva produzione di sebo.
L’olio essenziale di timo favorisce la digestione e permette di eliminare facilmente l’aria dalla pancia.
Essendo il timo una fonte di vitamina K, calcio, ferro e manganese, esso svolge un ruolo importante anche per la salute delle ossa.
Questa erba è un ottimo rimedio anche contro i crampi e contro diversi tipi di spasmi muscolari. Per questo è molto adatto per gli sportivi e anche per le donne che soffrono di dolori mestruali.
Il timo ha un effetto tonificante e calmante ed è adatto per favorire il sonno, allontanare gli incubi e combattere debolezza, stanchezza e stress.
L’olio di timo è molto consigliato per eliminare tossine, acqua e sali minerali in eccesso, favorendo la diuresi e scongiurando il deposito di grassi.
Alcuni studi hanno dimostrato che il timo aiuta a combattere alcuni tipi di cancro (come quello al seno o al colon) poiché favorisce la morte delle cellule cancerose.
Oltre a donare benefici a corpo e mente, il timo viene utilizzato anche come repellente per insetti e parassiti (vaporizzandolo nell’aria o sulle piante), per aumentare la durata della conservazione dei cibi e per profumare gli ambienti.
Come sempre, è bene conoscere anche eventuali controindicazioni.
In questo senso si può affermare che il timo è un’erba innocua (tranne che per i soggetti allergici, che quasi sempre sono gli stessi allergici all’origano) e non provoca fastidi all’organismo; esistono però dei rari casi, dovuti soprattutto al suo uso smisurato, in cui esso può arrecare alcuni piccoli fastidi.
Un consumo eccessivo di timo potrebbe, infatti, generare effetti indesiderati a livello gastrointestinale, come nausea e vomito.
Non è indicato, inoltre, durante l’allattamento al seno dato che possiede alcune sostanze che potrebbero creare una leggera irritazione alle mucose dei bambini, le quali devono ancora irrobustirsi.
Infine si sconsiglia l’assunzione di timo a soggetti affetti da ipotiroidismo perché quest’erba interferisce con l’attività della tiroide.

Preparazioni –
Il timo è una pianta importante, dall’aroma molto forte, penetrante e pungente,che ricorda vagamente il rosmarino ma che cambia completamente a seconda della tipologia e della forma utilizzata (vulgaris, limonato, fresco, secco).
Il timo può essere abbinato a tanti differenti alimenti, dalla carne al pesce passando per verdure e legumi, riuscendo a valorizzare le materie prime a nostra disposizione.
L’utilizzo più comune del timo con il pesce ne prevede l’impiego soprattutto per le cotture in forno con pesci interi, per consentire all’aroma di diffondersi al meglio grazie a questa tipologia di cottura; oppure in padella, quando abbiamo a che fare con dei filetti da cuocere a temperature alte; infine, è ottimo anche per i guazzetti o la famosa “acqua pazza”.
Con la carne si può utilizzare il timo secco, anche con cotture in padella, per dare un tocco in più di sapore, ma è la sua versione fresca che rende davvero unici i piatti a base di carne, in particolare spezzatini, stufati e tutte le ricette che prevedono una cottura in forno, che per caratteristiche tecniche e tempi permette al timo di sprigionare tutto il suo aroma.
Il timo è l’ingrediente ideale per aromatizzare le insalate, ma sposa bene anche i legumi (contribuisce a rendere più digeribili i fagioli) e i cereali lessati, gli ortaggi estivi quali ad esempio i pomodori, le zucchine, le melanzane e i peperoni; e ancora minestre, zuppe e passati di verdura, frittate ed infine marinate e salse. Estremamente interessante anche l’utilizzo nei burger e nelle polpette vegetali, lo si trova anche in molte ricette per quel che concerne la fase di cottura di alimenti quali carote, cipolle, funghi, patate e zucca. È adatto infine anche ad aromatizzare delle macedonie di frutta fresca.
Sono tante le preparazioni semplici e veloci che prevedono l’impiego del timo, e che contribuiscono ad arricchire i piatti da portare sulla nostra tavola. Ad esempio, mescolando 15 grammi di timo fresco tritato al coltello con 100 grammi di burro ammorbidito otteniamo un burro aromatizzato da poter avvolgere nella carta forno e conservare in frigo per donargli nuovamente la classica forma, o da poter strofinare su carni quali quella di maiale o di pollo prima di cuocerle al barbecue o al forno.
Sempre con lo stesso burro aromatizzato, arricchito anche con un pizzico di rosmarino tritato, è possibile spennellare l’impasto del pane prima della successiva cottura in forno. Un’altra facile e gustosa idea consiste nel preparare una crema spalmabile al timo, mescolando un cucchiaino di foglioline della versione secca con un pizzico di sale, uno di pepe bianco e circa 100 grammi di formaggio morbido, aiutandosi con un frullatore per ottenere una consistenza omogenea. La crema è ottima da spalmare su fette di pane tostato o cracker.
Un’ultima soluzione, infine, consiste nell’utilizzare il burro aromatizzato, unendo anche un pizzico di sale, una scorzetta grattugiata di limone e un po’ di pepe, per condire dei tranci di salmone prima di cuocerli alla griglia.

Guido Bissanti

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.





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Thyme

Thyme (Thymus L., 1753) is a genus of aromatic plants of the Lamiaceae family, used both in cooking and for therapeutic purposes and of which, one of the best known species is the greater thyme (Thymus vulgaris L., 1753).

Origins and History –
Thyme is a small shrub species that together with savory, rosemary and sage contributes to perfume the Mediterranean scrub.
It grows spontaneously in all regions with a temperate climate, especially in well-drained soils. Thanks to its ease of cultivation numerous hybrid species have been created (today we know at least 300 of them). In addition to Italy, the thyme plant is also grown in Morocco, Spain, France and Greece.
From ancient cultures we learned that thyme had a prominent place in everyday life and that its use concerned various fields of application, among which that related to cooking was decidedly marginal.
In ancient Egypt, for example, it was used for embalming; the Romans used them to keep food supplies longer; in Greece it was considered as a symbol of courage, in fact the Greek soldiers rubbed their chest with its leaves to receive strength and vigor, or they used to bathe with thyme water before going to battle. The word thyme in fact derives from the Greek (thýmon) and really means strength, courage. In the Middle Ages this belief was still vivid, so much so that the thyme became an ornament of tunics and scarves, which the ladies used to embroider for their knights as a symbol of good omen; moreover, always in that period it was believed that placing the branches of this plant under the pillow could keep nightmares away.
This plant, therefore, in ancient times, was appreciated in the kitchen both for its taste and for the digestive and antiseptic properties conducive to the preservation of meat.
This small perennial shrub was among the first medicinal and aromatic plants to be widespread in the Mediterranean basin. Dates back to 2700 BC. a cuneiform tablet where the preparation of a dough made with pulverized thyme, figs and pears is recommended.
The Egyptians relied, as mentioned, on the virtues of this aromatic herb to embalm the deceased. For the Greeks there was no more celestial perfume, and they greatly appreciated a honey obtained from a species of thyme very frequent on the Athenian mountains, recognizing its extraordinary virtues in breast diseases. Galen, a Greek physician and philosopher, suggested it in powder form to those who suffered from joint pain, and considered it the most powerful known antiseptic.
The Etruscans and Romans began to introduce thyme into the kitchen and to perfume wines and cheeses with it.
In the Middle Ages, it was considered by naturalists to be “a very good smelling and very sweet herb”. The ladies used to donate it to the knight of the heart to protect it from battle. In the first weeks of the year, the girls placed some twigs under the pillow as a good omen for a probable marriage.
Medicine has also recognized this herb as antiseptic, so much so that some have called it “the antibiotic of the poor”. For external use it cleanses and disinfects the skin, in the form of rinses it is beneficial against diseases of the respiratory tract.
Furthermore, when there were no refrigerators, thyme was used for food preservation, given the significant presence of essential oil with anti-fouling action.
Today this herb makes many preparations pleasant. Its leaflets enter the Provencal mixture of herbs, or the Egyptian one of spices. In Central Europe soups, marinades, meat, fish and eggs have the privilege of being accompanied by thyme. Used fresh it has a less intense aroma, therefore it is preferable to dry it in the shade, in an airy place, placing the sprigs on a sheet of paper. It can be kept in glass or porcelain containers.

Description –
Thyme is a small, odorous, perennial shrub or suffrutice, 10-60 cm tall, with erect, very branchy quadrangular stems, which tend to lignify after 4 – 5 years of life, forming dense grayish or whitish green bushes; lignified branches with brown bark.
The leaves are initially revolved only on the edge, 3 mm wide and 7-9 mm long lanceolate, then tube revolved and apparently linear, opposite, sessile or briefly petiolate, gray-green, lighter on the lower page due to the presence of hairs. The flowers are collected in a subspherical or elongated inflorescence with lanceolate bracts similar to the leaves but smaller; 3-4 mm long calyx, with 10-13 nerves and convex tube on the back, velvety with two cilia lips of which the upper trifid with teeth welded on more than half the height, the lower bifid with lanceolate-lesiniform, separated teeth from a deep breast; 5-6 mm long pinkish-white corolla, with protruding and straight tube, bilabate, with straight upper lip and margin, the lower three-lobed; 4 protruding and diverging stamens, almost equal, with bilocular, ellipsoidal anthers; bifid stylus, with short, divergent lacinias.
The fruits are tetrachenes made up of smooth ovoid nucula.

Active principles –
Thyme is an evergreen plant rich in substances that promote the well-being of the body. The most important components it contains are:
– essential oil, consisting of thymol (30-70%), carvacrol (3-15%) p-cymene, terpinene and a series of secondary components;
– flavonic glycosides: luteolin, luteolin-7-glucoside, luteolin-7-diglucoside;
– caffeic acid, lip acid, ursolic acid, oleanolic acid;
– saponins, tannins.
Thyme is also an excellent source of fiber, calcium, iron, manganese and vitamins A, B6 and C.

Properties and Uses –
The food and pharmaceutical properties of the thyme are linked to the particular presence and composition of its active ingredients.
These compounds have important properties which, in addition to imparting a pleasant taste and smell to the thyme, enrich it with beneficial properties: antifungal, antibacterial and insecticide.
From the flowering tops of the thyme, a precious essential oil is produced, extracted mainly from Thymus vulgaris, through the steam distillation technique. Thyme essential oil is used for therapeutic purposes and is very suitable because it stimulates the immune system against the attack of harmful agents, thus curing numerous ailments. It also constitutes a powerful antibacterial, antifungal, anti-inflammatory and mood tonic.
Thyme is also used in dermo-cosmetics as a component of numerous natural remedies, for the production of different products: detergents, soaps, mouthwashes, toothpastes, perfumes etc.
In fact, what has so far made popular thyme is its use in the kitchen as a highly appreciated aromatic herb, thanks to the excellent smell and flavor it gives the dishes. In reality, the culinary aspect takes second place if we think that the essential oil obtained from the plant has different therapeutic properties.
According to some research, carvacrol exerts antibiotic-like effects such as streptomycin, penicillin and vancomycin. Thyme has antimicrobial activity against various fungi and bacteria, such as: Staphylococci, Streptococci, Pneumococci, Enterococci, Candida Albicans and Corinebacteria.
Other 2004 studies revealed that thyme essential oil was able to decontaminate lettuce infected with Shigella, a gram-negative bacterium responsible for gastrointestinal side effects. After examining the antimicrobial activity of the essential oil of 8 different plants, the researchers said that thyme essential oil is the most effective in eliminating the colonies of many bacterial species.
The natural antimicrobial and anti-inflammatory properties, together with the antispasmodic and expectorant action, therefore make this plant an excellent remedy for cooling diseases of the upper airways. For this reason, thyme is particularly useful in the treatment of flu, bronchitis, sore throat, cough and cold.
Thymol and carvacrol, substances that the plant possesses, act both as a cough suppressant and as an expectorant, protecting the airways. Furthermore, these components are able to fight infections, acting as real natural antibiotics, encouraging the production of white blood cells and eradicating antibiotic-resistant germs. Unlike any other chemical antibiotic, the thymus does not harm the stability of the immune system and the balance of the intestinal bacterial flora. Serbian researchers have shown that thymus promotes heart health, as there are components within it that can stabilize cholesterol and blood pressure levels.
Due to its particular composition, thyme is a great source of antioxidants, including apigenin, luteolin, saponins and tannins. These compounds allow to neutralize the action of free radicals before they can cause damage and oxidative stress, increasing omega 3 fatty acids. The latter allow to keep the brain active, the body’s cells in good health and slow down the aging process. . Fatty acids also help build cell walls and also preserve the structure of the nervous and circulatory systems. Precisely for this reason, thyme is considered a powerful tonic for body and mind.
In addition, the properties of the thymus are also a cure-all for health and oral hygiene as it is able to defeat all the bacteria in the mouth and infections that cause gingivitis, tooth pain and bad breath.
In addition to giving our body numerous internal benefits, thyme also proves very effective for topical use. Given its antimicrobial properties, it fights bacteria that cause acne (or other types of inflammation), giving the skin a better appearance and eliminating all the hassles associated with this blemish. Many types of shampoos or hair products contain thyme, since this ingredient is able to stimulate hair growth, giving nutrients to the hair follicles. In addition, this substance improves blood circulation also at the scalp level, cleanses the skin from dandruff and excessive sebum production.
Thyme essential oil promotes digestion and allows you to easily remove air from the belly.
Since thyme is a source of vitamin K, calcium, iron and manganese, it also plays an important role in bone health.
This herb is also an excellent remedy for cramps and against different types of muscle spasms. For this reason it is very suitable for athletes and also for women who suffer from menstrual pain.
Thyme has an invigorating and calming effect and is suitable for promoting sleep, removing nightmares and fighting weakness, tiredness and stress.
Thyme oil is highly recommended to eliminate toxins, water and excess mineral salts, promoting diuresis and avoiding fat deposits.
Studies have shown that thyme helps fight certain types of cancer (such as breast or colon cancer) as it promotes the death of cancer cells.
In addition to giving benefits to body and mind, thyme is also used as an insect and parasite repellent (vaporizing it in the air or on plants), to increase the duration of food preservation and to perfume the rooms.
As always, it is good to know also any contraindications.
In this sense, it can be said that thyme is a harmless herb (except for allergy sufferers, who are almost always the same allergy to oregano) and does not cause discomfort to the body; however, there are rare cases, mainly due to its enormous use, in which it can cause some small annoyances.
In fact, excessive consumption of thyme could generate gastrointestinal side effects, such as nausea and vomiting.
It is also not indicated during breastfeeding as it has certain substances that could create a slight irritation to the mucous membranes of children, which have yet to become stronger.
Finally, it is not recommended to take thyme to people with hypothyroidism because this herb interferes with the activity of the thyroid.

Preparations –
Thyme is an important plant, with a very strong, penetrating and pungent aroma, which vaguely resembles rosemary but which changes completely depending on the type and shape used (vulgaris, lemonade, fresh, dry).
Thyme can be combined with many different foods, from meat to fish through vegetables and legumes, managing to enhance the raw materials available to us.
The most common use of thyme with fish involves its use especially for cooking in the oven with whole fish, to allow the aroma to spread better thanks to this type of cooking; or in a pan, when we are dealing with fillets to be cooked at high temperatures; Finally, it is also excellent for stews or the famous “crazy water”.
With meat you can use dry thyme, even with pan cooking, to give an extra touch of flavor, but it is its fresh version that makes meat dishes truly unique, in particular stews, stews and all recipes that require baking in the oven, which for technical characteristics and times allows the thyme to release all its aroma.
Thyme is the ideal ingredient for flavoring salads, but it also goes well with legumes (helps make beans more digestible) and boiled cereals, summer vegetables such as tomatoes, courgettes, aubergines and peppers; and more soups, soups and vegetable soups, omelettes and finally marinades and sauces. The use in burgers and vegetable meatballs is also extremely interesting, it is also found in many recipes regarding the cooking phase of foods such as carrots, onions, mushrooms, potatoes and pumpkin. Finally, it is also suitable for flavoring fresh fruit salads.
There are many simple and quick preparations that involve the use of thyme, and which contribute to enriching the dishes to be brought to our table. For example, by mixing 15 grams of freshly chopped thyme with a knife with 100 grams of softened butter we obtain a flavored butter that can be wrapped in parchment paper and kept in the fridge to give it the classic shape again, or can be rubbed on meats such as pork or chicken before cooking them in the barbecue or in the oven.
Always with the same flavored butter, also enriched with a pinch of chopped rosemary, it is possible to brush the bread dough before being baked in the oven. Another easy and tasty idea is to prepare a cream spread with thyme, mixing a teaspoon of dried leaves with a pinch of salt, one of white pepper and about 100 grams of soft cheese, using a blender to obtain a consistency homogeneous. The cream is excellent to spread on slices of toasted bread or crackers.
Finally, a last solution is to use the flavored butter, also adding a pinch of salt, a grated lemon zest and a little pepper, to season salmon steaks before cooking them on the grill.

Guido Bissanti

Warning: The information shown is not medical advice and may not be accurate. The contents are for illustrative purposes only and do not replace medical advice.





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Tomillo

El tomillo (Thymus L., 1753) es un género de plantas aromáticas de la familia Lamiaceae, utilizado tanto en la cocina como con fines terapéuticos y de las cuales, una de las especies más conocidas es el tomillo mayor (Thymus vulgaris L., 1753).

Orígenes e historia –
El tomillo es una especie de arbusto pequeño que junto con el ajedrea, el romero y la salvia contribuyen a perfumar el matorral mediterráneo.
Crece espontáneamente en todas las regiones con un clima templado, especialmente en suelos bien drenados. Gracias a su facilidad de cultivo, se han creado numerosas especies híbridas (hoy conocemos al menos 300 de ellas). Además de Italia, la planta de tomillo también se cultiva en Marruecos, España, Francia y Grecia.
De las culturas antiguas aprendimos que el tomillo ocupaba un lugar destacado en la vida cotidiana y que su uso se refería a varios campos de aplicación, entre los cuales el relacionado con la cocina era decididamente marginal.
En el antiguo Egipto, por ejemplo, se usaba para embalsamar; los romanos los usaban para mantener el suministro de alimentos por más tiempo; en Grecia se consideraba un símbolo de coraje, de hecho, los soldados griegos se frotaban el pecho con las hojas para recibir fuerza y ​​vigor, o solían bañarse con agua de tomillo antes de ir a la batalla. La palabra tomillo de hecho deriva del griego (thýmon) y realmente significa fuerza, coraje. En la Edad Media, esta creencia todavía era vívida, tanto que el tomillo se convirtió en un adorno de túnicas y bufandas, que las damas solían bordar para sus caballeros como símbolo de buen augurio; Además, siempre en ese período se creía que colocar las ramas de esta planta debajo de la almohada podría mantener alejadas las pesadillas.
Esta planta, por lo tanto, en la antigüedad, era apreciada en la cocina tanto por su sabor como por las propiedades digestivas y antisépticas que conducen a la conservación de la carne.
Este pequeño arbusto perenne fue una de las primeras plantas medicinales y aromáticas que se extendió en la cuenca mediterránea. Se remonta a 2700 a. C. Una tableta cuneiforme donde se recomienda la preparación de una masa hecha con tomillo pulverizado, higos y peras.
Los egipcios confiaron, como se mencionó, en las virtudes de esta hierba aromática para embalsamar al difunto. Para los griegos no había más perfume celestial, y apreciaron mucho una miel hecha de una especie de tomillo muy frecuente en las montañas atenienses, reconociendo sus extraordinarias virtudes en las enfermedades de los senos. Galen, un médico y filósofo griego, lo sugirió en forma de polvo a quienes padecían dolor en las articulaciones, y lo consideró el antiséptico más poderoso conocido.
Los etruscos y romanos comenzaron a introducir tomillo en la cocina y a perfumar vinos y quesos con él.
En la Edad Media, los naturalistas lo consideraban como “una hierba muy dulce y de muy buen olor”. Las damas solían donarlo al caballero del corazón para protegerlo de la batalla. En las primeras semanas del año, las chicas colocaron algunas ramitas debajo de la almohada como un buen presagio para un probable matrimonio.
La medicina también ha reconocido esta hierba como antiséptica, tanto que algunos la han llamado “el antibiótico de los pobres”. Para uso externo, limpia y desinfecta la piel, en forma de enjuagues es beneficioso contra enfermedades del tracto respiratorio.
Además, cuando no había refrigeradores, el tomillo se usaba para la conservación de alimentos, dada la presencia significativa de aceite esencial con acción antiincrustante.
Hoy esta hierba hace que muchas preparaciones sean agradables. Sus folletos entran en la mezcla provenzal de hierbas, o en la egipcia de especias. En Europa Central, las sopas, los adobos, la carne, el pescado y los huevos tienen el privilegio de estar acompañados de tomillo. Usado fresco tiene un aroma menos intenso, por lo tanto, es preferible secarlo a la sombra, en un lugar ventilado, colocando las ramitas en una hoja de papel. Se puede guardar en envases de vidrio o porcelana.

Descripción –
El tomillo es un arbusto o sufrición perenne, pequeño, oloroso, de 10-60 cm de altura, con tallos cuadrangulares erectos, muy ramificados, que tienden a lignificarse después de 4 a 5 años de vida, formando densos arbustos de color verde grisáceo o blanquecino; ramas lignificadas con corteza marrón.
Las hojas primero giran solo en el borde, 3 mm de ancho y 7-9 mm de largo, lanceoladas, luego el tubo gira y aparentemente lineal, opuesto, sésil o brevemente peciolado, gris-verde, más claro en la página inferior debido a la presencia de pelos Las flores se recogen en una inflorescencia subesférica o alargada con brácteas lanceoladas similares a las hojas pero más pequeñas; Cáliz de 3-4 mm de largo, con nervios 10-13 y tubo convexo en la parte posterior, aterciopelado con dos labios cilios, de los cuales el trífido superior con dientes soldados en más de la mitad de la altura, el bífido inferior con dientes lanceolados-lesiniformes, separados de un seno profundo; Corola de color blanco rosáceo de 5-6 mm de largo, con tubo sobresaliente y recto, bilabato, con labio superior y margen rectos, el trilobulado inferior; 4 estambres sobresalientes y divergentes, casi iguales, con anteras biloculares, elipsoidales; lápiz bífido, con lacinias cortas y divergentes.
Los frutos son tetraquenos formados por nucula lisa y ovoide.

Principios activos –
El tomillo es una planta perenne rica en sustancias que promueven el bienestar del cuerpo. Los componentes más importantes que contiene son:
– aceite esencial, que consiste en timol (30-70%), carvacrol (3-15%) p-cimeno, terpinene y una serie de componentes secundarios;
– glucósidos flavónicos: luteolina, luteolin-7-glucósido, luteolin-7-diglucósido;
– ácido cafeico, ácido labial, ácido ursólico, ácido oleanólico;
– saponinas, taninos.
Además, el tomillo también es una excelente fuente de fibra, calcio, hierro, manganeso y vitaminas A, B6 y C.

Propiedades y Usos –
Las propiedades alimenticias y farmacéuticas del tomillo están vinculadas a la presencia y composición particular de sus ingredientes activos.
Estos compuestos tienen propiedades importantes que, además de impartir un agradable sabor y olor al tomillo, lo enriquecen con propiedades beneficiosas: antifúngico, antibacteriano e insecticida.
A partir de las cimas florecientes del tomillo, se produce un aceite esencial precioso, principalmente extraído de Thymus vulgaris, a través de la técnica de destilación al vapor. El aceite esencial de tomillo se utiliza con fines terapéuticos y es muy adecuado porque estimula el sistema inmunitario contra el ataque de agentes nocivos, curando así numerosas dolencias. También constituye un poderoso tónico antibacteriano, antifúngico, antiinflamatorio y anímico.
El tomillo también se usa en dermocosmética como componente de numerosos remedios naturales, para la producción de diferentes productos: detergentes, jabones, enjuagues bucales, pastas dentales, perfumes, etc.
De hecho, lo que hasta ahora ha hecho popular el tomillo es su uso en la cocina como una hierba aromática muy apreciada, gracias al excelente olor y sabor que le da a los platos. En realidad, el aspecto culinario ocupa un segundo lugar si creemos que el aceite esencial obtenido de la planta tiene diferentes propiedades terapéuticas.
Según algunas investigaciones, el carvacrol ejerce efectos similares a los antibióticos, como estreptomicina, penicilina y vancomicina. El tomillo tiene actividad antimicrobiana contra diversos hongos y bacterias, como: estafilococos, estreptococos, neumococos, enterococos, Candida Albicans y corinebacterias.
Otros estudios de 2004 revelaron que el aceite esencial de tomillo fue capaz de descontaminar lechugas infectadas con Shigella, una bacteria gramnegativa responsable de los efectos secundarios gastrointestinales. Después de examinar la actividad antimicrobiana del aceite esencial de 8 plantas diferentes, los investigadores dijeron que el aceite esencial de tomillo es el más efectivo para eliminar las colonias de muchas especies bacterianas.
Las propiedades antimicrobianas y antiinflamatorias naturales, junto con la acción antiespasmódica y expectorante, hacen de esta planta un excelente remedio para enfriar enfermedades de las vías aéreas superiores. Por esta razón, el tomillo es particularmente útil en el tratamiento de la gripe, la bronquitis, el dolor de garganta, la tos y el resfriado.
El timol y el carvacrol, sustancias que posee la planta, actúan como un supresor de la tos y como un expectorante, protegiendo las vías respiratorias. Además, estos componentes pueden combatir infecciones, actuando como antibióticos naturales reales, fomentando la producción de glóbulos blancos y erradicando gérmenes resistentes a los antibióticos. A diferencia de cualquier otro antibiótico químico, el timo no daña la estabilidad del sistema inmune y el equilibrio de la flora bacteriana intestinal. Investigadores serbios han demostrado que el timo promueve la salud del corazón, ya que contiene componentes que pueden estabilizar los niveles de colesterol y presión arterial.
Debido a su composición particular, el tomillo es una gran fuente de antioxidantes, incluyendo apigenina, luteolina, saponinas y taninos. Estos compuestos permiten neutralizar la acción de los radicales libres antes de que puedan causar daño y estrés oxidativo, aumentando los ácidos grasos omega 3. Estos últimos permiten mantener el cerebro activo, las células del cuerpo en buen estado de salud y ralentizar el proceso de envejecimiento. . Los ácidos grasos también ayudan a construir las paredes celulares y también a preservar la estructura de los sistemas nervioso y circulatorio. Precisamente por esta razón, el tomillo se considera un poderoso tónico para el cuerpo y la mente.
Además, las propiedades del timo también son una cura para la salud y la higiene bucal, ya que es capaz de vencer todas las bacterias en la boca y las infecciones que causan gingivitis, dolor de dientes y mal aliento.
Además de proporcionar a nuestro cuerpo numerosos beneficios internos, el tomillo también es muy efectivo para uso tópico. Dadas sus propiedades antimicrobianas, combate las bacterias que causan el acné (u otros tipos de inflamación), le da a la piel una mejor apariencia y elimina todas las molestias asociadas con esta mancha. Muchos tipos de champús o productos para el cabello contienen tomillo, ya que este ingrediente es capaz de estimular el crecimiento del cabello, dando nutrientes a los folículos capilares. Además, esta sustancia mejora la circulación sanguínea también a nivel del cuero cabelludo, limpia la piel de la caspa y la producción excesiva de sebo.
El aceite esencial de tomillo promueve la digestión y le permite eliminar fácilmente el aire del vientre.
Dado que el tomillo es una fuente de vitamina K, calcio, hierro y manganeso, también juega un papel importante en la salud ósea.
Esta hierba también es un excelente remedio para los calambres y contra diferentes tipos de espasmos musculares. Por esta razón, es muy adecuado para atletas y también para mujeres que sufren de dolor menstrual.
El tomillo tiene un efecto estimulante y calmante y es adecuado para promover el sueño, eliminar las pesadillas y combatir la debilidad, el cansancio y el estrés.
El aceite de tomillo es muy recomendable para eliminar toxinas, agua y exceso de sales minerales, promover la diuresis y evitar los depósitos de grasa.
Los estudios han demostrado que el tomillo ayuda a combatir ciertos tipos de cáncer (como el cáncer de mama o de colon), ya que promueve la muerte de las células cancerosas.
Además de proporcionar beneficios para el cuerpo y la mente, el tomillo también se usa como repelente de insectos y parásitos (vaporizándolo en el aire o en las plantas), para aumentar la duración del almacenamiento de alimentos y para perfumar las habitaciones.
Como siempre, es bueno saber también cualquier contraindicación.
En este sentido, se puede decir que el tomillo es una hierba inofensiva (a excepción de las personas alérgicas, que son casi siempre la misma alergia al orégano) y no causa molestias al cuerpo; Sin embargo, hay casos raros, principalmente debido a su inmenso uso, en los que puede causar algunas pequeñas molestias.
De hecho, el consumo excesivo de tomillo podría generar efectos secundarios gastrointestinales, como náuseas y vómitos.
Tampoco está indicado durante la lactancia, ya que tiene ciertas sustancias que podrían crear una ligera irritación en las membranas mucosas de los niños, que aún no se han fortalecido.
Finalmente, no se recomienda llevar tomillo a las personas con hipotiroidismo porque esta hierba interfiere con la actividad de la tiroides.

Preparaciones –
El tomillo es una planta importante, con un aroma muy fuerte, penetrante y picante, que recuerda vagamente al romero pero que cambia completamente según el tipo y la forma utilizada (vulgar, limonada, fresca, seca).
El tomillo se puede combinar con muchos alimentos diferentes, desde carne hasta pescado, pasando por verduras y legumbres, logrando mejorar las materias primas disponibles para nosotros.
El uso más común del tomillo con pescado implica su uso especialmente para cocinar en el horno con pescado entero, para permitir que el aroma se extienda mejor gracias a este tipo de cocción; o en una sartén, cuando se trata de filetes para cocinar a altas temperaturas; Finalmente, también es excelente para guisos o el famoso “agua loca”.
Con la carne, puede usar tomillo seco, incluso con sartén, para darle un toque extra de sabor, pero es su versión fresca la que hace que los platos de carne sean realmente únicos, en particular guisos, guisos y todo Recetas que requieren cocción en el horno, que por características técnicas y tiempos permite que el tomillo libere todo su aroma.
El tomillo es el ingrediente ideal para condimentar ensaladas, pero también combina bien con legumbres (ayuda a que los frijoles sean más digeribles) y cereales hervidos, verduras de verano como tomates, calabacines, berenjenas y pimientos; y más sopas, sopas y sopas de verduras, tortillas y finalmente adobos y salsas. El uso en hamburguesas y albóndigas vegetales también es extremadamente interesante, también se encuentra en muchas recetas con respecto a la fase de cocción de alimentos como zanahorias, cebollas, champiñones, papas y calabaza. Finalmente, también es adecuado para condimentar ensaladas de frutas frescas.
Hay muchas preparaciones simples y rápidas que implican el uso de tomillo y que contribuyen a enriquecer los platos que se llevarán a nuestra mesa. Por ejemplo, al mezclar 15 gramos de tomillo recién picado con un cuchillo con 100 gramos de mantequilla ablandada obtenemos una mantequilla con sabor que se puede envolver en papel pergamino y guardar en el refrigerador para darle la forma clásica nuevamente, o se puede frotar en carnes como carne de cerdo o pollo antes de cocinarlos en la barbacoa o en el horno.
Siempre con la misma mantequilla con sabor, también enriquecida con una pizca de romero picado, es posible cepillar la masa de pan antes de hornearla en el horno. Otra idea fácil y sabrosa es preparar una crema para untar con tomillo, mezclando una cucharadita de hojas secas con una pizca de sal, una de pimienta blanca y unos 100 gramos de queso blando, usando una licuadora para obtener una consistencia. homogéneo. La crema es excelente para untar en rebanadas de pan tostado o galletas saladas.
Finalmente, una última solución es usar la mantequilla con sabor, agregando también una pizca de sal, una ralladura de limón y un poco de pimienta, para sazonar los filetes de salmón antes de cocinarlos a la parrilla.

Guido Bissanti

Advertencia: La información que se muestra no es un consejo médico y puede no ser precisa. El contenido es solo para fines ilustrativos y no reemplaza el consejo médico.





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