Acido etidronico

Acido etidronico

L’ acido etidronico, il cui termine nella nomenclatura ufficiale IUPAC è: acido(1-idrossietan-1,1-dile)bis(fosfonico), conosciuto anche come acido 1,1idrossietilidene-1,1-difosforico è un acido bifosfonato avente formula bruta o molecolare: C2H8O7P2.
L’ acido etidronico (abbreviato anche con la sigla HEDP), allo stato naturale si presenta come un solido, bianco, in polvere, inodore ed è tossico.
L’ acido etidronico è un composto che trova impiego soprattutto nell’industria dei detersivi. Questo composto viene impiegato anche come agente chelante in chimica dei complessi.
I Sali derivati dall’acido etidronico prendono il nome di etidronati, abbreviati in MnHEDP (Dove M sta per il nome dell’anione ed n è il numero di anioni presenti nella molecola).
Chimicamente questo composto si può ottenere a partire dalla reazione del tricloruro di fosforo con acido acetico e un’ammina terziaria oppure attraverso la reazione di una miscela acido acetico / anidride acetica con acido fosforoso.
L’azione chelante di questo acido si rivela importante nei processi di depurazione di alcuni metalli nelle falde acquifere. In questo caso si formano dei Sali, che precipitano sotto forma di una polvere grigiastra che, potendo essere eliminata, permette la depurazione delle acque.
Per questa sua caratteristica, l’ acido etidronico viene impiegato nella pulizia delle piscine dove, la sua azione chelante sottrae metalli che potrebbero macchiare le pareti della piscina.

Tra i vari utilizzi industriali di questo composto si ricordano:
– come anticorrosivo per l’acciaio;
– come ritardante dell’ossidazione e dell’irrancidimento degli acidi grassi;
– aggiunto ai detersivi per preservare l’efficacia dei detergenti a base di perossidi quando usati in acqua dura;
– aggiunto in alcuni cosmetici per impedire la formazione di radicali e controllare la viscosità ed il corretto emulsionamento dei componenti del prodotto.
Infine un importante impiego dell’ acido etidronico si ha in campo farmaceutico.
Farmaci a base di questo composto vengono utilizzati, infatti, per rafforzare il tessuto osseo e curare malattie come osteoporosi e malattia di Paget.
Infatti i Sali derivati, cioè i bifosfonati, ostacolano l’attività osteoclastea per favorire quella osteoplastica.
Gli etidronati inoltre migliorano la mineralizzazione delle ossa, e quindi utili contro l’osteoporosi, anche seil loro utilizzo per lungo tempo provoca osteomalacia.

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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