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Barbarea verna

L’Erba di Santa Barbara vernale o Erba di Santa Barbara primaverile (Barbarea verna (Mill.) Asch.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Brassicaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Capparales, Famiglia Brassicaceae e quindi al Genere Barbarea ed alla Specie B. verna.
Sono sinonimi i seguenti termini:
– Barbarea australis Jord.;
– Barbarea brevistyla Jord.;
– Barbarea erysimoides Schur;
– Barbarea longisiliqua Jord.;
– Barbarea patula Fr.;
– Barbarea praecox (Sm.) R.Br.;
– Campe praecox (Sm.) Dulac;
– Campe verna (Mill.) A. Heller;
– Crucifera praecox E. H. L. Krause;
– Erysimum praecox Sm.;
– Erysimum tenuifolium Stokes;
– Erysimum vernum Mill.

Etimologia –
Il termine Barbarea del genere si riferisce a piante vulnerarie dedicato a Santa Barbara, protettrice di artiglieri, minatori e pompieri, viene invocata per scongiurare fulmini ed esplosioni. Rembert Dodoens nel suo Cruydeboeck (1564) chiamò una di queste piante Herba Sanctae Barbarae, nome tradotto in Barbarea da Henry Lyte nel suo A niewe Herball del 1578 e venne ripreso dal botanico scozzese William Townsend Aiton nel 1812.
L’epiteto specifico verna proviene da ver, véris primavera: primaverile, riferimento al periodo di fioritura o di comparsa.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’erba di Santa Barbara vernale è una specie europea a gravitazione occidentale, originaria dell’Europa meridionale e dell’Asia occidentale e naturalizzata altrove e che troviamo in molte regioni d’Italia; manca in Valle d’Aosta, nelle regioni del nord-est, in Molise, Puglia, Calabria e Sicilia.
Il suo habitat è quello degli incolti umidi e coltivi, di solito al di sotto della fascia montana inferiore, dove preferisce i luoghi a mezz’ombra, luoghi ombrosi, boschi, muri fino a 1200 metri sul livello del mare.

Descrizione –
L’Erba di Santa Barbara vernale è una specie erbacea biennale che cresce fino a 30 cm di altezza.
I fiori sono ermafroditi, di colore giallo, tipicamente composti da 4 petali, a ricordare una croce. I petali sono separati formando una corolla dialipetala. Sono presenti anche 4 sepali. Sono presenti 6 stami, di cui 4 a croce come i petali e 2 esterni più corti. Un tale androceo si definisce tetradinamo.
L’ovario è supero e bicarpellare.
L’impollinazione avviene tramite mosche, api e coleotteri ed il periodo di fioritura è tra Aprile e Luglio.
Il frutto è una siliqua libeare di 40-70 x 1,7-2 mm, leggermente compressa, dritta o incurvata, eretto-ascendente o subpatente, glabra; Stilo di 0,7-1,5 mm. Semi uniseriati, oblunghi, alveolato-reticolati, di 1,7-2,3 mm.

Coltivazione –
L’Erba di Santa Barbara vernale si trova allo stato spontaneo ma può essere coltivata anche in giardino o in vasi.
Per la coltivazione si consiglia di spaziare le piantagioni di 40 cm in tutte le direzioni. La crescita è veloce, la pianta a volte si comporta a cadenza biennale ed è pronta a riseminare mantenendo il suo fogliame variegato.
Per quanto riguarda il terreno è preferibile quello fresco e ricco per mantenere un aspetto bellissimo.
L’esposizione al sole è di gran lunga la migliore, permette anche di mantenere un bel fogliame.
La sua coltivazione, in generale, non presenta grandi difficoltà. Queste piante apprezzano, come detto, il terreno fresco, che consente loro di mantenere un bel fogliame. Tuttavia, l’acqua eccessiva può influenzare la loro variegazione, quindi sarà necessario garantire il drenaggio. La qualità del terreno non è molto importante, perché questa pianta tollera anche terreni pesanti e argilla.
Per mantenere un bel fogliame, è desiderabile rimuovere parzialmente i fiori.
La moltiplicazione è fatta dalla semina, la pianta mantiene il suo carattere colorato. La semina può essere fatta già a marzo, ma la germinazione in questo momento richiede tre settimane contro otto giorni, più avanti nella stagione. La semina è possibile fino a luglio. La divisione e le talee di sono essenziali per la varietà a fiore doppio e sono fatte meglio in primavera.
Bisogna stare attenti a non diffonderla molto perche, in alcune condizioni, può divenire infestante.

Usi e Tradizioni –
Il nome generico di questa pianta è legato al giorno di Santa Barbara (4 dicembre), quando le giovani foglie basali venivano raccolte per preparare insalate.
Questa pianta originaria dell’Europa meridionale e dell’Asia occidentale e naturalizzata altrove è stata coltivata come ortaggio a foglia in Inghilterra dal 17° secolo, soprattutto perché richiede meno acqua rispetto al crescione ed è più facile da coltivare.
La Barbarea verna possiede proprietà curative utili per le ferite e antiscorbutiche. Il fogliame può essere utilizzato in insalata. Può essere usata in sandwich o insalate o cotta come spinaci o usata in zuppa e pesce.
È disponibile una forma variegata.

Modalità di Preparazione –
Le giovani foglie della Barbarea verna possono essere utilizzate per preparare gustose insalate. Con queste fogli si possono guarnire sandwich ma è buona cotta come spinaci o usata per condire zuppe o piatti a base di pesce.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




[:en]

Barbarea verna

Land cress (Barbarea verna (Mill.) Asch.) Is a herbaceous species belonging to the Brassicaceae family.

Systematic –
From a systematic point of view, it belongs to the Eukaryota Domain, the Plantae Kingdom, the Magnoliophyta Division, the Magnoliopsida Class, the Capparales Order, the Brassicaceae Family and therefore the Barbarea Genus and the B. verna Species.
The following terms are synonymous:
– Barbarea australis Jord .;
– Barbarea brevistyla Jord .;
– Barbarea erysimoides Schur;
– Barbarea longisiliqua Jord .;
– Barbarea patula Fr .;
– Barbarea praecox (Sm.) R.Br .;
– Campe praecox (Sm.) Dulac;
– Campe verna (Mill.) A. Heller;
– Crucifera praecox E. H. L. Krause;
– Erysimum praecox Sm .;
– Erysimum tenuifolium Stokes;
– Erysimum vernum Mill.

Etymology –
The term Barbarea of ​​the genus refers to vulnerable plants dedicated to Santa Barbara, protector of artillerymen, miners and firefighters, is invoked to ward off lightning and explosions. Rembert Dodoens in his Cruydeboeck (1564) called one of these plants Herba Sanctae Barbarae, name translated in Barbarea by Henry Lyte in his A niewe Herball of 1578 and was taken up by the Scottish botanist William Townsend Aiton in 1812.
The specific epithet verna comes from ver, véris primavera: spring, reference to the period of flowering or appearance.

Geographical Distribution and Habitat –
The Land cress is a European species with western gravitation, native to southern Europe and western Asia and naturalized elsewhere and that we find in many regions of Italy; it is missing in Valle d’Aosta, in the north-east regions, in Molise, Puglia, Calabria and Sicily.
Its habitat is that of uncultivated wet and cultivated fields, usually below the lower mountain belt, where it prefers places in partial shade, shady places, woods, walls up to 1200 meters above sea level.

Description –
The Land cress is a biennial herbaceous species that grows up to 30 cm in height.
The flowers are hermaphrodites, yellow in color, typically composed of 4 petals, to remember a cross. The petals are separated to form a diapetal corolla. There are also 4 sepals. There are 6 stamens, 4 of which are cross shaped like petals and 2 shorter external ones. Such an androceo calls himself tetradinamus.
The ovary is out of date and bicarpellar.
Pollination takes place through flies, bees and beetles and the flowering period is between April and July.
The fruit is a lib- eral siliqua of 40-70 x 1.7-2 mm, slightly compressed, straight or curved, erect-ascending or subpatent, glabrous; 0.7-1.5mm stylus. Seeds uniseriati, oblong, alveolar-reticulate, of 1,7-2,3 mm.

Cultivation –
Land cress is found in its spontaneous state but can also be grown in the garden or in pots.
For cultivation it is advisable to space the plantations of 40 cm in all directions. The growth is fast, the plant sometimes behaves every two years and is ready to re-sow keeping its variegated foliage.
As for the soil, fresh and rich soil is preferable to maintain a beautiful appearance.
Exposure to the sun is by far the best, it also allows you to maintain beautiful foliage.
Its cultivation, in general, does not present great difficulties. These plants appreciate, as mentioned, the fresh soil, which allows them to maintain a beautiful foliage. However, excessive water can affect their variegation, so drainage will need to be guaranteed. Soil quality is not very important, because this plant also tolerates heavy soils and clay.
To maintain beautiful foliage, it is desirable to partially remove the flowers.
Multiplication is done by sowing, the plant retains its colorful character. Sowing can be done as early as March, but germination at this time takes three weeks versus eight days, later in the season. Sowing is possible until July. The division and cuttings of are essential for the double-flowered variety and are best done in the spring.
You have to be careful not to spread it much because, in some conditions, it can become pest.

Uses and Traditions –
The generic name of this plant is linked to the day of Santa Barbara (December 4), when the young basal leaves were collected to prepare salads.
This plant native to southern Europe and western Asia and naturalized elsewhere has been cultivated as a leaf vegetable in England since the 17th century, mainly because it requires less water than watercress and is easier to grow.
Barbarea verna has healing properties useful for wounds and antiscorbutics. The foliage can be used in salads. It can be used in sandwiches or salads or cooked as spinach or used in soup and fish.
A varied form is available.

Preparation method –
The young leaves of the Barbarea verna can be used to prepare tasty salads. With these sheets you can garnish sandwiches but it is good cooked as spinach or used to season soups or fish dishes.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Tips and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for information purposes only, they do not in any way represent a medical prescription; therefore, no responsibility is accepted for their use for healing, aesthetic or food purposes.




[:es]

Barbarea verna

Hierba de Santa Bárbara (Barbarea verna (Mill.) Asch.) Es una especie herbácea perteneciente a la familia Brassicaceae.

Sistemático –
Desde un punto de vista sistemático, pertenece al Dominio Eukaryota, el Reino Plantae, la División Magnoliophyta, la Clase Magnoliopsida, el Orden Capparales, la Familia Brassicaceae y, por lo tanto, el Género Barbarea y la Especie B. verna.
Los siguientes términos son sinónimos:
– Barbarea australis Jord .;
– Barbarea brevistyla Jord .;
– Barbarea erysimoides Schur;
– Barbarea longisiliqua Jord .;
– Barbarea patula Fr.
– Barbarea praecox (Sm.) R.Br.
– Campe praecox (Sm.) Dulac;
– Campe verna (Mill.) A. Heller;
– Crucifera praecox E. H. L. Krause;
– Erysimum praecox Sm.
– Erysimum tenuifolium Stokes;
– Erysimum vernum Mill.

Etimología –
El término Barbarea del género se refiere a plantas vulnerables dedicadas a Santa Bárbara, protectora de artilleros, mineros y bomberos, se invoca para protegerse de los rayos y las explosiones. Rembert Dodoens en su Cruydeboeck (1564) llamó a una de estas plantas Herba Sanctae Barbarae, nombre traducido en Barbarea por Henry Lyte en su A niewe Herball de 1578 y fue tomada por el botánico escocés William Townsend Aiton en 1812.
El epíteto específico verna proviene de ver, véris primavera: primavera, referencia al período de floración o apariencia.

Distribución geográfica y hábitat –
La Hierba de Santa Bárbara es una especie europea con gravitación occidental, nativa del sur de Europa y Asia occidental y naturalizada en otros lugares y que encontramos en muchas regiones de Italia; falta en el Valle de Aosta, en las regiones del noreste, en Molise, Puglia, Calabria y Sicilia.
Su hábitat es el de los campos cultivados y no cultivados, generalmente debajo del cinturón de la montaña, donde prefiere lugares con sombra parcial, lugares sombreados, bosques, paredes hasta 1200 metros sobre el nivel del mar.

Descripción –
La Hierba de Santa Bárbara es una especie herbácea bienal que crece hasta 30 cm de altura.
Las flores son hermafroditas, de color amarillo, típicamente compuesto de 4 pétalos, para recordar una cruz. Los pétalos se separan para formar una corola diapetal. También hay 4 sépalos. Hay 6 estambres, 4 de los cuales tienen forma de cruz como pétalos y 2 externos más cortos. Tal androceo se llama a sí mismo tetradinamus.
El ovario está desactualizado y es bicarpellar.
La polinización se realiza a través de moscas, abejas y escarabajos y el período de floración es entre abril y julio.
El fruto es un silicio libre de 40-70 x 1.7-2 mm, ligeramente comprimido, recto o curvo, erecto-ascendente o subparente, glabro; Stylus 0.7-1.5mm. Semillas uniseriati, oblongas, alveolar-reticuladas, de 1,7-2,3 mm.

Cultivo –
La Hierba de Santa Bárbara se encuentra en su estado espontáneo, pero también se puede cultivar en el jardín o en macetas.
Para el cultivo es aconsejable espaciar las plantaciones de 40 cm en todas las direcciones. El crecimiento es rápido, la planta a veces se comporta cada dos años y está lista para volver a sembrar manteniendo su follaje abigarrado.
En cuanto al suelo, es preferible un suelo fresco y rico para mantener una apariencia hermosa.
La exposición al sol es, con mucho, la mejor, también le permite mantener un hermoso follaje.
Su cultivo, en general, no presenta grandes dificultades. Estas plantas aprecian, como se mencionó, el suelo fresco, lo que les permite mantener un hermoso follaje. Sin embargo, el exceso de agua puede afectar su abigarramiento, por lo que será necesario garantizar el drenaje. La calidad del suelo no es muy importante, porque esta planta también tolera suelos pesados ​​y arcillosos.
Para mantener un follaje hermoso, es deseable eliminar parcialmente las flores.
La multiplicación se realiza sembrando, la planta conserva su carácter colorido. La siembra se puede realizar ya en marzo, pero la germinación en este momento lleva tres semanas versus ocho días, más adelante en la temporada. La siembra es posible hasta julio. La división y los esquejes son esenciales para la variedad de doble flor y se realizan mejor en la primavera.
Debe tener cuidado de no propagarlo mucho porque, en algunas condiciones, puede convertirse en una plaga.

Usos y Tradiciones –
El nombre genérico de esta planta está relacionado con el día de Santa Bárbara (4 de diciembre), cuando se recogieron las hojas basales jóvenes para preparar ensaladas.
Esta planta originaria del sur de Europa y Asia occidental y naturalizada en otros lugares se ha cultivado como un vegetal de hoja en Inglaterra desde el siglo XVII, principalmente porque requiere menos agua que el berro y es más fácil de cultivar.
Barbarea verna tiene propiedades curativas útiles para heridas y antiescorbúticos. El follaje se puede usar en ensaladas. Se puede usar en sándwiches o ensaladas o se puede cocinar como espinacas o en sopa y pescado.
Una forma variada está disponible.

Método de preparación –
Las hojas jóvenes de la Barbarea verna se pueden usar para preparar sabrosas ensaladas. Con estas hojas puedes decorar sándwiches, pero está bien cocinada como espinacas o para sazonar sopas o platos de pescado.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las Regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Treben M., 2000. Salud de la farmacia del Señor, consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados solo con fines informativos, de ninguna manera representan una prescripción médica; por lo tanto, no se acepta responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimenticios.




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