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Crocina

La crocina, la cui formula bruta o molecolare è: C44H64O24 è un carotenoide presente nei fiori del genere crocus.
La crocina, dal punto di vista chimico, è il diestere del disaccaride gentiobiosio e dell’acido dicarbossilico crocetina.
La crocina ha un colore rosso intenso che quando però viene sciolta in acqua, si comporta come un indicatore, impartendo alla soluzione una colorazione arancione.
La crocina è, inoltre, una delle sostanze maggiormente responsabile del colore dello zafferano.
L’α-crocina è il risultato della reazione di esterificazione tra il β-D-gentiobiosio e il carotenoide crocetina. La presenza del glucosio conferisce alla crocina la proprietà di essere un composto idrosolubile.

Allo stesso tempo la presenza della crocetina, un poliene contenente due gruppi carbossilici, rende la crocina un composto idrofobico, quindi solubile nei grassi.
La crocina, così come l’altro componente dello zafferano: la picrocina, sono altamente sensibili alla luce e all’aria. Questo spiega perché lo zafferano, quando non viene utilizzato, debba essere messo in contenitori a chiusura ermetica e conservato in un posto fresco e al riparo dalla luce. L’esposizione all’ossigeno e alla luce solare causa ossidazione, che riduce notevolmente le proprietà della crocina e della pirocrocina, abbassando così la qualità dello zafferano.

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.




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Crocin

The crocin, whose brute or molecular formula is: C44H64O24 is a carotenoid present in the flowers of the genus crocus.
The crocin, from a chemical point of view, is the diester of the gentiobiose disaccharide and the crocetin dicarboxylic acid.
The crocina has an intense red color which, however, when dissolved in water, acts as an indicator, imparting an orange color to the solution.
The crocina is also one of the substances most responsible for the color of saffron.
The α-crocin is the result of the esterification reaction between the β-D-gentiobiose and the crocetine carotenoid. The presence of glucose gives the crocin the property of being a water-soluble compound.

At the same time the presence of crocetin, a polyene containing two carboxyl groups, makes the crocin a hydrophobic compound, therefore soluble in fats.
Crocin, as well as the other component of saffron: picrocin, are highly sensitive to light and air. This explains why, when not used, saffron should be placed in airtight containers and stored in a cool place away from light. Exposure to oxygen and sunlight causes oxidation, which significantly reduces the properties of the crocin and pyrocrocin, thus lowering the quality of saffron.

Warning: The information shown is not medical advice and may not be accurate. The contents are for illustrative purposes only and do not replace medical advice.




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Crocina

La crocina, cuya fórmula bruta o molecular es: C44H64O24 es un carotenoide presente en las flores del género crocus.
La crocina, desde un punto de vista químico, es el diéster del disacárido de gentiobiosa y el ácido dicarboxílico de la crocetina.
La crocina tiene un color rojo intenso que, sin embargo, cuando se disuelve en agua, actúa como un indicador, impartiendo un color naranja a la solución.
La crocina es también una de las sustancias más responsables del color del azafrán.
La α-crocina es el resultado de la reacción de esterificación entre la β-D-gentiobiose y el carotenoide de crocetina. La presencia de glucosa le da a la crocina la propiedad de ser un compuesto soluble en agua.

Al mismo tiempo, la presencia de crocetina, un polieno que contiene dos grupos carboxilo, hace que la crocina sea un compuesto hidrófobo, por lo tanto soluble en grasas.
La crocina, así como el otro componente del azafrán: la picrocina, son muy sensibles a la luz y al aire. Esto explica por qué, cuando no se usa, el azafrán debe colocarse en recipientes herméticos y almacenarse en un lugar fresco y protegido de la luz. La exposición al oxígeno y a la luz solar causa oxidación, lo que reduce significativamente las propiedades de la crocina y la pirocrocina, disminuyendo así la calidad del azafrán.

Advertencia: La información que se muestra no es un consejo médico y puede no ser precisa. El contenido es solo para fines ilustrativos y no reemplaza el consejo médico.




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