Lynx lynx

Lynx lynx

La lince europea o lince eurasiatica (Lynx lynx Linnaeus, 1758) è un mammifero appartenente alla famiglia dei Felidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Superphylum Deuterostomia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Infraphylum Gnathostomata, Superclasse Tetrapoda, Classe Mammalia, Sottoclasse Theria, Infraclasse Eutheria, Superordine Laurasiatheria, Ordine Carnivora, Sottordine Feliformia, Famiglia Felidae, Sottofamiglia Felinae e quindi al Genere Lynx ed alla Specie L. lynx.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La lince europea è un felino che un tempo era presente in tutta Europa. Dalla metà del XX secolo si è estinto in molti Paesi dell’Europa centrale e dell’Europa occidentale ma sono stati attuati numerosi progetti di reintroduzione.
In Italia, ove si riteneva estinta in molte aree, è presente sia nelle Alpi occidentali ed orientali che nell’Appennino (soprattutto centrale). Secondo alcuni studiosi però tendono a considerarla frutto delle reintroduzioni operate con successo al di la delle Alpi (Francia, Svizzera, ex Jugoslavia) – ciò che non spiegherebbe comunque le presenze appenniniche – è assai probabile che in realtà nuclei relitti assai ridotti di tale felino, a comportamento spiccatamente criptico, abbiano potuto conservarsi in alcune zone montane particolarmente remote e segregate, tanto delle Alpi occidentali ed orientali, che dell’Appennino.
Complessivamente si stimano 40-50 esemplari sulle Alpi (quasi tutti nelle Alpi orientali, fra Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Slovenia), mentre la popolazione appenninica stimata è pressoché nulla.
Per gli altri paesi europei è presente in Francia, dove si era estinta nel XX secolo ma reintrodotta nei Vosgi e nei Pirenei. Presente nel Parco nazionale della Vanoise confinante con il parco italiano del Gran Paradiso. Presente anche in diversi punti vicino al confine con la Germania e Paesi Bassi
In Germania la lince fu sterminata nel 1850 ma fu reintrodotta nella Foresta bavarese e nel Harz negli anni ‘90. Nel 2002 ci fu la prima nascita di linci nel territorio tedesco: una coppia ha avuto i natali nel Parco nazionale dell’Harz. Presente nella Foresta Nera e in molte zone al confine con la Polonia.
In Svizzera, dove si era estinta nel 1915, fu reintrodotta nel 1971 nel Parco Nazionale dell’Engadina. Attualmente si stimano circa 160 esemplari, anche a sud delle Alpi (Canton Ticino e distretti italofoni del Canton Grigioni). Dalla Svizzera le linci si sono diffuse in Austria e Slovenia, dove erano scomparse.
È presente inoltre in Polonia, con circa 200 linci nella Foresta di Białowieża e nei Monti Tatra e nei Carpazi dove si stimano circa 2200 linci in questa catena montuosa, che si estende dalla Repubblica Ceca alla Romania; la più grande popolazione di linci a ovest del confine con la Russia.
In Serbia, Macedonia del Nord, Albania Grecia e Kosovo e nella zona interna della Croazia si stimano circa 150 linci.
In Scandinavia esistono circa 2500 linci tra Norvegia, Svezia e Finlandia. Le linci scandinave erano sull’orlo dell’estinzione, ma il loro numero è aumentato dopo la protezione. Per questo la caccia alle linci è stata di nuovo legalizzata, seppur in alcuni periodi dell’anno
Per quanto riguarda la Russia, più del 60% di tutte le linci eurasiatiche vive nelle grandi foreste siberiane. Sono distribuite anche in altre zone della Russia dai confini occidentali, al Caucaso fino all’isola del Pacifico di Sachalin.
Presente, inoltre, in Asia centrale, dove la lince è nativa delle province cinesi di Gansu, Qinghai, Sichuan e Shaanxi, come di Mongolia, Kazakistan, Uzbekistan, Turkmenistan, Kirghizistan e Tagikistan.
L’habitat di questo felino è quello delle regioni boschive con un terreno abbastanza aspro e roccioso dove si possono nascondere e moltiplicare le prede e vi è quindi maggior possibilità di trovare animali da cacciare. Un territorio roccioso è importante anche per poter trovare più facilmente rifugio durante l’inverno o durante il periodo di crescita dei cuccioli.

Descrizione –
La lince europea è, di fatto, la più grossa specie di lince esistente.
Si presenta con un pelo lungo e morbido, con mantello prevalentemente di colore giallo-scuro marrone, con macchie nere, ma con colorazione molto variabile, passando da un grigio scuro uniforme ad un bruno rossiccio o giallo scuro, con macchie evidenti; la maculatura è più o meno estesa, secondo la razza geografica, con le orecchie dritte con dei ciuffi di peli sulla sommità e zampe molto lunghe, munite di unghie affilate che vengono retratte durante la deambulazione. La corta è coda, piuttosto tozza, e termina con una barra nera.
A lato del muso sono evidenti i ciuffi di pelo sulle guance che sembrano formare delle folte “basette”; anche sull’estremità delle orecchie sono presenti due ciuffi di pelo di colore scuro lunghi 4–5 cm.
Il peso di questo mammifero oscilla dai 20 ai 30 chili (anche se alcuni individui raggiungono stazze maggiori) ed ha una lunghezza di 100 – 130 cm. Ha un’altezza che si aggira tra i 50 ed i 60 cm al garrese.
La Lince possiede una vista e un udito eccezionali e riesce a saltare fino ad un’altezza di 3 metri.

Biologia –
Il ciclo biologico di questo felino inizia con la stagione degli amori che va da dicembre a marzo; durante questo periodo il maschio emette un particolare lamento per richiamare l’attenzione delle femmine.
Dopo due mesi e mezzo circa dall’accoppiamento (all’incirca tra aprile e maggio), nascono da 1 a 4 cuccioli, già con la pelliccia ma totalmente ciechi.
La dentatura definitiva si sviluppa nel corso del primo anno di vita ed i canini, essenziali per la caccia, appaiono per ultimi.
Siccome a causa del loro lento accrescimento i cuccioli non possono sopravvivere al primo inverno senza il supporto della madre, questa va a caccia, lasciandoli nelle tane; solo più tardi inizieranno a seguire la madre per osservarne i movimenti.
La vita della media della lince europea va dai 10 ai 15 anni.

Ruolo Ecologico –
La Lynx lynx è un animale solitario e schivo, con vista e soprattutto udito eccezionali ed olfatto invece relativamente poco sviluppato. È molto agile, si arrampica facilmente sugli alberi. Grazie poi alle zampe lunghe e potenti che permettono all’animale di compiere scatti fulminei per poi balzare sulla preda, la sua alimentazione è alquanto varia.
Questo animale preda principalmente animali di piccole o medie dimensioni come lepri, moschi, conigli, vari roditori, volpi, uccelli, invertebrati e rettili. Attacca però anche animali di dimensioni maggiori quali daini, caprioli, mufloni e giovani cervi e cinghiali. Le linci del Nord Europa attaccano renne e talvolta giovani esemplari di alci, cosa che può esporle a particolari rischi, tranne che nel periodo invernale quando i movimenti di queste grandi prede vengono resi più difficili dalla neve.
Il momento della caccia coincide quasi sempre col crepuscolo, quando la lince, nascosta nel fitto della vegetazione, aspetta il sopraggiungere della preda per poi aggredirla di sorpresa con un balzo fulmineo, perlopiù alla gola o al collo, nel tentativo di ucciderla immediatamente.
Una volta catturata, la preda non viene consumata in una sola volta dalla lince, la quale, se non disturbata, ritorna ripetutamente a nutrirsene avendo cura ogni volta di nascondere i resti con fogliame e materiale vario.
Dal punto di vista del controllo del territorio la lince difende con determinazione la sua zona e mostra ostilità contro qualunque predatore vi si introduca per cacciare, dalla faina al lupo che però, essendo la maggior parte delle volte in branco, riesce a tenerla a bada. Questi animali sono soliti marcare il territorio orinando su degli arbusti o su dei tronchi d’albero. Una particolarità è che l’orina della lince cristallizza, emanando un forte odore. Oltre a questo sistema di marcatura, le linci sono solite anche graffiare le cortecce degli alberi.
Anche se la lince, con la sua aggressività, tiene alla larga la maggior parte dei predatori, nel caso di pericolo le sue grandi doti di scalatrice la mettono al riparo dal pericolo.
Nel suo areale la lince è in competizione con il lupo, che caccia le sue stesse prede. In genere i lupi hanno la meglio sul felino, poiché vivono in branco, arrivando a uccidere e divorare gli esemplari che non riescono a rifugiarsi in tempo sugli alberi.
Nell’area settentrionale dell’Europa, un altro nemico della lince è il ghiottone che, a differenza del lupo, può inseguirla anche sugli alberi. I ghiottoni però non sono una grande minaccia per le linci adulte, a causa delle ridotte dimensioni (differentemente dai lupi).
Tra gli animali con cui la Lince europea è in competizione ricordiamo: martore, tassi, volpi rosse, sciacalli dorati e gatti selvatici con cui, di solito gli scontri si risolvono a favore della lince, più grande e forte; in alcune zone essa controlla addirittura la loro densità demografica. In alcune zone dell’areale asiatico invece le linci sono preda di alcuni felini più grossi come leopardi, leopardi delle nevi e tigri siberiane. Infine i cuccioli di lince, oltre che di questi predatori, possono cadere vittime anche di orsi bruni, aquile reali e gufi reali.
Per l’ampiezza del suo areale che va dai Pirenei, passando per l’Italia e l’Est europeo fino alle foreste siberiane e la complessiva numerosità della popolazione, la IUCN Red List classifica la Lynx lynx come specie a basso rischio.
In Italia la conservazione della Lince è resa particolarmente difficile dalle bassissime densità che la specie raggiunge anche in condizioni ambientali favorevoli, e dagli enormi requisiti spaziali, che rendono inefficace ogni politica di conservazione ristretta alle sole aree protette (P. Genovesi in Spagnesi & Toso 1999). Elencata in appendice II, IV della direttiva Habitat (92/43/CEE) e non cacciabile in Italia. Inclusa in aree protette.
Uno dei motivi che spesso ha decretato la scomparsa in alcuni areali di questo felino è stato proprio il suo comportamento ostile verso i concorrenti alimentari degli allevamenti umani. Infatti, più di un pastore non ha accettato di buon grado la morte di uno dei propri cani, avventuratosi ingenuamente nel territorio di una lince.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Gordon Corbet, Denys Ovenden, 2012. Guida dei mammiferi d’Europa. Franco Muzzio Editore.
– John Woodward, Kim Dennis-Bryan, 2018. La grande enciclopedia degli animali. Gribaudo Editore.

Link per acquistare su Amazon




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *