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Lynx lynx

La lince europea o lince eurasiatica (Lynx lynx Linnaeus, 1758) è un mammifero appartenente alla famiglia dei Felidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Superphylum Deuterostomia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Infraphylum Gnathostomata, Superclasse Tetrapoda, Classe Mammalia, Sottoclasse Theria, Infraclasse Eutheria, Superordine Laurasiatheria, Ordine Carnivora, Sottordine Feliformia, Famiglia Felidae, Sottofamiglia Felinae e quindi al Genere Lynx ed alla Specie L. lynx.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La lince europea è un felino che un tempo era presente in tutta Europa. Dalla metà del XX secolo si è estinto in molti Paesi dell’Europa centrale e dell’Europa occidentale ma sono stati attuati numerosi progetti di reintroduzione.
In Italia, ove si riteneva estinta in molte aree, è presente sia nelle Alpi occidentali ed orientali che nell’Appennino (soprattutto centrale). Secondo alcuni studiosi però tendono a considerarla frutto delle reintroduzioni operate con successo al di la delle Alpi (Francia, Svizzera, ex Jugoslavia) – ciò che non spiegherebbe comunque le presenze appenniniche – è assai probabile che in realtà nuclei relitti assai ridotti di tale felino, a comportamento spiccatamente criptico, abbiano potuto conservarsi in alcune zone montane particolarmente remote e segregate, tanto delle Alpi occidentali ed orientali, che dell’Appennino.
Complessivamente si stimano 40-50 esemplari sulle Alpi (quasi tutti nelle Alpi orientali, fra Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Slovenia), mentre la popolazione appenninica stimata è pressoché nulla.
Per gli altri paesi europei è presente in Francia, dove si era estinta nel XX secolo ma reintrodotta nei Vosgi e nei Pirenei. Presente nel Parco nazionale della Vanoise confinante con il parco italiano del Gran Paradiso. Presente anche in diversi punti vicino al confine con la Germania e Paesi Bassi
In Germania la lince fu sterminata nel 1850 ma fu reintrodotta nella Foresta bavarese e nel Harz negli anni ‘90. Nel 2002 ci fu la prima nascita di linci nel territorio tedesco: una coppia ha avuto i natali nel Parco nazionale dell’Harz. Presente nella Foresta Nera e in molte zone al confine con la Polonia.
In Svizzera, dove si era estinta nel 1915, fu reintrodotta nel 1971 nel Parco Nazionale dell’Engadina. Attualmente si stimano circa 160 esemplari, anche a sud delle Alpi (Canton Ticino e distretti italofoni del Canton Grigioni). Dalla Svizzera le linci si sono diffuse in Austria e Slovenia, dove erano scomparse.
È presente inoltre in Polonia, con circa 200 linci nella Foresta di Białowieża e nei Monti Tatra e nei Carpazi dove si stimano circa 2200 linci in questa catena montuosa, che si estende dalla Repubblica Ceca alla Romania; la più grande popolazione di linci a ovest del confine con la Russia.
In Serbia, Macedonia del Nord, Albania Grecia e Kosovo e nella zona interna della Croazia si stimano circa 150 linci.
In Scandinavia esistono circa 2500 linci tra Norvegia, Svezia e Finlandia. Le linci scandinave erano sull’orlo dell’estinzione, ma il loro numero è aumentato dopo la protezione. Per questo la caccia alle linci è stata di nuovo legalizzata, seppur in alcuni periodi dell’anno
Per quanto riguarda la Russia, più del 60% di tutte le linci eurasiatiche vive nelle grandi foreste siberiane. Sono distribuite anche in altre zone della Russia dai confini occidentali, al Caucaso fino all’isola del Pacifico di Sachalin.
Presente, inoltre, in Asia centrale, dove la lince è nativa delle province cinesi di Gansu, Qinghai, Sichuan e Shaanxi, come di Mongolia, Kazakistan, Uzbekistan, Turkmenistan, Kirghizistan e Tagikistan.
L’habitat di questo felino è quello delle regioni boschive con un terreno abbastanza aspro e roccioso dove si possono nascondere e moltiplicare le prede e vi è quindi maggior possibilità di trovare animali da cacciare. Un territorio roccioso è importante anche per poter trovare più facilmente rifugio durante l’inverno o durante il periodo di crescita dei cuccioli.

Descrizione –
La lince europea è, di fatto, la più grossa specie di lince esistente.
Si presenta con un pelo lungo e morbido, con mantello prevalentemente di colore giallo-scuro marrone, con macchie nere, ma con colorazione molto variabile, passando da un grigio scuro uniforme ad un bruno rossiccio o giallo scuro, con macchie evidenti; la maculatura è più o meno estesa, secondo la razza geografica, con le orecchie dritte con dei ciuffi di peli sulla sommità e zampe molto lunghe, munite di unghie affilate che vengono retratte durante la deambulazione. La corta è coda, piuttosto tozza, e termina con una barra nera.
A lato del muso sono evidenti i ciuffi di pelo sulle guance che sembrano formare delle folte “basette”; anche sull’estremità delle orecchie sono presenti due ciuffi di pelo di colore scuro lunghi 4–5 cm.
Il peso di questo mammifero oscilla dai 20 ai 30 chili (anche se alcuni individui raggiungono stazze maggiori) ed ha una lunghezza di 100 – 130 cm. Ha un’altezza che si aggira tra i 50 ed i 60 cm al garrese.
La Lince possiede una vista e un udito eccezionali e riesce a saltare fino ad un’altezza di 3 metri.

Biologia –
Il ciclo biologico di questo felino inizia con la stagione degli amori che va da dicembre a marzo; durante questo periodo il maschio emette un particolare lamento per richiamare l’attenzione delle femmine.
Dopo due mesi e mezzo circa dall’accoppiamento (all’incirca tra aprile e maggio), nascono da 1 a 4 cuccioli, già con la pelliccia ma totalmente ciechi.
La dentatura definitiva si sviluppa nel corso del primo anno di vita ed i canini, essenziali per la caccia, appaiono per ultimi.
Siccome a causa del loro lento accrescimento i cuccioli non possono sopravvivere al primo inverno senza il supporto della madre, questa va a caccia, lasciandoli nelle tane; solo più tardi inizieranno a seguire la madre per osservarne i movimenti.
La vita della media della lince europea va dai 10 ai 15 anni.

Ruolo Ecologico –
La Lynx lynx è un animale solitario e schivo, con vista e soprattutto udito eccezionali ed olfatto invece relativamente poco sviluppato. È molto agile, si arrampica facilmente sugli alberi. Grazie poi alle zampe lunghe e potenti che permettono all’animale di compiere scatti fulminei per poi balzare sulla preda, la sua alimentazione è alquanto varia.
Questo animale preda principalmente animali di piccole o medie dimensioni come lepri, moschi, conigli, vari roditori, volpi, uccelli, invertebrati e rettili. Attacca però anche animali di dimensioni maggiori quali daini, caprioli, mufloni e giovani cervi e cinghiali. Le linci del Nord Europa attaccano renne e talvolta giovani esemplari di alci, cosa che può esporle a particolari rischi, tranne che nel periodo invernale quando i movimenti di queste grandi prede vengono resi più difficili dalla neve.
Il momento della caccia coincide quasi sempre col crepuscolo, quando la lince, nascosta nel fitto della vegetazione, aspetta il sopraggiungere della preda per poi aggredirla di sorpresa con un balzo fulmineo, perlopiù alla gola o al collo, nel tentativo di ucciderla immediatamente.
Una volta catturata, la preda non viene consumata in una sola volta dalla lince, la quale, se non disturbata, ritorna ripetutamente a nutrirsene avendo cura ogni volta di nascondere i resti con fogliame e materiale vario.
Dal punto di vista del controllo del territorio la lince difende con determinazione la sua zona e mostra ostilità contro qualunque predatore vi si introduca per cacciare, dalla faina al lupo che però, essendo la maggior parte delle volte in branco, riesce a tenerla a bada. Questi animali sono soliti marcare il territorio orinando su degli arbusti o su dei tronchi d’albero. Una particolarità è che l’orina della lince cristallizza, emanando un forte odore. Oltre a questo sistema di marcatura, le linci sono solite anche graffiare le cortecce degli alberi.
Anche se la lince, con la sua aggressività, tiene alla larga la maggior parte dei predatori, nel caso di pericolo le sue grandi doti di scalatrice la mettono al riparo dal pericolo.
Nel suo areale la lince è in competizione con il lupo, che caccia le sue stesse prede. In genere i lupi hanno la meglio sul felino, poiché vivono in branco, arrivando a uccidere e divorare gli esemplari che non riescono a rifugiarsi in tempo sugli alberi.
Nell’area settentrionale dell’Europa, un altro nemico della lince è il ghiottone che, a differenza del lupo, può inseguirla anche sugli alberi. I ghiottoni però non sono una grande minaccia per le linci adulte, a causa delle ridotte dimensioni (differentemente dai lupi).
Tra gli animali con cui la Lince europea è in competizione ricordiamo: martore, tassi, volpi rosse, sciacalli dorati e gatti selvatici con cui, di solito gli scontri si risolvono a favore della lince, più grande e forte; in alcune zone essa controlla addirittura la loro densità demografica. In alcune zone dell’areale asiatico invece le linci sono preda di alcuni felini più grossi come leopardi, leopardi delle nevi e tigri siberiane. Infine i cuccioli di lince, oltre che di questi predatori, possono cadere vittime anche di orsi bruni, aquile reali e gufi reali.
Per l’ampiezza del suo areale che va dai Pirenei, passando per l’Italia e l’Est europeo fino alle foreste siberiane e la complessiva numerosità della popolazione, la IUCN Red List classifica la Lynx lynx come specie a basso rischio.
In Italia la conservazione della Lince è resa particolarmente difficile dalle bassissime densità che la specie raggiunge anche in condizioni ambientali favorevoli, e dagli enormi requisiti spaziali, che rendono inefficace ogni politica di conservazione ristretta alle sole aree protette (P. Genovesi in Spagnesi & Toso 1999). Elencata in appendice II, IV della direttiva Habitat (92/43/CEE) e non cacciabile in Italia. Inclusa in aree protette.
Uno dei motivi che spesso ha decretato la scomparsa in alcuni areali di questo felino è stato proprio il suo comportamento ostile verso i concorrenti alimentari degli allevamenti umani. Infatti, più di un pastore non ha accettato di buon grado la morte di uno dei propri cani, avventuratosi ingenuamente nel territorio di una lince.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Gordon Corbet, Denys Ovenden, 2012. Guida dei mammiferi d’Europa. Franco Muzzio Editore.
– John Woodward, Kim Dennis-Bryan, 2018. La grande enciclopedia degli animali. Gribaudo Editore.





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Lynx lynx

The Eurasian lynx (Lynx lynx Linnaeus, 1758) is a mammal belonging to the Felidae family.

Systematic –
From a systematic point of view, it belongs to the Eukaryota Domain, Animalia Kingdom, Sub-Kingdom Eumetazoa, Superphylum Deuterostomia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Infraphylum Gnathostomata, Superclass Tetrapoda, Class Mammalia, Subclass Theria, Infraclasse Eutheria, Superorder. Felidae, subfamily Felinae and therefore to the genus Lynx and the species L. lynx.

Geographical Distribution and Habitat –
The Eurasian lynx is a feline that was once present throughout Europe. Since the mid-twentieth century, it has become extinct in many Central and Western European countries, but numerous reintroduction projects have been implemented.
In Italy, where it was considered extinct in many areas, it is present both in the western and eastern Alps and in the Apennines (especially central). According to some scholars, however, they tend to consider it the result of successful reintroductions beyond the Alps (France, Switzerland, ex Yugoslavia) – which would not explain the Apennine presence in any case – it is very likely that in reality very small relict nuclei of this feline, with a distinctly cryptic behavior, they could have been preserved in some particularly remote and segregated mountain areas, both in the western and eastern Alps and in the Apennines.
A total of 40-50 specimens are estimated in the Alps (almost all in the eastern Alps, between Veneto, Friuli-Venezia Giulia and Slovenia), while the estimated Apennine population is almost zero.
For other European countries it is present in France, where it had become extinct in the twentieth century but reintroduced in the Vosges and the Pyrenees. Present in the Vanoise National Park bordering the Italian Gran Paradiso park. Also present in several places near the border with Germany and the Netherlands
In Germany the lynx was exterminated in 1850 but was reintroduced to the Bavarian Forest and the Harz in the 1990s. In 2002 there was the first birth of lynx in German territory: a couple was born in the Harz National Park. Present in the Black Forest and in many areas on the border with Poland.
In Switzerland, where it had become extinct in 1915, it was reintroduced in 1971 into the Engadine National Park. Currently, around 160 specimens are estimated, also south of the Alps (Canton Ticino and Italian-speaking districts of the Canton Grisons). From Switzerland, lynx spread to Austria and Slovenia, where they had disappeared.
It is also present in Poland, with about 200 lynxes in the Białowieża Forest and in the Tatra Mountains and in the Carpathians where an estimated 2,200 lynxes are estimated in this mountain range, which extends from the Czech Republic to Romania; the largest lynx population west of the Russian border.
In Serbia, North Macedonia, Albania Greece and Kosovo and in the interior of Croatia an estimated 150 lynx are estimated.
In Scandinavia there are around 2500 lynxes between Norway, Sweden and Finland. Scandinavian lynxes were on the verge of extinction, but their numbers increased after protection. For this reason, hunting for lynx was once again legalized, albeit at certain times of the year
As for Russia, more than 60% of all Eurasian lynx live in the large Siberian forests. They are also distributed in other areas of Russia from the western borders, to the Caucasus up to the Pacific island of Sachalin.
It is also present in Central Asia, where the lynx is native to the Chinese provinces of Gansu, Qinghai, Sichuan and Shaanxi, as well as Mongolia, Kazakhstan, Uzbekistan, Turkmenistan, Kyrgyzstan and Tajikistan.
The habitat of this feline is that of wooded regions with a fairly harsh and rocky terrain where prey can be hidden and multiplied and there is therefore a greater possibility of finding animals to hunt. A rocky territory is also important in order to find refuge more easily during the winter or during the growing season of the puppies.

Description –
The Eurasian lynx is, in fact, the largest existing lynx species.
It has a long and soft hair, with a mainly yellow-dark brown coat, with black spots, but with a very variable color, going from a uniform dark gray to a reddish or dark yellow brown, with evident spots; the spotting is more or less extensive, according to the geographical breed, with straight ears with tufts of hair on the top and very long legs, equipped with sharp nails that are retracted during walking. The short is tail, rather squat, and ends with a black bar.
On the side of the muzzle are the tufts of hair on the cheeks which seem to form thick “sideburns”; also on the end of the ears there are two tufts of dark-colored hair 4-5 cm long.
The weight of this mammal ranges from 20 to 30 kilos (although some individuals reach larger sizes) and has a length of 100 – 130 cm. It has a height that is between 50 and 60 cm at the withers.
The Lynx has exceptional eyesight and hearing and is able to jump up to a height of 3 meters.

Biology –
The biological cycle of this feline begins with the mating season from December to March; during this period the male emits a particular lament to draw the attention of the females.
About two and a half months after mating (roughly between April and May), 1 to 4 puppies are born, already with fur but totally blind.
The definitive dentition develops during the first year of life and the canines, essential for hunting, appear last.
Since because of their slow growth the puppies cannot survive the first winter without the support of the mother, this goes hunting, leaving them in the burrows; only later will they begin to follow the mother to observe her movements.
The life of the average European lynx ranges from 10 to 15 years.

Ecological role –
The Lynx lynx is a solitary and shy animal, with exceptional sight and above all hearing and a relatively poorly developed sense of smell. It is very agile, it easily climbs trees. Thanks also to the long and powerful legs that allow the animal to make lightning jerks and then jump on the prey, its feeding is somewhat varied.
This animal preys mainly small or medium-sized animals such as hares, flies, rabbits, various rodents, foxes, birds, invertebrates and reptiles. It also attacks larger animals such as fallow deer, roe deer, mouflons and young deer and wild boar. Northern European lynxes attack reindeers and sometimes young specimens of moose, which can expose them to particular risks, except in the winter when the movements of these large preys are made more difficult by the snow.
The hunting moment almost always coincides with twilight, when the lynx, hidden in the thick of the vegetation, waits for the prey to arrive and then attacks it by surprise with a lightning leap, mostly to the throat or neck, in an attempt to kill it immediately.
Once captured, the prey is not consumed at one time by the lynx, which, if not disturbed, repeatedly returns to feed on it, taking care every time to hide the remains with foliage and various material.
From the point of view of territorial control, the lynx defends its area with determination and shows hostility against any predator who enters it to hunt, from the marten to the wolf which, however, being most of the times in a pack, manages to keep it at bay. These animals are used to mark the territory by urinating on shrubs or on tree trunks. A peculiarity is that the urine of the lynx crystallizes, giving off a strong smell. In addition to this marking system, lynxes are also used to scratch the bark of trees.
Even if the lynx, with its aggressiveness, keeps most of the predators away, in case of danger its great climbing skills protect it from danger.
In its range, the lynx competes with the wolf, which hunts its own prey. In general, wolves have the upper hand over the feline, since they live in packs, killing and devouring the specimens that fail to take refuge in the trees in time.
In the northern area of ​​Europe, another enemy of the lynx is the wolverine who, unlike the wolf, can also chase it in the trees. Wolverines, however, are not a great threat to adult lynx, due to their small size (unlike wolves).
Among the animals with which the European lynx is in competition we mention: martens, badgers, red foxes, golden jackals and wild cats with which, usually the clashes are resolved in favor of the lynx, bigger and stronger; in some areas it even controls their population density. In some areas of the Asian area, the lynx is prey to some larger cats such as leopards, snow leopards and Siberian tigers. Finally, lynx cubs, as well as these predators, can also fall victim to brown bears, golden eagles and eagle owls.
For the breadth of its range that goes from the Pyrenees, passing through Italy and Eastern Europe to the Siberian forests and the overall population, the IUCN Red List classifies the Lynx lynx as a low risk species.
In Italy the conservation of the Lynx is made particularly difficult by the very low densities that the species reaches even in favorable environmental conditions, and by the enormous spatial requirements, which render ineffective any conservation policy restricted to protected areas only (P. Genovesi in Spagnesi & Toso 1999 ). Listed in Appendix II, IV of the Habitats Directive (92/43 / EEC) and not huntable in Italy. Included in protected areas.
One of the reasons that often decreed the disappearance in some areas of this feline was precisely its hostile behavior towards food competitors of human breeding. In fact, more than one shepherd has not willingly accepted the death of one of his dogs, who naively ventured into the territory of a lynx.

Guido Bissanti

Sources
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Gordon Corbet, Denys Ovenden, 2012. Guide to the mammals of Europe. Franco Muzzio Editore.
– John Woodward, Kim Dennis-Bryan, 2018. The great encyclopedia of animals. Gribaudo Editore.





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Lynx lynx

El lince europeo (Lynx lynx Linnaeus, 1758) es un mamífero perteneciente a la familia Felidae.

Sistemático –
Desde un punto de vista sistemático, pertenece al Dominio Eukaryota, Animalia Kingdom, Sub-Kingdom Eumetazoa, Superphylum Deuterostomia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Infraphylum Gnathostomata, Superclass Tetrapoda, Class Mammalia, Subclass Theria, Infraclasse Eutheria, Superorder. Felidae, subfamilia Felinae y, por lo tanto, del género Lynx y la especie L. lynx.

Distribución geográfica y hábitat –
El lince europeo es un felino que estuvo presente en toda Europa. Desde mediados del siglo XX, se ha extinguido en muchos países de Europa Central y Occidental, pero se han implementado numerosos proyectos de reintroducción.
En Italia, donde se consideraba extinto en muchas áreas, está presente tanto en los Alpes occidentales y orientales como en los Apeninos (especialmente en el centro). Sin embargo, según algunos estudiosos, tienden a considerarlo el resultado de reintroducciones exitosas más allá de los Alpes (Francia, Suiza, ex Yugoslavia), lo que no explicaría la presencia de los Apeninos en ningún caso, es muy probable que en realidad núcleos relictos muy pequeños de este felino, Con un comportamiento claramente críptico, podrían haberse conservado en algunas zonas montañosas particularmente remotas y segregadas, tanto en los Alpes occidentales y orientales como en los Apeninos.
Se estima un total de 40-50 especímenes en los Alpes (casi todos en los Alpes orientales, entre Véneto, Friuli-Venecia Julia y Eslovenia), mientras que la población estimada de los Apeninos es casi nula.
Para otros países europeos está presente en Francia, donde se había extinguido en el siglo XX pero reintroducido en los Vosgos y los Pirineos. Presente en el Parque Nacional Vanoise que bordea el parque italiano Gran Paradiso. También presente en varios lugares cerca de la frontera con Alemania y los Países Bajos.
En Alemania, el lince fue exterminado en 1850, pero fue reintroducido en el bosque bávaro y el Harz en la década de 1990. En 2002 se produjo el primer nacimiento de lince en territorio alemán: una pareja nació en el Parque Nacional Harz. Presente en la Selva Negra y en muchas áreas en la frontera con Polonia.
En Suiza, donde se había extinguido en 1915, se reintrodujo en 1971 en el Parque Nacional de Engadina. Actualmente, se estiman alrededor de 160 especímenes, también al sur de los Alpes (Cantón del Tesino y distritos de habla italiana de los Grisones del Cantón). Desde Suiza, el lince se extendió a Austria y Eslovenia, donde habían desaparecido.
También está presente en Polonia, con alrededor de 200 linces en el bosque de Białowieża y en las montañas Tatra y en los Cárpatos, donde se estiman unos 2.200 linces en esta cadena montañosa, que se extiende desde la República Checa hasta Rumania; La población de linces más grande al oeste de la frontera rusa.
En Serbia, Macedonia del Norte, Albania, Grecia y Kosovo, y en el interior de Croacia, se estiman unos 150 linces.
En Escandinavia hay alrededor de 2500 linces entre Noruega, Suecia y Finlandia. Los linces escandinavos estaban al borde de la extinción, pero su número aumentó después de la protección. Por esta razón, la caza de lince se volvió a legalizar, aunque en ciertas épocas del año.
En cuanto a Rusia, más del 60% de todos los linces euroasiáticos viven en los grandes bosques siberianos. También se distribuyen en otras áreas de Rusia desde las fronteras occidentales, hasta el Cáucaso hasta la isla de Sachalin en el Pacífico.
También está presente en Asia Central, donde el lince es nativo de las provincias chinas de Gansu, Qinghai, Sichuan y Shaanxi, así como también en Mongolia, Kazajstán, Uzbekistán, Turkmenistán, Kirguistán y Tayikistán.
El hábitat de este felino es el de las regiones boscosas con un terreno bastante duro y rocoso donde las presas pueden ocultarse y multiplicarse y, por lo tanto, existe una mayor posibilidad de encontrar animales para cazar. Un territorio rocoso también es importante para encontrar refugio más fácilmente durante el invierno o durante la temporada de crecimiento de los cachorros.

Descripción –
El lince europeo es, de hecho, la especie de lince más grande existente.
Tiene un cabello largo y suave, con un pelaje principalmente amarillo-marrón oscuro, con manchas negras, pero con un color muy variable, pasando de un gris oscuro uniforme a un marrón rojizo o amarillo oscuro, con manchas evidentes; El manchado es más o menos extenso, según la raza geográfica, con orejas rectas con mechones de pelo en la parte superior y patas muy largas, equipadas con uñas afiladas que se retraen al caminar. El corto es cola, más bien en cuclillas, y termina con una barra negra.
En el costado del hocico están los mechones de cabello en las mejillas que parecen formar gruesas “patillas”; También en el extremo de las orejas hay dos mechones de cabello oscuro de 4-5 cm de largo.
El peso de este mamífero oscila entre 20 y 30 kilos (aunque algunas personas alcanzan tamaños más grandes) y tiene una longitud de 100 a 130 cm. Tiene una altura de entre 50 y 60 cm a la cruz.
El Lynx tiene una vista y audición excepcionales y es capaz de saltar hasta una altura de 3 metros.

Biología –
El ciclo biológico de este felino comienza con la temporada de apareamiento de diciembre a marzo; Durante este período, el macho emite un lamento particular para llamar la atención de las hembras.
Aproximadamente dos meses y medio después del apareamiento (aproximadamente entre abril y mayo), nacen de 1 a 4 cachorros, ya con pelaje pero totalmente ciegos.
La dentición definitiva se desarrolla durante el primer año de vida y los caninos, esenciales para la caza, aparecen al final.
Dado que debido a su lento crecimiento, los cachorros no pueden sobrevivir el primer invierno sin el apoyo de la madre, esto se va de caza, dejándolos en las madrigueras; solo más tarde comenzarán a seguir a la madre para observar sus movimientos.
La vida del lince europeo promedio varía de 10 a 15 años.

Papel ecológico –
El Lynx lynx es un animal solitario y tímido, con una vista excepcional y, sobre todo, audición y un sentido del olfato relativamente poco desarrollado. Es muy ágil, trepa fácilmente a los árboles. Gracias también a las patas largas y poderosas que permiten al animal hacer sacudidas de relámpagos y luego saltar sobre la presa, su alimentación es algo variada.
Este animal caza principalmente animales pequeños o medianos como liebres, moscas, conejos, varios roedores, zorros, pájaros, invertebrados y reptiles. También ataca a animales más grandes como el gamo, el corzo, el muflón y el ciervo joven y el jabalí. Los linces del norte de Europa atacan a los renos y, a veces, a ejemplares jóvenes de alces, que pueden exponerlos a riesgos particulares, excepto en invierno, cuando la nieve dificulta aún más los movimientos de estas grandes presas.
El momento de la caza casi siempre coincide con el crepúsculo, cuando el lince, escondido en la espesura de la vegetación, espera a que llegue la presa y luego la ataca por sorpresa con un salto relámpago, principalmente en la garganta o el cuello, en un intento de matarlo de inmediato.
Una vez capturada, el lince no consume la presa de una vez, lo que, si no la molesta, vuelve repetidamente a alimentarse de ella, cuidando cada vez de ocultar los restos con follaje y diversos materiales.
Desde el punto de vista del control territorial, el lince defiende su área con determinación y muestra hostilidad contra cualquier depredador que ingresa para cazar, desde la marta al lobo que, sin embargo, siendo la mayoría de las veces en una manada, logra mantenerlo a raya. Estos animales se utilizan para marcar el territorio al orinar en arbustos o en troncos de árboles. Una peculiaridad es que la orina del lince se cristaliza, emitiendo un fuerte olor. Además de este sistema de marcado, los linces también se usan para rascar la corteza de los árboles.
Incluso si el lince, con su agresividad, mantiene alejados a la mayoría de los depredadores, en caso de peligro, sus grandes habilidades de escalada lo protegen del peligro.
En su rango, el lince compite con el lobo, que caza a su propia presa. En general, los lobos tienen la ventaja sobre el felino, ya que viven en manadas, matando y devorando a tiempo los especímenes que no se refugian en los árboles.
En la zona norte de Europa, otro enemigo del lince es el glotón que, a diferencia del lobo, también puede perseguirlo en los árboles. Los glotones, sin embargo, no son una gran amenaza para el lince adulto, debido a su pequeño tamaño (a diferencia de los lobos).
Entre los animales con los que compite el lince europeo mencionamos: martas, tejones, zorros rojos, chacales dorados y gatos salvajes con los que, por lo general, los enfrentamientos se resuelven a favor del lince, más grandes y más fuertes; en algunas áreas incluso controla su densidad de población. En algunas áreas del área asiática, el lince es presa de algunos gatos más grandes como leopardos, leopardos de las nieves y tigres siberianos. Finalmente, los cachorros de lince, así como estos depredadores, también pueden ser víctimas de osos pardos, águilas reales y búhos reales.
Para la amplitud de su rango que va desde los Pirineos, pasando por Italia y Europa del Este hasta los bosques siberianos y la población en general, la Lista Roja de la UICN clasifica al lince Lynx como una especie de bajo riesgo.
En Italia, la conservación del lince se hace particularmente difícil por las muy bajas densidades que alcanza la especie incluso en condiciones ambientales favorables, y por los enormes requisitos espaciales, que hacen ineficaz cualquier política de conservación restringida solo a áreas protegidas (P. Genovesi en Spagnesi y Toso 1999 ). Enumerados en el Apéndice II, IV de la Directiva de hábitats (92/43 / CEE) y no aptos para la caza en Italia. Incluido en áreas protegidas.
Una de las razones que a menudo decretó la desaparición en algunas áreas de este felino fue precisamente su comportamiento hostil hacia los competidores de alimentos de la cría humana. De hecho, más de un pastor no ha aceptado voluntariamente la muerte de uno de sus perros, que ingenuamente se aventuró en el territorio de un lince.

Guido Bissanti

Fuentes
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Gordon Corbet, Denys Ovenden, 2012. Guía de los mamíferos de Europa. Franco Muzzio Editore.
– John Woodward, Kim Dennis-Bryan, 2018. La gran enciclopedia de animales. Gribaudo Editore.





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