Parco nazionale delle Cevenne

Parco nazionale delle Cevenne

Il Parco nazionale delle Cevenne, il cui codice WDPA è 660 è un parco nazionale francese situato a sud-est del Massiccio Centrale, nella Francia meridionale.
Il Parco nazionale delle Cevenne è stato istituito il 2 settembre 1970, per cui è il quarto parco nazionale francese per ordine cronologico.
La sede amministrativa del Parco si trova nel comune di Florac, all’interno dell’omonimo castello.
Il parco si estende su due regioni (Occitania ed Alvernia-Rodano-Alpi) e tre dipartimenti (Lozère, Gard e Ardèche).
Dal punto di vista morfologico nell’area del parco sono presenti diversi altopiani e montagne (tra cui il Monte Lozère ed il Monte Aigoual) e la grotta di Aven Armand.
Il Parco nazionale delle Cevenne è situato nella parte meridionale del Massiccio Centrale. Con una superficie di 321.380 ettari, occupa il sud-est del dipartimento della Lozère e il nord-ovest del Gard. Il parco, il cui punto più alto si trova sul Monte Lozère, in corrispondenza della cima di Finiels, a 1699 metri sul livello del mare, offre paesaggi selvaggi e incontaminati ed è attraversato da numerosi torrenti e fiumi.
Le gole dei fiumi Tarn e Jonte, il massiccio granitico del Monte Lozère, la balza delle Cevenne tra Florac e Saint-Jean-du-Gard, le grotte dell’Aven Armand e di Dargilan, gli affioramenti rocciosi di Nîmes-le-Vieux e il massiccio dell’Aigoual, con l’orrido di Bramabiau, il sito dell’osservatorio meteorologico del monte Aigoual e il passo del Minier sono tutti posti meravigliosi da vedere. Qui inoltre è possibile fare splendide escursioni a piedi, seguendo per esempio il sentiero di Stevenson, celebre percorso della rete Grande Randonnée (GR 70) che attraversa le Cevenne sui passi dello scrittore scozzese. Robert Louis Stevenson, infatti, tracciò questo sentiero nell’autunno del 1878 in compagnia della sua asina, Modestine.
Nell’area di parco si trovano una flora e una fauna ricche e variegate, tanto che l’UNESCO ha inserito il parco nella rete mondiale delle riserve della biosfera.
Inoltre, sulla base della nomenclatura dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN), ci sono 42 specie a rischio di estinzione, 11 delle quali in via di estinzione e 31 vulnerabili, 18 specie rare, 14 specie con status indeterminato e 20 specie da tenere d’occhio. .
Il Parco Nazionale ospita anche specie di interesse comunitario. 103 specie sono interessate dalla Direttiva Habitat Europea – 2 delle quali sono specie prioritarie, la Rosalie delle Alpi e l’Oremita di Osmoderma – e 48 dalla Direttiva Uccelli – una delle quali è prioritaria, l’Avvoltoio monaco. Infine, 229 delle specie presenti sono completamente protette dal Codice francese dell’ambiente.

Questa ricchezza è innanzi tutto legata alla diversità di rilievi, esposizioni, altitudini e influenze climatiche e all’ampiezza altitudinale. Ciò è particolarmente vero per le piccole specie (invertebrati, micromammali, passeriformi ed altri).
Purtroppo l’uomo è stato un fattore diretto nella scomparsa di grandi specie. Praticamente tutti i grandi mammiferi, ungulati e predatori e la maggior parte dei grandi rapaci e gallinacei sono scomparsi nella storia.
Ha anche indirettamente favorito molte specie grazie alla sua azione sul mantenimento di ambienti aperti: prati, prati, colture e brughiere. I suoi metodi di produzione, che fino ad oggi sono stati relativamente poco aggressivi per l’ambiente naturale, hanno preservato le catene alimentari.
Le varie azioni di gestione a favore della fauna e, più recentemente, le reintroduzioni realizzate con successo dal Parco Nazionale hanno permesso di incoraggiare o assicurare il ritorno di alcune specie estinte, come gli avvoltoi e il monaco.

Flora –
La biodiversità del Parco nazionale è molto ricca. Vi troviamo specie sia mediterranee che continentali o alpine; foresta, steppa, roccia o zone umide.
Si tratta di un sito privilegiato per grifoni, avvoltoi monaci, capovaccai e gipeti. La flora locale è molto diversificata (11.000 specie, tra le quali 2 350 piante a fiori), con associazioni vegetali eccezionali ed endemiche, in particolar modo nelle torbiere dei monti Lozère e Aigoual o nella zona della pseudo-steppa delle Causses.

Fauna –
La fauna del Parco Nazionale è estremamente varia. Vi si contano 2.410 specie animali, tra le quali un 45% di vertebrati e i due terzi dei mammiferi di Francia, ivi comprese 20 specie di chirotteri. Il territorio accoglie inoltre numerose specie di rapaci a rischio di estinzione: aquile reali, bianconi, falchi pellegrini, gufi reali, ed altri ancora.
La ricchezza della fauna del Parco Nazionale è caratterizzata dalla presenza di:
– 70 specie di mammiferi sui 135 della Francia;
– 195 specie di uccelli tra cui 135 nidificanti;
– 16 specie di anfibi;
– 15 specie di rettili;
– 23 specie di pesci;
– oltre 2.000 specie di invertebrati tra cui 1.824 insetti.

Guido Bissanti

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