Artemisia campestris

Artemisia campestris

L’Assenzio di campo (Artemisia campestris L., 1753) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Superdivisione Spermatophyta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Asteridae, Ordine Asterales, Famiglia Asteraceae, Sottofamiglia Asteroideae, Tribù Anthemideae, Sottotribù Artemisiinae e quaindi al Genere Artemisia ed alla Specie A. campestris.
È sinonimo il termine:
– Artemisia robustior Koch.
All’interno di questa specie sono presenti numerosi sottospecie di cui quelle presenti in Italia sono:
– Artemisia campestris subsp. alpina (DC.) Arcang.;
– Artemisia campestris subsp. borealis (Pall.) H.M. Hall & Clem.;
– Artemisia campestris L. subsp. campestris;
– Artemisia campestris subsp. glutinosa (J. Gay ex Besser) Batt.;
– Artemisia campestris subsp. variabilis (Ten.) Greuter.

Etimologia –
Il termine Artemisia proviene da Ἄρτεμις Artemis Artemide, nome greco della dea Diana, genere già citato in Plinio; secondo alcuni autori, Artemisia II di Caria (Αρτεμισία Artemisía ?-350 a.C.), sorella e moglie di Mausolo, avrebbe dato il suo nome a questa pianta.
L’epiteto specifico campestris viene da campus luogo piano, campo: che cresce nei campi.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Assenzio di campo è una Pianta rara che ha origine in Zone circumboreali.
In Italia è presente in Campania, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sicilia, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Veneto.
Il suo habitat è quello dei campi dove cresce a quote comprese tra i 0-2500 metri sul livello del mare.

Descrizione –
L’Assenzio di campo è una pianta perenne che può raggiungere un’altezza tra 20 e 60 cm, con parte epigea ramosa ed eretta.
I rami, ascendenti, hanno in genere un portamento arcuato. Per ogni pianta il numero dei gambi varia da 1 a 5.
La pianta si presenta legnosa alla base, con gemme svernanti poste ad un’altezza dal suolo tra i 2 ed i 30 cm con un aspetto arbustivo.
Le porzioni erbacee seccano ogni anno, rimanendo in vita solo le parti legnose.
È una pianta fondamentalmente glabra con un forte odore aromatico.
Sono inoltre prive di lattice (come le altre Asteraceae), contengono però oli eterei lattoni sesquiterpenici.
Le radici sono secondarie da fittone e la parte sotterranea è fittonante.
Le foglie, in gran parte basali e con picciolo, sono tomentose (bianco – pubescenti) oppure vischiose e di colore grigio-verde e sottili.
Quelle inferiori hanno una forma 2 – 3 – pennatosetta (divisa cioè in più segmenti), mentre quelle superiori sono più semplici e progressivamente ridotte verso l’infiorescenza. Il picciolo alla base è allargato in due foglioline simili ad orecchiette. I segmenti della lamina sono delle lacinie sottili, lineari e strettamente oblunghi con apice acuto. La dimensione della lamina delle foglie basali è di 4 – 12 cm, quella della lamina delle foglie cauline ha una larghezza di 0,5 – 1,5 cm ed una lunghezza di 2 – 4 cm, quella delle lacinie delle foglie cauline hanno una larghezza di 0,5 – 1 mm ed una lunghezza di 5 – 8 mm.
I fiori sono attinomorfi, tetra-ciclici e pentameri e riuniti in infiorescenze.
Queste sono relativamente spoglie e terminali e sono formate da piccoli racemi laterali (rami di 2º – 3º ordine), all’ascella di brevi brattee, composti da piccoli capolini peduncolati, piriformi e penduli. La struttura dei capolini è quella tipica delle Asteraceae.
Ogni capolino può contenere 20 – 50 fiori femminili esterni e 12 – 30 fiori maschili più interni. La lunghezza del peduncolo è di 1 – 2 mm e la dimensione dei capolini è di 1,5 – 3 mm di larghezza e 2 – 3 mm di lunghezza.
L’antesi è tra Agosto ed Ottobre.
I frutti sono delle Cipsele (acheni) oblungo-lanceolate, compresse, lunghe 0,8-1 mm, glabre, brunastre e con pappo assente.

Coltivazione –
L’Assenzio di campo è una pianta rara che cresce spontanea in natura e che si riproduce grazie ad impollinazione soprattutto per mezzo del vento, mentre la dispersione dei semi avviene per gravità.
La pianta può essere comunque coltivata a partire da seme e richiede una esposizione alla luce preferibilmente a mezzombra in terreno fertile, ricco di sostanze organiche e ben drenato.
La pianta può essere pure propagata per talea legnosa.
Per quanto riguarda la concimazione si consiglia l’impiego di letame maturo all’inizio della primavera e provvedere all’irrigazione, ove la stagione si presenti più arida, anche a partire da aprile a ottobre.
Se piantata invece in vaso bisogna bagnare regolarmente da marzo a ottobre.
Per la potatura è necessario eliminare con regolarità i fiori appassiti se non si vogliono produrre i semi. In particolare alla fine della fioritura ripulire dalle parti secche, lasciando le foglie basali.
Si ricorda che il suo periodo di fioritura è compreso tra i mesi di Agosto-Ottobre.
Inoltre la pianta sopravvive a temperature comprese tra -10 e 40 °C.

Usi e Tradizioni –
L’ Artemisia campestris è una pianta che possiede delle proprietà medicinali.
Sono presenti degli olio essenziale ricchi di terpeni e tuioni, Lattoni sesquiterpenici, Flavonoidi, Sostanze amare e Idrossicumarine.
L’artemisia viene considerata utile per favorire la digestione e come antispasmodico contro i dolori mestruali. Mancano comunque dati di carattere scientifico circa la sua efficacia e sicurezza.
In liquoreria, come per altre artemisie trova impiego nella preparazione di amari.
Questa pianta per via anche della presenza di ibridi non è di facile determinazione, per di più può essere confusa con specie simili, tra cui si ricorda:
– Artemisia vulgaris L. – Artemisia comune: i segmenti delle foglie sono lievemente più larghi ed hanno un colore verde chiaro; i fusti sono rossicci. È comune su tutto il territorio alpino.
– Artemisia verlotiorum Lamotte – Artemisia dei fratelli Verlot: si distingue per i fiori rossastri e le foglie a segmenti larghi e di colore glauco. È comune su tutto il territorio alpino.
– Artemisia nitida Bertol – Artemisia lucida: i capolini sono gialli ma più lassi e i segmenti delle foglie sono lineari (con i lati paralleli). Si trova nel nord-est.
– Artemisia scoparia Waldst. & Kit. – Artemisia scoparia: è una specie naturalizzata proveniente dalle zone europee dell’Est e poco comune in Italia.
Secondo la medicina popolare l’Assenzio di campo ha le seguenti proprietà medicamentose:
– abortiva;
– antielmintica (elimina svariati tipi di vermi o elminti parassiti);
– antisettica (proprietà di impedire o rallentare lo sviluppo dei microbi);
– colagoga (facilita la secrezione biliare verso l’intestino);
– emmenagoga (regola il flusso mestruale);
– oftalmica (cura le patologie dell’occhio);
– stomachica (agevola la funzione digestiva);
– tonica (rafforza l’organismo in generale).

Modalità di Preparazione –
La droga della pianta è costituita sia dalle radici che dalla parte aerea; in particolare, si utilizzano le punte dei ramoscelli secchi.
Gli estratti di artemisia anche se di origine naturale sono potenzialmente in grado di causare effetti indesiderati e presentare controindicazioni; pertanto, il consiglio del medico è sempre opportuno.
Si ricorda, come detto, che le applicazioni dell’artemisia per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.
Prima di utilizzare pertanto l’artemisia, suoi estratti o derivati e/o prodotti che la contengono, si ribadisce nuovamente l’importanza di rivolgersi al proprio medico.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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