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Nigella

La Nigella, detta impropriamente cumino nero, è una spezia ricavata dai semi della Nigella sativa (Nigella sativa L.).

Origini e Storia –
Il nome nigella deriva dal latino niger, nero, per via del colore dei semi, da cui è poi derivato il nome improprio di cumino nero.
Questa spezia, anche per la sua grande diffusione è conosciuta con molti termini, che la fanno confondere con altre spezie: cumino nero, seme nero, fiore di finocchio, fiore di noce moscata, coriandolo romano, seme nero di cipolla, sesamo nero o grano nero.
La nigella è una pianta conosciuta da tempi remoti. Era conosciuta e apprezzata già nell’antichità: un ritrovamento ittita risalente circa al 1650 a.C. ha rivelato resti di miele e di semi di nigella. Veniva, inoltre, particolarmente apprezzata dagli antichi Egizi, come testimoniano i semi ritrovati in diversi siti archeologici, tra cui i reperti presenti nella tomba del faraone Tutankhamon dove sono state trovate anfore colme di olio di nigella.
Sebbene sia sconosciuta la loro funzione nella cultura egiziana, questi ritrovamenti ci dicono che i semi e l’olio della pianta dovevano avere un ruolo rilevante se selezionati per accompagnare il faraone dopo la vita.
Il primo riscontro con riferimento alla Nigella sativa si trova nel libro di Isaia nel Vecchio Testamento, dove il profeta contrasta la coltivazione di nigella e cumino (tipiche coltivazioni egiziane), esaltando la coltivazione del grano (Isaia 28: 25, 27).
Inoltre si ha per certo che questa spezia era usata come medicamento nell’antica Grecia, per la cura di disturbi intestinali e dell’apparato genitale.
In epoca medievale Carlo Magno indicava la pianta come una di quelle indispensabili nell’orto. La tradizione araba chiamava “semi benedetti” i frutti della nigella seguendo sia l’indicazione del Profeta Maometto, che consigliava di usarli sempre poiché curavano tutte le malattie, tranne la morte, sia le ricerche di studiosi come Avicenna (Ibn Sina) nel “Canone della Medicina”, che sostenevano come semi del grano nero avessero la proprietà di stimolare l’energia corporea.
I popoli arabi, infatti, da sempre chiamano la nigella habbatul barakah, cioè semi benedetti per le sue numerosissime proprietà guaritive.
Più recentemente studi scientifici hanno confermato il valore terapeutico attribuito alla pianta; ad essa viene riconosciuto addirittura il potere di “regolatore del sistema immunitario”, utile per contrastare le malattie degenerative.
Nella cucina mediorientale la nigella, dopo una veloce tostatura che ne esalta il sapore amaro e pungente (ricorda vagamente l’origano), viene usata nelle ricette di dolci o biscotti tradizionali, per insaporire e ricoprire particolari tipi di pane, o come decorazione nelle insalate.
I Paesi produttori vanno soprattutto dall’Egitto all’India dove cresce anche allo stato selvatico.
I maggiori Paesi utilizzatori sono Turchia, Libano e Iran, ma anche nell’Asia meridionale e centrale. È invece poco utilizzata in Occidente.

Descrizione –
La Nigella sativa è un arbusto annuale, originario, probabilmente dell’Asia occidentale, con steli lunghi circa 50 cm, foglie piccole sottili e filiformi, fiori bianchi con venature blu a 5 petali, che fioriscono tra giugno e settembre, all’interno contengono una capsula che quando è matura si apre e disperde i semi.
I semi sono neri molto piccoli con una forma leggermente piramidale ed hanno un odore lieve di origano, talvolta simile al carvi, che si accentua macinandoli.
Hanno un sapore aromatico, leggermente amaro, pungente se i semi sono immaturi o non ben essiccati e con scala dell’intensità: 3.
Il seme viene utilizzato come una spezia. Ha un sapore amaro e pungente con un debole odore di fragole.
Viene utilizzato principalmente per la preparazione di liquori, caramelle e dolci in genere. Nella cucina mediorientale trova posto nelle ricette di dolci tipici e di biscotti tradizionali; spesso viene usato anche per insaporire e ricoprire particolari tipi di pane (la varietà di pane naan chiamato Peshawari naan), o come decorazione nelle insalate. L’olio di nigella è usato negli Stati Uniti come integratore dietetico e può essere tranquillamente consumato anche sul pane. È l’ingrediente principale di una bevanda al gusto di cola: Evoca Cola

Principi attivi –
La Nigella è una spezia ricca di vitamine A, B, D, B1, B2, B6 e B12 e di aminoacidi, tra cui nove aminoacidi essenziali, ma contiene anche proteine e sali minerali, come zinco, sodio, potassio, calcio, ferro, magnesio e selenio.
Dal punto di vista quantitativo contiene circa 345 calorie per ogni 100 grammi di prodotto. Sempre tenendo in considerazione questa quantità, al suo interno troviamo 15 grammi di grassi, 0,5 grammi di acidi grassi saturi, 1,7 grammi di acidi grassi polinsaturi, 10 grammi di acidi grassi monoinsaturi.
Inoltre troviamo carboidrati (circa 53 grammi), fibra alimentare.
È, inoltre, ricca di antiossidanti, alcaloidi, oli essenziali (fino all’1,5%) e acidi grassi insaturi omega-6, che combattono i radicali liberi, responsabili dei danni ossidativi alle cellule che, oltre a far invecchiare l’epidermide, predispongono a malattie quali cancro, diabete e le malattie cardiache.
Inoltre contiene sia melantina che, ad alte dosi è tossica, e la niugellina che è paralizzante.

Proprietà ed Usi –
Della Nigella si utilizzano sia i semi che l’olio.
L’olio estratto dai semi di nigella è stato sempre usato per trattare, con successo, dermatiti, scottature ed eczemi.
Nella medicina indiana i semi della nigella sativa sono utilizzati come antiasmatici. La pianta manifesta una duplice attività: antistaminica e vasoregolatrice. L’infuso veniva impiegato contro il meteorismo, nelle affezioni catarrali, per favorire il flusso mestruale e nella dismenorrea. L’azione diuretica, inoltre, contribuisce a limitare la ritenzione idrica premestruale. Pare che sia un forte antiparassitario contro i parassiti intestinali.
In India la usano per provocare le contrazioni uterine dopo il parto e favorire la lattazione.
Recenti studi clinici sembrano dimostrare l’attività dell’olio di Nigella sativa in varie condizioni allergiche come la rinite, asma, eczema atopico.
Nel nord dell’India viene utilizzata per piatti di verdure, soprattutto melanzane e zucca alle quali dona un aroma molto piacevole. Entra nella composizione del punch phoran, una miscela indiana di 5 spezie (nigella, fieno greco, cumino, senape nera, finocchio in parti uguali) usata per carni e pesci. In molti paesi viene aggiunta al pane. Provate a spargerla su una semplice insalata.
Tra gli altri usi, è interessante notare che i semi della nigella hanno proprietà repellente nei confronti degli insetti e possono essere usati come antitarme. Ma è anche utile per pelle acneica e per rinforzare i capelli.
Tra le avvertenze si ricorda che la nigella ha tra i suoi costituenti la melantina che, come detto, ad alte dosi è tossica e la niugellina che è paralizzante. Perciò la spezia va usata con moderazione.

Preparazioni –
Per il reperimento dei semi e dell’olio della Nigella si ricorda che sono abbastanza facilmente reperibili anche nei supermercati; è importante però che i semi devono essere integri e lucidi.
Per il loro uso, i semi sprigionano al meglio il loro aroma dopo una breve tostatura (senza condimenti) o fritti con un po’ di olio. Sono facilmente triturabili in un mortaio.
In cucina, inoltre, la nigella si sposa bene con il coriandolo e il pimento.

Guido Bissanti

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.





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Black caraway

Black caraway, improperly called black cumin, is a spice obtained from the seeds of Nigella sativa (Nigella sativa L.).

Origins and History –
The name nigella derives from the Latin niger, black, due to the color of the seeds, from which the improper name of black cumin is then derived.
This spice, also for its great diffusion is known with many terms, which make it confuse with other spices: black cumin, black seed, fennel flower, nutmeg flower, Roman coriander, black onion seed, black sesame or wheat black.
Nigella is a plant known since ancient times. It was known and appreciated already in antiquity: a Hittite find dating back to around 1650 BC. revealed remains of honey and nigella seeds. It was also particularly appreciated by the ancient Egyptians, as evidenced by the seeds found in various archaeological sites, including the finds in the tomb of the pharaoh Tutankhamun where amphorae filled with nigella oil were found.
Although their function in Egyptian culture is unknown, these findings tell us that the seeds and oil of the plant had to play an important role if selected to accompany the pharaoh after life.
The first finding with reference to Nigella sativa is found in the book of Isaiah in the Old Testament, where the prophet contrasts the cultivation of nigella and cumin (typical Egyptian crops), highlighting the cultivation of wheat (Isaiah 28: 25, 27).
Furthermore, it is known that this spice was used as a medicine in ancient Greece, for the treatment of intestinal and genital tract disorders.
In medieval times Charlemagne indicated the plant as one of those indispensable in the garden. The Arab tradition called the seeds of the nigella “blessed seeds” following both the indication of the Prophet Muhammad, who advised to always use them since they treated all diseases except death, and the research of scholars such as Avicenna (Ibn Sina) in the “Canon della Medicina ”, which they claimed as black wheat seeds had the property of stimulating body energy.
The Arab peoples, in fact, have always called the nigella habbatul barakah, that is, seeds blessed for its numerous healing properties.
More recently scientific studies have confirmed the therapeutic value attributed to the plant; it is even recognized as the power of “immune system regulator”, useful for fighting degenerative diseases.
In Middle Eastern cuisine, after fast toasting that enhances its bitter and pungent flavor (vaguely reminiscent of oregano), nigella is used in recipes for traditional desserts or biscuits, to flavor and cover particular types of bread, or as a decoration in salads. .
The producing countries go mainly from Egypt to India where it also grows in the wild.
The main user countries are Turkey, Lebanon and Iran, but also in southern and central Asia. Instead, it is little used in the West.

Description –
Nigella sativa is an annual shrub, originating, probably from western Asia, with about 50 cm long stems, small thin and filiform leaves, white flowers with blue veins with 5 petals, which bloom between June and September, inside they contain a capsule that when ripe opens and disperses the seeds.
The seeds are very small black with a slightly pyramidal shape and have a slight smell of oregano, sometimes similar to caraway, which is accentuated by grinding them.
They have an aromatic, slightly bitter, pungent flavor if the seeds are immature or not well dried and with an intensity scale: 3.
The seed is used as a spice. It has a bitter and pungent taste with a faint strawberry smell.
It is mainly used for the preparation of liqueurs, candies and sweets in general. In Middle Eastern cuisine it finds its place in the recipes of typical sweets and traditional biscuits; often it is also used to flavor and cover particular types of bread (the variety of naan bread called Peshawari naan), or as a decoration in salads. Nigella oil is used in the United States as a dietary supplement and can also be safely eaten on bread. It is the main ingredient of a cola-flavored drink: Evoca Cola

Active principles –
Black caraway is a spice rich in vitamins A, B, D, B1, B2, B6 and B12 and amino acids, including nine essential amino acids, but it also contains proteins and mineral salts, such as zinc, sodium, potassium, calcium, iron, magnesium and selenium.
From a quantitative point of view it contains about 345 calories for every 100 grams of product. Always taking into consideration this quantity, inside we find 15 grams of fat, 0.5 grams of saturated fatty acids, 1.7 grams of polyunsaturated fatty acids, 10 grams of monounsaturated fatty acids.
We also find carbohydrates (about 53 grams), dietary fiber.
It is also rich in antioxidants, alkaloids, essential oils (up to 1.5%) and omega-6 unsaturated fatty acids, which fight free radicals, responsible for oxidative damage to cells which, in addition to aging the epidermis , predispose to diseases such as cancer, diabetes and heart disease.
It also contains both melantine and, in high doses, it is toxic, and niugellina which is paralyzing.

Properties and Uses –
Black caraway uses both seeds and oil.
The oil extracted from nigella seeds has always been used to successfully treat dermatitis, sunburn and eczema.
In Indian medicine the seeds of nigella sativa are used as antiasthmatics. The plant has a dual activity: antihistamine and vasoregulator. The infusion was used against meteorism, in catarrhal conditions, to promote menstrual flow and dysmenorrhea. The diuretic action also helps to limit premenstrual water retention. It appears to be a strong pesticide against intestinal parasites.
In India they use it to provoke uterine contractions after childbirth and encourage lactation.
Recent clinical studies seem to demonstrate the activity of Nigella sativa oil in various allergic conditions such as rhinitis, asthma, atopic eczema.
In northern India it is used for vegetable dishes, especially eggplant and pumpkin to which it gives a very pleasant aroma. Enter the composition of punch phoran, an Indian mixture of 5 spices (nigella, fenugreek, cumin, black mustard, fennel in equal parts) used for meat and fish. In many countries it is added to bread. Try to spread it on a simple salad.
Among other uses, it is interesting to note that nigella seeds have insect repellent properties and can be used as a mothproof. But it is also useful for acne skin and for strengthening hair.
Among the warnings, it should be remembered that nigella has among its constituents melantine which, as mentioned, is toxic at high doses and niugellina which is paralyzing. Therefore the spice should be used in moderation.

Preparations –
For the retrieval of Black caraway seeds and oil, please note that they are also quite easily available in supermarkets; however, it is important that the seeds must be intact and shiny.
For their use, the seeds best release their aroma after a short toasting (without seasonings) or fried with a little oil. They are easily crushed in a mortar.
In the kitchen, moreover, nigella goes well with coriander and allspice.

Guido Bissanti

Warning: The information shown is not medical advice and may not be accurate. The contents are for illustrative purposes only and do not replace medical advice.





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Abésoda

Abésoda, llamada incorrectamente comino negro, es una especia obtenida de las semillas de Nigella sativa (Nigella sativa L.).

Orígenes e historia –
El nombre nigella deriva del latín niger, negro, debido al color de las semillas, de donde se deriva el nombre incorrecto del comino negro.
Esta especia, también por su gran difusión, se conoce con muchos términos, lo que hace que se confunda con otras especias: comino negro, semilla negra, flor de hinojo, flor de nuez moscada, cilantro romano, semilla de cebolla negra, sésamo negro o trigo. negro.
Nigella es una planta conocida desde la antigüedad. Ya era conocido y apreciado en la antigüedad: un hallazgo hitita que data de alrededor de 1650 a. C. restos revelados de miel y semillas de nigella. También fue particularmente apreciado por los antiguos egipcios, como lo demuestran las semillas encontradas en varios sitios arqueológicos, incluidos los hallazgos en la tumba del faraón Tutankamón, donde se encontraron ánforas llenas de aceite de nigella.
Aunque su función en la cultura egipcia es desconocida, estos hallazgos nos dicen que las semillas y el aceite de la planta tuvieron que jugar un papel importante si se seleccionaron para acompañar al faraón después de la vida.
El primer hallazgo con referencia a Nigella sativa se encuentra en el libro de Isaías en el Antiguo Testamento, donde el profeta contrasta el cultivo de nigella y comino (cultivos típicos egipcios), mejorando el cultivo de trigo (Isaías 28: 25, 27).
Además, se sabe que esta especia se usó como medicamento en la antigua Grecia, para el tratamiento de trastornos del tracto intestinal y genital.
En la época medieval, Carlomagno señaló a la planta como una de las indispensables en el jardín. La tradición árabe llamó a las semillas de la nigella “semillas bendecidas” siguiendo tanto la indicación del profeta Mahoma, que aconsejó usarlas siempre ya que trataban todas las enfermedades excepto la muerte, y la investigación de eruditos como Avicena (Ibn Sina) en el “Canon della Medicina ”, que afirmaban que las semillas de trigo negro tenían la propiedad de estimular la energía del cuerpo.
Los pueblos árabes, de hecho, siempre han llamado a la nigella habbatul barakah, es decir, semillas bendecidas por sus numerosas propiedades curativas.
Más recientemente, los estudios científicos han confirmado el valor terapéutico atribuido a la planta; incluso se reconoce como el poder del “regulador del sistema inmune”, útil para combatir enfermedades degenerativas.
En la cocina de Oriente Medio, después de un tostado rápido que mejora su sabor amargo y picante (que recuerda vagamente al orégano), el nigella se usa en recetas de postres o galletas tradicionales, para dar sabor y cubrir determinados tipos de pan, o como decoración en ensaladas. .
Los países productores van principalmente de Egipto a la India, donde también crece en la naturaleza.
Los principales países usuarios son Turquía, Líbano e Irán, pero también en Asia meridional y central. En cambio, se usa poco en Occidente.

Descripción –
Nigella sativa es un arbusto anual, originalmente, probablemente de Asia occidental, con tallos de unos 50 cm de largo, pequeñas hojas delgadas y filiformes, flores blancas con venas azules con 5 pétalos, que florecen entre junio y septiembre, en su interior contienen un cápsula que cuando madura abre y dispersa las semillas.
Las semillas son de color negro muy pequeño con una forma ligeramente piramidal y tienen un ligero olor a orégano, a veces similar al alcaravea, que se acentúa al molerlas.
Tienen un sabor aromático, ligeramente amargo, picante si las semillas son inmaduras o no están bien secadas y con una escala de intensidad: 3.
La semilla se usa como especia. Tiene un sabor amargo y picante con un ligero olor a fresa.
Se utiliza principalmente para la preparación de licores, dulces y dulces en general. En la cocina del Medio Oriente, encuentra su lugar en las recetas de dulces típicos y galletas tradicionales; a menudo también se usa para dar sabor y cubrir tipos particulares de pan (la variedad de pan naan llamado Peshawari naan), o como decoración en ensaladas. El aceite de Nigella se usa en los Estados Unidos como un suplemento dietético y también se puede comer con seguridad en el pan. Es el ingrediente principal de una bebida con sabor a cola: Evoca Cola.

Ingredientes activos –
Abésoda es una especia rica en vitaminas A, B, D, B1, B2, B6 y B12 y aminoácidos, incluidos nueve aminoácidos esenciales, pero también contiene proteínas y sales minerales, como zinc, sodio, potasio, calcio, hierro, magnesio y selenio.
Desde un punto de vista cuantitativo, contiene aproximadamente 345 calorías por cada 100 gramos de producto. Siempre teniendo en cuenta esta cantidad, en el interior encontramos 15 gramos de grasa, 0.5 gramos de ácidos grasos saturados, 1.7 gramos de ácidos grasos poliinsaturados, 10 gramos de ácidos grasos monoinsaturados.
También encontramos carbohidratos (aproximadamente 53 gramos), fibra dietética.
También es rico en antioxidantes, alcaloides, aceites esenciales (hasta 1.5%) y ácidos grasos insaturados omega-6, que combaten los radicales libres, responsables del daño oxidativo a las células que, además de envejecer la epidermis , predisponen a enfermedades como el cáncer, diabetes y enfermedades del corazón.
También contiene melantina y, en dosis altas, es tóxico y niugellina, que es paralizante.

Propiedades y Usos –
Abésoda usa semillas y aceite.
El aceite extraído de las semillas de nigella siempre se ha utilizado para tratar con éxito la dermatitis, las quemaduras solares y el eccema.
En la medicina india, las semillas de nigella sativa se usan como antiasmáticos. La planta tiene una doble actividad: antihistamínico y vasoregulador. La infusión se usó contra el meteorismo, en condiciones catarrales, para promover el flujo menstrual y la dismenorrea. La acción diurética también ayuda a limitar la retención de agua premenstrual. Parece ser un pesticida fuerte contra los parásitos intestinales.
En India lo usan para provocar contracciones uterinas después del parto y fomentar la lactancia.
Estudios clínicos recientes parecen demostrar la actividad del aceite de Nigella sativa en diversas afecciones alérgicas, como rinitis, asma, eccema atópico.
En el norte de la India se usa para platos de verduras, especialmente berenjenas y calabazas a las que les da un aroma muy agradable. Ingrese la composición del ponche phoran, una mezcla india de 5 especias (nigella, fenogreco, comino, mostaza negra, hinojo en partes iguales) que se usa para carne y pescado. En muchos países se agrega al pan. Intenta untarlo en una ensalada simple.
Entre otros usos, es interesante notar que las semillas de nigella tienen propiedades repelentes de insectos y pueden usarse como antipolillas. Pero también es útil para la piel con acné y para fortalecer el cabello.
Entre las advertencias, debe recordarse que nigella tiene entre sus componentes melantina que, como se mencionó, es tóxica en dosis altas y niugellina que es paralizante. Por lo tanto, la especia debe usarse con moderación.

Preparaciones –
Para la recuperación de semillas y aceite de Abésoda, tenga en cuenta que también están fácilmente disponibles en los supermercados; Sin embargo, es importante que las semillas estén intactas y brillantes.
Para su uso, las semillas liberan mejor su aroma después de un breve tostado (sin condimentos) o se fríen con un poco de aceite. Se aplastan fácilmente en un mortero.
En la cocina, por otra parte, nigella va bien con cilantro y pimienta de Jamaica.

Guido Bissanti

Advertencia: La información que se muestra no es un consejo médico y puede no ser precisa. El contenido es solo para fines ilustrativos y no reemplaza el consejo médico.





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