Macis

Macis

Il macis, conosciuto anche come mace o fiore della noce moscata è una spezia ricavata dal frutto della Myristica fragrans Houtt., 1774.

Origini e Storia –
Il macis è una spezia originaria delle isole Molucche ed è una spezia conosciuta in Indonesia sin dall’antichità.
Plinio lo descrive come “la corteccia rossa di un albero sconosciuto”.
Importato dall’Indonesia in Europa dagli Arabi, oggi capita che il macis sia erroneamente chiamato “fiore della noce moscata”. In realtà si tratta della membrana carnosa che avvolge la noce moscata stessa.
Utilizzato intero o spezzettato, il macis era la spezia preferita dal capo cuoco di Carlo V , per timballi, paté, torte o focacce.
Il suo gusto sottile mal sopporta l’accostamento con altri aromi che non siano pepe o chiodi di garofano .
Nel ‘700 era dieci volte più costoso e pregiato della noce moscata.
A tale proposito si racconta di un Signorotto che, in cambio di fantomatici “alberi del macis”, face abbattere tutti gli alberi di noce moscata delle sue terre per consegnare una forte somma ad un mercante avventuriero.
In Oriente viene usato soprattutto per le sue proprietà curative: l’infuso di alcuni frammenti di macis (tenuti in ammollo nell’acqua), combatte la nausea, aiuta la digestione e risolve problemi ai bronchi.

Descrizione –
Il macis è una parte del frutto del Myristica fragrans, un albero sempreverde, che può raggiungere l’altezza di 20 m. Il macis è la parte interna del frutto (endocarpo) e riveste il seme, che costituisce la più conosciuta noce moscata, un’altra spezia ottenuta dalla medesima pianta.
La fioritura avviene negli alberi che hanno superato i 15 anni di età e i fiori sono di colore giallo che poi danno origine al frutto che all’interno contiene la parte esterna del seme che è utilizzato come spezia.
Il macis è di color rosso brillante nel frutto fresco; diventa di colore arancione con l’essiccazione.
Il macis, dopo essere stato separato dal seme, viene messo ad asciugare al sole per un giorno o due. Può essere usato ancora abbastanza fresco come aroma, ma molto spesso si completa l’essiccazione, al fine di conferirgli un profumo più pronunciato, chiudendolo in casse di legno per tre o quattro mesi.

Principi attivi –
Il macis essendo essiccato contiene poca acqua (intorno al 8%).
Ha una buona concentrazione di amidi 38%, proteine 6%, 26% lipidi compresi acidi grassi essenziali e molta fibra, oltre il 20%.
Inoltre il macis contiene molti sali minerali tra cui calcio, ferro, potassio, sodio, magnesio, manganese, selenio, fosforo, rame e zinco.
Questo lo rende un ottimo integratore naturale di sali naturali.
Il macis ha anche una buona riserva di vitamine ed in particolare è ricco di vitamina A, C, E e molte del gruppo B (B1, B2, B6).
Oltre alle sostanze nutrienti il macis contiene anche molti principi attivi come elimicina, fenoli e oli essenziali quali la miristicina, il safrolo, eugenolo, il pinene e il sabinene.

Proprietà ed Usi –
Nella cucina orientale e in particolare in quella indiana, il macis è molto famoso e utilizzato soprattutto nelle ricette tradizionali e non possiamo ricordare il famoso mix di spezie chiamato curry.
Il gusto del macis è delicato e il suo aroma è dolce e intenso.
Il macis è annoverato tra le spezie delle erbe del diaphoenic (o diaphoenix) un antico rimedio naturale molto popolare in Francia perché adottato dalla “Pharmacopée de la Compagnie française des Indes orientales”. Insieme al macis erano annoverate erbe come lo zenzero, lo zafferano, la cannella, il pepe nero e la ruta (ruta graveolens).
Il macis viene spesso additato come una droga o un potente stimolante a causa della fama della noce moscata.
Il macis, sin dai tempi antichi, è utilizzato nella medicina tradizionale orientale soprattutto nella medicina cinese e nella medicina ayurvedica indiana.
Il suo uso principale è rivolto ad aiutare nei problemi del sistema nervoso avendo efficacia anche contro la depressione e l’ansia derivata da stress.
Infatti il macis è un rilassante del sistema nervoso e viene utilizzato proprio per riequilibrare le condizioni di stanchezza.
All’interno del fitocomplesso del macis vi sono sostanze come l’elimicina e la miristicina che agiscono come stimolanti del cervello aiutando quindi il riequilibro totale del nostro organismo.
Il macis è ottimo contra la stanchezza mentale oltre che per combattere lo stress a livello più generale.
Il macis contiene sostanze come l’eugenolo che hanno un effetto attivo sugli stati infiammatori. Esso agisce inibendo la sintesi delle prostaglandine e quindi ha effetto sui mediatori dell’infiammazione e del dolore.
Le proprietà antinfiammatorie del macis sono indicate anche nel trattamento di dolori come le artriti e i reumatismi oltre per altri tipi di dolore che sia localizzato.
Anche il mal di testa può essere trattato naturalmente con il macis come anche il mal di denti sempre grazie all’azione calmante del dolore ad opera dell’eugenolo.
Il macis viene inserito persino in alcune ricette di dentifrici naturali con un ottima azione per la salute dei denti e il trattamento dell’alitosi.
L’olio essenziale estratto dal macis inoltre è indicato per i trattamento di dolori articolari e muscolari grazie alle sue proprietà sedavite e analgesiche.
Il macis: aiuta cuore, occhi, polmoni e stomaco ed è attivo anche grazie ai suoi nutrienti come ad esempio la presenza di potassio che è un sale minerale essenziale per il controllo della pressione del sangue e del ritmo del cuore.
Inoltre la presenza di betacarotene nel fitocomplesso gli dona una forte azione antiossidante che contrasta l’invecchiamento cellulare ad opera dei radicali liberi.
Il betacarotene è il precursore della vitamina A che viene poi utilizzata per stabilire una buona salute degli occhi oltre che della pelle.
L’uso del olio essenziale poi trova spazio anche nelle formulazione per gli sciroppi per la tosse e i problemi dell’apparato respiratorio.
Anche in caso di raffreddore l’uso del macis è indicato essendo anche un antisettico naturale, un antibatterico e persino un antifungino.
Nell’ antica erboristeria il macis veniva usato anche nel trattamento dell’asma.
Infine il macis è una spezia ottima per aiutare la digestione ed evitare i gas intestinali grazie alla sua azione carminativa riesce ad essere un valente rimedio per la flatulenza e i gonfiori addominali.
Tra le controindicazioni, si consiglia di evitarlo in gravidanza.

Preparazioni –
Questa spezia, conosciuta soprattutto nei paesi del sud est asiatico è poco impiegata in Italia per cui è difficile trovarla nei negozi o sopermercati mentre è più facile acquistarla on-line.
Una volta aperta la confezione sottovuoto, si consiglia di trasferire la spezia in un contenitore o in una busta dalla chiusura ermetica e di tenerla a contatto con l’aria quanto meno possibile.
Il macis che, come detto, ha un sapore più delicato della noce moscata, è utilizzato in cucina per piatti salati composti di colore chiaro e luminoso, giallo o arancione, in modo analogo allo zafferano, così come nella preparazione di miscele di spezie (ad esempio il curry), negli aceti speziati, per la conservazione delle verdure o nella preparazione di liquori casalinghi come il nocino o del liquore con noccioli di ciliegia. Si adatta molto bene alle spezie usate per fare il vin brulè.
È gradevole nelle salse di formaggio e grattugiato fresco.
Nella cucina indonesiana il macis è usato per aromatizzare dolci e sformati o addirittura torrone, frutta caramellata e miele.
Inoltre il macis si può usare al pari della noce moscata, per arricchire un purè o per speziare una confettura.
Anche il pesce può essere arricchito con il macis così le creme per i dolci o addirittura infusi e tè. Insomma, si tratta di una spezia che si sposa bene con piatti dolci e salati.

Guido Bissanti

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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