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Glis glis

Il Ghiro (Glis glis Linnaeus, 1766) è un roditore appartenente alla famiglia dei Gliridae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Ramo Bilateria, Superphylum Deuterostomia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Infraphylum Gnathostomata, Superclasse Tetrapoda, Classe Mammalia, Sottoclasse Theria, Infraclasse Eutheria, Superordine Euarchontoglires, Ordine Rodentia, Famiglia Gliridae, Sottofamiglia Glirinae e quindi al Genere Glis ed alla Specie G. glis.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il ghiro, che è l’unica specie del genere Glis, è un roditore diffuso su un areale che comprende l’Europa e l’Asia.
Nel continente europeo è presente dal nord della Spagna fino all’Ucraina.
In Italia si trova è presente in quasi tutta la penisola e nelle isole maggiori (compresa l’Elba), eccetto la Pianura Padana, dal livello del mare fino a circa 1.500 metri, ed è presente con tre sottospecie: Glis glis glis – Linnaeus, 1766 (in una piccola area dell’Italia nord-orientale); Glis glis italicus – Barrett-Hamilton, 1898 e Glis glis melonii – Thomas, 1907 (Sardegna) che si riteneva estinta.
Il suo habitat è quello degli gli ambienti boschivi, a quote comprese tra i 600 ed i 1500 m, dove solitamente frequenta parchi, giardini e boschi, in particolare quelli ricchi di sottobosco e caratterizzati dalla presenza di vecchi alberi dove può reperire facilmente numerose cavità, all’occorrenza adibite a rifugio o nido; inoltre, nei mesi invernali, può servirsi delle case rurali come rifugio temporaneo.

Descrizione –
Il Ghiro è un roditore lungo circa 30 cm, di cui 11-15 di coda, con un peso medio di 70-80 grammi che si riconosce per la presenza di una morbida pelliccia di colore grigio sul dorso e biancastro sulla parte ventrale.
La coda è grande e pelosa, simile a quella dello scoiattolo, ma tenuta sempre lunga e distesa.
Il musetto è appuntito, con delle folte e lunghe vibrisse e presenta delle grandi orecchie tondeggianti.
Gli occhi sono marcati da pelo più scuro, quasi nerastro.

Biologia –
Il Ghiro è un mammifero, noto per il suo periodo di letargo che dura circa 6 mesi, che trascorre in un nido invernale, anche con altri individui, costruito più in basso (rispetto ai nidi di riproduzione) in un tronco vuoto, tra le rocce e qualche volta sottoterra, utilizzando muschio, foglie secche e frammenti di corteccia.
Il periodo riproduttivo inizia al risveglio dal letargo, nel periodo primaverile.
Il nido estivo, dove vengono allevati i piccoli viene costruito in cavità o in biforcazioni poste molto in alto, generalmente nella chioma degli alberi.
Le femmine partoriscono una sola volta all’anno, da 2 a 8 piccoli, dopo una gestazione di circa un mese. Può accadere che più femmine utilizzino contemporaneamente una cavità di un albero o lo stesso riparo per partorire ed allevare la prole; questo fatto accade generalmente quando in una zona si verifica una riduzione di rifugi naturali. In caso di pericolo o di eccessivo disturbo la femmina abbandona la tana e trasporta i propri piccoli in un luogo più sicuro.

Ruolo Ecologico –
Il Glis glis è una specie notturna in quanto di giorno dorme. Nelle ore crepuscolari e di notte va alla ricerca del cibo.
La sua dieta è essenzialmente vegetariana che varia durante l’arco dell’anno ed è costituita principalmente da castagne, ghiande, nocciole, bacche, frutti di bosco; in autunno vengono consumati anche i funghi.
In minima parte questa dieta comprende anche animali, in particolare alcuni invertebrati, come insetti, molluschi e uova di uccelli.
Le caratteristiche alimentari sono anche subordinate al fatto che in autunno l’animale deve aumentare notevolmente di peso, accumulando così una notevole quantità di grasso e vari minerali che gli saranno essenziali per sopravvivere durante il lungo letargo invernale.
Un tempo, sin dall’epoca dei romani, il ghiro veniva cacciato ed ingrassato in otri o allevato insieme ad altri animali per fini alimentari.
Citazioni si trovano menzionate nella cena di Trimalchione di Petronio.
Oggi, essendo vietata la caccia di questo roditore, ogni consumo alimentare è, di fatto, illegale.
Le principali minacce per questo animale sono legate alla frammentazione delle aree boscate che ha effetti negativi sulla distribuzione della specie, che risulta assente nei boschi assoggettati a tagli troppo frequenti (Capizzi et al. 2003).
Tra le misure di conservazione si ricorda che il ghiro è elencato nell’appendice III della Convenzione di Berna e incluso in aree protette. Non cacciabile secondo la legge italiana 157/92. Valutata Least Concern dallo European Mammal Assessment (IUCN 2007).

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Gordon Corbet, Denys Ovenden, 2012. Guida dei mammiferi d’Europa. Franco Muzzio Editore.
– John Woodward, Kim Dennis-Bryan, 2018. La grande enciclopedia degli animali. Gribaudo Editore.





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Glis glis

The dormouse (Glis glis Linnaeus, 1766) is a rodent belonging to the Gliridae family.

Systematic –
From a systematic point of view, it belongs to the Eukaryota Domain, Animalia Kingdom, Sub-Kingdom Eumetazoa, Bilateria Branch, Superphylum Deuterostomia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Infraphylum Gnathostomata, Superclasse Tetrapoda, Mammalia Class, Subclass Theria, Infraclasse Eutheria, Order Gliridae, subfamily Glirinae and therefore to the genus Glis and the species G. glis.

Geographical Distribution and Habitat –
The dormouse, which is the only species of the genus Glis, is a rodent spread over an area that includes Europe and Asia.
On the European continent, it is present from northern Spain to Ukraine.
In Italy it is found in almost the entire peninsula and in the major islands (including Elba), except the Po Valley, from sea level up to about 1,500 meters, and is present with three subspecies: Glis glis glis – Linnaeus, 1766 (in a small area of ​​north-eastern Italy); Glis glis italicus – Barrett-Hamilton, 1898 and Glis glis melonii – Thomas, 1907 (Sardinia) believed to be extinct.
Its habitat is that of woodland environments, at altitudes between 600 and 1500 m, where it usually frequents parks, gardens and woods, in particular those rich in undergrowth and characterized by the presence of old trees where it can easily find numerous cavities, if necessary used as a refuge or nest; moreover, in the winter months, it can use rural houses as a temporary refuge.

Description –
The Dormouse is a rodent about 30 cm long, 11-15 of which are tail, with an average weight of 70-80 grams which is recognized by the presence of a soft gray fur on the back and whitish on the ventral part.
The tail is large and hairy, similar to that of the squirrel, but always kept long and extended.
The nose is pointed, with thick and long vibrissae and has large rounded ears.
The eyes are marked by darker, almost blackish hair.

Biology –
The dormouse is a mammal, known for its hibernation period lasting about 6 months, which it spends in a winter nest, also with other individuals, built lower (compared to the breeding nests) in an empty trunk, among the rocks and sometimes underground, using moss, dry leaves and bark fragments.
The reproductive period begins upon awakening from hibernation, in the spring period.
The summer nest, where the young are raised is built in cavities or in bifurcations placed very high, generally in the crown of the trees.
The females give birth only once a year, from 2 to 8 babies, after a gestation of about a month. It can happen that several females use simultaneously a hollow of a tree or the same shelter to give birth and raise the offspring; this usually happens when a reduction of natural refuges occurs in an area. In case of danger or excessive disturbance, the female leaves the lair and transports her offspring to a safer place.

Ecological role –
The Glis glis is a nocturnal species in that it sleeps during the day. In the twilight hours and at night he goes in search of food.
Its diet is essentially vegetarian, which varies throughout the year and consists mainly of chestnuts, acorns, hazelnuts, berries, berries; mushrooms are also eaten in autumn.
To a minimal extent this diet also includes animals, in particular some invertebrates, such as insects, molluscs and bird eggs.
The food characteristics are also subordinated to the fact that in autumn the animal must increase considerably in weight, thus accumulating a considerable amount of fat and various minerals that will be essential to survive during the long winter hibernation.
Once, since the Roman era, the dormouse was hunted and fattened in skins or bred together with other animals for food purposes.
Quotations are found mentioned in Petronio’s Trimalchione dinner.
Today, as hunting for this rodent is prohibited, all food consumption is, in fact, illegal.
The main threats to this animal are related to the fragmentation of wooded areas which has negative effects on the distribution of the species, which is absent in the woods subject to too frequent cuts (Capizzi et al. 2003).
Among the conservation measures, it should be remembered that the dormouse is listed in Appendix III of the Bern Convention and included in protected areas. Cannot be hunted according to Italian law 157/92. Least Concern evaluated by the European Mammal Assessment (IUCN 2007).

Guido Bissanti

Sources
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Gordon Corbet, Denys Ovenden, 2012. Guide to the mammals of Europe. Franco Muzzio Editore.
– John Woodward, Kim Dennis-Bryan, 2018. The great encyclopedia of animals. Gribaudo Editore.





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Glis glis

El lirón (Glis glis Linnaeus, 1766) es un roedor perteneciente a la familia Gliridae.

Sistemático
Desde un punto de vista sistemático, pertenece al Dominio Eukaryota, Animalia Kingdom, Sub-Kingdom Eumetazoa, Bilateria Branch, Superphylum Deuterostomia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Infraphylum Gnathostomata, Superclasse Tetrapoda, Mammalia Class, Subclass Theria, Infraclasse Eutheria Gliridae, subfamilia Glirinae y, por lo tanto, al género Glis y la especie G. glis.

Distribución geográfica y hábitat –
El lirón, que es la única especie del género Glis, es un roedor extendido sobre un área que incluye Europa y Asia.
En el continente europeo, está presente desde el norte de España hasta Ucrania.
En Italia se encuentra en casi toda la península y en las islas principales (incluida Elba), excepto el valle del Po, desde el nivel del mar hasta unos 1.500 metros, y está presente con tres subespecies: Glis glis glis – Linnaeus, 1766 (en una pequeña área del noreste de Italia); Glis glis italicus – Barrett-Hamilton, 1898 y Glis glis melonii – Thomas, 1907 (Cerdeña) que se cree extinto.
Su hábitat es el de los bosques, a altitudes entre 600 y 1500 m, donde suele frecuentar parques, jardines y bosques, en particular aquellos ricos en maleza y caracterizados por la presencia de árboles viejos donde puede encontrar fácilmente numerosas cavidades, si es necesario, se usa como refugio o nido; Además, en los meses de invierno, puede utilizar las casas rurales como refugio temporal.

Descripción –
El lirón es un roedor de unos 30 cm de largo, 11-15 de los cuales son cola, con un peso promedio de 70-80 gramos, que se reconoce por la presencia de un pelaje gris suave en la parte posterior y blanquecino en la parte ventral.
La cola es grande y peluda, similar a la de la ardilla, pero siempre se mantiene larga y extendida.
La nariz es puntiaguda, con vibrisas gruesas y largas y tiene orejas grandes y redondeadas.
Los ojos están marcados por un cabello más oscuro, casi negruzco.

Biología –
El lirón es un mamífero, conocido por su período de hibernación que dura aproximadamente 6 meses, que pasa en un nido de invierno, también con otros individuos, construido más bajo (en comparación con los nidos de reproducción) en un tronco vacío, entre las rocas. y a veces bajo tierra, usando musgo, hojas secas y fragmentos de corteza.
El período reproductivo comienza al despertar de la hibernación, en el período de primavera.
El nido de verano, donde se crían las crías, se construye en cavidades o en bifurcaciones colocadas muy altas, generalmente en la copa de los árboles.
Las hembras dan a luz solo una vez al año, de 2 a 8 bebés, después de una gestación de aproximadamente un mes. Puede suceder que varias hembras usen simultáneamente un hueco de un árbol o el mismo refugio para dar a luz y criar a la descendencia; Esto suele ocurrir cuando se produce una reducción de los refugios naturales en un área. En caso de peligro o perturbación excesiva, la hembra abandona la guarida y transporta a su descendencia a un lugar más seguro.

Papel ecológico –
El Glis glis es una especie nocturna en la que duerme durante el día. En las horas del crepúsculo y por la noche, va en busca de comida.
Su dieta es esencialmente vegetariana, que varía a lo largo del año y se compone principalmente de castañas, bellotas, avellanas, bayas, bayas; Los hongos también se comen en otoño.
Hasta cierto punto, esta dieta también incluye animales, en particular algunos invertebrados, como insectos, moluscos y huevos de aves.
Las características de los alimentos también están subordinadas al hecho de que en otoño el animal debe aumentar considerablemente de peso, acumulando así una cantidad considerable de grasa y varios minerales que serán esenciales para sobrevivir durante la larga hibernación invernal.
Una vez, desde la época romana, el lirón fue cazado y engordado en pieles o criado junto con otros animales con fines alimenticios.
Las citas se encuentran mencionadas en la cena Trimalchione de Petronio.
Hoy, como la caza de este roedor está prohibida, todo el consumo de alimentos es, de hecho, ilegal.
Las principales amenazas para este animal están relacionadas con la fragmentación de áreas boscosas que tiene efectos negativos en la distribución de la especie, que está ausente en los bosques sujetos a cortes muy frecuentes (Capizzi et al. 2003).
Entre las medidas de conservación, debe recordarse que el lirón figura en el Apéndice III del Convenio de Berna y está incluido en las áreas protegidas. No se puede cazar según la ley italiana 157/92. Preocupación menor evaluada por la Evaluación Europea de Mamíferos (UICN 2007).

Guido Bissanti

Fuentes
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Gordon Corbet, Denys Ovenden, 2012. Guía de los mamíferos de Europa. Franco Muzzio Editore.
– John Woodward, Kim Dennis-Bryan, 2018. La gran enciclopedia de animales. Gribaudo Editore.





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