Kundmannia sicula

Kundmannia sicula

La Kundmannia (Kundmannia sicula (L.) DC.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Apiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Apiales, Famiglia Apiaceae e quindi al Genere Kundmannia ed alla Specie K. Sicula.
Sono sinonimi i termini:
– Brignolia pastinacifolia Bertol.;
– Sium siculum L.;

Etimologia –
Il termine Kundmannia è stato dedicato al medico e botanico J.Chr. Kundmann (1684-1751).
L’epiteto specifico sicula proviene dalla presenza di questa pianta con prevalenza nel mediterraneo ed in particolar modo in Sicilia.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Kundmannia è una specie tipicamente mediterranea con un areale di distribuzione simile a quello dell’olivo con un habitat tipico degli incolti prativi, pascoli, sentieri, suoli smossi, dove cresce tra 0 e 1400 m s.l.m..

Descrizione –
La Kundmannia sicula è una pianta aromatica, perenne, delle dimensioni di 30-70, fino ad un massimo di 100 cm, glabra, di colore verde intenso.
Il fusto è flessuoso, eretto o ascendente.
Le foglie basali sono pennatosette e le superiori bipennatosette, a segmenti ovali od oblunghi a margine seghettato.
I fiori sono piccoli con calice cilindrico e petali gialli, portati da ombrelle a 6-16 o più raggi ineguali. Involucro a parecchie brattee lineari.
L’antesi è tra Maggio e Giugno.
Il frutto è un poliachenario di 6-10 x 1-1,5 mm, oblungo-cilindrico, glabro con coste primarie sottili ma prominenti, vitte numerose (tubi o canali secretori), disposte irregolarmente.
Semi con endosperma concavo nella faccia commissurale.

Coltivazione –
La Kundmannia è una pianta spontanea e tipica dell’area mediterranea che potrebbe essere utilmente coltivata, partendo da seme, per aumentare la biodiversità delle aree agricole e per ricavarne un utile integrazione alle essenze per uso alimentare.

Usi e Tradizioni –
Kundmannia sicula viene utilizzata soprattutto al sud (Campania e Sicilia) dove vengono utilizzate le foglie per aromatizzare le misticanze. In Campania sono soliti raccogliere le foglie per usarle come ingrediente caratterizzante della rinomata minestra, cosiddetta “minestra maritata” piatto tradizionale preparato localmente in occasione delle festività natalizie e pasquali.
L’uso alimentare di questa pianta è noto da tempo anche in Sicilia dove quest’essenza viene chiamata “pitrusinu sirvaggiu” (prezzemolo selvatico).
La pianta contiene diversi olii essenziali.
Le parti usate della Kundmannia sono le foglie ed il periodo di raccolta va da Dicembre ad Aprile.

Modalità di Preparazione –
Le foglie di questa pianta, sono impiegate, al pari del prezzemolo, come aroma nella preparazione delle minestre di erbe o per vari condimenti.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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