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Contarinia nasturtii

La cecidomia del cavolo o cecidomia delle Crucifere (Contarinia nasturtii (Kieffer, 1888)) è un piccolo insetto appartenente alla famiglia dei Cecidomyiidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Ramo Bilateria, Phylum Arthropoda, Subphylum Tracheata, Superclasse Hexapoda, Classe Insecta, Sottoclasse Pterygota, Coorte Endopterygota, Superordine Oligoneoptera, Sezione Panorpoidea, Ordine Diptera, Sottordine Nematocera, Infraordine Bibionomorpha, Superfamiglia Sciaroidea, Famiglia Cecidomyiidae e quindi al Genere Contarinia ed alla Specie C. nasturtii.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La cecidomia del cavolo è un insetto che predilige microclimi umidi e vive a spese soprattutto di broccoli, cavolfiori, cavoli cappucci, cavoli di Bruxelles, ma anche di piante come colza, senape, rafano oleifero e ravanello selvatico.
È originaria dell’Europa e della Turchia ed è stato introdotto in Nord America, dove è comparsa per la prima volta in Canada nel 1996 e dove adesso è considerata una specie invasiva in quasi in tutto il Continente del nord.

Morfologia –
Gli adulti della Contarinia nasturtii sono lunghi appena 1,5 mm ed hanno un colore verdastro e con ali molto vellutate.
Le uova misurano 0,3 mm x 0,08 mm, hanno un piccolo peduncolo di 0,06 mm e sono trasparenti.
Le larve sono lunghe da 3 a 4 mm, di forma appiattita, prima di colore giallastro poi giallo limone; affilate sul davanti.

Attitudine e Ciclo biologico –
Le pupe della Contarinia nasturtii svernano sul suolo, nei campi coltivati a brassicacee e colza l’anno precedente, all’interno di un bozzolo.
Durante la primavera successiva, se la vegetazione è precoce, la schiusa inizia a fine aprile, mentre negli anni normali essa inizia da metà a fine maggio. La schiusa di questa prima generazione può protrarsi per oltre 10-12 settimane in quanto le uova, per schiudersi, hanno bisogno di umidità e le larve emergono in un periodo che varia con le condizioni atmosferiche.
Una volta divenute adulte, dopo l’accoppiamento, le femmine depongono, tra le foglie più giovani vicine al punto vegetativo, fino a 20 piccole uova per pianta. Dopo 3-4 giorni nasceranno le larve che con la loro saliva dissolvono gli strati superiori delle cellule dei giovani organi delle piante e si nutrono del succo delle cellule che ne fuoriesce.
Nei successivi 8-14 giorni che seguono le larve, giunte all’ultimo stadio, si lasciano cadere al suolo dove si impupano a pochi centimetri di profondità. La generazione successiva nascerà circa due settimane più tardi.
Questo ciclo evolutivo dura nei mesi estivi circa 4 settimane e le generazioni spesso si sovrappongono.
Le larve della Contarinia nasturtii possono infestare in maniera rilevante, soprattutto le crucifere e la colza, causando torsioni e distorsioni degli steli e delle foglie, che possono portare, oltre che al deperimento delle piante, danni allo sviluppo dei capolini.
Per questo motivo sono possibili notevoli riduzioni di raccolto fino alla perdita totale dello stesso.
Inoltre le piante possono essere infestate in qualunque stadio vegetativo, anche poco prima del raccolto ed, in generale, più giovane è la pianta al momento dell’infestazione, maggiore sarà il danno.
I sintomi caratteristici dell’infestazione sono rappresentati dalla presenza di foglie malformate e arricciate, spesso accompagnate dalla presenza di ferite suberose sul fusto oppure nel punto vegetativo. Inoltre sono pure possibili formazioni suberose anche sull’infiorescenza, che rendono invendibile il raccolto e portano ad un aumento delle ramificazioni laterali.

Ruolo Ecologico –
La cecidomia del cavolo è un piccolo insetto che vive a spese, come detto, di cavolfiori, broccoli, cavoli, cavoletti di Bruxelles, cavolo rapa e un certo numero di piante selvatiche della famiglia delle crucifere, tra cui la borsa del pastore, il crescione, ed altre.
Quando appaiono le prime manifestazioni, di fatto, è già troppo tardi per intervenire. I provvedimenti di prevenzione ed i possibili trattamenti vanno eseguiti, al meglio, quando le piante sono ancora giovani e sensibili.
Tra le misure preventive ricordiamo, buone tecniche di agroecologia che consistono in:
– buona rotazione delle colture che riduce il rischio d’infestazione. Nelle zone colpite dovrebbe essere rispettata una pausa di coltivazione di almeno due anni tra le crucifere in quanto le pupe di Contarinia sono in grado di sopravvivere per più di un anno nel suolo;
– per le colture sono da preferire zone aperte ed in pieno sole, in quanto la Contarinia nasturtii predilige zone protette e ombrose;
– per prevenire l’infestazione è da rispettare una distanza tra le nuove colture e le colture di corcifere autunnali dell’anno precedente (come cavolini di Bruxelles, verza, cavolfiore invernale) di almeno 100 m;
– è bene mantenere detta distanza minima anche rispetto ai campi coltivati a colza nell’anno in corso e precedente;
– è importante mantenere un controllo ed una pulizia delle infestanti, di tipo meccanico, anche nelle parti non coltivate. Se nelle zone a rischio, dopo il raccolto, non si lavorano entro breve termine i campi, è possibile che le uova e le larve del parassita riescano a svilupparsi su residui colturali e sulle infestanti appartenenti alla famiglia delle crucifere dove la popolazione del parassita aumenti ulteriormente. Tra queste ricordiamo che la colza spontanea è una pianta ospite molto attrattiva per la cecidomia del cavolo. Se è lasciata in campo provoca un forte aumento del parassita. Per questo motivo dopo la trebbiatura è importante rispettare le seguenti regole: è consigliato ritardare la lavorazione del suolo almeno fino a quando tutti i semi di colza caduti siano germogliati. Con tempo asciutto è possibile agevolare il germogliamento con un’erpicatura superficiale. Solo in questo momento si dovrebbe procedere all’interramento dei resti colturali.
In aggiunta a queste tecniche di corretta gestione e prevenzione è necessario attuare un monitoraggio per definire la soglia di tolleranza.
Monitoraggio che deve essere eseguito durante il volo, nel periodo dell’ovodeposizione, infatti, come detto, quando i sintomi dei danni sono visibili, è troppo tardi intraprendere misure di lotta, poiché in quel momento le larve che hanno danneggiato la pianta sono già impupate nel suolo.
La lotta, oltre alle buone tecniche agroecologiche, se necessaria, consiste soprattutto nel predisporre delle reti protettive, anti insetti solo per le zone, dove negli ultimi due anni non sono state coltivate crucifere e, di conseguenza, non vi sono delle pupe nel terreno. Ovviamente la larghezza delle maglie dovrebbe essere di 0,8 x 0,8 mm ed è importante istallare per tempo reti e recinzioni, prima dell’inizio del volo della prima generazione su campi di crucifere e colza dell’anno precedente.
Per quanto riguarda i trattamenti con prodotti di sintesi, cosa da cercare di evitare preventivamente con gli adeguati criteri agronomici suddetti, questi vanno effettuati al raggiungimento del numero critico di catture.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Russo G., 1976. Entomologia Agraria. Parte Speciale. Liguori Editore, Napoli.
– Tremblay E., 1997. Entomologia applicata. Liguori Editore, Napoli.




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Contarinia nasturtii

The Swede midge (Contarinia nasturtii (Kieffer, 1888)) is a small insect belonging to the Cecidomyiidae family.

Systematic –
From a systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, Animalia Kingdom, Eumetazoa Subregion, Bilateria Branch, Phylum Arthropoda, Subphylum Tracheata, Hexapoda Superclass, Insecta Class, Pterygota Subclass, Endopterygota Cohort, Oligoneoptera Superorder, Order Suborder, Order Order Bibionomorpha, Sciaroidea superfamily, Cecidomyiidae family and therefore to the genus Contarinia and to the species C. nasturtii.

Geographical Distribution and Habitat –
The Swede midge is an insect that prefers moist microclimates and lives at the expense above all of broccoli, cauliflower, head cabbage, Brussels sprouts, but also of plants such as rapeseed, mustard, horseradish oil and wild radish.
It is native to Europe and Turkey and was introduced to North America, where it first appeared in Canada in 1996 and where it is now considered an invasive species in almost all of the northern continent.

Morphology –
The adults of Contarinia nasturtii are just 1.5 mm long and have a greenish color and very velvety wings.
The eggs measure 0.3 mm x 0.08 mm, have a small peduncle of 0.06 mm and are transparent.
The larvae are 3 to 4 mm long, flattened in shape, first yellowish then lemon yellow; sharp on the front.

Aptitude and biological cycle –
The pupae of Contarinia nasturtii overwinter on the soil, in the fields cultivated with brassicaceae and rapeseed the previous year, inside a cocoon.
During the following spring, if the vegetation is early, the hatching begins in late April, while in normal years it begins from mid to late May. The hatching of this first generation can last for over 10-12 weeks as the eggs, in order to hatch, need humidity and the larvae emerge in a period that varies with the weather conditions.
Once they become adults, after mating, the females lay, among the youngest leaves close to the vegetative point, up to 20 small eggs per plant. After 3-4 days the larvae will be born which with their saliva dissolve the upper layers of the cells of the young organs of the plants and feed on the juice of the cells that come out.
In the following 8-14 days following the larvae, which reached the last stage, they drop to the ground where they pupate a few centimeters deep. The next generation will be born about two weeks later.
This evolutionary cycle lasts about 4 weeks in the summer months and generations often overlap.
The larvae of Contarinia nasturtii can significantly infest, especially the cruciferous and oilseed rape, causing twisting and distortion of the stems and leaves, which can lead, in addition to the deterioration of the plants, damage to the development of the flower heads.
For this reason, significant crop reductions are possible up to the total loss of the same.
In addition, the plants can be infested in any vegetative stage, even just before the harvest and, in general, the younger the plant is at the time of the infestation, the greater the damage will be.
The characteristic symptoms of the infestation are represented by the presence of malformed and curled leaves, often accompanied by the presence of subery wounds on the stem or in the vegetative point. In addition, suber formations are also possible on the inflorescence, which make the crop unsaleable and lead to an increase in lateral branches.

Ecological role –
The Swede midge is a small insect that lives at the expense, as mentioned, of cauliflower, broccoli, cabbage, Brussels sprouts, kohlrabi and a number of wild plants of the cruciferous family, including the shepherd’s purse, watercress , and others.
When the first demonstrations appear, in fact, it is already too late to intervene. Prevention measures and possible treatments should be performed at best when the plants are still young and sensitive.
Among the preventive measures we remember, good agroecology techniques which consist of:
– good crop rotation which reduces the risk of infestation. In the affected areas, a cultivation pause of at least two years between the cruciferous plants should be respected as the pupae of Contarinia are able to survive in the soil for more than a year;
– for crops, open areas and in full sun are preferred, as Contarinia nasturtii prefers protected and shady areas;
– to prevent infestation, a distance of at least 100 m between new crops and autumn corciferous crops of the previous year (such as Brussels sprouts, savoy cabbage, winter cauliflower) must be respected;
– it is good to keep this minimum distance also with respect to the rapeseed fields in the current and previous year;
– it is important to maintain mechanical weed control and cleaning, even in the non-cultivated parts. If in the risk areas, after the harvest, the fields are not processed within a short time, it is possible that the eggs and larvae of the parasite can develop on crop residues and on the weeds belonging to the cruciferous family where the population of the parasite increases further . Among these we remind that spontaneous rapeseed is a very attractive host plant for the cabbage cecidomy. If left on the field it causes a strong increase in the parasite. For this reason, after threshing, it is important to respect the following rules: it is recommended to delay tillage at least until all the fallen rapeseed seeds have sprouted. In dry weather it is possible to facilitate budding with a surface harrow. Only at this time should the crop remains be buried.
In addition to these techniques of correct management and prevention, monitoring is necessary to define the tolerance threshold.
Monitoring that must be carried out during the flight, in the period of egg laying, in fact, as mentioned, when the symptoms of damage are visible, it is too late to take control measures, since at that moment the larvae that damaged the plant are already pupated in the soil.
The struggle, in addition to the good agroecological techniques, if necessary, consists above all in setting up protective nets, anti insects only for the areas, where in the last two years no crucifers have been grown and, consequently, there are no pupae in the ground. Obviously, the width of the links should be 0.8 x 0.8 mm and it is important to install nets and fences in time, before the first generation of the flight begins on cruciferous and rapeseed fields of the previous year.
As for the treatments with synthetic products, what to try to avoid in advance with the appropriate agronomic criteria mentioned above, these must be carried out when the critical number of catches is reached.

Guido Bissanti

Sources
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Russo G., 1976. Agricultural entomology. Special Part. Liguori Editore, Naples.
– Tremblay E., 1997. Applied entomology. Liguori Editore, Naples.




[:es]

Contarinia nasturtii

La cecidomía de col o cecidomía de Crucifere (Contarinia nasturtii (Kieffer, 1888)) es un pequeño insecto perteneciente a la familia Cecidomyiidae.

Sistemático –
Desde un punto de vista sistemático, pertenece al dominio Eukaryota, Animalia Kingdom, Eumetazoa Subregion, Bilateria Branch, Phylum Arthropoda, Subphylum Tracheata, Hexapoda Superclass, Insecta Class, Pterygota Subclass, Endopterygota Cohort, Oligoneoptera Superorder, Order Suborder, Order Order Bibionomorpha, Sciaroidea superfamilia, familia Cecidomyiidae y por lo tanto al género Contarinia y a la especie C. nasturtii.

Distribución geográfica y hábitat –
La cecidomía de la col es un insecto que prefiere microclimas húmedos y vive a expensas sobre todo del brócoli, la coliflor, la col de la cabeza, las coles de Bruselas, pero también de plantas como la colza, la mostaza, el aceite de rábano picante y el rábano silvestre.
Es originaria de Europa y Turquía y se introdujo en América del Norte, donde apareció por primera vez en Canadá en 1996 y donde ahora se considera una especie invasora en casi todo el continente norte.

Morfología –
Los adultos de Contarinia nasturtii tienen solo 1,5 mm de largo y tienen un color verdoso y alas muy aterciopeladas.
Los huevos miden 0.3 mm x 0.08 mm, tienen un pequeño pedúnculo de 0.06 mm y son transparentes.
Las larvas son de 3 a 4 mm de largo, de forma aplanada, primero amarillentas y luego de color amarillo limón; agudo en el frente.

Aptitud y ciclo biológico –
Las pupas de Contarinia nasturtii pasan el invierno en el suelo, en los campos cultivados con brassicaceae y colza el año anterior, dentro de un capullo.
Durante la primavera siguiente, si la vegetación es temprana, la eclosión comienza a fines de abril, mientras que en años normales comienza de mediados a fines de mayo. La eclosión de esta primera generación puede durar más de 10-12 semanas, ya que los huevos, para eclosionar, necesitan humedad y las larvas emergen en un período que varía con las condiciones climáticas.
Una vez que se convierten en adultos, después del apareamiento, las hembras ponen, entre las hojas más jóvenes cerca del punto vegetativo, hasta 20 huevos pequeños por planta. Después de 3-4 días nacerán las larvas que con su saliva disuelven las capas superiores de las células de los órganos jóvenes de las plantas y se alimentan del jugo de las células que salen.
En los siguientes 8-14 días después de las larvas, que alcanzaron la última etapa, caen al suelo donde pupan unos pocos centímetros de profundidad. La próxima generación nacerá unas dos semanas después.
Este ciclo evolutivo dura aproximadamente 4 semanas en los meses de verano y las generaciones a menudo se superponen.
Las larvas de Contarinia nasturtii pueden infestar significativamente, especialmente la colza crucífera y oleaginosa, causando torsiones y distorsiones de los tallos y las hojas, lo que puede provocar, además del deterioro de las plantas, daños en el desarrollo de las cabezas de las flores.
Por esta razón, son posibles reducciones significativas de la cosecha hasta la pérdida total de la misma.
Además, las plantas se pueden infestar en cualquier etapa vegetativa, incluso justo antes de la cosecha y, en general, cuanto más joven sea la planta en el momento de la infestación, mayor será el daño.
Los síntomas característicos de la infestación están representados por la presencia de hojas malformadas y rizadas, a menudo acompañadas por la presencia de heridas menores en el tallo o en el punto vegetativo. Además, también son posibles formaciones suber en la inflorescencia, lo que hace que el cultivo no sea vendible y conduzca a un aumento de las ramas laterales.

Papel ecológico –
La cecidomía de la col es un pequeño insecto que vive a expensas, como se mencionó, de la coliflor, el brócoli, el repollo, las coles de Bruselas, el colinabo y una serie de plantas silvestres de la familia de las crucíferas, incluido el bolso del pastor, el berro y otros
Cuando aparecen las primeras manifestaciones, de hecho, ya es demasiado tarde para intervenir. Las medidas de prevención y los posibles tratamientos deben realizarse en el mejor de los casos cuando las plantas aún son jóvenes y sensibles.
Entre las medidas preventivas que recordamos, buenas técnicas de agroecología que consisten en:
– buena rotación de cultivos que reduce el riesgo de infestación. En las áreas afectadas, debe respetarse una pausa de cultivo de al menos dos años entre las plantas crucíferas, ya que las pupas de Contarinia pueden sobrevivir en el suelo durante más de un año;
– para cultivos, se prefieren áreas abiertas y a pleno sol, ya que Contarinia nasturtii prefiere áreas protegidas y sombreadas;
– para evitar la infestación, debe respetarse una distancia de al menos 100 m entre los nuevos cultivos y los cultivos de otoño de las plantas de otoño del año anterior (como las coles de Bruselas, la col de col rizada, la coliflor de invierno);
– es bueno mantener esta distancia mínima también con respecto a los campos de colza en el año actual y anterior;
– Es importante mantener el control mecánico de las malas hierbas y la limpieza, incluso en las partes no cultivadas. Si en las áreas de riesgo, después de la cosecha, los campos no se procesan en poco tiempo, es posible que los huevos y las larvas del parásito puedan desarrollarse en los residuos de los cultivos y en las malezas que pertenecen a la familia de las crucíferas, donde la población del parásito aumenta aún más. . Entre estos, debemos mencionar que la colza espontánea es una planta huésped muy atractiva para la cecidomía de la col. Si se deja en el campo, causa un fuerte aumento del parásito. Por esta razón, después de la trilla, es importante respetar las siguientes reglas: se recomienda retrasar la labranza al menos hasta que hayan brotado todas las semillas de colza caídas. En clima seco es posible facilitar la gemación con una rastra de superficie. Solo en este momento se debe enterrar el cultivo.
Además de estas técnicas de gestión y prevención correctas, el monitoreo es necesario para definir el umbral de tolerancia.
Monitoreo que debe llevarse a cabo durante el vuelo, en el período de puesta de huevos, de hecho, como se mencionó, cuando los síntomas del daño son visibles, es demasiado tarde para tomar medidas de control, ya que en ese momento las larvas que dañaron la planta ya están pupadas. en el suelo
La lucha, además de las buenas técnicas agroecológicas, si es necesario, consiste principalmente en establecer redes protectoras, antiinsectos solo para las áreas, donde en los últimos dos años no se han cultivado crucifijos y, en consecuencia, no hay pupas en el suelo. Obviamente, el ancho de la malla debe ser de 0.8 x 0.8 mm y es importante instalar redes y cercas a tiempo, antes de que comience la primera generación del vuelo en los campos crucíferos y de colza del año anterior.
En cuanto a los tratamientos con productos sintéticos, qué tratar de evitar de antemano con los criterios agronómicos apropiados mencionados anteriormente, estos deben llevarse a cabo cuando se alcanza el número crítico de capturas.

Guido Bissanti

Fuentes
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Russo G., 1976. Entomología agrícola. Parte especial Liguori Editore, Nápoles.
– Tremblay E., 1997. Entomología aplicada. Liguori Editore, Nápoles.




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