Ajuga reptans

Ajuga reptans

La Bugola, conosciuta anche come Iva Comune o Erba di S. Lorenzo (Ajuga reptans L., 1753) è una specie erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Asteride, Ordine Lamiales, Famiglia Lamiaceae, Sottofamiglia Ajugoideae e quindi al Genere Ajuga ed alla Specie A. reptans.
Questa specie è stata classificata diverse volte con vari sinonimi, di cui si ricordano i più frequenti:
– Ajuga barrelieri Ten. (1839);
– Ajuga breviproles Borbás (1899);
– Ajuga nantii Boreau (1863);
– Ajuga stolonifera Jeanb. & Timb.-Lagr. (1879);
– Ajuga vulgaris Rouy (1909);
– A. v. subsp. nantii (Boreau) Rouy (1909);
– A. v. subsp. reptans (L.) Rouy (1909);
– A. v. var. bifera Gillot (1880);
– A. v. var. breviproles (Borbás) Rouy (1909);
– A. v. var. stolonifera (Jeanb. & Timb.-Lagr.) Rouy (1909).

Etimologia –
Il termine Ajuga proviene dal prefisso privativo greco α- a- e da jugum giogo: probabile riferimento all’assenza del labbro superiore della corolla. Secondo Plinio il nome potrebbe essere la corruzione di abigo espellere, riferimento alle proprietà medicinali del genere.
L’epiteto specifico reptans viene da repto strisciare per terra: strisciante, reptante.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Bugola è una specie eurasiatica che si ritrova in un vasto areale dell’emisfero boreale che va dall’Europa al Giappone.
In Italia è comune su tutto il territorio fino alla fascia montana, mentre è meno frequente al Sud.
Il suo habitat tipico è rappresentato dai prati fertili e concimati, trovandosi anche lungo le siepi e margini dei sentieri, ma anche nei boschi di latifoglie su substrato preferibilmente calcareo ma anche siliceo con pH neutro, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido, in una fascia altimetrica che, va dal livello del mare fino a 1500 m s.l.m..

Descrizione –
L’ Ajuga reptans è una pianta erbacea, perenne, sempreverde, nei climi più caldi, inodore a portamento strisciante alta non più di 20 cm.
La pianta è densamente pelosa, con pelosità alternata sulle facce del fusto fiorifero eretto, con alla base lunghi stoloni di 10-30 cm radicanti ai nodi.
Le foglie sono di un colore verde intenso, con le basali spatolate, con lungo picciolo; le cauline più piccole, ovate e pressoché sessili.
I fiori sono riuniti in una densa infiorescenza, grandi circa 1 cm, con corolla di colore azzurro-violetto venata di bianco, raramente di colore bianco o rosa e con stami emergenti dal tubo.
L’antesi è tra Gennaio e Marzo e l’impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama) tipo ditteri, imenotteri e raramente lepidotteri.
Il frutto è uno schizocarpo (tetrachenio reticolato) composto da 4 nucule e dalla superficie rugosa.
I semi sono minuti e provvisti di endosperma (a volte scarso).

Coltivazione –
La Bugola è una pianta spontanea che si riproduce per seme, tramite fecondazione che avviene fondamentalmente, come detto sopra, tramite l’impollinazione dei fiori e tramite la produzione di stoloni.
I semi che si formano cadendo a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria.

Usi e Tradizioni –
L’ Ajuga reptans, in Italia è conosciuta con vari nomi, quali: bugola, iva comune, erba di San Lorenzo, consolida.
Questa pianta ha la possibilità di fecondazioni intraspecifiche, che per questa specie sono le seguenti:
– Ajuga × hybrida A. Kerner (1874) (ibrido fra : A. reptans × Ajuga genevensis);
– Ajuga × pseudopyramidalis Schur (1853) (ibrido fra : A. reptans × Ajuga pyramidalis).
Le sostanze presenti in questa pianta hanno delle caratteristiche aromatiche ma anche amarognole, per la presenza di oli essenziali, tannini, saponine, e altre sostanze, per cui si consiglia di usare in moderate quantità.
Bisogna usare infatti una particolare avvertenza nel suo utilizzo in quanto esistono dati comprovati che si tratta di una pianta epatotossica. Alcuni componenti presenti nella pianta (diterpeni neoclerodanici) possono provocare epatiti di vario tipo (disturbi al parenchima epatico tipo epatiti croniche, acute ma anche fulminanti).
Le parti usate sono soprattutto le foglie e comunque le parti aeree.
Tra le proprietà curative si ricorda che è una pianta conosciuta per le sue proprietà astringenti, antinfiammatorie e vulnerarie. È usata in omeopatia ma anche in cosmetica per pelli delicate. Ha inoltre presunte capacità di fermare le emorragie.
Dal punto di vista estetico queste piante vengono impiegate nel giardinaggio, grazie alla particolare caratteristica del portamento (tappezzante); questa pianta infatti colonizza rapidamente ampi spazi di terreno, allargandosi sottoterra, proprietà determinata dai suoi robusti e lunghi stoloni.
Le varie tecniche di giardinaggio hanno prodotto diversi cultivar con fiori bianchi e rosa o con foglie variegate o maculate, oppure bronzate, o chiazzate di rosso, giallo o bruno.
Dal punto di vista ecologico si segnala come la Ajuga reptans si visitata da alcune farfalle, tra cui Boloria selene, Argynnis aglaja, Fabriciana adippe e Boloria euphrosyne, che si cibano del nettare dei suoi fiori.

Modalità di Preparazione –
La Bugola può essere impiegata in cucina dove le parti usate sono le foglie tenere, crude nelle insalate miste o bollite nelle minestre e nei minestroni.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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