Mustela erminea

Mustela erminea

L’ermellino (Mustela erminea, Linnaeus 1758) è un mammifero appartenente alla famiglia dei Mustelidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Phylum Chordata, Classe Mammalia, Ordine Carnivora, Famiglia Mustelidae, Sottofamiglia Mustelinae e quindi al Genere Mustela ed alla Specie M. erminea.
All’interno di questa specie vengono riconosciute diverse sottospecie che sono:
 Mustela erminea erminea;
 Mustela erminea alascensis;
 Mustela erminea algiricus;
 Mustela erminea anguinae;
 Mustela erminea angustidens;
 Mustela erminea arctica;
 Mustela erminea audax;
 Mustela erminea bangsi;
 Mustela erminea celenda;
 Mustela erminea fallenda;
 Mustela erminea ferghanae;
 Mustela erminea gulosa;
 Mustela erminea haidarum;
 Mustela erminea herminea;
 Mustela erminea hibernica;
 Mustela erminea imperii;
 Mustela erminea initis;
 Mustela erminea invicta;
 Mustela erminea kadiacensis;
 Mustela erminea kanei;
 Mustela erminea labiata;
 Mustela erminea leptus;
 Mustela erminea lymani;
 Mustela erminea microtis;
 Mustela erminea mortigena;
 Mustela erminea muricus;
 Mustela erminea nippon;
 Mustela erminea olympica;
 Mustela erminea orientalis;
 Mustela erminea polaris;
 Mustela erminea pusilla;
 Mustela erminea richardsonii;
 Mustela erminea rixosa;
 Mustela erminea salva;
 Mustela erminea seclusa;
 Mustela erminea semplei;
 Mustela erminea streatori;
 Mustela erminea vulgaris;
 Mustela erminea whiteheadi.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’ermellino è un piccolo mammifero diffuso in Europa, Asia e Nord America ed è comunissimo in tutta Europa ad esclusione dell’Irlanda e Islanda. In Italia è praticamente presente su tutta la penisola (ma con un areale frammentato sull’arco alpino) ad eccezione delle isole minori.
È stato introdotto, inoltre, in Nuova Zelanda, nel tentativo, mal riuscito, di controllare l’espansione dei conigli, e si è rivelato un pericolo per la sopravvivenza di molte specie di uccelli, di cui preda voracemente le uova per cui è stato inserito nell’elenco delle 100 tra le specie invasive più dannose al mondo.
Il suo habitat è quello dei boschi ma può adattarsi anche nelle brughiere, nelle praterie e lungo le siepi. In generale utilizza una vasta gamma di ambienti, preferendo quelli che gli offrono una maggiore disponibilità di rifugi naturali per la presenza di vegetazione arbustiva e di pietre. La specie è quindi presente nelle foreste con ricco sottobosco, nelle pietraie, o nella prateria alpina fino ad un’altitudine di 3500 metri.

Descrizione –
L’ermellino è un piccolo mammifero che si riconosce per avere una lunghezza tra la testa ed il corpo di 20-29 cm, con una coda di 8-12 cm ed un peso oscillante tra 0,125 e 0,300 kg.
Il corpo è tipicamente allungato e cilindrico, con arti brevi e con un dimorfismo sessuale in quanto il maschio è più grosso della femmina.
Presenta un dorso di colore marrone – rossastro, con ventre bianco e punta della coda nera; dopo la muta il colore del pelo diventa completamente bianco, tranne la punta della coda che rimane nera; si tratta di una colorazione mimetica che si rivela molto efficace negli ambienti innevati.

Biologia –
Il ciclo biologico della Mustela erminea inizia con la stagione degli amori che può verificarsi sia in primavera sia in estate.
Nel primo caso sessuale si ha una gestazione normale che dura circa due mesi, mentre nel secondo caso si assiste ad una gestazione, apparentemente molto lunga, della durata di 8-12 mesi; questo espediente è utile per adeguare le date di nascita alle migliori condizioni ambientali per lo sviluppo dei piccoli.
Infatti nel secondo tipo di gestazione lo sviluppo dell’oocita fecondato prosegue per 14 giorni dopodiché vi è un periodo di quiescenza, cioè un arresto nella crescita, che dura parecchi mesi; successivamente l’embrione si impianta nell’utero e si sviluppa normalmente.
Alla fine della gestazione la femmina partorisce da 4 a 7 piccoli in luoghi alquanto disparati che possono essere rappresentati da fessure nella roccia, cavità naturali nel terreno, pietraie o anche angoli nascosti di case o malghe abbandonate. I piccoli sono ciechi per circa 6 settimane e vengono allattati per 7 settimane.
Questo mammifero costruisce le sue tane sotto terra, in lunghi cunicoli, dove si rifugia immediatamente in caso di pericolo. Se minacciato, produce un forte e sgradevole odore di muschio dalle ghiandole anali.

Ruolo Ecologico –
L’ermellino è un mammifero molto vivace ed estremamente aggressiva che caccia sia di notte che di giorno; di solito si sposta a terra ma è anche un abile arrampicatore e nuotatore.
Fra i carnivori è senz’altro una delle specie più facilmente osservabili in natura, sia a causa della sua attività diurna sia a causa del suo temperamento curioso. Può infatti accadere che, avvistato un estraneo, l’ermellino si nasconda immediatamente, per poi ricomparire all’improvviso nell’intento di controllare i movimenti dell’intruso.
L’ermellino ha una dieta essenzialmente carnivora che comprende piccoli roditori (in particolare l’arvicola delle nevi) oltre a uccelli, rettili e invertebrati.
L’ermellino esplora attentamente l’ambiente in cerca delle tracce della propria preda, utilizzando in particolare l’olfatto; una volta che ha avvistato la preda si avvicina a essa con molta circospezione e, tramite un balzo fulmineo, l’afferra a livello della nuca per provocarne la morte istantanea.
Questa è una tecnica che permette a questo piccolo mammifero di uccidere prede grandi cinque volte la sua misura, come i conigli. L’animale ucciso viene immediatamente divorato oppure trasportato nella tana dove va a costituire una riserva alimentare.
La sua pelliccia è stata, soprattutto un tempo, molto ricercata, soprattutto nella variante bianca, per l’industria della pellicceria, scatenando una vera e propria caccia, che ha causato una grande riduzione della popolazione.
La pelliccia invernale dell’ermellino è largamente impiegata in araldica col nome di armellino.
Al momento non ci sono indicazioni di declino o contrazione dell’areale, seppure con un areale frammentato è ampiamente distribuito. Le principali minacce sono rappresentate da alterazioni dell’ambiente e dal disturbo antropico che possono determinare la sua rapida scomparsa a livello locale. L’ermellino è tuttora soggetto a bracconaggio.
Questa specie è elencata in appendice III della Convenzione di Berna. In Italia l’ermellino è protetto legalmente (L. 968/77).

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Gordon Corbet, Denys Ovenden, 2012. Guida dei mammiferi d’Europa. Franco Muzzio Editore.
– John Woodward, Kim Dennis-Bryan, 2018. La grande enciclopedia degli animali. Gribaudo Editore.

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