Hieraaetus pennatus

Hieraaetus pennatus

L’aquila minore (Hieraaetus pennatus J. F. Gmelin, 1788) è un uccello rapace della famiglia degli Accipitridae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Phylum Chordata, Classe Aves, Ordine Accipitriformes, Famiglia Accipitridae, Sottofamiglia Aquilinae e quindi al Genere Hieraaetus ed alla Specie H. pennatus.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’aquila minore è un volatile migratore che nidifica nella fascia centrale e meridionale di Europa ed Asia, nonché in alcune zone dell’Africa nord-occidentale. La popolazione del Paleartico occidentale sverna nell’Africa transahariana fino al Sudafrica. La migrazione post riproduzione verso le aree di svernamento si svolge da agosto a novembre, quella pre riproduttiva verso le aree di nidificazione tra marzo e aprile. In Italia è migratrice regolare, ma con un basso numero di individui, e svernante irregolare ed a partire dalla seconda decade di questo secolo, casi di nidificazione sono stati segnalati a Pantelleria e nella provincia di Grosseto.
L’rea di nidificazione europea è sita alcune zone della Francia, in tutta la Spagna, nel Portogallo meridionale, nell’Africa nord-occidentale dal Marocco settentrionale all’Algeria e alla Tunisia, nell’Europa orientale dalla Bielorussia e dalla Polonia orientale a sud attraverso l’Ucraina, la Slovacchia, l’Ungheria, la Bulgaria, la Grecia settentrionale e nell’Asia sud-occidentale, in Turchia e nel Caucaso.
Il suo habitat è rappresentato soprattutto da boschi misti interrotti da brughiere, praterie, coltivi. Nelle aree di svernamento s’insedia nella savana alberata.

Descrizione –
Hieraaetus pennatus è un rapace di dimensioni medio grandi e forme slanciate con una lunghezza di 45-52 cm, un peso di circa 800 grammi ed un’apertura alare di 100-120 cm.
La coda è lunga, le ali strette, il becco breve e adunco, i tarsi lunghi e piumati, gli artigli molto sviluppati e ricurvi. Non c’è, inoltre, dimorfismo sessuale, anche se la femmina è in media il 10% più grande del maschio.
Questo volatile diurno ha due morfismi principali, quasi identici tra loro nella parte alta del corpo ma con differenti sfumature nelle aree inferiori. Le due forme di morfismo sono principalmente marroni, tranne che per una corona frontale chiara, una corona posteriore color crema, una colorazione distintiva color latte sulle penne copritrici delle ali e delle macchie bianche verticali dove le ali incontrano il corpo.
Il morfismo chiaro si presenta con la parte inferiore del corpo in gran parte color bianco crema, mentre il morfismo scuro è caratterizzato dalla parte inferiore marrone scuro, con striature e macchie che variano dal chiaro allora scuro e, in alcuni individui, una leggera sfumatura fulva.
Il piumaggio degli esemplari giovani di entrambi i morfismi differisce molto poco da quello degli adulti.

Biologia –
L’aquila minore conduce sia vita solitaria che in coppia e solo saltuariamente si riunisce in piccoli gruppi durante la migrazione.
L’inizio del periodo riproduttivo è contrassegnato dall’atteggiamento delle coppie che eseguono spettacolari corteggiamenti acrobatici durante i quali, tra l’altro, la femmina in volo si gira a pancia all’aria e tende le zampe al maschio, che si precipita in picchiata su di lei.
Il nido generalmente viene costruito sugli alberi ad una discreta altezza da terra e viene utilizzato per più anni successivi. Il nido è grande, ha un diametro di circa 70 cm e 30 cm di spessore; è fatto con bastoncini e ramoscelli e rivestito con foglie verdi, rinnovate durante il periodo di nidificazione.
Il comportamento di nidificazione dell’Aquila Minore varia leggermente nel suo areale: le popolazioni settentrionali tendono a costruire il nido su un albero o sulla sporgenza di una scogliera, mentre le popolazioni dell’Africa australe nidificano solo sulle scogliere.
Questo uccello, durante l’anno, compie una sola covata con deposizione nel periodo di aprile.
Vengono deposte due uova con un intervallo di una settimana l’uno dall’altro e vengono incubate dalla sola femmina per un periodo di circa 30 giorni; nel frattempo il maschio provvede a procurarle il cibo. I pulcini sono nidicoli e alla loro alimentazione contribuiscono entrambi i genitori. Le prime piume appaiono dopo 20 giorni e il piumaggio completa il suo sviluppo a 40 giorni di vita.
I giovani abbandonano il nido verso i 50-55 giorni di età e si involano tra fine luglio e agosto. Pare che spesso uno solo dei piccoli riesca a sopravvivere.

Ruolo Ecologico –
La dieta alimentare dell’aquila minore varia in funzione degli habitat.
Questa può andare dagli insetti fino a uccelli e mammiferi di media taglia. Gli uccelli rappresentano normalmente la fonte di cibo principale, ma in Spagna grandi lucertole, giovani conigli e pernici rosse rappresentano anch’essi una importante fonte di cibo per questi rapaci.
In genere le popolazioni settentrionali si nutrono soprattutto di piccoli uccelli, mammiferi e rettili, mentre in Africa sono i roditori a costituire la maggior parte della dieta.
La tecnica di caccia è contraddistinta dal sorvolare ad alta quota muovendosi in cerchio e gettandosi in picchiata quasi fino a terra, risollevandosi poi leggermente e volare rapidamente con gli artigli puntati in avanti con lo scopo di afferrare qualsiasi uccellino che sta a terra o che sta volando basso. Con questa tecnica può anche catturare conigli e lucertole.
Ma questo volatile può rimanere in agguato ai margini di un’area aperta, catturare insetti mentre cammina e anche rubare uova e pulli dai nidi di altre specie.
Le aquile minori sono abbastanza legate l’una all’altra e non difendono alcun territorio.
Il volo battuto è caratterizzato da colpi profondi e decisi con l’ala piuttosto morbida. Volteggia con le ali tenute leggermente piegate in basso, non piatte, e con la coda piuttosto aperta. Scivola con le ali tenute in basso come i nibbi, con i polsi spinti in avanti e la coda chiusa.
Hieraaetus pennatus è un rapace che vola e plana continuamente sopra gli alberi, trascorrendo la maggior parte del tempo volando, destreggiandosi in esibizioni di volo spettacolari: di fatto volano in stretti cerchi sopra la foresta, si gettano in picchiata all’improvviso fino al livello delle cime degli alberi e poi si librano a bassa quota su un’ampia area e risalgono di nuovo con le ali quasi immobili.
Quando inizia il periodo della riproduzione, entrambi gli adulti volano sopra la foresta emettendo forti richiami.
Al di fuori del periodo di corteggiamento, i membri di una coppia spesso volano insieme, i legami di coppia durano infatti per tutta la vita.
Per quanto riguarda il suo stato di conservazione e di diffusione, questo uccello, è generalmente diffuso e comune nel suo areale, ma si sono verificati declini locali, probabilmente come risultato di vari fattori tra cui la perdita degli habitat naturale, il disturbo e la persecuzione da parte dell’uomo, l’uso di pesticidi e il calo generale della biodiversità e di prede disponibili.
La Lista Rossa 2018 della IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) classifica tuttavia l’Aquila Minore come LC (Minor Preoccupazione).

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlante degli uccelli nidificanti, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guida agli uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente, Harper Collins Editore, Regno Unito.

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