Come coltivare l’Astrophytum

Come coltivare l’Astrophytum

L’Astrophytum (Lemaire 1839) è un genere di pianta succulente che appartengono alla famiglia delle cactacee. Si tratta di piante originarie di alcuni areali delimitati del Messico dove vive in habitat con terreni semi-aridi e leggermente calcarei.
Gli Astrophytum si caratterizzano per avere un fusto globuloso formato da quattro ad otto sezioni divise tra di loro da solchi più o meno profondi.
Ha fiori colorati gialli o giallo-rossi che si sviluppano dalle areole presenti alla sommità del fusto.
Rispetto ad altre cactacee gli Astrophytum si distinguono per la presenza di numerosi puntini bianchi in rilievo sparsi in misura più o meno rilevante sul fusto di tutte le specie appartenenti a questo genere, di cui il ruolo non è ancor ben chiaro. Sembra che possano svolgere sia un’azione mimetizzante negli ambienti rocciosi ma anche di protezione contro i parassiti degli habitat dove vivono.
In questa scheda vedremo come coltivare l’Astrophytum applicando le tecniche agronomiche e gli accorgimenti più idonei a questo genere di piante.
Tra le specie ricordiamo:
– Astrophytum asterias (Zuccarini) Lemaire 1868 (Texas, Messico);
– Astrophytum capricorne (A. Dietrich) Britton et Rose 1922 (Nordest Messico);
– Astrophytum caput-medusae (Velazco & Nevarez) 2003;
– Astrophyutm coahuilense (H. Möller) Kayser;
– Astrophytum myriostigma Lemaire 1839 (Messico);
– Astrophytum ornatum (A.P. de Candole) Britton et Rose 1922 (Messico);
– Astrophytum senile (Fric).
Per la coltivazione dell’Astrophytum bisogna partire dalla predisposizione di un substrato idoneo alla crescita di queste piante.

Per prepararlo è bene creare un terriccio molto poroso costituito da terra, torba e sabbia, a cui va aggiunta una piccola percentuale di calce agricola.
Sia sul fondo dei vasi che sulla superficie vanno posti dei strati di ghiaia grossolana con l’obiettivo di aiutare il drenaggio (lo strato alla base del vaso) e la minore traspirazione (lo strato superiore).
Per quanto riguarda le annaffiature queste dovranno essere regolari avendo molta cura che non si formino residui di acqua; per questo motivo tra un apporto irriguo e l’altro la terra dovrà essere molto asciutta perché, come per altre piante succulente, l’Astrophytum è una specie molto sensibile al marciume.
Quando sopraggiungerà il periodo invernale le annaffiature dovranno essere sospese del tutto e la pianta non dovrà essere esposta a una temperatura inferiore ai 4 °C.
Vediamo la tecnica del rinvaso. Questa operazione può essere eseguiti anche ogni tre o quattro anni, in quanto la pianta ha una crescita relativamente lenta.
Infine la propagazione di questa pianta.
L’Astrophytum è una pianta che si riproduce facilmente per seme; il suo grosso seme andrà depositato, senza essere pressato, in un letto di terra mista a sabbia e mantenuto ad una temperatura di circa 21 °C: inizierà a germogliare in brevissimo tempo.
Per quanto riguarda le concimazioni basta che ad ogni preparazione del substrato e ad ogni rinvaso si mantengono le proporzioni sopra descritte. Per il resto sono piante senza particolari necessità.
Per le malattie, se rispettate le indicazioni su esposte si tratta di piante abbastanza resistenti a condizione che si rispettino le modalità di irrigazione e non si faccia ricorso a fertilizzanti a base di azoto che indurrebbero le piante ad una minore resistenza ai parassiti e ad i marciumi.

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