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Parco Nazionale del Gargano

Il Parco Nazionale del Gargano, individuato con i Codici WDPA 63641 e EUAP 0005, è un’area naturale protetta istituita con la legge n. 394 del 6 dicembre 1991.
Il Parco Nazionale del Gargano è situato nell’estrema parte nord-orientale della Puglia, il cosiddetto “Sperone d’Italia”. Ed ha una estensione di 118.144 ha e ricade interamente nella Provincia di Foggia.
Fanno parte del parco le quattro isole Tremiti (riserva marina). All’interno del parco si trova la Foresta Umbra.
I comuni che rientrano all’interno del Parco sono 18 e sono:
Comuni insulari: Isole Tremiti;
Comuni costieri: Mattinata, Peschici, Rodi Garganico, Manfredonia, Vieste;
Comuni interni con importanti frazioni costiere (tra parentesi): Ischitella (Foce Varano), Vico del Gargano (San Menaio), Lesina (Marina di Lesina), San Nicandro Garganico (Torre Mileto), Cagnano Varano (Capojale);
Comuni interni e pedemontani: Apricena, Carpino, Monte Sant’Angelo, Rignano Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Serracapriola.
Dal punto di vista geologico il territorio del Gargano è costituito in prevalenza da rocce sedimentarie, calcari e dolomie, risalenti al periodo del Cretaceo e del Giurassico, per lo più stratificate e interessate dal fenomeno di dissoluzione carsica. Fa eccezione la Punta Pietre Nere, che è una massa di rocce scure vulcaniche che risalgono al periodo del Triassico, e che affiorano sulla spiaggia di Lesina. Il fenomeno carsico, prodotto dall’azione dell’acqua e dell’anidride carbonica sulle rocce calcaree ha contribuito a scolpire in vari modi il paesaggio.
Lungo tutto il margine del blocco calcareo sono presenti grandi solchi erosivi che, con andamento radiale, si dirigono verso il mare o la Capitanata. Si tratta di forre rocciose (ricollegabili al fenomeno delle “valli secche” o “valloni”), provocate dall’erosione meccanica e carsica.
Il promontorio del Gargano costituisce, dal punto di vista ecologico, un’isola, separata dal resto della penisola dalla piana del Tavoliere delle Puglie. Di natura calcarea, è ricco di forme carsiche, come grotte e doline. In origine il promontorio era completamente coperto da foreste, ormai ridotte a circa il 15 per cento della superficie originaria, tra cui va segnalata la Foresta Umbra.

Flora
Il Parco Nazionale del Gargano è caratterizzato da una flora condizionata da habitat unici nel loro genere.
In esso troviamo estese foreste di macchia mediterranea, grandi altopiani carsici, ripide falesie sul mare, con grotte, valli boscose che scendono verso il mare, lagune costiere, colline e pianure steppose (come le Paludi di Federico II).
Questa variegata flora consta di circa 2.200 specie botaniche (35% della flora nazionale), coadiuvata da un andamento pluviometrico di circa 1300 mm. di acqua.
Questo microclima particolare consente la presenza di alcune essenze vegetali che riescono a vivere in condizioni non riscontrabili in altre parti d’Italia e del mondo: faggete all’interno e sul versante nord, pinete di Pino d’Aleppo lungo le coste, grandi estensioni di macchia mediterranea, senza contare i querceti dove abbondano cerri e lecci, i boschi misti ricchi di ornelli, frassini, olmi, agrifogli, castagni, aceri, querce, faggi, ecc.
Il sottobosco è popolato inoltre da numerose essenze: felci, rovi, rose canine, ciclamini, funghi eduli e velenosi, ecc.
Sui pendii esposti al sole crescono i perastri, i melastri, i biancospini attorniati da cespugli di lentisco, ginepro, timo, rovi, fichi d’India ed il particolare “albero dei diavolo” (carrubo).
Passando verso la zona pedemontana la vegetazione assume un’altra conformazione ed inizia a predominare la steppa, con fichi d’India, asfodeli, ferule, euforbie, iris; in cui cresce un fungo molto particolare il Pleurotus eringi, in un paesaggio dove troviamo frammisti oliveti, mandorleti, vigneti e campi di grano.
Tra gli ecosistemi più caratteristici del Parco Nazionale del Gargano ricordiamo:
– le paludi di Federico II, aree paludose di Frattarolo e dell’Oasi Lago Salso, divise in due zone: una dove regnano sovrane la cannuccia palustre, la tifa, l’eucaliptus, il giglio d’acqua e l’altra dove predomina la flora xerofila ovvero salicornie, giunchi, tamerici, ecc;
– le Lagune costiere, caratterizzate da un bosco intralitorale che cresce sulla sottile lingua di sabbia che li divide dal mare (detta “isola”) e in cui vegetano il Cisto di clusio e i numerosi canneti che circondano le sponde.
Nelle zone più interne del promontorio (foreste di Ischitella, Manatecco, Ginestra, Sfilzi, Umbra, Bosco Quarto, Umereta delle Ripe) sono presenti i grandi boschi di faggi, lecci, cerri e, a volte associati a farnetti, olmi, frassini.
Altri boschi d’interessante valore ecologico sono quelli di Monte Sant’Angelo, di Monte Sacro (Mattinata), di Spina Pulci (tra San Nicandro Garganico e Cagnano Varano.
La zona costiera del promontorio è invece caratterizzata dalle pinete del pino d’Aleppo (circa 7.000 ettari) che si alternano alla macchia mediterranea, ricca di formazioni a lentisco, fillirea, erica multiflora e corbezzolo.
A tutti gli effetti il promontorio del Gargano si può considerare un’isola ecologa a se. Infatti la parte più alta del promontorio, è stata isolata per un lunghissimo periodo preistorico, causando fenomeni come:
– endemismi, come la rarissima vedovina di Dalla porta (Scabiosa dallaportae), la campanula del Gargano (Campanula garganica), la santoreggia (Satureja fruticosa italica), il citiso (Cytisus decumbens), l’enula (Inula candida), il cisto di Clusio (Cistus clusii),rara specie osservabile sulle dune di Lesina, il fiordaliso delle Tremiti (Centaurea diomedea) e l’erba ghiacciola (Mesembryanthemum nodiflorum).
– il macrosomatismo, crescita abnorme delle specie vegetali, come il carrubo di 13 metri di circonferenza, nel parco di Pugnochiuso a Vieste, e il leccio, alto 17 metri, con 5 metri di diametro, presso il convento dei Cappuccini a Vico del Gargano.
Un altro interessante aspetto dell’isolamento del promontorio del Gargano è rappresentato da un hot spot di biodiversità con la presenza di orchidee selvatiche, di cui sono state censite oltre 80 specie differenti appartenenti a 17 generi, alcune delle quali sono endemiche o subendemiche del Gargano come Ophrys promontorii, Ophrys sipontensis, Ophrys argolica subsp. biscutella, Ophrys bertolonii subsp. bertoloniiformis, Ophrys holosericea subsp. apulica, Ophrys holosericea subsp. parvimaculata, Ophrys exaltata subsp. archipelagi, Ophrys scolopax subsp. cornuta, Ophrys iricolor subsp. lojaconoi, Orchis quadripunctata e Serapias orientalis subsp. apulica.

Fauna
La particolarità morfologica ed ecologica del Parco Nazionale del Gargano fa si che al suo interno sia presente una vasta biodiversità distribuita tra gli habitat più diversi che compongono la natura del Mediterraneo.
All’interno del Gargano nidificano circa 170 specie di uccelli (su 237 nidificanti in Italia) e nelle foreste più interne vivono 5 specie di picchi: verde, rosso maggiore, minore, mezzano e dorso bianco. Alcuni uccelli nidificano sulla “Montagna del Sole” quali: la poiana, l’albanella minore, il gheppio, il falco pellegrino, lo sparviero, il lanario, il falco di palude e il biancone e, durante il periodo migratorio, sono presenti anche falchi pescatori e aquile anatraie minori. Tra i rapaci notturni ricordiamo: il gufo reale, il gufo comune, il barbagianni, l’allocco e l’assiolo. Altre specie presenti nell’ecosistema del Parco sono rappresentate da: fringillidi, cince, tordi, merli, cesene e colombacci, colonie di corvidi: cornacchie grigie, ghiandaie, taccole e alcune coppie di corvi imperiali.
Da sottolineare che nelle zone umide nidificano circa 46 specie legate all’ambiente acquatico, tra cui la garzetta, l’airone rosso e cinerino, il basettino, il tarabuso, sgarza ciuffetto e la nitticora, il germano reale, l’alzavola, la marzaiola, la moretta tabaccata, il mestolone, il corriere piccolo, il fratino, il cavaliere d’Italia, la gallinella d’acqua, la folaga, lo svasso maggiore, ecc.
Si tratta di una consistenza avicola che unita a specie come le oche selvatiche, granaiole, lombardelle, cigni, fenicotteri, mignattai, avocette, volpoche, canapiglie e morette, cormorani, varie specie di gabbiani e di mignattini, gruccioni e ghiandaie marine, ecc. raggiunge una consistenza quantificabile 15000 – 30000 unità.
Se si ha la possibilità di visitare i canneti troveremo specie come: cannereccioni, cannaiole pendolini e durante l’autunno una numerosa colonia di storni. Andando verso gli acquitrini della zona di Frattarolo, nel periodo autunnale e primaverile, si possono osservare:pittime reale, pettegole pantane, piovanelli e piro piro di diverse specie, pernici di mare, pavoncelle, pivieri, chiurli, beccaccini, frullini, oltre al gobbo rugginoso reintrodotto da poco attraverso un finanziamento specifico dell’Ente Parco.
Altri habitat dove troviamo particolari rappresentazioni dell’avifauna sono quelli dei pascoli steppici della fascia pedegarganica, dove tra innumerevoli difficoltà, sopravvivono all’estinzione la gallina prataiola e l’occhione, allodole, calandre, cappellacce e succiacapre. All’interno degli oliveti, oltre a numerosi passeriformi, in primavera, nidificano numerose tortore e rigogoli, mentre nei pascoli e nelle steppe pedegarganiche è possibile ascoltare il canto dello strillozzo.
La zona costiera è invece frequentata e sorvolata da rondoni, rare rondini rossicce, balestrucci, topini, rondone pallido e rondini alpini.
All’interno del Parco Nazionale del Gargano sono stati finanziati alcuni progetti dell’UE con l’obiettivo di proteggere e salvaguardare alcune specie tra cui: le ultime coppie del lanario (Falco biarmicus), il più raro falcone presente sul Gargano, nonché di promuovere la costituzione di colonie di grillaio (Falco naumanni), capovaccaio (Neophron percnopterus) e gufo reale (Bubo bubo).
Passando dalla fauna avicola a quella terrestre c’è subito da annoverare il capriolo italico (Capreolus capreolus italicus), sottospecie subendemica del Gargano, oltre al cervo ed i più comuni cinghiali, daini, donnole, faine, gatti selvatici (nel folto della boscaglia della Foresta Umbra), lepri, ricci, talpe, tassi, volpi, ghiri, moscardini, istrici,scoiattoli e diverse specie di topi ed arvicole.
Importante è inoltre il ritorno del Lupo Appenninico avvistato negli ultimi anni, che è presente con almeno un nucleo familiare.
Purtroppo si è estinta la foca monaca, che era presente in alcune grotte delle isole Tremiti fino ad alcuni decenni fa.
Interessanti sono gli avvistamenti nelle grotte di colonie di pipistrelli delle specie nottola (Nyctalus noctula), ferro di cavallo (Rhinolophus ferrumequinum) ecc.
Infine un cenno va fatto per la fauna dei rettili e degli anfibi.
Abbastanza frequenti sono la tartaruga terrestre e palustre, l’orbettino, il colubro di Esculapio e il colubro liscio, la luscegnola, il geco verrucoso, la vipera comune, il cervone, la natrice dal collare, il ramarro, la lucertola campestre, ecc. Gli anfibi sono presenti con la raganella, la rana verde e dalmatina, il rospo comune e smeraldino e il tritone italico e crestato. Questi animali vivono nei particolari ecosistemi acquitrinosi, come i canali, le sponde delle lagune ed i cutini in varie zone boscose del Parco.

Guido Bissanti





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Gargano National Park

The Gargano National Park, identified by the codes WDPA 63641 and EUAP 0005, is a protected natural area established by law n. 394 of 6 December 1991. The Gargano National Park is located in the extreme north-eastern part of Puglia, the so-called “Sperone d’Italia”. It has an extension of 118,144 ha and falls entirely in the Province of Foggia. The four Tremiti islands (marine reserve) are part of the park. Inside the park there is the Foresta Umbra.
The communes that come within the Park are 18 and are:
Island communities: Tremiti Islands, Coastal Municipalities: Mattinata, Peschici, Rodi Garganico, Manfredonia, Vieste;
Inland municipalities with important coastal hamlets (in brackets): Ischitella (Foce Varano), Vico del Gargano (San Menaio), Lesina (Marina di Lesina), San Nicandro Garganico (Torre Mileto), Cagnano Varano (Capojale);
interior and piedmont municipalities: Apricena, Carpino, Monte Sant’Angelo, Rignano Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Serracapriola. From a geological point of view the territory of the Gargano consists mainly of sedimentary rocks, limestone and dolomites, dating back to the Cretaceous and Jurassic period, mostly stratified and affected by the phenomenon of karst dissolution. The exception is the Punta Pietre Nere, which is a mass of dark volcanic rocks that date back to the Triassic period, and emerge on the beach of Lesina. The karst phenomenon, produced by the action of water and carbon dioxide on the limestone rocks has helped to sculpt the landscape in various ways. Along the edge of the limestone block are large erosive furrows that, with a radial pattern, head towards the sea or the Capitanata. These are rocky gorges (linked to the phenomenon of “dry valleys” or “valleys”), caused by mechanical and karst erosion. The Gargano promontory constitutes, from the ecological point of view, an island, separated from the rest of the peninsula by the of the Tavoliere delle Puglie. Of calcareous nature, it is rich in karst forms, such as caves and sinkholes. Originally the promontory was completely covered by forests, now reduced to about 15 percent of the original area, including the Umbra Forest.

Flora
The Gargano National Park is characterized by a flora conditioned by unique habitats of their kind. In it we find extensive forests of Mediterranean maquis, large karstic plateaus, steep cliffs on the sea, with caves, wooded valleys that descend towards the sea, coastal lagoons, hills and steppe plains (such as the Marshes of Frederick II) .This variegated flora consists of about 2,200 botanical species (35% of the national flora), assisted by a pluviometric trend of about 1300 mm. of water. This particular microclimate allows the presence of some plant essences that are able to live in conditions not found in other parts of Italy and the world: beech woods on the north side, pine forests of Aleppo along the coasts, large extensions of Mediterranean scrub, not counting the oak forests where oaks and holm oaks abound, the mixed forests rich in ornals, ash trees, elms, holly, chestnut, maple, oak, beech, etc. The undergrowth is also populated by numerous essences: ferns, brambles, dog roses, cyclamen, edible and poisonous mushrooms, etc. On the slopes exposed to the sun, the perches, the melastas, the hawthorns surrounded by lentisk bushes, juniper, thyme, brambles grow. , prickly pears and the particular “tree of the devil” (carob tree). Passing towards the foothills the vegetation assumes another conformation and the steppe predominates, with prickly pears, asphodels, ferule, euphorbia, iris; in which a very particular mushroom grows the Pleurotus eringi, in a landscape where we find fragments of olive groves, almond groves, vineyards and wheat fields. Among the most characteristic ecosystems of the Gargano National Park we recall:
– the marshes of Federico II, marshy areas of Frattarolo and the Oasi Lago Salso, divided into two zones: one where reed marsh reed, typhus, eucalyptus, water lily and the other dominates the xerophilous flora or salicornia, rushes, tamarisks, etc;
– the coastal lagoons, characterized by an intralittoral wood that grows on the thin tongue of sand that divides them from the sea (called “island”) and in which vegetate the Cisto di clusio and the numerous reeds that surround the banks.
In the most inland areas of the promontory (forests of Ischitella, Manatecco, Ginestra, Sfilzi, Umbra, Bosco Quarto, Umereta delle Ripe) there are large beech, holm oaks and Turkey oaks, sometimes associated with small sticks, elms and ash trees. Other woods of interesting ecological value are those of Monte Sant’Angelo, Monte Sacro (Mattinata), Spina Pulci (between San Nicandro Garganico and Cagnano Varano.) The coastal area of ​​the promontory is instead characterized by pine forests of Aleppo pine ( about 7,000 hectares) that alternate with the Mediterranean scrub, rich in mastic, phyllireal, multiflora heather and strawberry tree formations.And all the effects the Gargano promontory can be considered an ecologic island in itself, in fact the highest part of the promontory, it has been isolated for a very long prehistoric period, causing phenomena such as:
– endemisms, such as the very rare vedovina of Dalla porta (Scabiosa dallaportae), the bellflower of the Gargano (Campanula garganica), the santoreggia (Satureja fruticosa italica), the citiso (Cytisus decumbens), the enula (Inula candida), the cistus of Clusio (Cistus clusii), a rare species that can be observed on the dunes of Lesina, the cornflower of the Tremiti (Centaurea diomedea) and the icy grass (Mesembryanthemum nodiflorum).
– macrosomatism, abnormal growth of plant species, such as the carob tree of 13 meters in circumference, in the park of Pugnochiuso in Vieste, and the holm oak, 17 meters high, 5 meters in diameter, at the Capuchin monastery in Vico del Gargano.
Another interesting aspect of the isolation of the Gargano promontory is represented by a biodiversity hot spot with the presence of wild orchids, of which more than 80 different species belonging to 17 genera have been registered, some of which are endemic or subendemic of the Gargano as Ophrys promontorii, Ophrys sipontensis, Ophrys argolica subsp. biscutella, Ophrys bertolonii subsp. bertoloniiformis, Ophrys holosericea subsp. apulica, Ophrys holosericea subsp. parvimaculata, Ophrys exaltata subsp. archipelagi, Ophrys scolopax subsp. cornuta, Ophrys iricolor subsp. lojaconoi, Orchis quadripunctata and Serapias orientalis subsp. apulica.

Fauna
The morphological and ecological peculiarity of the Gargano National Park means that there is a vast biodiversity distributed among the most diverse habitats that make up the Mediterranean nature. Within the Gargano, about 170 species of birds are nesting (out of 237 nesting in Italy) and in the most inland forests live 5 species of peaks: green, red, minor, middle and white back. Some birds nest on the “Mountain of the Sun” such as: the buzzard, the minor albanella, the kestrel, the peregrine falcon, the sparrow hawk, the lanner, the marsh harrier and the biancone and, during the migratory period, there are also hawks fishermen and eagles smaller anas. Among the nocturnal birds of prey we remember: the eagle owl, the common owl, the barn owl, the tawny owl and the owl. Other species present in the ecosystem of the Park are represented by: finches, cince, thrushes, blackbirds, cesene and wood pigeons, corvid colonies: gray crows, jays, jackdaws and some pairs of imperial crows. It should be noted that in the wetlands there are about 46 species linked to the aquatic environment, among which the little egret, the red heron and cinerino, the basettino, the bittern, sgarza tufo and the night heron, the mallard, the teal, the garganeer , the snapper tabaccata, the shoveler, the little corriere, the fratino, the stilt of Italy, the moorhen, the coot, the great crested grebe, etc. It is a poultry consistency that combined with species such as wild geese , granaries, lombardelle, swans, flamingos, mignattai, avocette, volpoche, canapiglia and morette, cormorants, various species of seagulls and mignattini, bee-eaters and jays, etc. reaches a quantifiable consistency of 15,000 – 30000 units. If you have the opportunity to visit the reeds we will find species such as: cannereccioni, cane reed pendulum and during the autumn a large colony of starlings. Going to the marshes of the area of ​​Frattarolo, in the autumn and spring, you can see: real-life, gossip, pantan, rain and piro piro of different species, sea partridges, lapwings, plovers, curlews, snipes, whisks, in addition to the hunchback rusty recently reintroduced through a specific funding of the Park Authority. Other habitats where we find particular representations of the avifauna are those of the steppe pastures of the pedegarganica, where among innumerable difficulties, the hen and the big eyes, larks, calandras, chapels and nightjar survive to extinction. Inside the olive groves, in addition to numerous passerines, in spring, numerous turtles and marigolds nest, while in the pastures and in the pedegarganic steppes it is possible to hear the song of the strillozzo. The coastal area is frequented and flown over by swifts, rare reddish swallows, balestrucci, mice, pale swift and alpine swallows. Within the Gargano National Park some EU projects have been financed with the aim of protecting and safeguarding some species including: the last pairs of the lanner (Falco biarmicus), the rarest falcon on the Gargano, as well as promoting the establishment of colonies of grillaio (Falco naumanni), Egyptian vulture (Neophron percnopterus) and eagle owl (Bubo bubo). Passing from the avicultural to the terrestrial fauna it is immediately worth mentioning the Italian roe deer (Capreolus capreolus italicus), subendemic subspecies of the Gargano, in addition to the deer and the most common wild boars, fallow deer, weasels, martens, wild cats (in the thicket of the bush Foresta Umbra), hares, hedgehogs, moles, badgers, foxes, dormice, moscardini, porcupines, squirrels and various species of mice and voles. Important is also the return of the Apennine Wolf seen in recent years, which is present with at least one family unit. Unfortunately, the monk seal was extinct, which was present in some caves of the Tremiti islands until a few decades ago. The sightings in the cave colonies of bats of noctule species (Nyctalus noctula), horseshoe (Rhinolophus ferrumequinum) etc. are interesting. Finally, a mention must be made of the fauna of reptiles and amphibians. The terrestrial and marsh turtle, the slow-worm, the snake of Esculapio and the smooth snake, the luscegnola, the warty gecko, the common viper, the cervone, the collared natrice, the lizard, the rural lizard, etc. are quite frequent. The amphibians are present with the tree frog, the green frog and dalmatina, the common toad and emerald and the Italic and crested newt. These animals live in particular marshy ecosystems, such as canals, lagoon banks and cutini in various wooded areas of the Park.

Guido Bissanti





[:es]

Parque Nacional Gargano

El Parque Nacional Gargano, identificado por los códigos WDPA 63641 y EUAP 0005, es un área natural protegida establecida por la ley n. 394 del 6 de diciembre de 1991. El Parque Nacional de Gargano está ubicado en el extremo nororiental de Puglia, el llamado “Sperone d’Italia”. Tiene una extensión de 118,144 ha y se encuentra totalmente en la Provincia de Foggia. Las cuatro islas Tremiti (reserva marina) son parte del parque. Dentro del parque se encuentra la Foresta Umbra.
Las comunas que vienen dentro del parque son 18 y son:
Comunidades insulares: islas Tremiti, municipios costeros: Mattinata, Peschici, Rodi Garganico, Manfredonia, Vieste;
Municipios del interior con importantes aldeas costeras (entre paréntesis): Ischitella (Foce Varano), Vico del Gargano (San Menaio), Lesina (Marina di Lesina), San Nicandro Garganico (Torre Mileto), Cagnano Varano (Capojale);
Municipios del interior y de las estribaciones: Apricena, Carpino, Monte Sant’Angelo, Rignano Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Serracapriola. Desde un punto de vista geológico, el territorio del Gargano se compone principalmente de rocas sedimentarias, piedra caliza y dolomitas, que datan del período Cretácico y Jurásico, en su mayoría estratificado y afectado por el fenómeno de la disolución kárstica. La excepción es la Punta Pietre Nere, que es una masa de rocas volcánicas oscuras que datan del período Triásico y emergen en la playa de Lesina. El fenómeno kárstico, producido por la acción del agua y el dióxido de carbono en las rocas calizas, ha ayudado a esculpir el paisaje de varias maneras. A lo largo del borde del bloque de piedra caliza hay grandes surcos erosivos que, con un patrón radial, se dirigen hacia el mar o la Capitanata. Se trata de gargantas rocosas (vinculadas al fenómeno de los “valles secos” o “valles”), causadas por la erosión mecánica y kárstica. El promontorio de Gargano constituye, desde el punto de vista ecológico, una isla, separada del resto de la península por el de la Tavoliere delle Puglie. De naturaleza calcárea, es rica en formas kársticas, como cuevas y sumideros. Originalmente, el promontorio estaba completamente cubierto por bosques, ahora reducido a aproximadamente el 15 por ciento del área original, incluido el Bosque de Umbra.

Flora
El Parque Nacional de Gargano se caracteriza por una flora condicionada por hábitats únicos de su tipo. En ella encontramos extensos bosques del Mediterráneo, grandes mesetas cársticas, escarpados acantilados con cuevas, valles cubiertos de bosques que descienden hacia el mar, lagunas costeras, colinas y llanuras esteparias (como el Marais de Federico II) .Este diversa flora consiste en unas 2.200 especies botánicas (35% de la flora nacional), asistidas por una tendencia pluviométrica de unos 1300 mm. de agua. Este microclima particular permite la presencia de algunas esencias de plantas que pueden vivir en condiciones que no se encuentran en otras partes de Italia y del mundo: bosques de hayas en el lado norte, bosques de pinos de Alepo a lo largo de las costas, grandes extensiones de Matorral mediterráneo, sin contar los bosques de robles donde abundan robles y encinas, los bosques mixtos ricos en ornales, fresnos, olmos, acebos, castaños, arces, robles, hayas, etc. La maleza también está poblada por numerosas especies: helechos, zarzas, rosas silvestres, Cyclamens, setas comestibles y venenosas, ecc.Sui soleadas laderas crecen perales, la melastri, los espinos rodeado de arbustos de lentisco, enebro, tomillo, cardos , peras espinosas y el particular “árbol del diablo” (algarrobo). Al pasar hacia las estribaciones, la vegetación asume otra conformación y predomina la estepa, con nopales, asfódelos, férulas, euforbios, iris; En el que crece un hongo muy particular, el Pleurotus eringi, en un paisaje donde encontramos fragmentos de olivares, almendros, viñedos y campos de trigo. Entre los ecosistemas más característicos del Parque Nacional de Gargano recordamos:
– los pantanos de Federico II, humedales Frattarolo y el Lago Salado Oasis, dividido en dos zonas: una donde reinan el pantano de caña, la espadaña, el eucalipto, el lirio de agua y la otra donde predomina flora xerófila o salicornia, juncos, tamariscos, etc;
– las lagunas costeras, que se caracterizan por un bosque intralitorale que crece en la delgada franja de arena que los separa del mar (llamados “isla”) y en el que vegetan la Jara Clusio y las muchas cañas que rodean los bancos.
En las zonas interiores del promontorio (bosques Ischitella, Manatecco, Broom, Sfilzi, Umbra, maderas cuarto lugar, Umereta de Ripe) están presentes los grandes bosques de haya, robles, robles, y a veces asociada con Farnetti, olmo, ceniza. Otros bosques de valor ecológico interesantes son las de Monte Sant’Angelo, Monte Sacro (mañana), la espina de pulgas (entre San Nicandro Garganico Cagnano Varano. La zona costera del promontorio en su lugar se caracteriza por árboles de pino carrasco pino ( alrededor de 7.000 hectáreas) que se alternan con vegetación mediterránea, rica en formaciones lentisco, labiérnago, brezo y madroño multiflora. en efecto, el promontorio del Gargano se puede considerar un ecologista isla en sí mismo. de hecho, la parte más alta del promontorio, se ha aislado durante un período prehistórico muy largo, causando fenómenos como:
– especies endémicas, como la rara vedovina puerto Dalla (Scabiosa dallaportae), Gargano campanilla (Campanula Gargano), ajedrea (Satureja fruticosa italica), el citiso (Cytisus decumbens), el elecampane (Inula candida), el cistus Clusio (Cistus clusii), una especie rara observados en las dunas de Hvar, la Tremiti knapweed (Centaurea diomedea) y hierba Ghiacciola (Mesembryanthemum nodiflorum).
– la macrosomatismo, el crecimiento anormal de las especies de plantas, tales como el algarrobo 13 metros de circunferencia, en el parque Pugnochiuso en Vieste, y la encina, 17 metros de altura, con 5 metros de diámetro, en el dei convento de los Capuchinos en Vico del Gargano.
Otro aspecto interesante del aislamiento promontorio Gargano está representado por un punto caliente de la biodiversidad con la presencia de orquídeas silvestres, de los cuales se han contado más de 80 especies diferentes pertenecientes a 17 géneros, algunos de los cuales son endémicas o subendemiche Gargano como Ophrys promontorii, Ophrys sipontensis, Ophrys argolica subsp. Biscutella, Ophrys bertolonii subsp. bertoloniiformis, Ophrys holosericea subsp. apulica, Ophrys holosericea subsp. parvimaculata, Ophrys exaltata subsp. archipelagi, Ophrys scolopax subsp. cornuta, Ophrys iricolor subsp. lojaconoi, Orchis quadripunctata y Serapias orientalis subsp. apulica.

Fauna
La peculiaridad morfológica y ecológica del Parque Nacional de Gargano significa que existe una gran biodiversidad distribuida entre los hábitats más diversos que conforman la naturaleza mediterránea. Dentro del Gargano, aproximadamente 170 especies de aves anidan (de 237 que anidan en Italia) y en los bosques más interiores viven 5 especies de picos: verde, rojo, menor, medio y blanco. Algunas aves anidan en la “Montaña del Sol”, tales como: el ratonero, la albanella menor, el cernícalo, el halcón peregrino, el gavilán, el lanner, el aguilucho de pantano y la biancona y, durante el período migratorio, también hay halcones. Pescadores y águilas menores de anas. Entre las aves rapaces nocturnas recordamos: la lechuza, la lechuza común, la lechuza común, la lechuza parda y la lechuza. Otras especies presentes en el ecosistema del Parque están representadas por: pinzones, cince, zorzales, mirlos, cesenas y palomas, colonias corvidas: cuervos grises, arrendajos, grajos y algunos pares de cuervos imperiales. Cabe señalar que en los humedales hay alrededor de 46 especies vinculadas al medio acuático, entre las que se encuentran la garcilla roja, la garza roja y el cinerino, el basettino, el amargo, sgarza tufo y la garza nocturna, el pato real, el verde azulado, el garganeer. , el pargo tabaccata, el shoveler, el pequeño corrier, el fratino, el zanco de Italia, el polo, el gallinero, el gran grebe crestado, etc. Es una consistencia avícola que se combina con especies como los gansos salvajes Graneros, lombardelle, cisnes, flamencos, mignattai, avocette, volpoche, canapiglia y morette, cormoranes, varias especies de gaviotas y mignattini, comedores de abejas y jays, etc. Alcanza una consistencia cuantificable de 15,000 a 30000 unidades. Si tiene la oportunidad de visitar las cañas, encontraremos especies como: cannereccioni, péndulo de caña de caña y durante el otoño una gran colonia de estorninos. Al ir a las marismas de la zona de Frattarolo, en otoño y primavera, se puede ver: la vida real, chismes, pantan, lluvia y piro piro de diferentes especies, perdices marinas, látigos, chorlitos, alevines, toallitas, chanclas, batidos, además del jorobado. Rusty recientemente reintroducido a través de una financiación específica de la Autoridad del Parque. Otros hábitats donde encontramos representaciones particulares de la avifauna son las de los pastos de estepa de la pedegarganica, donde entre las innumerables dificultades, la gallina y los ojos grandes, alondras, calandras, capillas y columpios sobreviven hasta la extinción. Dentro de los olivares, además de numerosos paseriformes, en primavera, anidan numerosas tortugas y caléndulas, mientras que en los pastos y en las estepas pedegarganicas es posible escuchar el canto del strillozzo. La zona costera es frecuentada y sobrevolada por vencejos, golondrinas rojizas raras, balestrucci, ratones, pálidos vencejos y golondrinas alpinas. Dentro del Parque Nacional de Gargano, se han financiado algunos proyectos de la UE con el objetivo de proteger y salvaguardar algunas especies, entre ellas: las últimas parejas del lanner (Falco biarmicus), el halcón más raro en el Gargano, así como la promoción de el establecimiento de colonias de grillaio (Falco naumanni), buitre egipcio (Neophron percnopterus) y búho real (Bubo bubo). Al pasar de la fauna avícola a la terrestre, vale la pena mencionar de inmediato el corzo italiano (Capreolus capreolus italicus), subespecie subendémica del Gargano, además del venado y los jabalíes más comunes, ciervos, comadrejas, martas, gatos silvestres (en la espesura del arbusto Foresta Umbra), liebres, erizos, lunares, tejones, zorros, dormentos, moscardini, puercoespines, ardillas y varias especies de ratones y campañoles. Importante también es el regreso del lobo apenino visto en los últimos años, que está presente con al menos una unidad familiar. Desafortunadamente, la foca monje estaba extinta, que estaba presente en algunas cuevas de las islas Tremiti hasta hace unas décadas. Los avistamientos en las colonias de la cueva de murciélagos de especies noctule (Nyctalus noctula), herradura (Rhinolophus ferrumequinum) etc. son interesantes. Finalmente, se debe hacer mención de la fauna de reptiles y anfibios. La tortuga terrestre y pantanosa, el gusano lento, la serpiente de Esculapio y la serpiente lisa, la luscegnola, el gecko verrugoso, la víbora común, el cuello de la cisne, la corona de collar, el lagarto, el lagarto rural, etc. son bastante frecuentes. Los anfibios están presentes con la rana arbórea, la rana verde y la dalmatina, el sapo común y la esmeralda y el tritón itálico y crestado. Estos animales viven en ecosistemas pantanosos particulares, como canales, orillas de lagunas y cutini en varias áreas boscosas del Parque.

Guido Bissanti





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