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Come potare il Bergamotto

Il bergamotto (Citrus × bergamia, Risso & Poit.) è un agrume del genere Citrus, coltivato in Italia, soprattutto nella provincia di Reggio Calabria che, da sola, detiene l’80% della produzione mondiale.
In questa scheda vedremo alcuni aspetti legati a questa pianta e soprattutto come potare il Bergamotto.
Il bergamotto è una pianta che viene coltivata su un portainnesto di arancio amaro di un anno. Il bergamotto ha una vita produttiva che è mediamente di 25 anni, con inizio verso i tre anni e massimo della produttività a 8 anni.
Per ottenere delle buone produzioni, la pianta di bergamotto va potata abbastanza bassa per consentire che il frutto cresca in basso al riparo dal forte sole estivo e dal forte vento.
Per l’impalcatura e la forma di allevamento della pianta si tenga conto che questa va coltivata con sesti di 4 x 4 m (o 5 x 4 m) e che è spesso necessario riparare l’impianto di bergamotti con dei filari di pini di elevata altezza e fitti, per riparare la coltivazione da eventuali venti che sono mal tollerati dal bergamotto.
La forma di allevamento comunemente adottata è il globo a chioma piena e la tecnica di potatura va effettuata per ridurre il fenomeno dell’alternanza al quale questo agrume va soggetto.
Per ottenere tale forma si parte da una pianta già impalcata a circa 50-80 cm dal terreno e presentante 3-4 branche (quindi con angolature di 120° o 90°). Tali branche devono essere inclinate di 60° rispetto alla verticale, essere in posizione simmetrica ed i loro punti di inserzione devono essere distanti circa 10-15 cm uno dall’altro; eventuali rami in eccedenza saranno eliminati. In ogni caso gli interventi cesori devono essere limitati al minimo indispensabile.

Oltre a questo criterio è importante ridurre la produzione di rametti giovani per arieggiare la chioma della pianta e fare in modo che i rametti fruttiferi siano distanziati correttamente. Nell’effettuare la potatura, come detto, bisogna abbassare i rami alti della pianta facendo in modo che la maggioranza della fruttificazione sia situata nelle parti più basse della chioma; in generale diciamo da altezza degli occhi in giù.
Anche se la forma di potatura scelta è quella a globo nel bergamotto, più che in altri agrumi, è importante poter ricevere molta luminosità all’interno della pianta (anche per motivi fitosanitari) per cui bisogna eliminare rami che si intrecciano ed eccessiva vegetazione interna.
Inoltre la potatura non andrebbe mai eseguita in febbraio e marzo, quando si ha l’accumulo delle sostanze di riserva e vanno ugualmente evitati i periodi in cui le temperature sono molto basse o molto alte. Si raccomanda ancora di non esagerare con le potature, limitandosi solo ad alleggerire la chioma eliminando i rami secchi, rotti o debilitati.
I succhioni, cioè i lunghi rami privi di frutti, vanno eliminati quando provengono dalla parte basale delle branche più grosse, mentre per quelli situati nelle zone più periferiche della chioma ci si può limitare alla spuntatura.
Inoltre, nel bergamotto, si consiglia di potare allo stesso modo ogni anno, per diminuire, come accennato, all’alternanza di produzione presente in questa specie.
Un dettaglio, infine, sulle varietà più coltivate di bergamotto; queste sono:

– La “Fantastico” che da sola detiene il 75% della produzione ed è spesso preferita alle altre due perché ha abbondante fruttificazione ricca di oli essenziali; L’albero ha un buon sviluppo, foglie grandi, i suoi frutti hanno una forma globosa e si raccolgono a fine novembre inizio di dicembre.
– La varietà “Femminello” che ha uno sviluppo ridotto, è di rapido accrescimento produttiva ma esigente e poco longeva; i suoi frutti si raccolgono nel mese di ottobre.
– La cultivar “Castagnaro” che è una pianta vigorosa e longeva resistente al vento ma presenta il fenomeno dell’alternanza della produzione in misura più accentuata di quello delle altre varietà. Questa cutivar ha foglie grandi e lanceolate ed il suo frutto ha una forma globosa e medio è il contenuto del suo olio essenziale. Il frutto di questa varietà matura e viene raccolto nel mese di novembre.





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How to prune the Bergamot

Bergamot (Citrus × bergamia, Risso & Poit.) Is a citrus fruit of the genus Citrus, cultivated in Italy, especially in the province of Reggio Calabria which, alone, holds 80% of world production. In this sheet we will see some aspects related to this plant and especially how to prune the Bergamot. Bergamot is a plant that is grown on a year-round bitter orange rootstock. The bergamot has a productive life that is on average 25 years, beginning at the age of three and maximum productivity at 8 years. To obtain good productions, the bergamot plant should be pruned low enough to allow the fruit to grow at the bottom of the sheltered from strong summer sun and strong wind. For the scaffolding and the form of rearing of the plant it should be taken into account that this must be cultivated with 4 x 4 m (or 5 x 4 m) and that it is often necessary to repair the bergamot plant with rows of high pines. height and thick, to repair the cultivation from any winds that are poorly tolerated by bergamot. The form of breeding commonly adopted is the full-crowned globe and the pruning technique must be carried out to reduce the phenomenon of alternation to which this citrus should be subject.To obtain this form we start from a plant already deck at about 50-80 cm from the ground and presenting 3-4 branches (ie with angles of 120 ° or 90 °). These branches must be inclined 60 ° from the vertical, be in a symmetrical position and their insertion points must be about 10-15 cm apart from each other; any surplus branches will be eliminated. In any case, interventions must be limited to the minimum necessary.

In addition to this criterion it is important to reduce the production of young twigs to aerate the foliage of the plant and make sure that the sprigs are properly spaced. When performing the pruning, as mentioned, the upper branches of the plant must be lowered so that the majority of the fructification is located in the lower parts of the foliage; in general we say from eye-level down. Even if the shape of pruning chosen is the globe in the bergamot, more than in other citrus fruits, it is important to be able to receive a lot of light inside the plant (also for phytosanitary reasons) so we must eliminate branches that intertwine and excessive internal vegetation. Moreover, pruning should never be performed in February and March, when the reserve substances accumulate and the periods in which the temperatures are very low or very high must be avoided. It is still recommended not to overdo the pruning, limiting only to lighten the crown by removing the dry, broken or weakened branches. The succhioni, that is the long branches without fruits, must be eliminated when they come from the basal part of the larger branches, while for those located in the most peripheral areas of the foliage you can limit yourself to the shoot. Also, in bergamot, it is advisable to prune same way every year, to decrease, as mentioned, the alternation of production present in this species. A detail, finally, on the most cultivated varieties of bergamot; these are:

– The “Fantastico” which alone holds 75% of the production and is often preferred to the other two because it has abundant fructification rich in essential oils; The tree has a good development, big leaves, its fruits have a globular shape and are harvested at the end of November beginning of December.
– The “Femminello” variety, which has a reduced development, is rapidly growing in production but demanding and not very long-lived; its fruits are harvested in October.
– The “Castagnaro” cultivar which is a vigorous and long-lived plant resistant to the wind but presents the phenomenon of alternating production to a greater extent than that of other varieties. This cutivar has large, lanceolate leaves and its fruit has a globular and medium shape and is the content of its essential oil. The fruit of this variety ripens and is harvested in November.





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Cómo podar la bergamota

La bergamota (Citrus × bergamia, Risso & Poit.) Es un cítrico del género Citrus, que se cultiva en Italia, especialmente en la provincia de Reggio Calabria, que solo posee el 80% de la producción mundial. En esta hoja veremos algunos aspectos relacionados con esta planta y, especialmente, cómo podar la bergamota. La bergamota es una planta que se cultiva en un portainjerto de naranja amarga durante todo el año. La bergamota tiene una vida productiva promedio de 25 años, a partir de los tres años y una productividad máxima de 8 años. Para obtener buenas producciones, la planta de bergamota debe podarse lo suficientemente baja como para permitir que la fruta crezca en el fondo del bosque. Protegido del fuerte sol de verano y fuerte viento. Para el andamiaje y la forma de la crianza de la planta, se debe tener en cuenta que debe cultivarse con 4 x 4 m (o 5 x 4 m) y que a menudo es necesario reparar la planta de bergamota con hileras de pinos altos. De altura y espesor, para reparar el cultivo de vientos que son poco tolerados por la bergamota. La forma de reproducción comúnmente adoptada es el globo de corona completa y la técnica de poda debe llevarse a cabo para reducir el fenómeno de alternancia al que deben estar sujetos estos cítricos. Para obtener esta forma partimos de una planta ya cubierta a unos 50-80 cm. desde el suelo y presentando 3-4 ramas (es decir, con ángulos de 120 ° o 90 °). Estas ramas deben estar inclinadas a 60 ° de la vertical, estar en una posición simétrica y sus puntos de inserción deben estar separados unos 10-15 cm; Cualquier excedente será eliminado. En cualquier caso, las intervenciones deben limitarse al mínimo necesario.

Además de este criterio, es importante reducir la producción de ramitas jóvenes para airear el follaje de la planta y asegurarse de que las ramitas estén bien espaciadas. Al realizar la poda, como se mencionó, las ramas superiores de la planta se deben bajar para que la mayor parte de la fructificación se ubique en las partes inferiores del follaje; En general decimos desde el nivel de los ojos hacia abajo. Incluso si la forma de la poda elegida es el globo en la bergamota, más que en otros cítricos, es importante poder recibir mucha luz dentro de la planta (también por razones fitosanitarias), por lo que debemos eliminar las ramas que se entrelazan y la excesiva vegetación interna. Además, la poda nunca debe realizarse en febrero y marzo, cuando se acumulan las sustancias de reserva y se deben evitar los períodos en que las temperaturas son muy bajas o muy altas. Todavía se recomienda no exagerar la poda, limitando solo para aligerar la corona mediante la eliminación de las ramas secas, rotas o debilitadas. Los succhioni, que son las ramas largas sin frutos, deben eliminarse cuando provienen de la parte basal de las ramas más grandes, mientras que para aquellas ubicadas en las áreas más periféricas del follaje puede limitarse al brote. Además, en la bergamota, es recomendable podar. De igual manera todos los años, para disminuir, como se mencionó, la alternancia de producción presente en esta especie. Un detalle, por último, sobre las variedades más cultivadas de bergamota; estos son:

– El “Fantastico” que solo contiene el 75% de la producción y se prefiere a menudo a los otros dos porque tiene fructificación abundante en aceites esenciales; El árbol tiene un buen desarrollo, hojas grandes, sus frutos tienen una forma globular y se cosechan a finales de noviembre a principios de diciembre.
– La variedad “Femminello”, que tiene un desarrollo reducido, está creciendo rápidamente en producción pero es exigente y no es muy duradera; Sus frutos se cosechan en octubre.
– El cultivar “Castagnaro”, que es una planta vigorosa y de larga vida resistente al viento, pero presenta el fenómeno de la producción alterna en mayor medida que el de otras variedades. Este cutivar tiene hojas grandes, lanceoladas y su fruto tiene una forma globular y media y es el contenido de su aceite esencial. El fruto de esta variedad madura y se cosecha en noviembre.





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