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Camellia sinensis

Il tè (Camellia sinensis (L.) Kuntze) è una specie arbustiva sempreverde appartenente alla famiglia delle Theaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Ericales, Famiglia Theaceae e quindi al Genere Camellia ed alla Specie C. sinensis.

Etimologia –
Il termine Camellia è dedicato al missionario e botanico austriaco George Joseph Kamel detto Camellus (1661-1706), che portò questa pianta in Europa dal Giappone. L’epiteto specifico sinensis deriva da Sínae Cina: cioè di origine cinese.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Camellia sinensis è di origine abbastanza incerta, ma sembra ormai appurata la sua autoctonicità nell’Ovest della Cina, in un’area tra il S.E. del Tibet, Yunnan, Guizhou, Hunan e Sichuan. Oggi questa pianta è ormai largamente coltivata in tutto il mondo. Una delle prime camelie da tè venute in Europa fu di Linneo, che la ebbe dal capitano Eckbert nel 1763 e la coltivò nell’Orto Botanico di Uppsala.

Descrizione –
La pianta del Tè è un arbusto sempreverde che può raggiungere le dimensioni di un piccolo albero (4-6 m), con portamento espanso in esemplari annosi. Le foglie sono alterne di 4,5-9 x 2-3,5 cm, portate da un corto picciolo (3-8 mm), di forma ellittica, ad apice ottuso; cuneate alla base, a margine grossolanamente dentato o sinuoso-dentato e con denti ricurvi e nerastri all’apice; hanno un colore verde tenero e lucide da giovani, per poi divenire più scure e coriacee, mentre la pagina inferiore è sempre più chiara, pubescente.
I fiori sono ascellari, solitari od a gruppi di 2-3; portati anch’essi da corti peduncoli (8-12 mm), ricurvi verso il basso. Il calice, sorretto da due bratteole precocemente caduche, è costituito da 5-6 sepali, piccoli (4-6 mm), pelosi, ineguali e spesso persistenti anche alla fruttificazione.
La corolla è composta da 7-8 petali di colore bianco crema, ognuno dei quali di forma obovata e concava verso l’interno, di circa 2×2,5 cm. L’androceo è costituito da numerosi stami, riuniti alla base (monadelfi), con filamento biancastro (15 mm) ed antere di un intenso giallo-oro. Il gineceo è rappresentato da un ovario tomentoso e sormontato da un corto stilo (10 mm) con stimma trifido.
L’antesi, nei climi mediterranei, va dal periodo tardo-autunnale o invernali in zone particolarmente favorite, a quello autunnale o primaverile nelle zone più fredde; i fiori emanano un profumo piacevole e delicato. I frutti sono capsule legnose tricocche, deiscenti a maturità, di 15-20 mm, inizialmente verdi poi rossastro – marroni a maturità, contenenti generalmente 1 o 2 semi ovali (1-1,5 x 0,8-1).

Coltivazione –
La Camellia sinensis è una pianta coltivata soprattutto nelle zone tropicali e subtropicali, nelle quali le precipitazioni possono raggiungere i 2000 mm all’anno. Predilige suoli acidi e permeabile, senza ristagni d’acqua. Tuttavia, è necessario ricordare che questa pianta è coltivata in tutti i continenti, anche in regioni molto più a Nord delle aree sopraccitate, come in Cornovaglia e nello Stato di Washington.
La temperatura ideale è tra i 10° e i 30 °C e le coltivazioni possono trovarsi anche a 2.500 m di altitudine (è proprio a quote più elevate che spesso si ottengono i tè più pregiati). La vita produttiva della Camellia sinensis comincia generalmente dopo 3-4 anni dalla semina, e dura per qualche decina d’anni, anche se esistono esemplari selvatici che superano il secolo d’età.
Per i dettagli della tecnica di coltivazione si rimanda alla seguente scheda.

Usi e Tradizioni –
La coltivazione e l’uso della piante del Tè si perdono nella notte dei tempi. I primi riferimenti testuali certi sul consumo del Tè in Cina risalgono al III secolo. Tra i maggiori promotori del Tè vi furono i monaci buddisti che lo adottarono come bevanda rituale e tonico. Durante l’epoca Tang questa bevanda si diffuse in tutto il Paese, grazie anche al contributo del Canone del Tè scritto da Lu Yu nel 760. Fu durante la dinastia Song che l’arte cinese del Tè raggiunse la massima sofisticazione. Fu il periodo in cui si diffuse anche in Giappone, dove nel XVI secolo venne codificata una particolare forma di preparazione ritualizzata (cosiddetta “Cha no yu”). In Cina, nel corso della dinastia Ming, si affermò il consumo del Tè in foglie e si incominciò a produrre, oltre ai Tè verdi, anche Tè ossidati e parzialmente ossidati.
Per quanto riguarda la sua presenza in Europa, il primo riferimento si ha nei resoconti del veneziano Giovan Battista Ramusio. Presumibilmente furono i Portoghesi a introdurre la bevanda in Europa, ma la prima importazione di cui si ha traccia fu da parte della Compagnia Olandese delle Indie Orientali. In Europa il tè divenne dapprima popolare in Francia e nei Paesi Bassi. Inizialmente vi furono posizioni diverse da parte dei medici sulla nuova bevanda orientale: alcuni lo ritennero dannoso alla salute, altri come il medico olandese Cornelis Bontekoe ne promossero il consumo come rimedio per tutti i mali.
Il Tè divenne ben presto una bevanda molto utilizzata nel Regno Unito. La Compagnia inglese delle Indie orientali cominciò a importarlo a partire dal 1669 e nel corso del secolo successivo il tè divenne la voce più importante nei traffici inglesi con l’Oriente.
Il maggiore produttore di tè è la Cina, seguita dall’India. Anche il Giappone ha un ruolo importante nella produzione di alcune qualità (Bancha, Matcha, Sencha e Gyokuro). In Europa il tè viene coltivato nelle isole Azzorre.
I semi della Camellia sinensis possono essere spremuti per ottenere un olio dolciastro usato in cucina ed ha uso cosmetico e medicinale. L’olio di semi di tè viene spremuto a freddo dai semi di Camellia oleifera o di Camellia sinensis ed, in Giappone, anche dai semi di Camellia japonica, ha un elevato punto di fumo (250 °C) ed è l’olio da cucina principale in alcune province meridionali della Cina, quali lo Hunan. Quest’olio di semi assomiglia all’olio d’oliva e all’olio di vinaccioli d’uva per le sue eccellenti proprietà di conservazione e il ridotto contenuto di grassi saturi. L’acido oleico monosaturo può comprendere fino all’88% degli acidi grassi. È ricco di vitamina E (antiossidante) e di altri antiossidanti e non contiene grassi trans naturali.
Questo olio di semi, oltre all’impiego come condimento, per salse, fritture e produzione di margarina, viene utilizzato per produrre sapone, olio per capelli, lubrificanti, vernice e un olio antiruggine nonché impiegato nella sintesi di altri composti ad alto peso molecolare. L’olio di semi di Tè giapponese viene impiegato per il trattamento dei capelli dei lottatori di sumo e per la tempura (pastella per fritture).
Per quanto riguarda invece la produzione del Tè, da infuso, a seconda del tipo di trattamento cui vengono sottoposte le foglie della Camellia sinensis si possono ottenere prodotti diversi per forma, colore, aroma e sapore: trattando le foglie con il calore subito dopo la raccolta si ottiene il tè verde; essiccandole all’aria si ottiene il tè bianco; lasciando ossidare completamente le foglie si ottiene il tè nero; lasciandole parzialmente ossidare e poi trattandole con il calore si ottiene il tè oolong. Inoltre a seconda dell’età della foglia si hanno qualità di tè diverse, dal momento che, con la maturazione, la composizione chimica può subire dei cambiamenti.
Il tè contiene caffeina, un alcaloide stimolante del sistema nervoso centrale, teanina, un amminoacido psicoattivo, catechina, un antiossidante presente soprattutto nel Tè verde e nel Tè bianco, teobromina e teofillina, due alcaloidi stimolanti, e infine fluoruri.
Tutti i tipi di tè traggono origine dalla lavorazione delle foglie, dei germogli e di altre parti di questa pianta e, come detto, soltanto i metodi di lavorazione differenziano le varie tipologie.

Modalità di Preparazione –
Per la preparazione del Tè, forse la bevanda più nota e diffusa al mondo, le foglie della pianta, trattate ed essiccate, vengono usate per preparare la bevanda tramite infusione o decozione.
Il sapore, l’intensità e gli effetti della bevanda dipendono dal tipo di tè e dalle modalità di infusione (temperatura e durata). Un’infusione breve (circa 2 minuti) estrae dalle foglie di Tè soprattutto caffeina e ha proprietà stimolanti. Un’infusione più lunga (3-5 minuti) estrae anche acido tannico che disattiva la caffeina perché si combina con essa, attenuando l’effetto stimolante. Inoltre l’acido tannico rende amaro il sapore del Tè.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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Camellia sinensis

Tea (Camellia sinensis (L.) Kuntze) is an evergreen shrub species belonging to the Theaceae family.

Systematic –
From the systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, Kingdom Plantae, Magnoliophyta Division, Magnoliopsida Class, Order Ericales, Family Theaceae and therefore to the Genus Camellia and to the C. Coriensis species.

Etymology –
The term Camellia is dedicated to the Austrian missionary and botanist George Joseph Kamel called Camellus (1661-1706), who brought this plant to Europe from Japan. The specific epithet sinensis derives from Sínae China: that is of Chinese origin.

Geographic Distribution and Habitat –
The Camellia sinensis is of quite uncertain origin, but its autochthonousness in the West of China seems to have settled, in an area between the S.E. of Tibet, Yunnan, Guizhou, Hunan and Sichuan. Today this plant is now widely cultivated all over the world. One of the first tea camellias that came to Europe was from Linnaeus, which was given to it by Captain Eckbert in 1763 and cultivated it in the Botanical Garden of Uppsala.

Description –
The Tea plant is an evergreen shrub that can grow to the size of a small tree (4-6 m), with expanded growth in aged specimens. The leaves are alternate of 4.5-9 x 2-3.5 cm, carried by a short petiole (3-8 mm), elliptical in shape, with obtuse apex; cuneate at the base, in a roughly toothed or sinuous-toothed margin and with curved and blackish teeth at the apex; they are tender and shiny green when young, and then become darker and more leathery, while the lower part is always clearer, pubescent.
The flowers are axillar, solitary or in groups of 2-3; also worn by short peduncles (8-12 mm), curved downwards. The chalice, supported by two precociously deciduous bracts, consists of 5-6 sepals, small (4-6 mm), hairy, unequal and often persistent even at fruiting.
The corolla is composed of 7-8 cream-white petals, each of which is obovate and concave inward, about 2×2.5 cm. The androceo consists of several stamens, gathered at the base (monadelfi), with whitish filament (15 mm) and anthers of an intense yellow-gold. The gynaeceum is represented by a tomentose ovary and surmounted by a short stylus (10 mm) with a three-phase stigma.
The anthesis, in Mediterranean climates, goes from late autumn or winter in particularly favored areas, to autumn or spring in the colder areas; the flowers give off a pleasant and delicate scent. The fruits are woody capsules tricocche, dehiscent at maturity, of 15-20 mm, initially green then reddish – brown when ripe, generally containing 1 or 2 oval seeds (1-1.5 x 0.8-1).

Cultivation –
Camellia sinensis is a plant cultivated mainly in tropical and subtropical areas, where rainfall can reach 2000 mm per year. It prefers acid and permeable soils, without stagnating water. However, it must be remembered that this plant is cultivated on all continents, even in regions far north of the areas mentioned above, such as in Cornwall and the state of Washington.
The ideal temperature is between 10 ° and 30 ° C and the crops can also be found at 2,500 m of altitude (it is at higher altitudes that often the finest teas are obtained). The productive life of Camellia sinensis generally begins 3-4 years after sowing, and lasts for a few decades, even if there are wild specimens that are more than a century old.
For details of the cultivation technique refer to the following sheet.

Uses and Traditions –
The cultivation and use of tea plants are lost in the mists of time. The first certain textual references to the consumption of tea in China date back to the third century. Among the major promoters of the Tea were the Buddhist monks who adopted it as a ritual and tonic drink. During the Tang era this drink spread throughout the country, thanks also to the contribution of the Tea Canon written by Lu Yu in 760. It was during the Song dynasty that the Chinese art of tea reached the maximum sophistication. It was the period in which it spread also in Japan, where in the XVI century a particular form of ritualized preparation was codified (so-called “Cha no yu”). In China, in the course of the Ming dynasty, the consumption of leaf tea was established and began to produce, in addition to green teas, also oxidized and partially oxidized teas.
Regarding its presence in Europe, the first reference is made in the accounts of the Venetian Giovan Battista Ramusio. Presumably, the Portuguese introduced the drink in Europe, but the first import of which was traced was from the Dutch East India Company. In Europe, tea first became popular in France and the Netherlands. Initially there were different positions on the part of the doctors on the new oriental drink: some considered it harmful to health, others like the Dutch doctor Cornelis Bontekoe promoted consumption as a remedy for all ills.
Tea soon became a popular drink in the United Kingdom. The English East India Company began to import it starting in 1669 and over the next century tea became the most important item in English traffic with the East.
The largest tea producer is China, followed by India. Japan also plays an important role in the production of certain qualities (Bancha, Matcha, Sencha and Gyokuro). In Europe, tea is grown in the Azores.
The seeds of Camellia sinensis can be squeezed to get a sweetish oil used in cooking and has cosmetic and medicinal use. The tea seed oil is cold-pressed from the seeds of Camellia oleifera or Camellia sinensis and, in Japan, also from the seeds of Camellia japonica, has a high smoke point (250 ° C) and is cooking oil in some southern provinces of China, such as Hunan. This seed oil resembles olive oil and grape seed oil for its excellent preservation properties and low saturated fat content. Monosaturated oleic acid can comprise up to 88% of fatty acids. It is rich in vitamin E (antioxidant) and other antioxidants and does not contain natural trans fats.
This seed oil, in addition to its use as a condiment, for sauces, fried foods and the production of margarine, is used to make soap, hair oil, lubricants, paint and an anti-rust oil as well as used in the synthesis of other high molecular weight compounds. Japanese Tea Seed Oil is used for the treatment of sumo wrestlers and tempura (batter for frying).
As for the production of tea, infused, depending on the type of treatment to which the leaves of Camellia sinensis are subjected, different products can be obtained by shape, color, aroma and flavor: treating the leaves with heat immediately after harvesting green tea is obtained; by drying them in the air, white tea is obtained; leaving the leaves completely oxidized, black tea is obtained; leaving them partially oxidized and then treating them with heat you get oolong tea. Furthermore, depending on the age of the leaf, different tea qualities are obtained, since, with aging, the chemical composition may undergo changes.
The tea contains caffeine, a stimulating alkaloid of the central nervous system, theanine, a psychoactive amino acid, catechin, an antioxidant found mainly in green tea and white tea, theobromine and theophylline, two stimulating alkaloids, and finally fluorides.
All types of tea originate from the processing of leaves, shoots and other parts of this plant and, as mentioned, only the processing methods differentiate the various types.

Preparation Mode –
For the preparation of tea, perhaps the most famous and widespread drink in the world, the leaves of the plant, treated and dried, are used to prepare the drink by infusion or decoction.
The taste, intensity and effects of the drink depend on the type of tea and the infusion methods (temperature and duration). A short infusion (about 2 minutes) extracts from the tea leaves especially caffeine and has stimulating properties. A longer infusion (3-5 minutes) also extracts tannic acid which disables caffeine because it combines with it, attenuating the stimulating effect. In addition, tannic acid makes tea taste bitter.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Treben M., 2000. Health from the Pharmacy of the Lord, Advice and experience with medicinal herbs, Ennsthaler Publisher
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only and do not in any way represent a medical prescription; there is therefore no liability for their use for curative, aesthetic or food purposes.




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Camellia sinensis

El té (Camellia sinensis (L.) Kuntze) es una especie de arbusto de hoja perenne perteneciente a la familia Theaceae.

Sistemático –
Desde el punto de vista sistemático, pertenece al dominio Eukaryota, Reino Plantae, División Magnoliophyta, Clase Magnoliopsida, Orden Ericales, Familia Theaceae y, por lo tanto, al Género Camellia y a la especie C. Coriensis.

Etimología –
El término Camelia está dedicado al misionero y botánico austriaco George Joseph Kamel llamado Camellus (1661-1706), quien trajo esta planta a Europa desde Japón. El epíteto específico sinensis deriva de Sínae China: es de origen chino.

Distribución geográfica y hábitat –
La Camellia sinensis es de origen bastante incierto, pero su autoctonidad en el oeste de China parece haberse establecido, en un área entre los EE. UU. del Tíbet, Yunnan, Guizhou, Hunan y Sichuan. Hoy en día esta planta se cultiva ampliamente en todo el mundo. Una de las primeras camelias de té que llegaron a Europa fue la de Linneo, que le fue entregada por el Capitán Eckbert en 1763 y la cultivó en el Jardín Botánico de Uppsala.

Descripción –
La planta del té es un arbusto de hoja perenne que puede crecer hasta el tamaño de un árbol pequeño (4-6 m), con un crecimiento expandido en especímenes envejecidos. Las hojas son alternas de 4.5-9 x 2-3.5 cm, llevadas por un pecíolo corto (3-8 mm), de forma elíptica, con ápice obtuso; cuneado en la base, en un margen aproximadamente dentado o sinuoso y con dientes curvos y negruzcos en el ápice; son tiernos y verdes brillantes cuando son jóvenes, y luego se vuelven más oscuros y más correosos, mientras que la parte inferior siempre es más clara, pubescente.
Las flores son axilares, solitarias o en grupos de 2-3; también se usa con pedúnculos cortos (8-12 mm), curvados hacia abajo. El cáliz, apoyado por dos brácteas precozmente deciduas, consta de 5-6 sépalos, pequeños (4-6 mm), peludos, desiguales y con frecuencia persistentes incluso en la fructificación.
La corola se compone de 7-8 pétalos de color blanco crema, cada uno de los cuales es obovado y cóncavo hacia el interior, aproximadamente 2×2.5 cm. El androceo consiste en varios estambres, reunidos en la base (monadelfi), con filamento blanquecino (15 mm) y anteras de un intenso amarillo-oro. El gineceo está representado por un ovario tomentoso y está coronado por un estilete corto (10 mm) con un estigma de tres fases.
La antesis, en climas mediterráneos, va desde finales de otoño o invierno en zonas especialmente favorecidas, hasta otoño o primavera en las zonas más frías; Las flores desprenden un aroma agradable y delicado. Los frutos son cápsulas de madera tricocche, dehiscentes en la madurez, de 15-20 mm, inicialmente verdes y luego de color marrón rojizo cuando están maduras, generalmente contienen 1 o 2 semillas ovales (1-1.5 x 0.8-1).

Cultivo –
Camellia sinensis es una planta cultivada principalmente en áreas tropicales y subtropicales, donde las precipitaciones pueden alcanzar los 2000 mm por año. Prefiere suelos ácidos y permeables, sin estancamiento del agua. Sin embargo, debe recordarse que esta planta se cultiva en todos los continentes, incluso en regiones muy al norte de las áreas mencionadas anteriormente, como en Cornwall y el estado de Washington.
La temperatura ideal es entre 10 ° y 30 ° C y los cultivos también se pueden encontrar a 2,500 m de altitud (es en las altitudes más altas donde a menudo se obtienen los mejores tés). La vida productiva de Camellia sinensis generalmente comienza 3-4 años después de la siembra y dura unas pocas décadas, incluso si hay especímenes silvestres que tienen más de un siglo de antigüedad.
Para más detalles sobre la técnica de cultivo, consulte la siguiente hoja.

Usos y tradiciones –
El cultivo y el uso de las plantas de té se pierden en la bruma del tiempo. Las primeras referencias textuales al consumo de té en China se remontan al siglo III. Entre los principales promotores del té se encontraban los monjes budistas que lo adoptaron como una bebida ritual y tónica. Durante la era Tang, esta bebida se extendió por todo el país, gracias también a la contribución del Tea Canon escrita por Lu Yu en 760. Fue durante la dinastía Song que el arte chino del té alcanzó la máxima sofisticación. Fue el período en el que se extendió también en Japón, donde en el siglo XVI se codificó una forma particular de preparación ritualizada (llamada “Cha no yu”). En China, en el curso de la dinastía Ming, el consumo de té de hoja se estableció y comenzó a producir, además de los tés verdes, también los tés oxidados y parcialmente oxidados.
Respecto a su presencia en Europa, la primera referencia se hace en las cuentas del veneciano Giovan Battista Ramusio. Presumiblemente, los portugueses introdujeron la bebida en Europa, pero la primera importación de la cual se rastreó fue de la Compañía Holandesa de las Indias Orientales. En Europa, el té se hizo popular por primera vez en Francia y los Países Bajos. Inicialmente, los médicos tomaron diferentes posiciones con respecto a la nueva bebida oriental: algunos lo consideraron perjudicial para la salud, otros como el médico holandés Cornelis Bontekoe promovieron el consumo como un remedio para todos los males.
El té pronto se convirtió en una bebida popular en el Reino Unido. La Compañía inglesa de las Indias Orientales comenzó a importarla a partir de 1669 y durante el siglo siguiente el té se convirtió en el elemento más importante en el tráfico inglés con el Este.
El mayor productor de té es China, seguido de India. Japón también juega un papel importante en la producción de ciertas cualidades (Bancha, Matcha, Sencha y Gyokuro). En Europa, el té se cultiva en las Azores.
Las semillas de Camellia sinensis se pueden exprimir para obtener un aceite dulce que se usa en la cocina y tiene un uso cosmético y medicinal. El aceite de semilla de té es prensado en frío a partir de las semillas de Camellia oleifera o Camellia sinensis y, en Japón, también de las semillas de Camellia japonica, tiene un alto punto de humo (250 ° C) y es aceite de cocina. En algunas provincias del sur de China, como Hunan. Este aceite de semilla se parece al aceite de oliva y al aceite de semilla de uva por sus excelentes propiedades de conservación y bajo contenido de grasa saturada. El ácido oleico monosaturado puede comprender hasta un 88% de ácidos grasos. Es rico en vitamina E (antioxidante) y otros antioxidantes y no contiene grasas trans naturales.
Este aceite de semilla, además de su uso como condimento, para salsas, alimentos fritos y la producción de margarina, se utiliza para hacer jabón, aceite para el cabello, lubricantes, pintura y un aceite antioxidante, así como para la síntesis de otros compuestos de alto peso molecular. El aceite de semilla de té japonés se utiliza para el tratamiento de los luchadores de sumo y tempura (masa para freír).
En cuanto a la producción de té, infundido, dependiendo del tipo de tratamiento al que se someten las hojas de Camellia sinensis, se pueden obtener diferentes productos por forma, color, aroma y sabor: tratar las hojas con calor inmediatamente después de la cosecha se obtiene te verde; Al secarlos al aire, se obtiene té blanco; Dejando las hojas completamente oxidadas, se obtiene té negro; Dejándolos parcialmente oxidados y luego, tratándolos con calor, obtienes té oolong. Además, dependiendo de la edad de la hoja, se obtienen diferentes calidades de té, ya que, con el envejecimiento, la composición química puede sufrir cambios.
El té contiene cafeína, un alcaloide estimulante del sistema nervioso central, teanina, un aminoácido psicoactivo, catequina, un antioxidante que se encuentra principalmente en el té verde y el té blanco, teobromina y teofilina, dos alcaloides estimulantes y finalmente fluoruros.
Todos los tipos de té se originan en el procesamiento de hojas, brotes y otras partes de esta planta y, como se mencionó, solo los métodos de procesamiento diferencian los distintos tipos.

Modo de preparación –
Para la preparación del té, quizás la bebida más famosa y extendida del mundo, las hojas de la planta, tratadas y secas, se utilizan para preparar la bebida por infusión o decocción.
El sabor, la intensidad y los efectos de la bebida dependen del tipo de té y los métodos de infusión (temperatura y duración). Una infusión corta (aproximadamente 2 minutos) extrae de las hojas de té, especialmente la cafeína y tiene propiedades estimulantes. Una infusión más larga (3-5 minutos) también extrae ácido tánico que desactiva la cafeína porque se combina con ella, atenuando el efecto estimulante. Además, el ácido tánico hace que el té tenga un sabor amargo.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Treben M., 2000. Health from the Pharmacy of the Lord, Consejo y experiencia con hierbas medicinales, Ennsthaler Publisher
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bolonia.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.

Advertencia: las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimenticios están indicados solo con fines informativos y no representan en modo alguno una receta médica; Por lo tanto, no hay responsabilidad por su uso para fines curativos, estéticos o alimentarios.




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