Alnus glutinosa

Alnus glutinosa

L’ontano nero o ontano comune (Alnus glutinosa (L.) Gaertn., 1790), è una specie arborea della famiglia delle Betulaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Fagales, Famiglia Betulaceae e quindi al Genere Alnus ed alla Specie A. glutinosa.

Etimologia –
Il termine Alnus deriva da Alnus che era già il nome latino dell’ontano. L’epiteto specifico glutinosa proviene da glúten glutine, colla: glutinoso, vischioso.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Ontano nero è un albero originario dell’Europa, Africa settentrionale e Asia occidentale ed è presente in Europa dalla Penisola Iberica alla Russia, fino all’Asia occidentale. Questa pianta forma boschi puri o misti nelle zone umide alluvionali e lungo le sponde dei corsi d’acqua, in una fascia altimetrica che va dalla pianura e potendosi spingere fino ai 1.200 metri circa di quota. In Italia è presente in tutte le regioni ed è un elemento tipico della vegetazione ripariale, associato ad altre piante tipiche di questo ambiente, come i salici, i pioppi, ecc.; associazione che nell’Italia meridionale e nelle isole è frequente con l’oleandro e i salici e dove è spesso l’elemento arboreo di maggior presenza lungo i corsi d’acqua.

Descrizione –
L’ontano nero è un albero che può raggiungere i 30 metri circa di altezza, con una chioma scura, a forma piramidale molto densa. Il tronco è diritto o arcuato, spesso polifonico con una scorza rugosa di colore grigio bruna, con lenticelle orizzontali, longitudinalmente fessurata negli esemplari più vecchi. Ha foglie decidue, a disposizione alterna, picciolate, di forma ovata o rotonda, con base cuneata ed apice arrotondato o retuso e margine doppiamente seghettato. La pagina superiore è di colore verde scuro, mentre quella inferiore leggermente più chiara; le foglie giovani ed i giovani rametti hanno la caratteristica di essere appiccicosi per l’emissione di resina.
La pianta ha fiori maschili disposti a gruppi di 3-5 amenti di colore giallastro e fiori femminili di forma ovoidale portati da lunghi peduncoli. I frutti sono simili a piccole pigne di colore verde da giovani e poi bruno-nerastri e legnosi a maturazione; questi contengono acheni dotati di una stretta ala; persistono per molto tempo sulla pianta.

Coltivazione –
L’ Alnus glutinosa è una pianta che per crescere bene ha bisogno di posizioni soleggiate, possibilmente in zone aperte, lontano dall’ombra di altri alberi. In natura infatti gli ontani sono piante colonizzatrici, che tendono a farsi sopraffare da altre specie con il passare degli anni. Sono piante resistenti al freddo ed anche al caldo. Si tratta di una specie con crescita abbastanza rapida nei primi anni, ove raggiungono rapidamente le dimensioni definitive, ma non sono molto longevi. Per quanta riguarda i suoli dove inserirli si ricorda che l’Ontano nero viene utilizzato da secoli per bonificare i terreni poco fertili e impregnati d’acqua; sono piante che , crescono di preferenza su terreni sassosi, poveri di materiale organico, anche in presenza di acqua stagnante. Per questo motivo non vanno scelti suoli con pH acido o zone molto soggette a lunghi periodi di siccità. La moltiplicazione avviene per seme, in primavera, utilizzando i semi dell’anno precedente, ai quali è opportuno far passare almeno alcuni mesi in luogo freddo vernalizzazione) per simulare la stagione invernale. In primavera si possono praticare anche talee, che vanno fatte radicare in un miscuglio di terriccio e sabbia in parti uguali, che va mantenuto sempre umido fino a completa radicazione delle talee.
Da sottolineare la capacità di questa specie riguardo alla relazione simbiontica delle radici con microrganismi azotofissatori del genere Frankia, facenti parte degli attinomiceti, un gruppo di batteri a crescita miceliare. Questi batteri sono in grado di indurre la formazione di noduli radicali con un meccanismo analogo a quello dei rizobi delle Leguminose. Per questo motivo l’Ontano nero, come altri ontani sono specie che arricchiscono il suolo di azoto.

Usi e Tradizioni –
L’ Alnus glutinosa, oltre a svolgere una funzione ecologica nel mantenimento degli ecosistemi fluviali, svolge un ruolo importante per il consolidamento delle sponde dei corsi d’acqua; per questo motivo è una specie molto utile nel recupero di aree con notevole dissesto idrogeologico.
Dal punto di vista dei suoi utilizzi, a scopi commerciali, può fornire legname da impiegare in piccoli lavori di falegnameria, di ebanisteria e per la realizzazione di pavimenti in legno. Il legno dell’ontano nero appena tagliato si presenta giallo-aranciato, ma con la stagionatura assume un colore rosso-arancio. È un legno che resiste bene all’acqua ma si altera facilmente all’aria. Per questo motivo, soprattutto in epoche passate, era largamente impiegato come legname da opera per manufatti sommersi. Il legno di ontano è stato usato, nel corso della storia dell’uomo, per allestire la palificazione di sostegno delle palafitte o per realizzare manufatti idraulici; è stato inoltre impiegato per costruire le fondazioni delle costruzioni a Venezia ed è ancora utilizzato altresì per la produzione di paleria ma anche per combustibile.
L’ontano nero fornisce inoltre diverse tinte: rosso dalla corteccia, verde dai fiori, marrone dai rametti giovani; la corteccia è ricca di tannino, usato in conceria e per la preparazione d’inchiostro. Le droghe ricavate da ramoscelli, foglie e gemme contengono emodina, alnulina, glutano, tannini, sali minerali, che hanno proprietà astringenti, diuretiche, febbrifughe ed antinfiammatorie.
Le foglie hanno invece proprietà diuretiche e astringenti. La farmacopea popolare attribuisce alle foglie anche proprietà antireumatiche, vermifughe, antisecretive e in particolare, galattofughe. Nella tradizione popolare si usavano le foglie di ontano nero per ridurre la sudorazione o la secrezione lattea.

Modalità di Preparazione –
L’Ontano nero viene utilizzato, anche se in maniera minore rispetto al passato, per il suo decotto della corteccia che è impiegato nell’industria dei liquori come componente degli amari. Nella tradizione popolare inoltre si usavano un tempo le foglie di ontano nero per ridurre la sudorazione o la secrezione lattea.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



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