Averrhoa carambola

Averrhoa carambola

La Carambola (Averrhoa carambola L.) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Oxalidaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Phylum Tracheophyta, Infraphylum Angiospermae, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Rosidae, Ordine Oxalidales, Famiglia Oxalidaceae e quindi al Genere Averrhoa ed alla Specie A. carambola.

Etimologia –
Il termine Averrhoa è stato attribuito in onore di Averroè, nome latinizzato con il quale è noto in Occidente il filosofo, giurista, medico e astronomo arabo di Spagna Abū l-Walīd Muḥammad ibn Rushd (Cordova 1126 – Marrākesh 1198). L’epiteto specifico carambola proviene dalla identica parola portoghese, derivato da carambal in Marathi, lingua indiana della zona di Mumbai.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Averrhoa carambola è una pianta originaria dell’area corrispondente allo Sri Lanka, India e Isole Molucche; oggi è diffuso in tutto il Sud-est asiatico e viene coltivato anche in Brasile, Ghana, Guyana e nella Polinesia francese.

Descrizione –
L’ Averrhoa carambola è una specie arborea dotata di un robusto e profondo apparato radicale, un tronco eretto alto più di 2 metri ed una chioma larga ed espansa fittamente ramificata. Le foglie sono caduche, alterne e lisce, di colore verde carico e sono composte da foglioline ovate o ellittiche.
I fiori sono lunghe infiorescenze a grappolo di color rosso-violaceo che compaiono nelle intersezioni delle ascelle fogliari.
I frutti sono grandi ed oblunghi con forma ovale con cinque lobi appuntiti disposti in verticale lungo la superficie, con buccia profumata e lucida è di colore giallo-arancio chiaro quando raggiunge la maturazione. La buccia racchiude una polpa succosa dal sapore dolce o acidulo tipico dell’ananas e delle prugne. Il sapore della carambola varia in relazione al contenuto di acido ossalico. All’interno della polpa sono presenti piccoli semi commestibili di colore scuro e di forma oblunga. Tutte le parti del frutto sono commestibili.

Coltivazione –
La Carambola è una pianta molto delicata, tipica dei climi tropicali, ma che in Italia può essere coltivata in Sicilia dove riesce a produrre anche in pieno campo se riparata bene. In condizioni climatiche adatte, come in Malesia, fiorisce e fruttifica tutto l’anno, per cui sull’albero sono presenti contemporaneamente fiori, frutti acerbi e frutti maturi. Nelle zone subtropicali, invece, i frutti maturano in autunno.
Per la coltivazione richiede esposizioni soleggiate per molte ore al giorno e al riparo dei venti e dal gelo e predilige i terreni limosi e subacidi, con irrigazioni costanti ed abbondanti in tutti i periodi dell’anno, eccezion fatta per la stagione piovosa. La carambola si riproduce per seme, per talea e mediante innesto. Per i dettagli della tecnica di coltivazione si rimanda alla seguente scheda.

Usi e Tradizioni –
L’ Averrhoa carambola è una pianta coltivata oggi in Brasile, Colombia, Ghana, Guyana, Polinesia francese e recentemente anche a Guam e alle Hawaii. Questa pianta produce dei caratteristici frutti di colore giallo, chiamati anche frutti stella o star – fruit, per la somiglianza alla stella quando vengono affettati trasversalmente.
Il frutto, a maturazione ottimale, ha un bel color giallo-arancio e nei luoghi di origine viene consumato anche verde, spremuto nelle pietanze come un limone o a fette nelle insalate. Il gusto della carambola è un misto di diversi frutti, come limone, ananas, prugna.
Esistono due varietà di carambola: a frutto acido e dolce; quest’ultimo è esportato in Italia, specie nel periodo natalizio. Grazie alla sua forma originale, viene impiegato come guarnimento in pasticceria e nelle preparazione di bevande dal gusto esotico. Prelibati sono i liquori che si distillano dal succo di carambola, mentre la polpa può anche essere trasformata in canditi.
Il frutto della Carambola contiene fenoli e flavonoidi, quali acido gallico, catechina, epicatechina e proantociandine e ha trovato impiego nella medicina tradizionale per il trattamento di alcuni stati patologici, come cefalea, nausea, tosse, insonnia, ipertensione e diabete.
Secondo le popolazioni locali della Guyana Francese l’assunzione esagerata di tale frutto può creare problemi ai reni.

Modalità di Preparazione –
Il frutto della Carambola, nei luoghi di origine, viene consumato anche verde, spremuto nelle pietanze come un limone o a fette nelle insalate; è buono anche come candito e per guarnire torte. Viene impiegato altresì, oltre che per guarnimento in pasticceria, nelle preparazione di bevande dal gusto esotico. Dalla distillazione del succo di Carambola si ottengono dei prelibati liquori che si distillano dal succo di carambola.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



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