Hygrophorus atramentosus

Hygrophorus atramentosus

L’ Hygrophorus atramentosus (Hygrophorus atramentosus (Alb. & Schwein.) Haas & Haller (1978)) è un fungo basidiomicete appartenente alla famiglia delle Hygrophoraceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Fungi, Phylum Basidiomycota, Classe Basidiomycetes, Ordine Agaricales, Famiglia Hygrophoraceae e quindi al Genere Hygrophorus, al Sottogenere Neocamarophyllus ed alla Specie H. atramentosus.
Sono sinonimi obsoleti i termini: Hygrophorus camarophyllus ss. Bresadolae e Hygrophorus camarophyllus var. atramentosus (Albertini & Schweinitz) Papetti.

Etimologia –
Il termine Hygrophorus proviene dal greco ὐγρόϛ hygrόs umido e da φορέω phoréo portare, avere: cioè che raccoglie e conserva umidità. L’epiteto specifico atramentosus viene dal latino atramentus, che significa liquido nero (per il suo colore).

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’ Hygrophorus atramentosus è un fungo che cresce sotto abete rosso, eventualmente anche con presenza di faggio, prevalentemente in terreni calcarei; si riscontra raro o a piccoli gruppi. Il micelio fruttifica nel periodo autunnale.

Riconoscimento –
L’ Hygrophorus atramentosus si distingue per un cappello di 3,5–8 cm, di colore grigio ardesia con sfumature metalliche, da convesso a piano con centro ribassato, con margine sottile, sovente irregolare, a lungo involuto e superficie decorata da fibrille radiali nerastre. Le lamelle sono di colore bianco, con a volte sfumature grigiastre, annesse o decorrenti, abbastanza spaziate, sottili ed unite da nervature sul fondo. Il gambo è di 4–6 cm x 8–20 mm, concolore al cappello nella parte alta e con tendenza a schiarirsi alla base; è cilindrico, pieno, leggermente ingrossato verso la base. La carne è biancastra ma leggermente grigia sotto la cuticola, con odore lieve ma caratteristico e sapore dolce. Al microscopio si notano delle spore di 7-8,5 x 4,5-5,5 µm, ellittiche, lisce e bianche in massa.

Coltivazione –
L’ Hygrophorus atramentosus non è un fungo coltivato.

Usi e Tradizioni –
Questo fungo, nei tempi passati veniva considerato una varietà cromatica del comune Hygrophorus camarophyllus dal quale però si distingue, oltre che per il colore grigio anziché bruno, sia per l’aroma diverso e per il fatto che fruttifica in un periodo successivo a questo.
Possibile confusione si può avere anche con l’Hygrophorus marzuolus, che però cresce solo in primavera. È, inoltre, morfologicamente simile all’Hygrophorus calophyllus dal quale si distingue però per il colore rosa delle lamelle. Altra confusione possibile è quella con l’Hygrophorus agathosmus il quale, a differenza delle tre specie precedenti, è di qualità alimentare scadente e con tipico odore di mandorle amare.
L’ Hygrophorus atramentosus è di ottima commestibilità ed ha un sapore che sa di leggero affumicato.

Modalità di Preparazione –
Si può preparare come altri igrofori commestibili e comunque più consigliato in un misto di funghi ed è comunque sempre consigliabile consumarli sempre e solamente dopo almeno una cottura di media durata, vale a dire 25/30 minuti in padella, non prendendo perciò in considerazione gli esemplari consumati crudi.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Cetto B., 2008. I funghi dal vero, Saturnia, Trento.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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