Eucalyptus globulus

Eucalyptus globulus

L’eucalipto (Eucalyptus globulus Labill., 1800) è una specie arborea latifoglie appartenente alla famiglia delle Myrtaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Myrtales, Famiglia Myrtaceae e quindi al Genere Eucalyptus ed alla Specie E. globulus.

Etimologia –
Il termine del genere Eucalyptus proviene dal greco ἐῧ éu vero, bene, alla perfezione e κᾰλυπτός kalýptos ricoprire, nascondere: per i lobi del calice e i petali uniti che formano un cappuccio che racchiude completamente i boccioli chiusi. L’epiteto specifico globulus è il diminutivo di globus globo, sfera, quindi sferetta per la forma dei frutti.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’eucalipto è una specie originaria dell’Australia temperata; l’areale di origine comprende la Tasmania e la zona costiera del sud dello stato di Victoria. È stato introdotto nel bacino del Mediterraneo verso la metà del XIX secolo per scopi forestali, ornamentali e medicinali, è stato diffuso e propagato soprattutto lungo le coste. In Italia lo ritroviamo dalla Liguria alla Sicilia.
È una specie eliofila e termofila ed abbastanza rustica.

Descrizione –
L’ Eucalyptus globulus è un albero maestoso ed elegante che può raggiungere i 30 metri di altezza, con fusto dritto e rami arcuati, chioma largamente ovale o irregolare e liscia, di colore grigio verdognola che si stacca dal fusto in nastri irregolari longitudinali, lasciando intravedere la corteccia che è più chiara, bianco o color crema e che col tempo diventa più scura. Le foglie sono ovate nelle piante giovani, senza picciolo, opposte e più piccole che da adulte; nelle piante adulte divengono lineari e coriacee, lunghe fino a 30 cm e larghe 2-2,5 cm, lanceolate falciformi, con apice acuto e margine liscio, alterne e fortemente aromatiche. La pianta porta dei fiori solitari o in gruppi di 2 tre, di colore bianco giallognolo, composti da molti stami, lunghi 1-2 centimetri, e senza petali. I frutti sono delle capsule emisferiche legnose e dure, a forma di campana, con 4 costolature e diametro circa 2 cm che contengono moltissimi semi.

Coltivazione –
L’ Eucalyptus globulus non ha particolari esigenze pedologiche e si adatta anche a suoli poveri e poco profondi, tuttavia manifesta il suo notevole potenziale vegetativo nei terreni argillosi e profondi e sufficientemente umidi anche in condizioni di ristagni prolungati. Per la sua coltivazione si può partire dai semi, con semina in autunno ed in ambiente riscaldato. La messa a dimora va fatta nel periodo primaverile. Per la tecnica di coltivazione si può consultare la scheda seguente.

Usi e Tradizioni –
L’eucalipto è stata, soprattutto negli anni passati, una importante essenza forestale. Questa pianta, infatti, vanta una lunga storia nel nostro paese; era già presenti infatti in Campania all’inizio dell’800 nel giardino botanico annesso alla regia di Caserta e fu proprio l’Hortus Camaldulensis a dare il nome all’Eucalyptus camaldulensis una delle specie più diffuse in Italia e nel Mondo. I primi impianti in Italia vanno fatti risalire al 1869 ad opera dei monaci della “Abbazia delle Tre Fontane” a Roma. Le ragioni iniziali della diffusione degli eucalipti vanno legate alla convinzione che potessero rendere salubre l’aria e contrastare la diffusione della malaria, effetto dovuto alla capacità dell’eucalipto di prosciugare rapidamente le aree paludose riducendo e annullando la capacità dell’anofele, vettore della malaria, di moltiplicarsi. All’inizio del 900 l’eucalipto arriva in Sicilia dove viene utilizzato negli interventi di “bonifica”, nel “rinsaldamento” delle dune e lungo le linee ferroviarie. Nel dopoguerra la coltivazione degli eucalipti si sviluppa in Italia e in Sicilia anche grazie all’attività del Centro di Sperimentazione Agricola e Forestale (Roma) fondato nel 1953 che rivolge la propria attività di ricerca principalmente all’eucalipto e al pioppo. L’espansione su vaste superfici dell’eucalipto in Sicilia è legata alla prevista utilizzazione del legname prodotto presso la cartiera di Fiumefereddo (CT), che, di fatto, non aprirà mai e agli interventi della Cassa del Mezzogiorno.
Dalle foglie di questa piantasi ricava l’eucaliptolo, mescolanza di terpeni impiegata nella cura delle malattie respiratorie. In erboristeria è utilizzato prevalentemente l’olio essenziale, estratto per distillazione in corrente di vapore della foglia fresca di Eucalyptus globulus per il trattamento delle affezioni a carico dell’apparato respiratorio (tosse, raffreddore, ecc.). È composto per circa il 70% da cineolo (o eucaliptolo). Si ipotizza oltre agli effetti secretolitici ed espettoranti approvati anche degli effetti battericidi e virostatici di altri ingredienti presenti nell’olio essenziale che ha proprietà: secretomotoria, espettorante e blandamente spasmolitica.
Questo viene indicato per le malattie da raffreddamento delle vie aeree. Le controindicazioni sono rappresentate da infiammazioni del tratto gastrointestinale e biliare, gravi epatopatie. In neonati e piccoli bambini evitare l’applicazione diretta su viso e naso. Gli effetti collaterali: in rari casi può provocare nausea, vomito, diarrea. Inoltre possono verificarsi alcune interazioni in quanto l’olio essenziale accelera il metabolismo di sostanze esogene.
Il fiore di eucalipto è l’emblema floreale dello Stato australiano della Tasmania.

Modalità di Preparazione –
L’ Eucalyptus globulus, oltre alle applicazioni forestali ed all’uso del suo legno e per l’estrazione dell’eucaliptolo non ha utilizzi alimentari.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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