Physalis alkekengi

Physalis alkekengi

L’Alkekengi, chiamato anche alchechengi o alchechengio (Physalis alkekengi L.) è una specie cespugliosa perenne appartenente alla famiglia delle Solanaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Solanales, Famiglia Solanaceae e quindi al Genere Physalis ed alla Specie P. alkekengi.
È sinonimo il termine Alkekengi officinarum Moench.

Etimologia –
Il termine Physalis proviene dal greco φῡσᾰλέος physaléos, pieno d’aria (da φῡσα physa bolla): per il caratteristico calice accrescente che forma una sorta di palloncino. L’epiteto specifico alkekengi deriva dallo spagnolo alquequenje, a sua volta derivato dal nome arabo al kakendi, che significa sale nella pentola o da al kakanj ciliegia di terra, probabilmente dal persiano kākunaj.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Physalis alkekengi è una specie di origini euroasiatiche in senso stretto, dall’Europa al Giappone.

Descrizione –
Physalis alkekengi è una specie erbace con portamento cespuglioso di altezza tra i 50 ed i 70 cm con steli erbacei semieretti, foglie ovali-lanceolate (3-6 x 5-10 cm). I fiori presentano una corolla di colore bianco o giallastro e sono isolati all’ascella dei rami mediani e presentano un calice vescicoloso pergamenaceo di colore rosso arancio che avvolge il frutto; al tatto il calice ha consistenza quasi cartacea e spesso è poroso. Il frutto è una bacca sferica di colore rosso arancio, grossa come una ciliegia e di sapore acidulo-amarognolo che contiene numerosi piccoli semi.

Coltivazione –
L’Alkekengi è una pianta che si propaga per seme, raramente per talea (le specie perenni). I frutti si raccolgono quando sono completamente colorati e si conservano facilmente. Raramente vengono coltivati a scopo commerciale in quanto i frutti aciduli e profumati contengono molti semi. La crescita della pianta è favorita dall’esposizione non diretta ai raggi solari. Per la tecnica di coltivazione si rimanda alla seguente scheda.

Usi e Tradizioni –
L’Alchechengio è un ortaggio minore di cui vengono utilizzati i piccoli frutti carnosi e aciduli, spesso anche a scopo ornamentale. Possiede molte proprietà terapeutiche, anche riconosciute a livello popolare, tra le quali spiccano azioni contro i calcoli renali e vescicali e come forte diuretico inoltre anche come integratore di vitamina C. oltre alla vitamina C, contiene acido citrico, tannino e zucchero.
È coltivata fin dall’antichità per le sue proprietà medicinali. Non è da confondere con il Physalis peruvianus (chiamato anche Cape gooseberry) che è della stessa forma e struttura ma beige e con la Physalis ixocarpa che produce una bacca molto più grossa, verde (o porpora) e simile a un pomodoro sempre, però, rivestita da un calice verde (o porpora) con forma simile all’alkekengi.
La parte commestibile della pianta è rappresentata dalle bacche che si maturano a settembre ed hanno la forma di una piccola ciliegia e con un gusto che ricorda quello del lampone o quello del pomodoro.
I calici di colore arancione acceso tendente al rosso che avvolgono le bacche di questa specie rendono la pianta adatta a fini decorativi.

Modalità di Preparazione –
Il Physalis alkekengi è coltivato, a scopo alimentare, per le sue bacche dalle quali si può ricavare un’ottima marmellata; queste si possono mangiare da sole o aggiunte alle insalate. Se seccate leggermente si possono mettere sott’aceto o in salamoia. Possono essere preparate anche candite o ricoperte di cioccolato fondente.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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