Acca sellowiana

Acca sellowiana

La Feijoa selloviana o più semplicemente Feijoa (Acca sellowiana (O. Berg) Burret) è un arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Mirtacee.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Magnoliidae, Ordine Myrtales, Famiglia Myrtaceae e quindi al Genere Acca ed alla Specie A. sellowiana.

Etimologia –
Il termine Acca proviene da aka, nome locale per la Feijoa nel distretto di Santo Domingo in Perù. l’epiteto specifico sellowiana è in onore del botanico tedesco Friedrich Sellow (nome di famiglia originale Sello, 1798-1831) che raccolse piante in Brasile e Uruguay.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’ Acca sellowiana è una specie originaria della zona subtropicale dell’America del Sud ed è oggi diffusa anche in California, Florida e nell’Italia meridionale ma la si trova anche in Toscana e Liguria.

Descrizione –
La Feijoa selloviana è una pianta sempreverde, con portamento arbustivo e cespuglioso; nella zona d’origine raggiunge comunque anche gli 8 metri di altezza. I fiori sono ermafroditi, molto vistosi ed eduli. L’impollinazione è incrociata ma esistono varietà autofertili. I frutti sono caratterizzati da una robusta scorza verde, polpa bianca traslucida o giallastra, gelatinosa e con numerosi piccoli durissimi semi, sono grandi come prugne, ovali o piriformi e sono commestibili.
I frutti sono estremamente profumati, anche se non dolcissimi, il sapore della polpa, morbida, è stato giudicato a metà tra l’ananas e la fragola, la parte commestibile è comunque modesta come quantità, per la presenza dominante di buccia e semi. La vegetazione inizia verso marzo; dopo circa 2 mesi compaiono i primi fiori e la fioritura può durare da uno a due mesi. La vita di una pianta può superare anche i 70 anni.

Coltivazione –
L’ Acca sellowiana è una pianta ampiamente come albero da frutta o anche ornamentale.
La sua coltivazione ha avuto particolare successo, oltre al Sudamerica che ne è terra d’origine, in alcuni paesi dell’ex-Unione Sovietica (p.es. Georgia, Azerbaigian) e in Nuova Zelanda. Siccome la specie è spesso autosterile, per avere frutti è necessario coltivare almeno due varietà diverse o avere piante prodotte da semi diversi per l’impollinazione incrociata. Nelle zone d’origine i fiori vengono impollinati dagli uccelli-mosca del genere Thamnophilus e a alcuni afidi. In Italia l’impollinazione è in parte entomofila (ditteri) e anche anemofila. L’habitat ideale per la sua coltivazione corrisponde a quello dell’olivo. Non sopporta le basse temperature (letali 7 °C sotto zero). Si adatta bene sia ai terreni compatti, senza ristagni idrici, sia a quelli sciolti. Per la tecnica di coltivazione si può consultare la seguente scheda.

Usi e Tradizioni –
L’ Acca sellowiana è una specie che può essere utilizzata, in luoghi ventosi, per costituire siepi di frangivento. I frutti sono estremamente profumati, anche se non dolcissimi, il sapore della polpa, morbida, viene giudicato a metà tra ananas e fragola, la parte commestibile è comunque modesta come quantità, per la presenza dominante di buccia e semi. Questa pianta conosciuta anche con il nome spagnolo di guayabo, termine che oltre ad indicare l’arbusto serve anche per indicare le ragazze giovani e attraenti.
l frutto contiene pochi grassi, ha un’elevata concentrazione di iodio (3 mg/100 gr. di prodotto fresco ) e non contiene colesterolo. A livello dietetico, il frutto apporta 70 kcal. per 100 gr. La frutta fresca contiene (per 100 gr): proteine – 0,9%, potassio – 166 mg, grassi – 0,2%, sodio – 5 mg, carboidrati – 10%, calcio – 4 mg, niacina, fosforo – 10 mg, vitamina C – 28-35 mg, Ferro – 0,05 mg.
Sia le foglie che i frutti (soprattutto i semi) e gli steli hanno proprietà antibatteriche. I frutti presentano, inoltre, proprietà antiossidanti. Oltre tutte queste caratteristiche nutrizionali e organolettiche, è importante menzionare le proprietà che ne determinano l’uso in campo cosmetico. L’estratto vegetale è ricco di principi attivi con funzionalità emollienti, ammorbidenti, toniche, rinfrescanti, elasticizzanti, dermo purificanti e stimolanti e viene usato da diverse aziende nella composizione dei propri prodotti.

Modalità di Preparazione –
In cucina, la Feijoa è utilizzata per fare frullati di frutta, marmellate e gelati, per aromatizzare vino e liquori, per dare sapore a yogurt, nonché per dare più sapore a risotti e secondi di carne. In Nuova Zelanda, per esempio, la Feijoa serve come materia prima per oltre 20 articoli, tra champagne, conserve, succhi di frutta ed oli essenziali.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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