Pleurotus eryngii

Pleurotus eryngii

Il Cardoncello (Pleurotus eryngii (DC.) Quél., 1872) è un fungo basidiomicete che appartiene alla famiglia delle Pleurotaceae e molto ricercato ed apprezzato per la sua commestibilità.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico il cardoncello appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Fungi, Divisione Basidiomycota, Classe Agaricomycetes, Ordine Agaricales, Famiglia Pleurotaceae e quindi al Genere Pleurotus ed alla Specie P. eringi.

Etimologia –
Il termine generico proviene dal greco pleurón = di fianco e oûs, otós = orecchio, con l’orecchio (cioè il cappello) a fianco, per la forma del carpoforo. L’epiteto della specie è di origina latina, eryngium = Eringio, per il suo habitat preferenziale.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Pleurotus eryngii fruttifica tra la primavera e l’autunno sulle radici morte delle ombrellifere o del cardo; nella parte più settentrionale della penisola salentina lo si può trovare in pieno campo sui terreni rocciosi anche d’inverno. Questo fungo cresce spontaneamente in Puglia e Basilicata (viene chiamato cardungìdde nella Murgia, in Valle d’Itria e sul Gargano; nel nord Salento è conosciuto come cardunceddu) ed in Sardegna, dove viene chiamato cardolinu de petza (fungo di carne), antunna o antunnu eru. In Sicilia (presente sulle colline del centro Sicilia, tra le province di Caltanissetta, Enna e Palermo) i Pleurotus eryngii vengono chiamati funci di ferla. Infine nelle zone più settentrionali del Lazio vengono chiamati ferlenghi.

Descrizione –
Il Pleurotus eryngii è dotato di un cappello carnoso, convesso, poi depresso al centro con margine involuto, leggermente vellutato; prima biancastro e poi brunastro (dipende dal clima) di 3–10 cm di diametro. Le lamelle decorrenti sul gambo sono bianco-grigiastre mentre il gambo di 4-10 x 1–3 cm è sodo, centrale o eccentrico, attenuato alla base; il colore è biancastro con macchie color ocra-ruggine. La carne del carboncello è bianca, soda e consistente con odore di pasta di pane e sapore dolce e gradevole.

Coltivazione –
Il Pleurotus eryngii è un fungo di ottima commestibilità e si presta molto bene alla coltivazione; è molto coltivato in Germania.

Usi e Tradizioni –
Il carboncello è uno dei funghi più noti e conosciuti dall’antichità. Nel corso del Medioevo, durante il quale il Cardoncello aveva conosciuto particolare fortuna, lo si considerava un potente afrodisiaco, al punto da essere messo all’indice dal Santo Uffizio perché si pensava distogliesse i fedeli dall’idea di penitenza.

Modalità di Preparazione –
Il carboncello è un fungo che può essere preparato e conservato in molteplici modi. È ottimo trifolato, fritto, oppure gratinato, grazie alla sua consistenza che rimane soda e compatta anche con la cottura. Il Cardoncello si rivela un ingrediente prezioso per la preparazione delle ricette più svariate, come risotti, minestre e pastasciutte, senza dimenticare che risulta delizioso anche gustato crudo, servito in carpaccio.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Cetto B., 2008. I funghi dal vero, Saturnia, Trento.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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