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Inga feuilleei

Inga feuilleei

Il pacay (Inga feuilleei DC. 1825) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Fabaceae.

Sistematica –
Da un punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Fabales,
Famiglia Fabaceae,
Sottofamiglia Caesalpinioideae,
Genere Inga,
Specie I. feuilleei.
Sono sinonimi i termini:
– Feuilleea feuilleei (DC.) Kuntze;
– Inga cumingiana Benth.;
– Inga pacai Oken;
– Inga reticulata Spreng..

Etimologia –
Il termine Inga proviene dal nome vernacolare del popolo Tupí del Sud America.
L’epiteto specifico feuilleei è in onore dell’astronomo, botanico ed esploratore francese Louis Éconches Feuillée (1660-1732).

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Inga feuilleei è una pianta originaria di un areale che comprende l’America meridionale occidentale: dalla Colombia al Cile settentrionale, dove si può trovare anche ad altitudini fino a 1.800 metri; l’esatto luogo di origine non è noto, essendo una pianta coltivata da tempi remoti; tuttavia si suppone che sia il versante orientale delle Ande. Il Pacay è abbondante nel dipartimento di Lambayeque (Perù), nei frutteti di Jayanca ed El Puente, dove è conosciuto anche con il nome di “guaba”, qualificazione utilizzata anche in America Centrale. È abbondante anche nelle valli di Cochabamba e nella Bolivia orientale.
L’habitat naturale non è conosciuto in quanto, come detto, è una pianta di remota coltivazione.

Descrizione –
L’Inga feuilleei è un albero sempreverde che cresce fino ad oltre 30 metri di altezza ma in coltivazione cresce più basso.
Ha una chioma molto ramificata ed un tronco di 15-50 cm di diametro con corteccia di colore marrone chiaro.
Le foglie sono paripennate, con una lunghezza di 15-30 cm; si trovano su un corto picciolo, composte da 3-5 coppie di foglioline da ovali a ellittiche con apice appuntito, lunghe 5-12 cm e larghe 2,5-5 cm, di colore verde scuro, con una ghiandola nettarifera alla base; il rachide tra le coppie di foglioline è alato.
Le infiorescenze sono delle spighe ascellari lunghe 4-15 cm portanti numerosi fiori ermafroditi sessili (privi di peduncolo), profumati, con calice tubolare verdastro lungo 0,6-1,2 cm, e corolla tubolare di colore giallastro a 5 lobi, lunga 2-2,4 cm, e numerosi (circa 100) stami bianchi lunghi 4-4,5 cm, fusi alla base in un tubo lungo circa 1,5 cm.
I frutti sono dei legumi indeiscenti (che non si aprono spontaneamente a maturità) a sezione pressoché quadrangolare, piatti lateralmente e con i bordi leggermente prominenti, lunghi 20-50 cm e larghi circa 2 cm, di colore verde o giallo bruno.
All’interno dei legumi troviamo 15-20 semi nerastri, lucidi, circondati da un arillo cotonoso dal sapore dolce e rinfrescante.

Coltivazione –
L’Inga feuilleei è un grande albero con una chioma estesa i cui frutti sono ampiamente apprezzati in Sud America, dove la pianta è stata coltivata come coltura alimentare e albero da strada sin dai tempi degli Inca; ancora oggi viene coltivata per questi scopi.
È una pianta dei tropici caldi, umidi e di pianura, dove si può trovare anche ad altitudini fino a 1.800 metri.
Cresce meglio nelle aree in cui le temperature diurne annuali sono comprese tra 22 e 28 °C, ma le piante possono tollerare 18-33 °C.
Preferisce una piovosità media annua compresa tra 1.500 e 2.700 mm, ma tollera 1.000 – 3.000 mm.
Tollera a una vasta gamma di condizioni del terreno, compreso il calcare e preferisce un pH compreso tra 5 e 6,5, tollerando 4 -8.
È una specie a crescita rapida, coltivabile nelle zone a clima tropicale e subtropicale umido in pieno sole o luce solare filtrata, inoltre il profondo e robusto apparato radicale aiuta a prevenire fenomeni di erosione.
Tuttavia non sopporta le basse temperature, valori di -1/-2 °C, anche per breve periodo, danneggiano la chioma.
Nelle montagne andine l’albero produce un raccolto due volte l’anno.
Questa specie ha un rapporto simbiotico con alcuni batteri del suolo, questi batteri formano noduli sulle radici e fissano l’azoto atmosferico.
Questi alberi generalmente si trovano vicino alle rive dei fiumi, quindi sono irrigati tutto l’anno. Le piante producono in abbondanza e forniscono sostentamento nei momenti difficili. Una famiglia può produrre cibo senza occupare i terreni agricoli utilizzati per le colture alimentari, perché possono crescere in siti trascurati dall’agricoltura. Crescono rapidamente, tollerano terreni diversi e sono resistenti alle malattie e al fuoco. Questi alberi sono facili da piantare, diffondono rapidamente la loro ombra e forniscono frutti per anni. I frutti degli alberi sono abbastanza commestibili e vengono spesso consumati dalle persone delle regioni in cui cresce questo frutto. In Messico, i lavoratori delle piantagioni di caffè possono raddoppiare il loro stipendio annuale vendendo i baccelli degli alberi utilizzati per ombreggiare le piante di caffè.
La riproduzione avviene facilmente per seme che ha una germinabilità di breve durata, circa due settimane, e che spesso germina all’interno del legume, più difficilmente per talea semilegnosa e margotta.

Usi e Tradizioni –
L’Inga feuilleei è una pianta conosciuta con vari nomi comuni; tra questi si roportano quelli di: ice-cream beans, food inga, inga bean (inglese); pois sucre (francese); ingá cipo, pacae, pacay, rabo de mico (portoghese – Brasile); pa’qay, paccai (quechua); guama, guamo, pacae, pacae de costa, pacae de Lima, pacay, pacay de Perú (spagnolo).
In America Centrale i semi vengono cotti e mangiati come verdura. In Messico, i semi vengono tostati e venduti fuori dai cinema agli spettatori. In Costa Rica, il frutto è conosciuto anche come Guaba ed è associato alla buona fortuna.
In inglese sono stati chiamati “ice-cream Beans” per il sapore dolce e la consistenza morbida della polpa. Gli alberi Inga a crescita naturale producono abbondanti noduli radicali, che fissano l’azoto, aggiungendolo così al suolo invece di portarlo via, avvantaggiando così la terra aumentando i livelli di fertilità.
Questa pianta può avere un interessante impiego futuro. Sono alberi multiuso e sono delle aggiunte potenzialmente preziose a giardini, frutteti, campi, siepi o terre desolate lungo la strada nelle parti più calde del mondo. Hanno anche prospettive eccezionali come alberi urbani per gran parte dei tropici. Sono una fonte di snack per i proprietari e di denaro per gli intraprendenti.
Viene spesso utilizzata, in particolare in Perù, come albero da ombra in parchi e giardini, o come alberatura stradale, oltre che per ombreggiare le piantagioni di caffè.
L’arillo, gradito per lo più dai bambini, serve anche a preparare una bevanda alcolica, ed i semi in alcune località sono consumati cotti, come in Messico, dove vengono arrostiti.
Le foglie ed i semi, con il loro elevato contenuto di proteine, sono utilizzati come foraggio per il bestiame.
Il legno è impiegato nelle costruzioni e per realizzare mobili, scatole e oggetti artigianali e localmente come combustibile.

Modalità di Preparazione –
L’Inga feuilleei è una pianta con una grande potenzialità alimentare ma anche per usi ornamentali ed agroforestali.
Il lungo baccello contiene una polpa bianca, schiumosa e ricca di zucchero che circonda i semi; questo è ampiamente consumato come spuntino in Perù ed Ecuador.
Il legno della specie Inga è generalmente attraente, ma ha una tessitura grossolana, è suscettibile all’attacco delle termiti del legno secco e non è durevole nel terreno.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/246392091/original.jpeg
https://sweetgum.nybg.org/images3/2201/153/02717645.jpg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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