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Ficus variegata

Ficus variegata

Il fico variegato (Ficus variegata Blume, 1825) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Moraceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Rosales,
Famiglia Moraceae,
Genere Ficus,
Specie F. variegata.
Sono sinonimi i termini:
– Covellia racemifera (Roxb.) Miq.;
– Ficus agusanensis Elmer;
– Ficus amboinensis Kostel.;
– Ficus cerifera Blume;
– Ficus ceriflua Jungh.;
– Ficus chlorocarpa Benth.;
– Ficus compressitora Elmer;
– Ficus cordifolia Blume;
– Ficus domestica Zipp.;
– Ficus domestica Zipp. ex Miq.;
– Ficus ehretioides F.Muell.;
– Ficus ehretioides F.Muell. ex Benth.;
– Ficus garciae Elmer;
– Ficus glochidiifolia Hayata;
– Ficus gummiflua (Miq.) Miq.;
– Ficus ilangoides Elmer;
– Ficus integrifolia Elmer;
– Ficus konishii Hayata;
– Ficus laevigata Blanco;
– Ficus latsoni Elmer;
– Ficus paucinervia Merr.;
– Ficus racemifera Roxb.;
– Ficus subopaca Miq.;
– Ficus subracemosa Blume;
– Ficus sum Gagnep.;
– Ficus sycomoroides Miq.;
– Ficus tenimbrensis S.Moore;
– Ficus variegata f. paucinervia (Merr.) Sata;
– Ficus variegata f. rotundata Sata;
– Ficus variegata subsp. chlorocarpa (Benth.) Benth.;
– Ficus variegata subsp. chlorocarpa (Benth.) Benth. ex King;
– Ficus variegata subsp. garciae (Elmer) Corner;
– Ficus variegata var. chlorocarpa (Benth.) King;
– Ficus variegata var. garciae (Elmer) Corner;
– Ficus variegata var. ilangoides (Elmer) Corner;
– Ficus variegata var. kondang Valeton;
– Ficus variegata var. leles Valeton;
– Ficus variegata var. pilosior Miq.;
– Ficus variegata var. sycomoroides (Miq.) Corner;
– Ficus viridicarpa Corner;
– Sycomorus gummiflua Miq.;
– Urostigma cordifolium (Blume) Gasp.;
– Urostigma javanicum Miq..

Etimologia –
Il termine Ficus è il nome in latino classico del fico, genere già noto allora, di probabile derivazione dall’ebraico.
L’epiteto specifico variegata proviene dal latino “variegatus, a, um”, cioè variegato, striato, screziato, variopinto, con due o più colori variamente disposti, in riferimento al colore dei frutti.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Ficus variegata è una specie presente in molte parti dell’Asia, nelle isole del Pacifico e nell’estremo sud-est dell’Australia. Tuttavia la specie è originaria dell’Australia (Queensland), Cina (Fujian, Guangdong, Guangxi, Hainan e Yunnan), Filippine, Giappone (Isole Ryukyu), India, Indonesia (Giava, Irian Jaya, Kalimantan, Molucche, Piccole Isole della Sonda, Sulawesi e Sumatra), Isole Andamane, Isole Nicobare, Isole Salomone, Malaysia, Myanmar, Papua Nuova Guinea, Singapore, Taiwan, Thailandia e Vietnam.
Il suo habitat è quello delle foreste umide a basse altitudini, come possibile vedere nella Cina meridionale. Questo albero cresce in giardini forestali e siti disturbati o aperti in foreste miste di dipterocarpo ad altitudini fino a 500 metri; si trova spesso lungo fiumi e torrenti o in siti alluvionali.

Descrizione –
Il Ficus variegata è un albero sempreverde o deciduo per breve periodo, dioico, che cresce in altezza fino a circa 15 m, ma che in natura può superare 30 m.
Il tronco è eretto, fino a oltre 1 m di diametro, dotato alla base di radici tabulari (radici appiattite simili a contrafforti). La corteccia è liscia di colore grigio-bruno; dalle ferite essuda una abbondante linfa lattiginosa.
Le foglie sono portate da un picciolo lungo 2-6,5 cm; sono alterne, semplici, ovato-ellittiche con margine intero, ondulato o lievemente dentato, apice ottuso o acuminato e nervature prominenti, coriacee, lunghe 10-25 cm e larghe 5-15 cm, di colore verde intenso superiormente, pallido inferiormente; stipole (appendici alla base della foglia che hanno lo scopo principale di proteggerla durante la fase iniziale di crescita) decidue, ovato-lanceolate, glabre o leggermente pubescenti, lunghe 1-1,5 cm.
Le infiorescenze sono dei siconi; sono delle cavità dalle pareti carnose che racchiudono interamente i fiori, accessibili da una apertura apicale racchiusa da 3 minuscole scaglie. I siconi sono raggruppati su corti rami tubercolati su un peduncolo lungo 2-4 cm, nascono sul fusto e i vecchi rami privi di foglie (caulifloria); hanno forma globosa, globoso depressa o piriforme, di 2-3,5 cm di diametro, di colore rosso con strisce e macchie verde chiaro a maturità, con fiori maschili e femminili su individui diversi.
I frutti sono dei piccoli acheni che contengono un solo seme. I siconi sono raggruppati su corti peduncoli 2-4 cm, nascono sul fusto.
L’impollinazione è effettuata dal Ceratosolen appendiculatus Mayr, 1885, un insetto appartenente alla famiglia delle Agaonidae. Come è noto a ciascuna specie di Ficus è associato uno specifico insetto, che a sua volta può riprodursi solo in presenza della specie cui è associato.
I frutti, prodotti abbondantemente e con continuità durante l’anno, sono una importante fonte di cibo per diversi uccelli e mammiferi della foresta, tra cui alcuni primati, che contribuiscono alla dispersione dei semi. Si propaga per seme, posto superficialmente su substrato organico, sabbioso, mantenuto costantemente umido ad una temperatura di 24-26°C; si riproduce anche per talea di punta in primavera e margotta a inizio estate.

Coltivazione –
Il Ficus variegata è un albero sempreverde da giovane ma diventa brevemente deciduo man mano che invecchia. L’albero viene raccolto allo stato selvatico per uso locale come cibo, medicina e fonte di legno e cera. La cera viene venduta nei mercati locali.
La pianta cresce per lo più allo stato selvatico su una gamma di suoli che vanno da sabbiosi ad argillosi, compresi quelli calcarei.
È una specie diffusa in una vasta area del sud-est asiatico, dall’India alle isole del Pacifico, ma poco nota al di fuori delle zone di origine, presente quasi esclusivamente in giardini e collezioni botaniche dove rappresenta uno dei punti di attrazione per il tronco e i rami privi di foglie spesso quasi completamente coperti dai frutti, che meriterebbe una maggiore diffusione come ornamentale nei parchi e giardini delle zone a clima tropicale e subtropicale umido. Di veloce crescita, richiede pieno sole o una leggera ombreggiatura e non è particolarmente esigente riguardo al suolo, purché ben drenante e mantenuto pressoché costantemente umido. Nella sua collocazione occorre tenere conto dell’apparato radicale superficiale e piuttosto invasivo, va quindi posta sufficientemente lontano da edifici, strade e marciapiedi.
È un albero con una forma unica di fecondazione particolare; ogni specie fa affidamento su un’unica specie di vespa altamente specializzata che dipende a sua volta totalmente da quella specie di fico per riprodursi. Gli alberi producono tre tipi di fiori; maschio, un fiore femminile macrostile e un fiore femminile microstile. Tutti e tre i tipi di fiori sono contenuti nella struttura che solitamente consideriamo il frutto.
La vespa femmina (Ceratosolen appendiculatus) entra in un fico e depone le uova sui fiori femminili a stilo corto mentre impollina i fiori femminili a stilo lungo. Le vespe di fico maschi senza ali emergono per prime, inseminano le femmine emergenti e poi scavano tunnel di uscita dal fico per le femmine alate. Le femmine emergono, raccolgono il polline dai fiori maschili e volano via alla ricerca dei fichi i cui fiori femminili sono ricettivi. Per sostenere una popolazione del suo impollinatore, gli individui di un Ficus spp. deve fiorire in modo asincrono. Una popolazione deve superare una dimensione minima critica per garantire che in qualsiasi momento dell’anno almeno alcune piante abbiano una sovrapposizione di emissione e ricezione di vespe specifiche. Senza questa sovrapposizione temporale le vespe impollinatrici di breve durata si estinguerebbero localmente.
La fruttificazione, generosa e quasi continua, è un’importante fonte di cibo per gli animali della foresta che contribuiscono alla dispersione dei semi.
La propagazione avviene per seme che germina meglio ad una temperatura intorno ai 20 °C.
Si può propagare anche per talee di punta lunghe circa 4 – 12 cm, prelevate dai rami laterali.

Usi e Tradizioni –
Il Ficus variegata è stato descritto da Carl Ludwig Blume nel 1825. Nel 1965, E. J. H. Corner aggiornò la specie mettendo alcuni altri Ficus in sinonimia con le varietà di F. variegata. Ne sono stati elencati cinque: F. variegata var. variegata distribuita su tutto l’areale delle specie, F. variegata var. chronocarpa della Cina meridionale, dell’isola di Hainan e della Tailandia, F. variegata var. garciae descritto come abitante delle isole del Pacifico (isole Ryukyu, Taiwan e Filippine), F. variegata var. ilangoides a Luzon e nel Borneo settentrionale, e F. variegata var. sycomoroides nelle Filippine e nel Borneo. Recentemente tutte le varietà sono state sinonimizzate sotto Ficus variegata.
Questa specie è conosciuta con una grande varietà di nomi comuni locali tra cui ricordiamo: common red-stem fig, green-fruit fig, variegated fig (inglese); za se rong (Cina); tangisang bayawak (Filippine); giran-inu-biwa (Giappone); gele, gondang, nyawai (Indonesia); kayu, pahobo (Sulawesi); phuuk (Thailandia); sung trổ, sung vè, vả rừng (Vietnam).
I frutti secchi sono talora consumati col riso anche dalle popolazioni locali. Foglie e corteccia mostrano virtù terapeutiche.
Il legno, leggero e biancastro, è usato per rivestimenti interni, casse, oggetti artigianali e nella fabbricazione del compensato, oltre che come combustibile. Foglie e corteccia sono usati nella medicina tradizionale, in particolare per la dissenteria.
Dal punto di vista ecologico si sottolinea, come detto, che il Ficus variegata è impollinato dalle vespe del genere Ceratosolen, così come tutte le specie di fico del sottogenere Sycomorus. È stato segnalato che i fichi di Ficus variegata sono mangiati da 41 specie animali (5 uccelli, 15 pipistrelli, 7 scimmie, 7 marsupiali).
In Australia i frutti vengono mangiati dai casuari e dai pappagalli di fico dai doppi occhi.

Modalità di Preparazione –
Il Ficus variegata è una pianta utilizzata sia per scopo alimentare, medicinale che per altri scopi.
I frutti sono commestibili, e quando seccano vengono talora consumati col riso anche dalle popolazioni locali.
Il lattice viene utilizzato come additivo alimentare nell’amido di palma.
In campo medicinale le radici vengono usate come antidoto; la corteccia viene usata come rimedio contro la dissenteria. Il frutto viene utilizzato come rimedio contro la dissenteria. Il lattice viene applicato localmente nel trattamento dei tagli.
Tra gli altri usi l’albero è una fonte di cera che viene utilizzata nella tecnica Batik (tecnica usata per colorare i tessuti e altri oggetti come i vasi).
Il legno è di bassa qualità, ma viene utilizzato per costruzioni temporanee, modanature, lavori interni, rivestimenti, cassetti, cassette della frutta, galleggianti e foderi per coltelli; inoltre viene utilizzato come combustibile.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/157858266/original.jpeg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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