Symphoricarpos albus

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Symphoricarpos albus

Le Lacrime d’Italia o Sinforicarpo bianco (Symphoricarpos albus (L.) S.F. Blake, 1914) è una specie arbustiva appartenente alla famiglia delle Caprifoliaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Dipsacales,
Famiglia Caprifoliaceae,
Genere Symphoricarpos,
Specie S. albus.
È basionimo il termine:
– Vaccinium album L., 1753.
Sono sinonimi i termini:
– Symphoricarpos racemosus Auct.;
– Symphoricarpos rivularis Suksd.;
– Symphoricarpos albus (L.) S.F. Blake f. laevigatus (Fernald) G.N. Jones;
– Symphoricarpos albus (L.) S.F. Blake var. laevigatus (Fernald) S.F. Blake;
– Symphoricarpos racemosus Michx. var. laevigatus Fernald;
– Symphoricarpos albus (L.) S.F. Blake subsp. laevigatus (Fernald) Hultén;
– Symphoricarpos racemosus Michx..

Etimologia –
Il termine Symphoricarpos proviene dal greco συν syn insieme, da φορέω phoréo portare, avere e da καρπóϛ carpós frutto: che porta i frutti riuniti a grappolo.
L’epiteto specifico albus, viene da albus bianco, riferito ai fiori, alle foglie, alla corteccia o altre parti della pianta.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Symphoricarpos albus è una pianta presente sia nell’America settentrionale, dove cresce dall’Alaska al Quebec, dal sud alla California, al Nebraska, all’Ohio e alla Pennsylvania, che in Cina ed oggi è diffusa e naturalizzata anche in Europa occidentale, dalla fascia a clima freddo a quella a clima temperato.
Il suo habitat è quello delle rive e pianure in canyon e vicino a ruscelli, ad altitudini inferiori a 1.200 metri.

Descrizione –
La Symphoricarpos albus è un arbusto a foglie caduche che può raggiungere i due metri ed oltre di altezza.
Ha una corteccia di colore grigio-brunastra, più chiara nei rami giovani.
Ha portamento eretto e sviluppa ramificazioni dense e ampie, i fusti sono teneri e arcuati.
Le foglie sono lunghe 1,5–5 cm, arrotondate, bilobate alla base ovali, di colore verde scuro.
I fiori sono piccoli, verde-bianco, raccolti in piccoli grappoli di 5–15 esemplari.
I frutti sono drupe (bacche secondo Pignatti) ovoidi o subsferiche del diametro di 10-15 mm, di colore bianco avorio, glabre, che formano glomeruli lungamente persistenti all’ascella delle foglie superiori, con 2 pireni ellissoidi, compressi ventralmente, lisci, di 3,5-5 x 2,5-3 mm.

Coltivazione –
Symphoricarpos albus è un arbusto che in natura tende a formare fitte formazioni anche da sottobosco.
La pianta viene raccolta in natura per l’uso locale come cibo, medicina e fonte di materiali, inoltre, in alcune aree, viene utilizzata nei progetti di stabilizzazione e ripristino del suolo ed è spesso coltivata come ornamentale, dove può essere utilizzata come siepe.
Questa pianta predilige posizioni soleggiate, o a mezz’ombra; non teme il freddo. Per ottenere uno sviluppo armonico è bene ricordarsi di tagliare i numerosi polloni che crescono alla base del fusto, anche come succhioni lungo le radici; inoltre si può migliorare l’aspetto poco ordinato con una leggera potatura, alla fine dell’inverno, che pareggia i rametti.
Questo arbusto ama i terreni sciolti, ricchi e ben drenati, preferibilmente umidi; si adatta però alla gran parte dei terreni da giardino.
Si tratta di una delle piante arbustive più adattabili e per migliorare ulteriormente la sua resistenza è sufficiente spargere ai suoi piedi una buona dose di pacciamante, come humus o composto. Inoltre tollera bene il calcare e l’inquinamento dimostrandosi pianta ideale per le aiuole cittadine.
La propagazione può avvenire per seme; la semina va effettuata subito dopo la maturazione del seme in semenzaio non riscaldato. Il seme immagazzinato richiede 3 mesi di stratificazione a caldo e poi 5 mesi a freddo.
Le giovani piantine vanno poi messe in vasi singoli, dove verranno fatte crescere per il primo inverno, e trapiantate in pieno campo in primavera o inizio dell’estate.
Si può propagare agamicamente utilizzando talee di legno maturo, lunghe 15 – 25 cm da porre in un substrato riparato, all’aperto, in inverno. La percentuale di attecchimento è alta.

Usi e Tradizioni –
La Symphoricarpos albus è una pianta che ha alcune proprietà officinali facendo attenzione in quanto le bacche, in particolare, sono tossiche.
Questa pianta era comunemente impiegato in medicina da diverse tribù native indiane del Nord America che la apprezzavano soprattutto per la presenza delle saponine. Sono tossiche, ma se applicate esternamente hanno un delicato effetto detergente e curativo sulla pelle, uccidendo i parassiti del corpo e aiutando nella guarigione delle ferite. I nativi americani lo usavano per trattare una varietà di disturbi ma soprattutto come lavaggio esterno della pelle.
Tutta la pianta è disinfettante, diuretica, febbrifuga e lassativa.
Oggi la pianta è poco, se non del tutto, utilizzata nell’erboristeria moderna.
Tuttavia qualsiasi uso interno di questa pianta deve essere effettuato con cura e preferibilmente sotto la supervisione di un professionista qualificato.
I frutti contengono infatti isochinolina, alcaloidi, chelidonina, ed altre tipologie di alcaloidi; le bacche bianche in particolare sono tossiche.
L’intossicazione può avvenire per ingestione.
Per ingestione i sintomi che si possono riscontrare sono nausea,vomito, diarrea, delirio, allucinazioni, ansia.
Tra i vari usi si ricordano quelli agroforestali.
Le piante hanno estesi apparati radicali e vengono utilizzate in alcuni casi per stabilizzare i terreni su sponde e pendii.
Tra l’altro i suoi steli e ramoscelli creano una vegetazione densa, ottima per siepi delimitanti, inoltre è una pianta con grande capacità di rivegetare anche dopo un incendio.
Dal punto di vista ecologico si ricorda, inoltre, che le bacche della Symphoricarpos albus rappresentano un cibo invernale per numerose specie animali per i quali non sono tossici.
I fiori, inoltre, sono molto visitati dalle api.

Modalità di Preparazione –
Le bacche di questa pianta contengono saponine ed alcuni alcaloidi per cui risultano tossiche per l’alimentazione anche un modeste quantità.
La pianta ha avuto in varie parti del mondo vari utilizzi sia per scopi medicinali che cosmetici o curativi.
Le bacche, per esempio, sono state usate come detersivo per capelli (per la presenza delle saponine).
Un delicato decotto, ottenuto dal legno, è stato usato come detersivo per i bambini.
Le bacche venivano tritate e strofinate sotto le ascelle come antitraspirante.
Un infuso, ottenuto, dall’intera pianta, veniva bevuto e applicato anche esternamente nel trattamento delle eruzioni cutanee.
Un infuso degli steli veniva bevuto per curare problemi di stomaco e disturbi mestruali.
Dalle foglie si preparava un decotto che veniva utilizzato nel trattamento del raffreddore.
Si sono applicati cataplasmi delle foglie masticate, oppure si sono usati infusi delle foglie come lavaggi nel trattamento delle lesioni esterne.
Con gli steli e le foglie si preparava una soluzione diluita che veniva usata come detersivo per i bambini mentre una soluzione più concentrata veniva applicata alle piaghe.
Le bacche venivano consumate o utilizzate come infuso, nel trattamento della diarrea mentre un infuso delle bacche veniva impiegato come collirio per gli occhi irritati.
Le bacche venivano strofinate sulla pelle nel trattamento per ustioni, eruzioni cutanee, pruriti e piaghe o sulle verruche per sbarazzarsene; questo trattamento veniva effettuato almeno tre volte al giorno per un periodo di alcune settimane.
Con le foglie, i frutti e la corteccia schiacciati si otteneva un impiastro che veniva impiegato nel trattamento di ustioni, piaghe, tagli, pelle screpolata e ferita.
Dalle radici si otteneva un’infusione che veniva utilizzata nel trattamento di febbri (comprese le febbri infantili), dolori di stomaco e raffreddori.
Dalla corteccia e dalle radici si otteneva un decotto che veniva utilizzato nel trattamento delle malattie veneree e per ripristinare il flusso di urina.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





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Symphoricarpos albus

The White Sinforicarp (Symphoricarpos albus (L.) S.F. Blake, 1914) is a shrub species belonging to the Caprifoliaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Order Dipsacales,
Caprifoliaceae family,
Genus Symphoricarpos,
S. albus species.
Basionimo is the term:
– Vaccinium album L., 1753.
The terms are synonymous:
– Symphoricarpos racemosus Auct.;
– Symphoricarpos rivularis Suksd.;
– Symphoricarpos albus (L.) S.F. Blake f. laevigatus (Fernald) G.N. Jones;
– Symphoricarpos albus (L.) S.F. Blake var. laevigatus (Fernald) S.F. Blake;
– Symphoricarpos racemosus Michx. var. laevigatus Fernald;
– Symphoricarpos albus (L.) S.F. Blake subsp. laevigatus (Fernald) Hultén;
– Symphoricarpos racemosus Michx..

Etymology –
The term Symphoricarpos comes from the Greek συν syn together, from φορέω phoréo to carry, to have and from καρπóϛ carpós fruit: which bears the fruits gathered in clusters.
The specific epithet albus comes from white albus, referring to the flowers, leaves, bark or other parts of the plant.

Geographic Distribution and Habitat –
Symphoricarpos albus is a plant present both in North America, where it grows from Alaska to Quebec, from southern California, Nebraska, Ohio and Pennsylvania, and in China and today it is widespread and naturalized also in Western Europe, from the cold climate zone to the temperate climate zone.
Its habitat is that of the banks and plains in canyons and near streams, at altitudes below 1,200 meters.

Description –
Symphoricarpos albus is a deciduous shrub that can reach two meters or more in height.
It has a brownish-gray bark, paler in the young branches.
It has an erect posture and develops dense and wide ramifications, the stems are tender and arched.
The leaves are 1,5-5 cm long, rounded, bilobed at the base oval, dark green in color.
The flowers are small, green-white, collected in small clusters of 5–15 specimens.
The fruits are ovoid or subspherical drupes (berries according to Pignatti) with a diameter of 10-15 mm, of an ivory white color, glabrous, which form long persistent glomeruli at the axil of the upper leaves, with 2 ellipsoid pyrenes, compressed ventrally, smooth, of 3.5-5 x 2.5-3 mm.

Cultivation –
Symphoricarpos albus is a shrub that in nature tends to form dense formations even from undergrowth.
The plant is harvested in nature for local use as a food, medicine and source of materials, furthermore, in some areas, it is used in soil stabilization and restoration projects and is often grown as an ornamental, where it can be used as a hedge.
This plant prefers sunny or partial shade positions; does not fear the cold. To obtain a harmonious development it is good to remember to cut the numerous suckers that grow at the base of the stem, also as suckers along the roots; in addition, the untidy appearance can be improved with a light pruning at the end of winter, which even out the twigs.
This shrub loves loose, rich and well-drained soils, preferably humid; however, it adapts to most garden plots.
It is one of the most adaptable shrub plants and to further improve its resistance it is sufficient to spread a good dose of mulch, such as humus or compost, at its feet. It also tolerates limestone and pollution well, proving to be an ideal plant for city flower beds.
Propagation can occur by seed; sowing must be carried out immediately after the ripening of the seed in an unheated seedbed. The stored seed requires 3 months of hot stratification and then 5 months of cold.
The young seedlings are then placed in single pots, where they will be grown for the first winter, and transplanted in the open field in spring or early summer.
It can be propagated agamically using mature wood cuttings, 15 – 25 cm long, to be placed in a sheltered substrate, outdoors, in winter. The percentage of engraftment is high.

Customs and Traditions –
Symphoricarpos albus is a plant that has some medicinal properties being careful as the berries, in particular, are toxic.
This plant was commonly used in medicine by several native Indian tribes of North America who appreciated it above all for the presence of saponins. They are toxic, but when applied externally they have a gentle cleansing and healing effect on the skin, killing parasites in the body and aiding in wound healing. Native Americans used it to treat a variety of ailments but mostly as an external skin wash.
The whole plant is disinfectant, diuretic, febrifuge and laxative.
Today the plant is little, if at all, used in modern herbal medicine.
However any internal use of this plant must be done with care and preferably under the supervision of a qualified professional.
In fact, the fruits contain isoquinoline, alkaloids, chelidonin, and other types of alkaloids; the white berries in particular are toxic.
Intoxication can occur by ingestion.
If swallowed, the symptoms that can be encountered are nausea, vomiting, diarrhea, delirium, hallucinations, anxiety.
Among the various uses we mention the agroforestry ones.
The plants have extensive root systems and are used in some cases to stabilize soils on banks and slopes.
Among other things, its stems and twigs create dense vegetation, excellent for delimiting hedges, and it is also a plant with a great ability to revegetate even after a fire.
From an ecological point of view, it should also be remembered that the berries of Symphoricarpos albus represent a winter food for numerous animal species for which they are not toxic.
Furthermore, the flowers are very visited by bees.

Preparation Method –
The berries of this plant contain saponins and some alkaloids so even a modest amount is toxic for food.
The plant has had various uses in various parts of the world for both medicinal, cosmetic or curative purposes.
Berries, for example, have been used as a hair cleanser (due to the presence of saponins).
A delicate decoction, obtained from wood, was used as a detergent for children.
The berries were chopped and rubbed under the armpits as an antiperspirant.
An infusion, obtained from the whole plant, was drunk and also applied externally in the treatment of skin rashes.
An infusion of the stems was drunk to treat stomach problems and menstrual disorders.
A decoction was prepared from the leaves which was used in the treatment of colds.
Poultices of the chewed leaves were applied, or infusions of the leaves were used as washes in the treatment of external lesions.
A diluted solution was prepared from the stems and leaves which was used as a detergent for children while a more concentrated solution was applied to the sores.
The berries were consumed or used as an infusion, in the treatment of diarrhea while an infusion of the berries was used as an eye drop for irritated eyes.
The berries were rubbed into the skin in the treatment for burns, rashes, itches and sores or on the warts to get rid of them; this treatment was done at least three times a day for a period of several weeks.
With the crushed leaves, fruits and bark, a poultice was obtained that was used in the treatment of burns, sores, cuts, cracked and wounded skin.
An infusion was obtained from the roots which was used in the treatment of fevers (including childhood fevers), stomach aches and colds.
A decoction was obtained from the bark and roots which was used in the treatment of venereal diseases and to restore the flow of urine.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





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Symphoricarpos albus

El Sinforicarpo blanco (Symphoricarpos albus (L.) S.F. Blake, 1914) es una especie arbustiva perteneciente a la familia Caprifoliaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
dominio eucariota,
reino plantae,
división de magnoliofitas,
clase Magnoliopsida,
Orden Dipsacales,
familia de las caprifoliáceas,
Género Symphoricarpos,
Especies de S. albus.
Basionimo es el término:
– Vaccinium album L., 1753.
Los términos son sinónimos:
– Symphoricarpos racemosus Auct.;
– Symphoricarpos rivularis Suksd.;
– Symphoricarpos albus (L.) S.F. Blake f. laevigatus (Fernald) G.N. Jones;
– Symphoricarpos albus (L.) S.F. Blake var. laevigatus (Fernald) S.F. Blake;
– Symphoricarpos racemosus Michx. var. laevigatus Fernald;
– Symphoricarpos albus (L.) S.F. Blake subsp. laevigatus (Fernald) Hultén;
– Symphoricarpos racemosus Michx..

Etimología –
El término Symphoricarpos proviene del griego συν syn juntos, de φορέω phoréo llevar, tener y de καρπóϛ carpós fruto: que lleva los frutos reunidos en racimos.
El epíteto específico albus proviene de white albus, refiriéndose a las flores, hojas, corteza u otras partes de la planta.

Distribución Geográfica y Hábitat –
Symphoricarpos albus es una planta presente tanto en América del Norte, donde crece desde Alaska hasta Quebec, desde el sur de California, Nebraska, Ohio y Pensilvania, y en China y hoy en día está muy extendida y naturalizada también en Europa occidental, desde la zona de clima frío hasta la zona de clima templado.
Su hábitat es el de las riberas y llanuras en cañones y cerca de arroyos, en altitudes inferiores a los 1.200 metros.

Descripción –
Symphoricarpos albus es un arbusto caducifolio que puede alcanzar los dos metros o más de altura.
Tiene una corteza de color gris parduzco, más pálida en las ramas jóvenes.
Tiene una postura erguida y desarrolla ramificaciones densas y anchas, los tallos son tiernos y arqueados.
Las hojas miden 1,5-5 cm de largo, redondeadas, bilobuladas en la base ovaladas, de color verde oscuro.
Las flores son pequeñas, de color blanco verdoso, recolectadas en pequeños racimos de 5 a 15 ejemplares.
Los frutos son drupas ovoides o subesféricas (bayas según Pignatti) de 10-15 mm de diámetro, de color blanco marfil, glabras, que forman glomérulos largos y persistentes en la axila de las hojas superiores, con 2 pirenos elipsoides, comprimidos ventralmente. , liso, de 3,5-5 x 2,5-3 mm.

Cultivo –
Symphoricarpos albus es un arbusto que en la naturaleza tiende a formar densas formaciones incluso a partir de la maleza.
La planta se cosecha en la naturaleza para uso local como alimento, medicina y fuente de materiales; además, en algunas áreas, se usa en proyectos de estabilización y restauración de suelos y, a menudo, se cultiva como planta ornamental, donde se puede usar como seto. .
Esta planta prefiere posiciones soleadas o de sombra parcial; no le teme al frio. Para obtener un desarrollo armonioso, es bueno recordar cortar los numerosos chupones que crecen en la base del tallo, también como chupones a lo largo de las raíces; además, el aspecto desordenado se puede mejorar con una ligera poda a finales de invierno, que nivele las ramitas.
Este arbusto ama los terrenos sueltos, ricos y bien drenados, preferiblemente húmedos; sin embargo, se adapta a la mayoría de las parcelas de jardín.
Es una de las plantas arbustivas más adaptables y para mejorar aún más su resistencia basta con esparcir una buena dosis de mantillo, como humus o compost, a sus pies. También tolera bien la piedra caliza y la contaminación, demostrando ser una planta ideal para macizos de flores de ciudad.
La propagación puede ocurrir por semilla; la siembra debe realizarse inmediatamente después de la maduración de la semilla en un semillero sin calefacción. La semilla almacenada requiere 3 meses de estratificación en caliente y luego 5 meses en frío.
Luego, las plántulas jóvenes se colocan en macetas individuales, donde se cultivarán durante el primer invierno y se trasplantarán a campo abierto en primavera o principios de verano.
Se puede propagar agámicamente utilizando esquejes de madera madura, de 15 a 25 cm de largo, para colocarlos en un sustrato protegido, al aire libre, en invierno. El porcentaje de injerto es alto.

Costumbres y tradiciones –
Symphoricarpos albus es una planta que tiene algunas propiedades medicinales teniendo cuidado ya que las bayas, en particular, son tóxicas.
Esta planta era comúnmente utilizada en medicina por varias tribus indígenas nativas de América del Norte que la apreciaban sobre todo por la presencia de saponinas. Son tóxicos, pero cuando se aplican externamente tienen un suave efecto de limpieza y curación en la piel, matando los parásitos en el cuerpo y ayudando en la cicatrización de heridas. Los nativos americanos lo usaban para tratar una variedad de dolencias, pero principalmente como un lavado externo de la piel.
Toda la planta es desinfectante, diurética, febrífuga y laxante.
Hoy en día, la planta se usa poco, si es que se usa en absoluto, en la medicina herbal moderna.
Sin embargo, cualquier uso interno de esta planta debe hacerse con cuidado y preferiblemente bajo la supervisión de un profesional calificado.
De hecho, los frutos contienen isoquinolina, alcaloides, quelidonina y otros tipos de alcaloides; las bayas blancas en particular son tóxicas.
La intoxicación puede ocurrir por ingestión.
Si se ingiere, los síntomas que se pueden encontrar son náuseas, vómitos, diarrea, delirio, alucinaciones, ansiedad.
Entre los diversos usos mencionamos los agroforestales.
Las plantas tienen extensos sistemas de raíces y se utilizan en algunos casos para estabilizar suelos en bancos y laderas.
Entre otras cosas, sus tallos y ramitas crean una densa vegetación, excelente para delimitar setos, y también es una planta con gran capacidad para revegetar incluso después de un incendio.
Desde un punto de vista ecológico, también hay que recordar que las bayas de Symphoricarpos albus representan un alimento de invierno para numerosas especies animales para las que no son tóxicas.
Además, las flores son muy visitadas por las abejas.

Método de preparación –
Las bayas de esta planta contienen saponinas y algunos alcaloides, por lo que incluso una cantidad modesta es tóxica para los alimentos.
La planta ha tenido diversos usos en diversas partes del mundo tanto con fines medicinales, cosméticos o curativos.
Las bayas, por ejemplo, se han utilizado como limpiador del cabello (debido a la presencia de saponinas).
Una delicada decocción, obtenida de la madera, se utilizaba como detergente para niños.
Las bayas se picaron y se frotaron debajo de las axilas como antitranspirante.
Se bebía una infusión, obtenida de la planta entera, y también se aplicaba externamente en el tratamiento de erupciones cutáneas.
Se bebía una infusión de los tallos para tratar problemas estomacales y trastornos menstruales.
Se preparó una decocción a partir de las hojas que se utilizó en el tratamiento de los resfriados.
Se aplicaban cataplasmas de las hojas masticadas o se usaban infusiones de las hojas como lavados en el tratamiento de lesiones externas.
Se preparó una solución diluida a partir de los tallos y las hojas que se usó como detergente para niños mientras que se aplicó una solución más concentrada a las llagas.
Las bayas se consumían o usaban como infusión, en el tratamiento de la diarrea, mientras que una infusión de las bayas se usaba como colirio para los ojos irritados.
Las bayas se frotaban en la piel en el tratamiento de quemaduras, erupciones, picazón y llagas o en las verrugas para eliminarlas; este tratamiento se realizó al menos tres veces al día durante un período de varias semanas.
Con las hojas, frutos y corteza triturados se obtenía una cataplasma que se utilizaba en el tratamiento de quemaduras, llagas, cortes, piel agrietada y herida.
De las raíces se obtenía una infusión que se utilizaba en el tratamiento de fiebres (incluidas las infantiles), dolores de estómago y resfriados.
De la corteza y las raíces se obtenía una decocción que se utilizaba en el tratamiento de enfermedades venéreas y para restablecer el flujo de orina.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– GBIF, la Facilidad Global de Información sobre Biodiversidad.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimúrgicos se indican únicamente con fines informativos, no representan en modo alguno una prescripción médica; por lo que no se responsabiliza de su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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