Yucca schidigera

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Yucca schidigera

La Jucca del Mojave (Yucca schidigera Roezl ex Ortgies) è una specie succulenta arbustiva appartenente alla famiglia delle Asparagacee.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Liliopsida,
Ordine Liliales,
Famiglia Agavaceae,
Genere Yucca,
Specie Y. schidigera.
Sono sinonimi i termini:
– Sarcoyucca mohavensis (Sarg.) Linding.;
– Yucca californica Nutt.;
– Yucca californica Nutt. ex Baker;
– Yucca macrocarpa Merriam;
– Yucca mohavensis Sarg.;
– Yucca schidigera Roezl;
– Yucca schindigera Roezl;
– Yucca schindigera Roezl ex Ortgies.

Etimologia –
Il termine Yucca proviene dallo spagnolo yuca o juca, attestato già nel 1500, a sua volta da una lingua amerinda (forse dall’arawak, dove però indicava la cassava).
L’epiteto specifico schidigera viene da schidia scheggia e da gero portare: che porta una scheggia di legno, alludendo alle fibre grossolane marginali sul bordo della lamina fogliare.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Yucca schidigera è una pianta originaria e tipica del deserto del Mojave della zona sud-occidentale del Nord America.
La pianta è presente nel deserto del Chihuahuan, nel deserto di Sonora della California sudorientale, della Bassa California, del Nuovo Messico, del Nevada meridionale e dell’Arizona.
Il suo habitat tipico è quello dei pendii rocciosi del deserto e delle pianure desertiche tra 300–1.200 m di altitudine, raramente fino a 2.500 m, dove cresce in pieno sole e in terreni con un ottimo drenaggio. Questa pianta cresce spesso insieme alla Yucca baccata, che si trova nello stesso areale ed a volte si trovano individui ibridi delle due specie.

Descrizione –
La Yucca schidigera ha un apparato radicale molto espanso in larghezza ed è un piccolo arbusto sempreverde che cresce fino a 5 metri di altezza, con una densa corona di foglie a baionetta disposte a spirale sulla sommità di un cospicuo tronco basale.
La corteccia è di colore grigio-marrone, essendo ricoperta di foglie morte marroni vicino alla sommità, diventando irregolarmente ruvida e squamosa a increspata più vicino al suolo.
Le foglie sono lunghe 30–150 centimetri e larghe 4–11 cm alla base, di forma concavo-convessa, spesse, molto rigide e di colore da verde a blu-verde al giallo.
I fiori sono bianchi, a volte con una sfumatura viola, lunghi 3–5 cm, raramente fino a 7,5 cm, a forma di campana e segmentati in sei parti; vengono portati in un grappolo compatto e bulboso alto 60–120 cm che si forma nella parte superiore dello stelo.
Il frutto è una bacca allungata, lunga fino a 11,5 cm.

Coltivazione –
La Yucca schidigera è un arbusto con un esteso apparato radicale che le permette di recuperare anche poche gocce di acqua, riuscendo così a soddisfare le sue modeste esigenze idriche. Tale strategia di sviluppo limita al contempo la crescita di altre essenze vegetali nella superficie occupata dalle radici, riducendo la competizione.
La pianta è stata da tempo utilizzata allo stato naturale per l’uso locale come alimento e fonte di materiali. Le radici delle specie Yucca, e soprattutto di questa specie, sono ricche di saponine e hanno un’ampia gamma di applicazioni. La pianta viene coltivata anche come ornamentale nei giardini.
Questa pianta riesce a vegetare negli habitat desertici nella macchia di chaparral e creosoto, ad altitudini dal livello del mare fino a 2.500 metri.
Sebbene sia in grado di tollerare temperature occasionali di breve durata fino a circa -5 °C, non cresce molto bene nei climi umidi, essendo particolarmente intollerante alle piogge invernali.
Prospera in qualsiasi terreno, ma preferisce suoli sabbiosi ed una piena esposizione a sud. Dal punto di vista pedologico tollera i terreni alcalini e le piante sono più resistenti se coltivate su terreni sabbiosi poveri su cui sono molto resistenti alla siccità.
È una specie a crescita lenta ma longeva, che di solito vive più di 200 anni, forse più di 500 anni
È una pianta che dopo un incendio riesce a ricrescere rigenerandosi dalle radici.
Questa Yucca, come altre, è impollinata da piccole falene bianche della Yucca (Tegeticula yucasella e specie affini) con le quali hanno uno speciale mutualismo pianta-insetto. Di notte, i fiori profumati attirano la falena femmina che si nutre del nettare. Quindi l’insetto rotola il polline dai fiori in una palla che è tre volte più grande della sua testa e la porta al fiore successivo. Lì, prima depone le uova all’interno dell’ovaio immaturo e poi deposita il polline sullo stigma del fiore assicurandosi che si formino semi per nutrire la sua progenie.
Nelle regioni in cui la falena non può vivere, per produrre semi, è necessaria l’impollinazione manuale.
La propagazione avviene per seme con semina in primavera. È opportuno un pre-ammollo del seme per 24 ore in acqua tiepida può ridurre il tempo di germinazione.
Le giovani piantine vanno poi poste in singoli vasi e fatte crescere, possibilmente, in zona protetta per i primi due inverni.
Il trapianto va effettuato all’inizio dell’estate.
Si può propagare anche per talea di radice a fine inverno o all’inizio della primavera. La tecnica è quella di sollevare la pianta a metà primavera rimuovendo i piccoli germogli dalla base del gambo e dei rizomi. Si consiglia poi di immergere nella cenere di legno secca per fermare eventuali trasudazioni di linfa e piantare in un terreno sabbioso in vaso in serra non riscaldata fino a quando non si stabilizza.
Un altro sistema di propagazione è tramite divisione dei polloni nel periodo della tarda primavera. Le divisioni più grandi possono essere piantate direttamente in pieno campo.

Usi e Tradizioni –
La Yucca schidigera è una pianta utilizzata da tempo remoto, dai nativi americani, come fonte di alimento, uso medicinale e per l’utilizzo di parti della pianta.
Nell’uso commestibile si usano i giovani steli fioriti, tritati e cotti come gli asparagi o cotti al forno come le patate dolci.
I frutti si consumano crudi o cotti al forno, poi essiccati e macinati in polvere, quindi utilizzati nelle zuppe, ecc. o trasformati in una bevanda.
Con i frutti si possono fare anche gelatine.
I fiori si consumano crudi o cotti; crudi sono squisiti ma si possono anche essiccare, frantumare e usare come condimento o per preparare gelatine.
Nell’uso medicinale si utilizzano le radici che sono antinfiammatorie, antitumorali ed antivirali, in quanto sono ricche di saponine e composti medicinali attivi. Le radici, raccolte quando la pianta non è in fiore, vengono utilizzate per fare una bevanda salutare. È stato dimostrato che abbassa i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, abbassa la pressione sanguigna e riduce i sintomi dell’artrosi come dolore, gonfiore e rigidità.
Assunte per via orale, vengono utilizzate nel trattamento di artrosi, ipertensione, emicrania, colite, disturbi di stomaco, ipercolesterolemia, diabete, cattiva circolazione e disturbi del fegato e della cistifellea.
Applicate localmente, vengono usate per trattare piaghe, malattie della pelle, infiammazioni, emorragie, distorsioni, arti rotti, dolori articolari, calvizie e forfora.
Molti composti della yucca, inoltre, sono stati usati nella sintesi di nuovi farmaci.
Tra gli altri usi si ricorda che le foglie, o una fibra ricavata da esse, sono state utilizzate per fare corde, cesti e stuoie; inoltre le fibre più forti sono state usate per fare scarpe e sandali.
Le foglie sono state usate per fare pennelli per la pittura del corpo e per dipingere vasi, ecc.
Il succo della pianta ha un’ampia varietà di usi. In agricoltura viene utilizzato come base nei fertilizzanti liquidi dove la sua capacità di ridurre la tensione superficiale dell’acqua di irrigazione favorisce notevolmente la penetrazione nei terreni pesanti; aiuta in misura marcata la flocculazione del suolo; funge da agente di trasporto per i prodotti chimici vegetali. Lo stesso estratto di yucca è ricco di elementi vitali minori tra cui boro, ferro, magnesio, manganese, rame e zinco.
Pare che il succo sia ampiamente usato come stabilizzante dell’anidride carbonica nel controllo degli incendi e la saponina della yucca è considerata una buona base per saponi, shampoo, polveri detergenti e dentifrici e polveri.
Dal punto di vista ecologico questa pianta, dopo il fuoco, produce numerosi germogli e si assiste così alla rigenerazione delle piantine. Nel tempo, le specie invasive che sono state introdotte nell’ecosistema, come le graminacee, sono diventate più tolleranti al fuoco, aumentando la frequenza degli incendi e alterando il regime di fuoco esistente in passato.
Si ricorda, altresì, che, come detto prima, alcune falene raccolgono il polline dai fiori e lo depositano sullo stigma di un fiore, nell’ovaio del quale depongono le uova; le larve mangiano la capsula del frutto mentre cresce, ma lasciano alcuni semi per svilupparsi in frutti.

Modalità di Preparazione –
La Yucca schidigera è una pianta di cui, attualmente, si utilizzano gli estratti nella preparazione dei mangimi per animali e in vari medicinali a base di erbe. Il gambo rigido del fiore della yucca, dopo la maturazione, viene utilizzato come sostituto degli steli o dei tronchi di eucalipto per fare i didgeridoo (strumenti a fiato ad ancia labiale degli aborigeni). Sono usati anche come deodoranti naturali e nei deodoranti per animali domestici. Le saponine steroidee sono prodotte commercialmente da Y. schidigera che può essere utilizzata come tensioattivo alimentare di derivazione naturale. Y. schidigera è un ingrediente che si trova in un quarto del cibo venduto per cani. È principalmente incluso nel loro cibo per ridurre l’odore di rifiuti della maggior parte degli animali domestici.
Inoltre le fibre delle foglie di Yucca schidigera sono usate dai nativi americani per fare corde, stoffe, fili e sandali. I fiori e la frutta si mangiano crudi o arrostiti, e i semi neri vengono macinati in una farina. Le radici sono usate per fare il sapone. Alcuni rapporti affermano che i nativi americani si lavano i capelli con la yucca per combattere la forfora e la caduta dei capelli.
Le radici vanno raccolte quando la pianta non è in fiore e vengono utilizzate per fare una bevanda salutare.
Infine vengono vendute capsule a base di steli di infiorescenze come prodotti naturali per la salute.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/185401211/original.jpg
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/183445201/original.jpeg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





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Yucca schidigera

The Mojave yucca or Spanish dagger (Yucca schidigera Roezl ex Ortgies) is a succulent shrub species belonging to the Asparagaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Magnoliophyta Division,
Liliopsida class,
Order Liliales,
Agavaceae family,
Genus Yucca,
Species Y. schidigera.
The terms are synonymous:
– Sarcoyucca mohavensis (Sarg.) Linding.;
– Yucca californica Nutt.;
– Yucca californica Nutt. ex Baker;
– Yucca macrocarpa Merriam;
– Yucca mohavensis Sarg.;
– Yucca schidigera Roezl;
– Yucca schindigera Roezl;
– Yucca schindigera Roezl ex Ortgies.

Etymology –
The term Yucca comes from the Spanish yuca or juca, attested as early as 1500, in turn from an Amerindian language (perhaps from the arawak, where however it indicated cassava).
The specific epithet schidigera comes from schidia splinter and from gero bring: which carries a splinter of wood, alluding to the coarse marginal fibers on the edge of the leaf blade.

Geographic Distribution and Habitat –
Yucca schidigera is a plant native and typical of the Mojave desert of the southwestern area of ​​North America.
The plant is present in the Chihuahuan desert, in the Sonoran desert of south-eastern California, Baja California, New Mexico, southern Nevada and Arizona.
Its typical habitat is that of the rocky slopes of the desert and desert plains between 300-1,200 m of altitude, rarely up to 2,500 m, where it grows in full sun and in soils with excellent drainage. This plant often grows together with the Yucca baccata, which is found in the same range and sometimes hybrid individuals of the two species are found.

Description –
Yucca Schidigera has a very expanded radical apparatus in width and is a small evergreen shrub that grows up to 5 meters high, with a dense crown of bayonet leaves arranged in a spiral on the top of a conspicuous basal trunk.
The cortex is gray-brown in color, being covered with brown death leaves near the top, becoming irregularly rough and scaldicated with rippled closer to the ground.
The leaves are 30–150 centimeters long and 4–11 cm wide at the base, of concave-convex shape, thick, very rigid and in color from green to blue-green to yellow.
The flowers are white, sometimes with a purple shade, 3–5 cm long, rarely up to 7.5 cm, in the shape of a bell and segmented in six parts; They are brought to a compact and bulbous bunchy 60–120 cm high which forms in the upper part of the stem.
The fruit is an elongated berry, up to 11.5 cm long.

Cultivation –
Yucca Schidigera is a shrub with an extensive radical apparatus that allows her to recover even a few drops of water, thus managing to satisfy her modest water needs. This development strategy limits the growth of other plant essences in the surface occupied by the roots, reducing the competition.
The plant has long been used in the natural state for local use as a food and source of materials. The roots of the Yucca species, and above all of this species, are rich in saponins and have a wide range of applications. The plant is also grown as an ornamental in the gardens.
This plant manages to vegetate in desert habitats in the stain of Chaparral and Creosoto, in altitudes from sea level up to 2,500 meters.
Although it is able to tolerate occasional short -term temperatures up to about -5 ° C, it does not grow very well in humid climates, being particularly intolerant to winter rains.
It thrives on any ground, but prefers sandy soils and full south exposure. From a pedological point of view tolerates the alkaline soils and the plants are more resistant if cultivated on poor sandy soils on which they are very resistant to drought.
It is a slow but long -growing species, which usually lives more than 200 years, perhaps more than 500 years
It is a plant that after a fire manages to regrify itself from the roots.
This Yucca, like others, is pollined by small white wallane of the Yucca (Tegeticula Yucasella and similar species) with which they have a special plant-insect mutualism. At night, the scented flowers attract the female moth that feeds on the nectar. So the insect rolls the pollen with flowers in a ball that is three times larger than its head and door to the next flower. There, first it lays the eggs inside the immature ovary and then placed the pollen on the stigma of the flower ensuring that seeds are formed to feed its offspring.
In the regions where the moth cannot live, to produce seeds, manual pollination is required.
Propagation takes place by seed with sowing in spring. A pre-amollo of the seed for 24 hours in warm water can be reduced can reduce germination time.
The young seedlings must then be placed in individual vessels and made, possibly, in a protected area for the first two winters.
The transplant must be carried out in the early summer.
It can also be propagated by root cutting at the end of winter or early spring. The technique is to lift the plant in mids spring by removing the small sprouts from the base of the stem and rhizomes. It is then recommended to immerse in dry wood ash to stop any sap of sap and plant in a sandy ground in a non -heated greenhouse pot until it stabilizes.
Another propagation system is by means of a division of the lungs in the period of late spring. The larger divisions can be planted directly in the open field.

Uses and traditions –
Yucca Schidigera is a plant used for a remote time, by Native Americans, as a source of food, medicinal use and for the use of parts of the plant.
In the edible use, young flowery stems are used, chopped and cooked like asparagus or baked in the oven like sweet potatoes.
The fruits consume raw or baked in the oven, then dried and ground in powder, then used in soups, etc. or turn into a drink.
With the fruits you can also make jellies.
The flowers consume raw or cooked; raw are exquisite but they can also dry, crush and use as a condiment or to prepare gelatines.
In medicinal use the roots that are anti -inflammatory, anticancer and antiviral are used, as they are rich in saponins and active medicinal compounds. The roots, collected when the plant is not in bloom, are used to make a healthy drink. It has been shown that it lowers the levels of cholesterol and triglycerides in the blood, lowers blood pressure and reduces the symptoms of arthrosis as pain, swelling and rigidity.
Orally taken, they are used in the treatment of arthrosis, hypertension, migraine, colitis, stomach disorders, hypercholesterolemia, diabetes, poor circulation and liver and gallbladder disorders.
Applied locally, they are used to treat plagues, skin diseases, inflammation, hemorrhages, distortions, broken limbs, joint pain, baldness and dandruff.
Furthermore, many compounds of the Yucca have been used in the synthesis of new drugs.
Among other uses, it should be remembered that the leaves, or a fiber obtained from them, have been used to make ropes, baskets and mats; In addition, the strongest fibers were used to make shoes and sandals.
The leaves were used to make brushes for body painting and to paint vases, etc.
The juice of the plant has a wide variety of uses. In agriculture it is used as a basis in liquid fertilizers where its ability to reduce the surface tension of irrigation water significantly promotes penetration in heavy soils; helps the flocculation of the soil marked; It acts as a transport agent for plant chemicals. Yucca’s same extract is full of minor vital elements including Boro, Iron, Magnesium, Manganese, Copper and Zinc.
It seems that the juice is widely used as a carbon dioxide stabilizer in the fire control and the Yucca saponin is considered a good base for soaps, shampoo, cleaning powders and toothpastes and dust.
From an ecological point of view, this plant, after fire, produces numerous sprouts and thus witnessing the regeneration of the seedlings. Over time, the invasive species that have been introduced into the ecosystem, such as graminaceous, have become more tolerant of fire, increasing the frequency of fires and altering the fire regime in the past.
It should also be remembered that, as mentioned earlier, some moths collect pollen from the flowers and deposit it on the stigma of a flower, in the ovary of which eggs lay; The larvae eat the fruit capsule as it grows, but leave some seeds to develop in fruits.

Preparation methods –
Yucca Schidigera is a plant of which, currently, extracts are used in the preparation of animal feed and in various herbal medicines. The rigid stem of the Yucca flower, after the maturation, is used as a substitute for the stems or eucalyptus trunks to make the Didgeridoo (winding tools with the lips of the Aborigines). They are also used as natural deodorants and in pet deodorants. The steroid saponins are commercially produced by Y. Schidigera which can be used as a food surfactive of natural derivation. Y. Schidigera is an ingredient found in a quarter of the food sold for dogs. It is mainly included in their food to reduce the smell of waste of most pets.
In addition, the fibers of Yucca Schidigera’s leaves are used by Native Americans to make ropes, fabrics, wires and sandals. The flowers and fruit are eaten raw or roasted, and the black seeds are ground in a flour. The roots are used to make soap. Some relationships say that the Native Americans wash their hair with the Yucca to fight dandruff and hair loss.
The roots must be collected when the plant is not in bloom and are used to make a healthy drink.
Finally, capsules based on inflorescences such as natural health products are sold.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Gbif, The Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian Vascular Flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Pharmacy of the Lord, advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler publisher.
Photo source:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/185401211/original.jpg
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/183445201/original.jpeg

Attention: pharmaceutical applications and halimurgical uses are indicated to mere information purpose, do not represent in any way medical prescription; Therefore, any responsibility for their use for healing, aesthetic or food purposes is declined.





[:es]

Yucca schidigera

La Jucca del Mojave (Yucca schidigera Roezl ex Ortgies) es una especie arbustiva suculenta perteneciente a la familia Asparagaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
dominio eucariota,
reino plantae,
división de magnoliofitas,
clase Liliopsida,
Orden Liliales,
familia de las agaváceas,
género yuca,
Especie Y. schidigera.
Los términos son sinónimos:
– Sarcoyucca mohavensis (Sarg.) Linding.;
– Yucca californica Nutt.;
– Yucca californica Nutt. ex Baker;
– Yucca macrocarpa Merriam;
– Yucca mohavensis Sarg.;
– Yucca schidigera Roezl;
– Yucca schindigera Roezl;
– Yucca schindigera Roezl ex Ortgies.

Etimología –
El término Yucca proviene del español yuca o juca, atestiguado ya en 1500, a su vez de una lengua amerindia (quizás del arawak, donde sin embargo indicaba mandioca).
El epíteto específico schidigera proviene de schidia splinter y de gero bring: que lleva una astilla de madera, en alusión a las fibras marginales gruesas en el borde de la lámina de la hoja.

Distribución Geográfica y Hábitat –
Yucca schidigera es una planta nativa y típica del desierto de Mojave de la zona suroeste de América del Norte.
La planta está presente en el desierto de Chihuahua, en el desierto de Sonora del sureste de California, Baja California, Nuevo México, sur de Nevada y Arizona.
Su hábitat típico es el de las laderas rocosas del desierto y llanuras desérticas entre los 300-1.200 m de altitud, raramente hasta los 2.500 m, donde crece a pleno sol y en suelos con excelente drenaje. Esta planta a menudo crece junto con la Yucca baccata, que se encuentra en el mismo rango y, a veces, se encuentran individuos híbridos de las dos especies.

Descripción –
Yucca schidigera tiene un aparato radical muy expandido en ancho y es un pequeño arbusto de hoja perenne que crece hasta 5 metros de altura, con una densa corona de hojas de bayoneta dispuestas en espiral en la parte superior de un tronco basal conspicuo.
La corteza es de color marrón gris, cubierto de hojas de muerte marrones cerca de la parte superior, volviéndose irregularmente áspera y escaldada con ondulados más cerca del suelo.
Las hojas tienen 30-150 centímetros de largo y 4–11 cm de ancho en la base, de forma cóncava-convexa, gruesa, muy rígida y en color de verde a azul-verde a amarillo.
Las flores son blancas, a veces con un tono púrpura, de 3 a 5 cm de largo, raramente hasta 7,5 cm, en forma de campana y segmentada en seis partes; Se llevan a un bunchy compacto y bulboso de 60–120 cm de altura que se forma en la parte superior del tallo.
La fruta es una baya alargada, de hasta 11.5 cm de largo.

Cultivo –
Yucca schidigera es un arbusto con un extenso aparato radical que le permite recuperar incluso unas pocas gotas de agua, lo que logra satisfacer sus modestas necesidades de agua. Esta estrategia de desarrollo limita el crecimiento de otras esencias vegetales en la superficie ocupada por las raíces, reduciendo la competencia.
La planta se ha utilizado durante mucho tiempo en el estado natural para uso local como alimento y fuente de materiales. Las raíces de las especies de yuca, y por encima de toda esta especie, son ricas en saponinas y tienen una amplia gama de aplicaciones. La planta también se cultiva como ornamental en los jardines.
Esta planta logra vegetarse en hábitats desérticos en la mancha de Chaparral y Creosoto, en altitudes desde el nivel del mar hasta 2.500 metros.
Aunque es capaz de tolerar temperaturas ocasionales a corto plazo hasta aproximadamente -5 ° C, no crece muy bien en climas húmedos, siendo particularmente intolerante a las lluvias invernales.
Prospera en cualquier terreno, pero prefiere suelos arenosos y exposición completa al sur. Desde un punto de vista pedológico tolera los suelos alcalinos y las plantas son más resistentes si se cultivan en suelos arenosos pobres en los que son muy resistentes a la sequía.
Es una especie lenta pero larga, que generalmente vive más de 200 años, tal vez más de 500 años
Es una planta que después de un incendio logra retroceder de las raíces.
Esta yuca, como otras, está contaminada por un pequeño Wallane blanco de la yuca (Tegeticula yucasella y especies similares) con las que tienen un mutualismo especial de insecto vegetal. Por la noche, las flores perfumadas atraen a la polilla femenina que se alimenta del néctar. Entonces, el insecto rueda el polen con flores en una pelota que es tres veces más grande que su cabeza y puerta a la próxima flor. Allí, primero coloca los huevos dentro del ovario inmaduro y luego coloca el polen en el estigma de la flor, asegurando que las semillas se formen para alimentar a sus descendientes.
En las regiones donde la polilla no puede vivir, para producir semillas, se requiere polinización manual.
La propagación tiene lugar por semilla con siembra en primavera. Se puede reducir un pre-amolo de la semilla durante 24 horas en agua tibia puede reducir el tiempo de germinación.
Las plántulas jóvenes deben colocarse en embarcaciones individuales y hacer, posiblemente, en un área protegida para los dos primeros inviernos.
El trasplante debe llevarse a cabo a principios del verano.
También se puede propagar mediante el corte de la raíz al final del invierno o principios de la primavera. La técnica es levantar la planta en el resorte de medios mediante la eliminación de los pequeños brotes de la base del tallo y los rizomas. Luego se recomienda sumergir en cenizas de madera seca para detener cualquier savia de savia y plantar en un suelo arenoso en una maceta de invernadero no calentada hasta que se estabilice.
Otro sistema de propagación es mediante una división de los pulmones a fines de la primavera. Las divisiones más grandes se pueden plantar directamente en el campo abierto.

Usos y tradiciones –
Yucca schidigera es una planta utilizada para un tiempo remoto, por los nativos americanos, como fuente de alimentos, uso medicinal y para el uso de partes de la planta.
En el uso comestible, los tallos floridos jóvenes se usan, se pican y cocinan como espárragos o horneados en el horno como batatas.
Las frutas consumen crudos o horneados en el horno, luego se secan y se muelen en polvo, luego se usan en sopas, etc. o convertir en una bebida.
Con las frutas también puedes hacer jaleas.
Las flores consumen crudas o cocinadas; Los crudos son exquisitos, pero también pueden secarse, aplastar y usar como condimento o para preparar gelatinas.
En uso medicinal, se utilizan las raíces que son antiinflamatorias, anticancerígenas y antivirales, ya que son ricas en saponinas y compuestos medicinales activos. Las raíces, recolectadas cuando la planta no está en flor, se usan para hacer una bebida saludable. Se ha demostrado que reduce los niveles de colesterol y triglicéridos en la sangre, reduce la presión arterial y reduce los síntomas de la artrosis como dolor, hinchazón y rigidez.
Tomados por vía oral, se usan en el tratamiento de la artrosis, la hipertensión, la migraña, la colitis, los trastornos estomacales, la hipercolesterolemia, la diabetes, la mala circulación y los trastornos de la hígado y la vesícula biliar.
Aplicados localmente, se usan para tratar las plagas, enfermedades de la piel, inflamación, hemorragias, distorsiones, extremidades rotas, dolor en las articulaciones, calvicie y caspa.
Además, muchos compuestos de la yuca se han utilizado en la síntesis de nuevos medicamentos.
Entre otros usos, debe recordarse que las hojas, o una fibra obtenida de ellos, se han utilizado para hacer cuerdas, cestas y esteras; Además, las fibras más fuertes se usaron para hacer zapatos y sandalias.
Las hojas se usaron para hacer cepillos para la pintura corporal y para pintar jarrones, etc.
El jugo de la planta tiene una amplia variedad de usos. En la agricultura se utiliza como base en fertilizantes líquidos donde su capacidad para reducir la tensión superficial del agua de riego promueve significativamente la penetración en suelos pesados; Ayuda a la floculación del suelo marcada; Actúa como agente de transporte para productos químicos vegetales. El mismo extracto de Yucca está lleno de elementos vitales menores que incluyen boro, hierro, magnesio, manganeso, cobre y zinc.
Parece que el jugo se usa ampliamente como estabilizador de dióxido de carbono en el control de fuego y la yucca saponina se considera una buena base para jabones, champú, polvos de limpieza y pastas de dientes y polvo.
Desde un punto de vista ecológico, esta planta, después del fuego, produce numerosos brotes y presenciando así la regeneración de las plántulas. Con el tiempo, las especies invasoras que se han introducido en el ecosistema, como los gramináceos, se han vuelto más tolerantes al fuego, aumentando la frecuencia de los incendios y alterando el régimen de incendios en el pasado.
También se debe recordar que, como se mencionó anteriormente, algunas polillas recolectan polen de las flores y lo depositan en el estigma de una flor, en el ovario del cual yacían los huevos; Las larvas comen la cápsula de la fruta a medida que crece, pero deja que algunas semillas se desarrollen en frutas.

Métodos de preparación –
Yucca schidigera es una planta de la cual, actualmente, los extractos se utilizan en la preparación de alimentos animales y en varios medicamentos herbales. El tallo rígido de la flor de yuca, después de la maduración, se usa como sustituto de los tallos o troncos de eucalipto para hacer el didgeridoo (herramientas de bobinado con los labios de los aborígenes). También se usan como desodorantes naturales y en desodorantes para mascotas. Las saponinas esteroides son producidas comercialmente por Y. schidigera, que puede usarse como un alimento tensioactivo de la derivación natural. Y. schidigera es un ingrediente que se encuentra en una cuarta parte de la comida vendida para perros. Se incluye principalmente en sus alimentos para reducir el olor a desperdicio de la mayoría de las mascotas.
Además, las fibras de las hojas de Yucca Schidigera son utilizadas por los nativos americanos para hacer cuerdas, telas, cables y sandalias. Las flores y la fruta se comen crudos o asados, y las semillas negras se molen en una harina. Las raíces se usan para hacer jabón. Algunas relaciones dicen que los nativos americanos se lavan el cabello con la yuca para luchar contra la caspa y la pérdida de cabello.
Las raíces deben recolectarse cuando la planta no está en flor y se usan para hacer una bebida saludable.
Finalmente, se venden cápsulas basadas en inflorescencias como productos de salud natural.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– GBIF, la instalación de información de biodiversidad global.
– Base de datos de plantas tropicales útiles.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la farmacia del Señor, consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editor.
Fuente de la foto:
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Atención: las aplicaciones farmacéuticas y los usos halimúrgicos se indican al mero propósito de información, no representan de ninguna manera la prescripción médica; Por lo tanto, cualquier responsabilidad por su uso para la curación, la estética o los alimentos se disminuye.





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