Yucca filamentosa

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Yucca filamentosa

La Jucca filamentosa (Yucca filamentosa L.) è una specie arbustiva succulenta appartenente alla famiglia delle Agavaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Liliopsida,
Ordine Liliales,
Famiglia Agavaceae,
Genere Yucca,
Specie Y. filamentosa.
Sono sinonimi i termini:
– Yucca filamentosa f. bicolor Trel.;
– Yucca filamentosa f. genuina Engelm;
– Yucca filamentosa f. variegata (Carrière) Trel.;
– Yucca filamentosa subsp. bracteata Engelm.;
– Yucca filamentosa subsp. elmensis Sprenger;
– Yucca filamentosa subsp. foliis-aureovariegata Pynaert;
– Yucca filamentosa subsp. genuina Engelm.;
– Yucca filamentosa subsp. laevigata Engelm.;
– Yucca filamentosa subsp. latifolia Engelm.;
– Yucca filamentosa subsp. maxima Baker;
– Yucca filamentosa subsp. media Carrière;
– Yucca filamentosa subsp. mexicana S.Schauer;
– Yucca filamentosa subsp. nobilis Sprenger;
– Yucca filamentosa subsp. patens Carrière;
– Yucca filamentosa subsp. ramosa Carriere;
– Yucca filamentosa subsp. recurvifolia Alph.Wood;
– Yucca filamentosa subsp. variegata Carrière;
– Yucca filamentosa var. bracteata Engelm.;
– Yucca filamentosa var. elmensis Sprenger;
– Yucca filamentosa var. filamentosa;
– Yucca filamentosa var. laevigata Engelm.;
– Yucca filamentosa var. latifolia Engelm.;
– Yucca filamentosa var. maxima Carrière;
– Yucca filamentosa var. media Carrière;
– Yucca filamentosa var. mexicana S.Schauer;
– Yucca filamentosa var. nobilis Sprenger;
– Yucca filamentosa var. patens Carrière;
– Yucca filamentosa var. ramosa Carrière;
– Yucca filamentosa var. recurvifolia Alph.Wood;
– Yucca filamentosa var. variegata Carrière.

Etimologia –
Il termine Yucca proviene dallo spagnolo yuca o juca, attestato già nel 1500, a sua volta da una lingua amerinda (forse dall’arawak, dove però indicava la cassava).
L’epiteto specifico filamentosa viene da filum filo: filamentoso.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Yucca filamentosa è una pianta originaria degli Stati Uniti sudorientali.
Occupa un areale che comprende il sud-est della Virginia a sud fino alla Florida e fino al sud e sud-est del Texas. Si è naturalizzata lungo la pianura costiera atlantica a nord di Cape Cod e Long Island Sound e nelle aree del Midwest inferiore. Si è, inoltre, naturalizzata al di fuori di quest’area anche in Francia, Italia e Turchia.
Il suo habitat è quello dei suoli sabbiosi, in particolare nella macchia marina e nelle dune, ma anche nei campi, aridi e pendii rocciosi, sebbene cresca bene anche in terreni limo o argillosi.

Descrizione –
La Yucca filamentosa è una pianta che manca di tronco in quanto le foglie si dipartono direttamente dalla formazione rizomatosa.
Le foglie formano una densa rosetta basale fitta, a grappolo, che può superare 1 m di larghezza; sono lineari di circa 50 x 2,5 cm, rigide, erette, verde-azzurrognole.
Si distingue facilmente dalle altre specie di yucca per i filamenti bianchi e filiformi lungo i margini delle foglie.
L’infiorescenza forma un eremo di numerosi fiori bisessuali di colore bianco o rosa.
La fioritura avviene in Giugno-Luglio.
Il frutto è una capsula deiscente, contenente semi neri, di forma oblunga di circa 38 – 50 mm e larga 20 mm.

Coltivazione –
La Yucca filamentosa è una pianta originaria degli Stati Uniti, dove cresce spontaneamente in alcune aree ed è molto adattabile e resiste al freddo molto meglio di altre yucche.
È una pianta rustica che si adatta su tutti i terreni, ma preferisce le esposizioni soleggiate.
Questa pianta è ampiamente coltivata nei climi temperati miti e subtropicali.
Ha bisogno di pieno sole e di un terreno ben drenato, preferendo un intervallo di pH acido o leggermente alcalino compreso tra 5,5 e 7,5. Sviluppa un grosso fittone bianco carnoso con profonde radici laterali. Una volta piantato e stabilito, è difficile da rimuovere, poiché le radici continuano a inviare nuovi germogli per molti anni. Normalmente è resistente fino a -29 °C.
La pianta viene raccolta anche allo stato naturale per l’uso locale come cibo, medicina e fonte di materiali. Le radici delle specie Yucca sono ricche di saponine e hanno una vasta gamma di applicazioni. La pianta è comunemente coltivata come ornamentale nei giardini.
La Yucca filamentosa ha un areale ampio, può essere abbondante e anche se la popolazione è ormai frammentata a causa dell’espansione dell’agricoltura, il declino non è sufficiente a collocare la specie in una categoria minacciata. Come per tutte le specie di Yucca, tuttavia, questa specie ha un impollinatore specifico, la falena Yucca (Tegeticula yuccasella) che non vola per lunghe distanze.
Nelle regioni in cui la falena non può vivere e, se sono necessari frutti e semi, è necessaria l’impollinazione manuale; questa può essere eseguita abbastanza facilmente e con successo usando qualcosa come un piccolo pennello.
Poiché le sottopopolazioni di questa Yucca crescono in zone isolate, lo scambio genetico tra le sottopopolazioni è limitato e quindi qualsiasi distruzione dell’habitat tra le sottopopolazioni potrebbe minacciare la specie. La pianta è attualmente classificata come “Least Concern” nella Lista rossa IUCN delle specie minacciate (2020).
La propagazione avviene per seme con semina in primavera. È opportuno un pre-ammollo del seme per 24 ore in acqua tiepida può ridurre il tempo di germinazione. Di solito germina entro 1 – 12 mesi se conservato ad una temperatura di 20 °C.
Le giovani piantine vanno poi poste in singoli vasi e fatte crescere, possibilmente, in zona protetta per i primi due inverni.
Il trapianto va effettuato all’inizio dell’estate.
Si può propagare anche per talea di radice a fine inverno o all’inizio della primavera. La tecnica è quella di sollevare la pianta a metà primavera rimuovendo i piccoli germogli dalla base del gambo e dei rizomi. Si consiglia poi di immergere nella cenere di legno secca per fermare eventuali trasudazioni di linfa e piantare in un terreno sabbioso in vaso in serra non riscaldata fino a quando non si stabilizza.
Un altro sistema di propagazione è tramite divisione dei polloni nel periodo della tarda primavera. Le divisioni più grandi possono essere piantate direttamente in pieno campo.
Di questa pianta esistono alcune cultivar.

Usi e Tradizioni –
La Yucca filamentosa è una pianta utilizzata, anche allo stato naturale, soprattutto nelle aree di origine per svariati usi.
Tra gli usi commestibili si ricorda che si possono mangiare i frutti sia crudi che cotti. Questi vengono spesso essiccati per l’uso invernale.
I fiori sia crudi che essiccati e schiacciati vengono usati come aroma e rappresentano una gustosa aggiunta alle insalate, anche se sono abbastanza amari.
Il fusto tenero viene cotto ed usato come gli asparagi.
In campo medicinale si utilizzano le radici che sono antinfiammatorie, antitumorali, antivirali.
Le radici delle specie Yucca sono ricche di saponine e composti medicinali attivi. Le radici, raccolte quando la pianta non è in fiore, vengono utilizzate per fare una bevanda salutare. È stato dimostrato che abbassa i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, abbassa la pressione sanguigna e riduce i sintomi dell’artrosi come dolore, gonfiore e rigidità.
La radice, assunta per via orale, viene utilizzata nel trattamento di artrosi, ipertensione, emicrania, colite, disturbi di stomaco, ipercolesterolemia, diabete, cattiva circolazione e disturbi del fegato e della cistifellea.
Applicata localmente, è usata per trattare piaghe, malattie della pelle, infiammazioni, emorragie, distorsioni, arti rotti, dolori articolari, calvizie e forfora.
Un impiastro ricavato dalle radici viene utilizzato nel trattamento di piaghe, malattie della pelle e distorsioni.
La radice è, inoltre, una fonte di steroidi di potenziale impiego nell’industria farmaceutica.
Inoltre molti composti della yucca sono stati usati nella sintesi di nuovi farmaci.
Tra gli altri usi si ricorda che la fibra ottenuta dalle foglie di questa pianta è quella più resistente che si ottiene dalle piante autoctone nordamericane; viene utilizzata per la fabbricazione di corde, stoffe, cesti e stuoie.
La fibra può essere utilizzata anche per fare la carta; inoltre le foglie verdi si dividono facilmente in lunghe strisce che possono essere piegate in una corda.
Le foglie hanno fibre lunghe e molto robuste, una specie di sisal, che, soprattutto un tempo, venivano intrecciate in un filo robusto che serviva come cordame per legare e per costruire cesti, reti da pesca, lenze e vestiti.
Le foglie sono usate come pennelli.
Il succo della pianta ha un’ampia varietà di usi. In agricoltura viene utilizzato come base nei fertilizzanti liquidi dove la sua capacità di ridurre la tensione superficiale dell’acqua di irrigazione favorisce notevolmente la penetrazione nei terreni pesanti; aiuta in misura marcata la flocculazione del suolo; funge da agente di trasporto per i prodotti chimici vegetali.
Lo stesso estratto di yucca è ricco di elementi vitali minori tra cui boro, ferro, magnesio, manganese, rame e zinco.
Si dice che il succo sia ampiamente usato come stabilizzante dell’anidride carbonica nel controllo degli incendi di petrolio e la saponina della yucca è considerata una buona base per saponi, shampoo, polveri detergenti e dentifrici e polveri.
Le foglie, gli steli e le radici di questa pianta possono essere usati per stordire i pesci. I Cherokee lo usarono per questo scopo.
Questo effetto è dovuto alla presenza delle saponine che, sebbene velenose, hanno, come detto, anche una vasta gamma di applicazioni medicinali e molte piante ricche di saponine sono utilizzate in erboristeria (in particolare come emetici, espettoranti e febbrifughi) o come fonti di materie prime per l’industria farmaceutica.

Modalità di Preparazione –
La Yucca filamentosa è una pianta il cui utilizzo è molteplice, sia dal punto di vista alimentare che medicinale, sia per vari altri utilizzi come per l’ottenimento di fibbre.
I frutti, una volta rimossi i semi, possono essere cotti e mangiati. I grandi petali di fiori possono essere consumati anche in insalata.
Le foglie vengono raccolte in estate, vengono raschiate per eliminare la pelle esterna e vengono poi messe a bagno in acqua per 24 ore prima della cottura. Le fibre vengono cotte per 2 ore con liscivia e poi battute in un mulino a palle per 4 ore. Si ottiene una carta color crema.
Le radici, che sono ricche di saponine, un tempo venivano preparate per l’uso come sapone facendole bollire e pestandole in una poltiglia.
La radice, da cui si ottiene anche un impiastro, viene assunta per via orale per vari rimedi medicinali ed applicata localmente per trattare piaghe, malattie della pelle, infiammazioni, emorragie, distorsioni, arti rotti, dolori articolari, calvizie e forfora.
La radice è, inoltre, una fonte di steroidi di potenziale impiego nell’industria farmaceutica.
Inoltre molti composti della yucca sono stati usati nella sintesi di nuovi farmaci.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/110954586/original.jpg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





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Yucca filamentosa

Adam’s needle or Spoonleaf Yucca (Yucca filamentosa L.) is a succulent shrub species belonging to the Agavaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Magnoliophyta Division,
Liliopsida class,
Order Liliales,
Agavaceae family,
Genus Yucca,
Y. filamentous species.
The terms are synonymous:
– Yucca filamentosa f. bicolor Trel.;
– Yucca filamentosa f. genuina Engelm;
– Yucca filamentosa f. variegata (Carrière) Trel.;
– Yucca filamentosa subsp. bracteata Engelm.;
– Yucca filamentosa subsp. elmensis Sprenger;
– Yucca filamentosa subsp. foliis-aureovariegata Pynaert;
– Yucca filamentosa subsp. genuina Engelm.;
– Yucca filamentosa subsp. laevigata Engelm.;
– Yucca filamentosa subsp. latifolia Engelm.;
– Yucca filamentosa subsp. maxima Baker;
– Yucca filamentosa subsp. media Carrière;
– Yucca filamentosa subsp. mexicana S.Schauer;
– Yucca filamentosa subsp. nobilis Sprenger;
– Yucca filamentosa subsp. patens Carrière;
– Yucca filamentosa subsp. ramosa Carriere;
– Yucca filamentosa subsp. recurvifolia Alph.Wood;
– Yucca filamentosa subsp. variegata Carrière;
– Yucca filamentosa var. bracteata Engelm.;
– Yucca filamentosa var. elmensis Sprenger;
– Yucca filamentosa var. filamentosa;
– Yucca filamentosa var. laevigata Engelm.;
– Yucca filamentosa var. latifolia Engelm.;
– Yucca filamentosa var. maxima Carrière;
– Yucca filamentosa var. media Carrière;
– Yucca filamentosa var. mexicana S.Schauer;
– Yucca filamentosa var. nobilis Sprenger;
– Yucca filamentosa var. patens Carrière;
– Yucca filamentosa var. ramosa Carrière;
– Yucca filamentosa var. recurvifolia Alph.Wood;
– Yucca filamentosa var. variegata Carrière.

Etymology –
The term Yucca comes from the Spanish yuca or juca, attested as early as 1500, in turn from an Amerindian language (perhaps from the arawak, where however it indicated cassava).
The specific filamentous epithet comes from filum filo: filamentous.

Geographic Distribution and Habitat –
Yucca filamentosa is a plant native to the southeastern United States.
It occupies an area that includes the south-east of Virginia as far south as Florida and as far as south and south-east Texas. It has naturalized along the Atlantic coastal plain north of Cape Cod and Long Island Sound and in areas of the lower Midwest. It has also naturalized outside this area also in France, Italy and Turkey.
Its habitat is that of sandy soils, in particular in marine scrub and dunes, but also in arid fields and rocky slopes, although it also grows well in silt or clayey soils.

Description –
Yucca filamentosa is a plant that lacks a trunk as the leaves branch off directly from the rhizomatous formation.
The leaves form a dense, dense basal rosette, in clusters, which can exceed 1 m in width; they are linear about 50 x 2.5 cm, rigid, erect, bluish-green.
It is easily distinguished from other yucca species by the white and threadlike filaments along the leaf margins.
The inflorescence forms a hermitage of numerous bisexual flowers of white or pink color.
Flowering occurs in June-July.
The fruit is a dehiscent capsule, containing black seeds, oblong in shape of about 38 – 50 mm and 20 mm wide.

Cultivation –
Yucca filamentosa is a plant native to the United States, where it grows spontaneously in some areas and is very adaptable and withstands the cold much better than other yuccas.
It is a rustic plant that adapts to all terrains, but prefers sunny exposures.
This plant is widely grown in mild temperate and subtropical climates.
It needs full sun and well-drained soil, preferring an acidic or slightly alkaline pH range of 5.5 to 7.5. It develops a large fleshy white taproot with deep lateral roots. Once planted and established, it is difficult to remove, as the roots continue to send out new shoots for many years. It is normally resistant down to -29 ° C.
The plant is also harvested in its natural state for local use as a food, medicine and source of materials. The roots of the Yucca species are rich in saponins and have a wide range of applications. The plant is commonly grown as an ornamental in gardens.
The Yucca filamentosa has a wide range, can be abundant and even if the population is now fragmented due to the expansion of agriculture, the decline is not enough to place the species in a threatened category. As with all Yucca species, however, this species has a specific pollinator, the Yucca moth (Tegeticula yuccasella) that does not fly long distances.
In regions where the moth cannot live and, if fruits and seeds are needed, manual pollination is required; this can be done quite easily and successfully using something like a small brush.
Since the subpopulations of this Yucca grow in isolated areas, the genetic exchange between the subpopulations is limited and therefore any habitat destruction between the subpopulations could threaten the species. The plant is currently classified as “Least Concern” on the IUCN Red List of Threatened Species (2020).
Propagation occurs by seed with sowing in spring. A pre-soaking of the seed for 24 hours in lukewarm water is recommended as this can reduce the germination time. It usually germinates within 1 – 12 months when stored at a temperature of 20 ° C.
The young seedlings are then placed in individual pots and grown, if possible, in a protected area for the first two winters.
The transplant should be done in early summer.
It can also be propagated by root cuttings in late winter or early spring. The technique is to raise the plant in mid-spring by removing the small shoots from the base of the stem and rhizomes. It is then recommended to soak in dry wood ash to stop any sap oozing and planting in a sandy potted soil in an unheated greenhouse until it stabilizes.
Another propagation system is by dividing the suckers in the late spring period. Larger divisions can be planted directly in the open field.
There are some cultivars of this plant.

Customs and Traditions –
Yucca filamentosa is a plant used, even in its natural state, especially in the areas of origin for various uses.
Among the edible uses it should be remembered that you can eat both raw and cooked fruits. These are often dried for winter use.
Both raw and dried and crushed flowers are used as a flavoring and make a tasty addition to salads, even if they are quite bitter.
The tender stem is cooked and used like asparagus.
In the medicinal field, the roots are used which are anti-inflammatory, anticancer, antiviral.
The roots of the Yucca species are rich in saponins and active medicinal compounds. The roots, harvested when the plant is not in bloom, are used to make a healthful drink. It has been shown to lower cholesterol and triglyceride levels in the blood, lower blood pressure, and reduce symptoms of osteoarthritis such as pain, swelling and stiffness.
The root, taken orally, is used in the treatment of osteoarthritis, hypertension, migraine, colitis, stomach upset, hypercholesterolemia, diabetes, poor circulation and liver and gallbladder disorders.
Applied topically, it is used to treat sores, skin diseases, inflammation, bleeding, sprains, broken limbs, joint pain, baldness and dandruff.
A poultice made from the roots is used in the treatment of sores, skin diseases and sprains.
The root is also a source of steroids of potential use in the pharmaceutical industry.
In addition, many yucca compounds have been used in the synthesis of new drugs.
Among other uses, it should be remembered that the fiber obtained from the leaves of this plant is the most resistant that is obtained from native North American plants; it is used for the manufacture of ropes, fabrics, baskets and mats.
Fiber can also be used to make paper; furthermore, the green leaves easily divide into long strips which can be folded into a rope.
The leaves have long and very strong fibers, a kind of sisal, which, especially in the past, were woven into a strong thread that served as cordage for tying and for building baskets, fishing nets, fishing lines and clothes.
The leaves are used as brushes.
The juice from the plant has a wide variety of uses. In agriculture it is used as a base in liquid fertilizers where its ability to reduce the surface tension of irrigation water considerably favors penetration into heavy soils; significantly helps soil flocculation; acts as a transport agent for plant chemicals.
The yucca extract itself is rich in minor vital elements including boron, iron, magnesium, manganese, copper and zinc.
The juice is said to be widely used as a carbon dioxide stabilizer in the control of oil fires, and the saponin from yucca is considered a good base for soaps, shampoos, cleaning powders and toothpastes and powders.
The leaves, stems and roots of this plant can be used to stun fish. The Cherokees used it for this purpose.
This effect is due to the presence of saponins which, although poisonous, also have a wide range of medicinal applications and many plants rich in saponins are used in herbal medicine (in particular as emetics, expectorants and febrifugees) or as sources of materials. raw materials for the pharmaceutical industry.

Preparation Method –
Yucca filamentosa is a plant whose use is multiple, both from a food and medicinal point of view, and for various other uses such as for obtaining fibers.
The fruits, once the seeds have been removed, can be cooked and eaten. The large flower petals can also be eaten in salads.
The leaves are harvested in the summer, are scraped to remove the outer skin and are then soaked in water for 24 hours before cooking. The fibers are cooked for 2 hours with lye and then beaten in a ball mill for 4 hours. You get a cream colored paper.
The roots, which are rich in saponins, were once prepared for use as a soap by boiling them and pounding them into a mush.
The root, from which a poultice is also obtained, is taken orally for various medicinal remedies and applied topically to treat sores, skin diseases, inflammation, bleeding, sprains, broken limbs, joint pain, baldness and dandruff.
The root is also a source of steroids of potential use in the pharmaceutical industry.
In addition, many yucca compounds have been used in the synthesis of new drugs.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.
Photo source:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/110954586/original.jpg

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





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Yucca filamentosa

El iczotl (Yucca filamentosa L.) es una especie de arbusto suculento perteneciente a la familia Agavaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
dominio eucariota,
reino plantae,
división de magnoliofitas,
clase Liliopsida,
Orden Liliales,
familia de las agaváceas,
género yuca,
Y. especies filamentosas.
Los términos son sinónimos:
– Yucca filamentosa f. bicolor Trel.;
– Yucca filamentosa f. genuina Engelm;
– Yucca filamentosa f. variegata (Carrière) Trel.;
– Yucca filamentosa subsp. bracteata Engelm.;
– Yucca filamentosa subsp. elmensis Sprenger;
– Yucca filamentosa subsp. foliis-aureovariegata Pynaert;
– Yucca filamentosa subsp. genuina Engelm.;
– Yucca filamentosa subsp. laevigata Engelm.;
– Yucca filamentosa subsp. latifolia Engelm.;
– Yucca filamentosa subsp. maxima Baker;
– Yucca filamentosa subsp. media Carrière;
– Yucca filamentosa subsp. mexicana S.Schauer;
– Yucca filamentosa subsp. nobilis Sprenger;
– Yucca filamentosa subsp. patens Carrière;
– Yucca filamentosa subsp. ramosa Carriere;
– Yucca filamentosa subsp. recurvifolia Alph.Wood;
– Yucca filamentosa subsp. variegata Carrière;
– Yucca filamentosa var. bracteata Engelm.;
– Yucca filamentosa var. elmensis Sprenger;
– Yucca filamentosa var. filamentosa;
– Yucca filamentosa var. laevigata Engelm.;
– Yucca filamentosa var. latifolia Engelm.;
– Yucca filamentosa var. maxima Carrière;
– Yucca filamentosa var. media Carrière;
– Yucca filamentosa var. mexicana S.Schauer;
– Yucca filamentosa var. nobilis Sprenger;
– Yucca filamentosa var. patens Carrière;
– Yucca filamentosa var. ramosa Carrière;
– Yucca filamentosa var. recurvifolia Alph.Wood;
– Yucca filamentosa var. variegata Carrière.

Etimología –
El término Yucca proviene del español yuca o juca, atestiguado ya en 1500, a su vez de una lengua amerindia (quizás del arawak, donde sin embargo indicaba mandioca).
El epíteto filamentoso específico proviene de filum filo: filamentoso.

Distribución Geográfica y Hábitat –
La yuca filamentosa es una planta originaria del sureste de los Estados Unidos.
Ocupa un área que incluye el sureste de Virginia hasta el sur de Florida y hasta el sur y sureste de Texas. Se ha naturalizado a lo largo de la llanura costera del Atlántico al norte de Cape Cod y Long Island Sound y en áreas del bajo Medio Oeste. También se ha naturalizado fuera de esta zona también en Francia, Italia y Turquía.
Su hábitat es el de los suelos arenosos, en particular en matorrales marinos y dunas, pero también en campos áridos y laderas rocosas, aunque también crece bien en suelos limosos o arcillosos.

Descripción –
La yuca filamentosa es una planta que carece de tronco ya que las hojas se ramifican directamente de la formación rizomatosa.
Las hojas forman una roseta basal tupida, tupida, en racimos, que pueden superar 1 m de ancho; son lineales de unos 50 x 2,5 cm, rígidos, erectos, de color verde azulado.
Se distingue fácilmente de otras especies de yuca por los filamentos blancos y filiformes a lo largo de los márgenes de las hojas.
La inflorescencia forma una ermita de numerosas flores bisexuales de color blanco o rosa.
La floración se produce en junio-julio.
El fruto es una cápsula dehiscente, que contiene semillas negras, de forma oblonga de unos 38 – 50 mm y 20 mm de ancho.

Cultivo –
La yuca filamentosa es una planta originaria de Estados Unidos, donde crece espontáneamente en algunas zonas y es muy adaptable y aguanta mucho mejor el frío que otras yucas.
Es una planta rústica que se adapta a todos los terrenos, pero prefiere exposiciones soleadas.
Esta planta se cultiva ampliamente en climas templados suaves y subtropicales.
Necesita pleno sol y suelo bien drenado, prefiriendo un rango de pH ácido o ligeramente alcalino de 5,5 a 7,5. Desarrolla una gran raíz pivotante blanca y carnosa con profundas raíces laterales. Una vez plantado y establecido, es difícil de quitar, ya que las raíces siguen produciendo nuevos brotes durante muchos años. Normalmente es resistente hasta -29 ° C.
La planta también se cosecha en su estado natural para uso local como alimento, medicina y fuente de materiales. Las raíces de la especie Yucca son ricas en saponinas y tienen una amplia gama de aplicaciones. La planta se cultiva comúnmente como ornamental en jardines.
La yuca filamentosa tiene una amplia distribución, puede ser abundante e incluso si la población ahora está fragmentada debido a la expansión de la agricultura, la disminución no es suficiente para colocar a la especie en una categoría amenazada. Sin embargo, como ocurre con todas las especies de yuca, esta especie tiene un polinizador específico, la polilla de la yuca (Tegeticula yuccasella) que no vuela largas distancias.
En regiones donde la polilla no puede vivir y, si se necesitan frutos y semillas, se requiere polinización manual; esto se puede hacer con bastante facilidad y éxito usando algo como un cepillo pequeño.
Dado que las subpoblaciones de esta yuca crecen en áreas aisladas, el intercambio genético entre las subpoblaciones es limitado y, por lo tanto, cualquier destrucción de hábitat entre las subpoblaciones podría amenazar a la especie. La planta está actualmente clasificada como “Preocupación Menor” en la Lista Roja de Especies Amenazadas de la UICN (2020).
La propagación se produce por semilla con siembra en primavera. Se recomienda un remojo previo de la semilla durante 24 horas en agua tibia, ya que esto puede reducir el tiempo de germinación. Por lo general, germina dentro de 1 a 12 meses cuando se almacena a una temperatura de 20 ° C.
Luego, las plántulas jóvenes se colocan en macetas individuales y se cultivan, si es posible, en un área protegida durante los dos primeros inviernos.
El trasplante debe hacerse a principios de verano.
También se puede propagar por esquejes de raíz a fines del invierno o principios de la primavera. La técnica consiste en levantar la planta a mediados de primavera quitando los pequeños brotes de la base del tallo y los rizomas. Luego se recomienda remojar en ceniza de madera seca para evitar que la savia rezume y plantar en una maceta con tierra arenosa en un invernadero sin calefacción hasta que se estabilice.
Otro sistema de propagación es dividir los retoños a fines de la primavera. Las divisiones más grandes se pueden plantar directamente en campo abierto.
Hay algunos cultivares de esta planta.

Costumbres y tradiciones –
La yuca filamentosa es una planta utilizada, incluso en su estado natural, especialmente en las zonas de origen para diversos usos.
Entre los usos comestibles cabe recordar que se pueden comer frutas tanto crudas como cocidas. Estos a menudo se secan para su uso en invierno.
Tanto las flores crudas como las secas y trituradas se usan como saborizante y son un complemento sabroso para las ensaladas, incluso si son bastante amargas.
El tallo tierno se cocina y se usa como espárragos.
En el campo medicinal se utilizan las raíces que son antiinflamatorias, anticancerígenas, antivirales.
Las raíces de la especie Yucca son ricas en saponinas y compuestos medicinales activos. Las raíces, recolectadas cuando la planta no está en flor, se utilizan para hacer una bebida saludable. Se ha demostrado que reduce los niveles de colesterol y triglicéridos en la sangre, reduce la presión arterial y reduce los síntomas de la osteoartritis, como el dolor, la hinchazón y la rigidez.
La raíz, por vía oral, se utiliza en el tratamiento de la osteoartritis, la hipertensión, la migraña, la colitis, el malestar estomacal, la hipercolesterolemia, la diabetes, la mala circulación y los trastornos hepáticos y de la vesícula biliar.
Aplicado tópicamente, se usa para tratar llagas, enfermedades de la piel, inflamación, sangrado, esguinces, extremidades rotas, dolor en las articulaciones, calvicie y caspa.
Una cataplasma hecha de las raíces se usa en el tratamiento de llagas, enfermedades de la piel y esguinces.
La raíz también es una fuente de esteroides de uso potencial en la industria farmacéutica.
Además, muchos compuestos de yuca se han utilizado en la síntesis de nuevos fármacos.
Entre otros usos, cabe recordar que la fibra que se obtiene de las hojas de esta planta es la más resistente que se obtiene de las plantas nativas de América del Norte; se utiliza para la fabricación de cuerdas, tejidos, cestas y esteras.
La fibra también se puede utilizar para fabricar papel; además, las hojas verdes se dividen fácilmente en tiras largas que se pueden doblar en una cuerda.
Las hojas tienen fibras largas y muy fuertes, una especie de sisal, que, sobre todo en el pasado, se tejían en un hilo fuerte que servía de cuerda para atar y construir cestas, redes de pesca, sedales y ropa.
Las hojas se utilizan como cepillos.
El jugo de la planta tiene una amplia variedad de usos. En agricultura se utiliza como base en fertilizantes líquidos donde su capacidad para reducir la tensión superficial del agua de riego favorece considerablemente la penetración en suelos pesados; ayuda significativamente a la floculación del suelo; Actúa como agente de transporte de productos químicos vegetales.
El extracto de yuca en sí es rico en elementos vitales menores, como boro, hierro, magnesio, manganeso, cobre y zinc.
Se dice que el jugo se usa ampliamente como estabilizador de dióxido de carbono en el control de incendios de petróleo, y la saponina de la yuca se considera una buena base para jabones, champús, polvos de limpieza y pastas dentales y polvos.
Las hojas, tallos y raíces de esta planta se pueden utilizar para aturdir a los peces. Los Cherokees lo usaron para este propósito.
Este efecto se debe a la presencia de saponinas que, aunque venenosas, también tienen una amplia gama de aplicaciones medicinales y muchas plantas ricas en saponinas se utilizan en fitoterapia (en particular como eméticos, expectorantes y febrífugos) o como fuentes de materias primas. materiales para la industria farmacéutica.

Método de preparación –
La yuca filamentosa es una planta cuyo uso es múltiple, tanto desde el punto de vista alimentario como medicinal, y para otros usos diversos como la obtención de fibras.
Los frutos, una vez quitadas las semillas, se pueden cocinar y comer. Los grandes pétalos de las flores también se pueden comer en ensaladas.
Las hojas se cosechan en el verano, se raspan para eliminar la piel exterior y luego se sumergen en agua durante 24 horas antes de cocinarlas. Las fibras se cuecen durante 2 horas con lejía y luego se baten en un molino de bolas durante 4 horas. Obtienes un papel de color crema.
Las raíces, que son ricas en saponinas, se preparaban una vez para usarlas como jabón hirviéndolas y machacándolas hasta hacer una papilla.
La raíz, de la que también se obtiene una cataplasma, se toma por vía oral para varios remedios medicinales y se aplica tópicamente para tratar llagas, enfermedades de la piel, inflamación, sangrado, esguinces, extremidades rotas, dolor en las articulaciones, calvicie y caspa.
La raíz también es una fuente de esteroides de uso potencial en la industria farmacéutica.
Además, muchos compuestos de yuca se han utilizado en la síntesis de nuevos fármacos.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– GBIF, la Facilidad Global de Información sobre Biodiversidad.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.
Fuente de la foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/110954586/original.jpg

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimúrgicos se indican únicamente con fines informativos, no representan en modo alguno una prescripción médica; por lo que no se responsabiliza de su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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