Verbascum phlomoides

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Verbascum phlomoides

Il Verbasco barbarastio o Verbasco falsa flomide (Verbascum phlomoides L.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Scrophulariaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Scrophulariales,
Famiglia Scrophulariaceae,
Tribù Scrophularieae,
Genere Verbascum,
Specie V. phlomoides.
Sono sinonimi i termini:
– Flomosia condensata (Schrad.) Raf.;
– Flomosia nemarosa (Schrad.) Raf.;
– Flomosia phlomoides (L.) Raf.;
– Thapsus phlomoides (L.) Opiz;
– Verbascum argyrostachyon Ten.;
– Verbascum australe Schrad.;
– Verbascum avarorum Domin;
– Verbascum belasitzae Stoj. & Stef.;
– Verbascum boerhavii Friv.;
– Verbascum boerhavii Friv. ex Nyman;
– Verbascum bohemicum Borbás;
– Verbascum bulgaricum Velen.;
– Verbascum calvescens Schur;
– Verbascum condensatum Schrad.;
– Verbascum crenatifolium Solacolu, 1926;
– Verbascum foemina Garsault;
– Verbascum formanekii Formánek;
– Verbascum grandiflorum Mill.;
– Verbascum italicum Moric.;
– Verbascum jernacha Hochst.;
– Verbascum jernacha Hochst. ex Benth.;
– Verbascum macranthum Hoffmanns. & Link;
– Verbascum montanum Griseb.;
– Verbascum nemorosum Schrad.;
– Verbascum phlomoides f. eramosum Todor & Gergely;
– Verbascum phlomoides f. nemorosum (Schrad.) Rouy, 1909;
– Verbascum phlomoides subsp. australe (Schrad.) Nyman, 1881;
– Verbascum phlomoides subsp. australe Bonnier & Layens, 1894;
– Verbascum phlomoides subsp. avarorum Domin;
– Verbascum phlomoides var. avarorum Domin;
– Verbascum phlomoides var. condensatum (Schrad.) Rouy, 1909;
– Verbascum phlomoides var. glabrescens Zalewski;
– Verbascum phlomoides var. macranthum;
– Verbascum phlomoides var. semidecurrens Mert. & W.D.J.Koch, 1831;
– Verbascum pulverulentum Spreng.;
– Verbascum pumilum Stoj. & Stef.;
– Verbascum rolletianum hort.;
– Verbascum rolletianum hort. ex Roem. & Schult.;
– Verbascum rugulosum Willd.;
– Verbascum sartori Hausskn., 1897;
– Verbascum saxatile Salisb.;
– Verbascum semidecurrens Kit.;
– Verbascum semidecurrens Kit. ex Nyman;
– Verbascum slavonicum Kit.;
– Verbascum slavonicum Kitt., 1828;
– Verbascum ternacha Hochst.;
– Verbascum ternacha Hochst. ex A.Rich.;
– Verbascum thapsiforme subsp. phlomoides (L.) Corb., 1894;
– Verbascum thapsoides Vill.;
– Verbascum tomentosum Lam.;
– Verbascum viminale Guss..

Etimologia –
Il termine Verbascum viene da verbascum, pianta citata da Plinio che la accosta al gr. phlomis e enumera tre specie, variamente identificate (Verbascum album, forse Verbascum thapsus; Verbascum nigrum o foemina, forse Verbascum nigrum; Verbascum silvestre, forse Phlomis fruticosa o Verbascum blattaria). Si tratta di una etimologia assai discussa: è stato collegato a barba, per le foglie pelose, verber verga, verpa membro virile, verbum parola, formula magica; nessuna di queste spiegazioni è soddisfacente. La maggioranza degli autori, sulla base del suffisso -asco, pensa a un prestito ligure, dunque a un’origine preindoeuropea; Wiczak lo accosta invece al nome del verbasco in varie lingue iraniche del Pamir žirmesk, yermesk, ramesk, che fa risalire a un antico iranico *gari-masca-, equivalente all’antico latino *ver-mascum, con il passaggio a verbascum a causa del collegamento per etimologia popolare a verbum. Mentre la seconda parte rimane non spiegata, la prima parte andrebbe collegata al protoindoeuropeo gwrHi-/gwerHi- montagna.
L’epiteto specifico phlomoides proviene dal greco φλομίς phlomís, nome del tassobarbasso in Dioscoride, e da εἶδος eídos aspetto: simile al tassobarbasso, da cui si distingue per le foglie non decorrenti.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Verbascum phlomoides è una pianta originaria dell’Europa e dell’Asia Minore mentre è divenuta invasiva in Nord America.
In Italia è presente in tutte le regioni.
Il suo habitat è quello delle vegetazioni ruderali lacunose di discariche, margini stradali, zone industriali dismesse, periferie urbane, su suoli da argillosi a sabbiosi, ricchi in calcio e composti azotati, aridi d’estate, dal livello del mare ai 1300 m circa.

Descrizione –
Il Verbascum phlomoides è una pianta erbacea da biennale a perenne di breve durata, con stelo diritto che cresce fino a 180 cm di altezza.
Le foglie si dipartono da una rosetta basale e sono pelose e di colore grigio-verdi.
I fiori, di colore giallo intenso, sono raggruppati in un racemo terminale che spesso porta ramificazioni laterali.
L’antesi è da maggio ad agosto.
Il frutto è una capsula setticida, bivalve, ovoide, di 5-8 mm, portata da un peducolo subnullo, con numerosi semi irregolarmente subcilindrici o subconici, di 0,6-1 x 0,3-0,5 mm, solcato-alveolati, brunastri.

Coltivazione –
Il Verbascum phlomoides è una pianta biennale o perenne che viene utilizzata da tempo, allo stato naturale, nell’ uso locale come medicinale e fonte di materiali.
È una pianta di facile coltivazione che riesce nella maggior parte dei terreni, purché ben drenati, anche asciutti, e predilige posizioni soleggiate mentre non tollera zone ombreggiate e terreni umidi. Dal punto di vista pedologico vegeta bene anche in suoli gessosi, leggeri ed alcalini.
È una pianta che tollera temperature minime fino a -15 °C.
Questa pianta si pianta si propaga per talea nel tardo autunno o all’inizio dell’inverno mentre è dormiente.
Si sollevare l’intera zolla e si lavano le radici senza terra. Si selezionano le radici spesse, per un totale di un terzo della zolla, e si tagliano il più vicino possibile alla corona.
Si tagliano così le radici laterali fibrose e l’estremità sottile della radice lasciando una sezione di 5-10 cm di lunghezza.
Quando tagliate via l’estremità sottile, fate un taglio ad angolo per ricordarvi in quale direzione deve essere ripiantato il taglio.
Dopo di ché, usando un compost drenante privo di granuli, si inseriscono le talee a 4 cm di distanza con la parte superiore del taglio appena sotto la superficie del compost. È possibile aggiungere a questo substrato un cm di ghiaia fine.
Dopo lì’impianto si deve innaffiare leggermente e posizionare il contenitore in un luogo fresco come una serra non riscaldata.
Il trapianto va effettuato la primavera successiva quando le giovani piantine cominciano a vegetare.
La propagazione può avvenire anche per seme. I semi vanno raccolti in autunno una volta che le teste dei semi sono maturate.
Il Verbascum phlomoides è, tra l’altro, una pianta che si auto-semina facilmente, tuttavia le giovani piantine devono essere spostate all’inizio dell’autunno prima che sviluppino profonde radici a fittone che non amano essere disturbate. Queste piantine potrebbero non produrre gli stessi fiori dei loro genitori.
La semina va effettuata in aprile o maggio in pieno campo o in contenitori-vasi con substrato a base di compost.
Si consiglia di mantenere (se coltivati in ambiente interno) la temperatura a 15º-18ºC al riparo dalla luce solare diretta. La germinazione dovrebbe durare dai 14 ai 30 giorni.
Il trapianto va effettuato col pane di terra nel periodo di tarda primavera.
Le punte dei fiori possono essere tagliate per le composizioni floreali secondo necessità.

Usi e Tradizioni –
Il Verbascum phlomoides è una pianta utilizzata per scopi medicinali da lungo tempo nella medicina popolare.
Tuttavia la pianta è tossica, soprattutto nei semi (saponine).
Nell’suo medicinale si utilizzano i semi per espellere le tenie dal corpo, probabilmente le saponine potrebbero provocare questo effetto sterminante ma dovrebbero essere usate con cautela per quanto detto prima.
La pianta viene u usata come rimedio per il catarro respiratorio e come diuretica.
I fiori e le foglie sono anodini, antisettici, astringenti, emollienti, emollienti, espettoranti, pettorali e vulnerari.
L’intera pianta è usata per respingere topi e ratti.
Dal punto di vista ecologico è una ottima pianta per i pronubi.

Modalità di Preparazione –
Con il Verbascum phlomoides si preparano alcuni infusi e la pianta si raccoglie quando è in fiore; va essiccata velocemente e con cura, altrimenti perderà le sue qualità medicinali.
Un’infusione viene utilizzata internamente nel trattamento di vari disturbi respiratori tra cui tosse, bronchite, asma e irritazioni alla gola.
Un infuso di fiori freschi o secchi in olio d’oliva è usato per curare mal d’orecchi, piaghe, ferite, foruncoli, ecc.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/210114360/original.jpeg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





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Verbascum phlomoides

Orange mullein or wooly mullein (Verbascum phlomoides L.) is a herbaceous species belonging to the Scrophulariaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Spermatophyta superdivision,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Subclass Asteridae,
Order Scrophulariales,
Scrophulariaceae family,
Scrophularieae tribe,
Genus Verbascum,
V. phlomoides species.
The terms are synonymous:
– Flomosia condensata (Schrad.) Raf.;
– Flomosia nemarosa (Schrad.) Raf.;
– Flomosia phlomoides (L.) Raf.;
– Thapsus phlomoides (L.) Opiz;
– Verbascum argyrostachyon Ten.;
– Verbascum australe Schrad.;
– Verbascum avarorum Domin;
– Verbascum belasitzae Stoj. & Stef.;
– Verbascum boerhavii Friv.;
– Verbascum boerhavii Friv. ex Nyman;
– Verbascum bohemicum Borbás;
– Verbascum bulgaricum Velen.;
– Verbascum calvescens Schur;
– Verbascum condensatum Schrad.;
– Verbascum crenatifolium Solacolu, 1926;
– Verbascum foemina Garsault;
– Verbascum formanekii Formánek;
– Verbascum grandiflorum Mill.;
– Verbascum italicum Moric.;
– Verbascum jernacha Hochst.;
– Verbascum jernacha Hochst. ex Benth.;
– Verbascum macranthum Hoffmanns. & Link;
– Verbascum montanum Griseb.;
– Verbascum nemorosum Schrad.;
– Verbascum phlomoides f. eramosum Todor & Gergely;
– Verbascum phlomoides f. nemorosum (Schrad.) Rouy, 1909;
– Verbascum phlomoides subsp. australe (Schrad.) Nyman, 1881;
– Verbascum phlomoides subsp. australe Bonnier & Layens, 1894;
– Verbascum phlomoides subsp. avarorum Domin;
– Verbascum phlomoides var. avarorum Domin;
– Verbascum phlomoides var. condensatum (Schrad.) Rouy, 1909;
– Verbascum phlomoides var. glabrescens Zalewski;
– Verbascum phlomoides var. macranthum;
– Verbascum phlomoides var. semidecurrens Mert. & W.D.J.Koch, 1831;
– Verbascum pulverulentum Spreng.;
– Verbascum pumilum Stoj. & Stef.;
– Verbascum rolletianum hort.;
– Verbascum rolletianum hort. ex Roem. & Schult.;
– Verbascum rugulosum Willd.;
– Verbascum sartori Hausskn., 1897;
– Verbascum saxatile Salisb.;
– Verbascum semidecurrens Kit.;
– Verbascum semidecurrens Kit. ex Nyman;
– Verbascum slavonicum Kit.;
– Verbascum slavonicum Kitt., 1828;
– Verbascum ternacha Hochst.;
– Verbascum ternacha Hochst. ex A.Rich.;
– Verbascum thapsiforme subsp. phlomoides (L.) Corb., 1894;
– Verbascum thapsoides Vill.;
– Verbascum tomentosum Lam.;
– Verbascum viminale Guss..

Etymology –
The term Verbascum comes from verbascum, a plant cited by Pliny who approaches it to Gr. phlomis and enumerates three species, variously identified (Verbascum album, perhaps Verbascum thapsus; Verbascum nigrum or foemina, perhaps Verbascum nigrum; Verbascum silvestre, perhaps Phlomis fruticosa or Verbascum blattaria). It is a much discussed etymology: it has been linked to beard, for hairy leaves, verber rod, virile member verpa, verbum word, magic formula; none of these explanations are satisfactory. The majority of authors, on the basis of the suffix -asco, think of a Ligurian loan, therefore of a pre-Indo-European origin; Wiczak instead approaches it to the name of the mullein in various Iranian languages ​​of Pamir žirmesk, yermesk, ramesk, which he traces back to an ancient Iranian * gari-masca-, equivalent to the ancient Latin * ver-mascum, with the passage to verbascum due of the connection by popular etymology to verbum. While the second part remains unexplained, the first part should be linked to the proto-Indo-European gwrHi- / gwerHi- mountain.
The specific epithet phlomoides comes from the Greek φλομίς phlomís, name of the taxobarbass in Dioscorides, and from εἶδος eídos appearance: similar to the taxobarbass, from which it is distinguished by the non-decurrent leaves.

Geographic Distribution and Habitat –
Verbascum phlomoides is a plant native to Europe and Asia Minor while it has become invasive in North America.
In Italy it is present in all regions.
Its habitat is that of patchy ruderal vegetation of landfills, road edges, abandoned industrial areas, urban suburbs, on clayey to sandy soils, rich in calcium and nitrogen compounds, arid in summer, from sea level to about 1300 m.

Description –
Verbascum phlomoides is a biennial to short-lived perennial herbaceous plant with a straight stem that grows up to 180 cm in height.
The leaves branch off from a basal rosette and are hairy and gray-green in color.
The flowers, of an intense yellow color, are grouped in a terminal raceme which often bears lateral ramifications.
The antesis is from May to August.
The fruit is a sepicidal, bivalve, ovoid capsule, 5-8 mm, carried by a sub-null peducle, with numerous irregularly sub-cylindrical or sub-conical seeds, 0.6-1 x 0.3-0.5 mm, sulcated-alveolate , brownish.

Cultivation –
Verbascum phlomoides is a biennial or perennial plant that has been used for some time, in its natural state, in local use as a medicine and source of materials.
It is an easy to cultivate plant that succeeds in most soils, provided they are well drained, even dry, and prefers sunny positions while it does not tolerate shady areas and humid soils. From a pedological point of view it also grows well in chalky, light and alkaline soils.
It is a plant that tolerates minimum temperatures down to -15 ° C.
This plant propagates by cuttings in late autumn or early winter while dormant.
You lift the entire clod and wash the roots without soil. Thick roots are selected, for a total of one third of the clod, and cut as close to the crown as possible.
In this way the fibrous lateral roots and the thin end of the root are cut, leaving a section of 5-10 cm in length.
When you cut off the thin end, make an angled cut to remind you in which direction the cut needs to be replanted.
After that, using a drainage compost free of grains, insert the cuttings 4 cm apart with the top of the cut just below the surface of the compost. One cm of fine gravel can be added to this substrate.
After there, the plant must be watered slightly and placed the container in a cool place such as an unheated greenhouse.
The transplant must be carried out the following spring when the young plants begin to vegetate.
Propagation can also take place by seed. The seeds should be harvested in the fall once the seed heads have matured.
Verbascum phlomoides is, among other things, a plant that self-sows easily, however the young seedlings must be moved in early autumn before they develop deep tap roots that do not like to be disturbed. These seedlings may not produce the same flowers as their parents.
Sowing should be done in April or May in open fields or in containers-pots with compost-based substrate.
It is advisable to keep (if grown indoors) the temperature at 15º-18ºC away from direct sunlight. Germination should last from 14 to 30 days.
The transplant must be carried out with earthen bread in the late spring period.
Flower tips can be cut for flower arrangements as needed.

Customs and Traditions –
Verbascum phlomoides is a herb that has long been used for medicinal purposes in folk medicine.
However the plant is toxic, especially in the seeds (saponins).
In its medicine, the seeds are used to expel tapeworms from the body, probably the saponins could cause this exterminating effect but they should be used with caution as mentioned above.
The plant is used as a remedy for respiratory phlegm and as a diuretic.
The flowers and leaves are anodyne, antiseptic, astringent, emollient, emollient, expectorant, pectoral and vulnerary.
The whole plant is used to repel mice and rats.
From an ecological point of view it is an excellent plant for pollinators.

Preparation Method –
With Verbascum phlomoides some infusions are prepared and the plant is harvested when it is in bloom; it must be dried quickly and carefully, otherwise it will lose its medicinal qualities.
An infusion is used internally in the treatment of various respiratory ailments including cough, bronchitis, asthma, and throat irritations.
An infusion of fresh or dried flowers in olive oil is used to treat earaches, sores, wounds, boils, etc.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.
Photo source:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/210114360/original.jpeg

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





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Verbascum phlomoides

El gordolobo anaranjado o gordolobo bastardo (Verbascum phlomoides L.) es una especie herbácea perteneciente a la familia Scrophulariaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
dominio eucariota,
reino plantae,
subarigno traqueobionta,
superdivisión de espermatofitas,
división de magnoliofitas,
clase Magnoliopsida,
Subclase Asteridae,
Orden Scrophulariales,
familia de las escrofulariáceas,
tribu Scrophularieae,
Género Verbascum,
Especies de V. phlomoides.
Los términos son sinónimos:
– Flomosia condensata (Schrad.) Raf.;
– Flomosia nemarosa (Schrad.) Raf.;
– Flomosia phlomoides (L.) Raf.;
– Thapsus phlomoides (L.) Opiz;
– Verbascum argyrostachyon Ten.;
– Verbascum australe Schrad.;
– Verbascum avarorum Domin;
– Verbascum belasitzae Stoj. & Stef.;
– Verbascum boerhavii Friv.;
– Verbascum boerhavii Friv. ex Nyman;
– Verbascum bohemicum Borbás;
– Verbascum bulgaricum Velen.;
– Verbascum calvescens Schur;
– Verbascum condensatum Schrad.;
– Verbascum crenatifolium Solacolu, 1926;
– Verbascum foemina Garsault;
– Verbascum formanekii Formánek;
– Verbascum grandiflorum Mill.;
– Verbascum italicum Moric.;
– Verbascum jernacha Hochst.;
– Verbascum jernacha Hochst. ex Benth.;
– Verbascum macranthum Hoffmanns. & Link;
– Verbascum montanum Griseb.;
– Verbascum nemorosum Schrad.;
– Verbascum phlomoides f. eramosum Todor & Gergely;
– Verbascum phlomoides f. nemorosum (Schrad.) Rouy, 1909;
– Verbascum phlomoides subsp. australe (Schrad.) Nyman, 1881;
– Verbascum phlomoides subsp. australe Bonnier & Layens, 1894;
– Verbascum phlomoides subsp. avarorum Domin;
– Verbascum phlomoides var. avarorum Domin;
– Verbascum phlomoides var. condensatum (Schrad.) Rouy, 1909;
– Verbascum phlomoides var. glabrescens Zalewski;
– Verbascum phlomoides var. macranthum;
– Verbascum phlomoides var. semidecurrens Mert. & W.D.J.Koch, 1831;
– Verbascum pulverulentum Spreng.;
– Verbascum pumilum Stoj. & Stef.;
– Verbascum rolletianum hort.;
– Verbascum rolletianum hort. ex Roem. & Schult.;
– Verbascum rugulosum Willd.;
– Verbascum sartori Hausskn., 1897;
– Verbascum saxatile Salisb.;
– Verbascum semidecurrens Kit.;
– Verbascum semidecurrens Kit. ex Nyman;
– Verbascum slavonicum Kit.;
– Verbascum slavonicum Kitt., 1828;
– Verbascum ternacha Hochst.;
– Verbascum ternacha Hochst. ex A.Rich.;
– Verbascum thapsiforme subsp. phlomoides (L.) Corb., 1894;
– Verbascum thapsoides Vill.;
– Verbascum tomentosum Lam.;
– Verbascum viminale Guss..

Etimología –
El término Verbascum proviene de verbascum, una planta citada por Plinio quien la ubica en el gr. phlomis y enumera tres especies, diversamente identificadas (Verbascum album, quizás Verbascum thapsus; Verbascum nigrum o foemina, quizás Verbascum nigrum; Verbascum silvestre, quizás Phlomis fruticosa o Verbascum blattaria). Esta es una etimología muy discutida: se ha relacionado con barba, por hojas peludas, verbo vara, miembro viril verpa, verbum palabra, fórmula mágica; ninguna de estas explicaciones es satisfactoria. La mayoría de los autores, a partir del sufijo -asco, piensan en un préstamo ligur, por tanto de origen preindoeuropeo; Wiczak, en cambio, lo acerca al nombre del gordolobo en varios idiomas iraníes de Pamir žirmesk, yermesk, ramesk, que se remonta a un antiguo iraní * gari-masca-, equivalente al antiguo latín * ver-mascum, con el paso a verbascum debido a la conexión por etimología popular con verbum. Mientras que la segunda parte permanece sin explicación, la primera parte debería vincularse a la montaña protoindoeuropea gwrHi- / gwerHi-.
El epíteto específico phlomoides proviene del griego φλομίς phlomís, nombre del taxobarbass en Dioscórides, y de εἶδος eídos aspecto: similar al taxobarbass, del que se distingue por las hojas no decurrentes.

Distribución Geográfica y Hábitat –
Verbascum phlomoides es una planta originaria de Europa y Asia Menor, mientras que se ha vuelto invasiva en América del Norte.
En Italia está presente en todas las regiones.
Su hábitat es el de la vegetación ruderal irregular de vertederos, bordes de caminos, áreas industriales abandonadas, suburbios urbanos, sobre suelos arcillosos a arenosos, ricos en compuestos cálcicos y nitrogenados, áridos en verano, desde el nivel del mar hasta unos 1300 m.

Descripción –
Verbascum phlomoides es una planta herbácea perenne bienal a efímera con un tallo recto que crece hasta 180 cm de altura.
Las hojas se ramifican de una roseta basal y son peludas y de color gris verdoso.
Las flores, de color amarillo intenso, se agrupan en un racimo terminal que a menudo presenta ramificaciones laterales.
La antesis es de mayo a agosto.
El fruto es una cápsula sepicida, bivalva, ovoide, de 5-8 mm, portada por un pedúnculo subnulo, con numerosas semillas irregularmente subcilíndricas o subcónicas, de 0,6-1 x 0,3-0,5 mm, sulcado-alveoladas, de color parduzco .

Cultivo –
Verbascum phlomoides es una planta bienal o perenne que se ha utilizado durante algún tiempo, en su estado natural, en uso local como medicina y fuente de materiales.
Es una planta fácil de cultivar que prospera en la mayoría de los suelos, siempre que estén bien drenados, incluso secos, y prefiere posiciones soleadas mientras que no tolera las zonas de sombra y los suelos húmedos. Desde un punto de vista pedológico también crece bien en suelos calizos, ligeros y alcalinos.
Es una planta que tolera temperaturas mínimas de hasta -15°C.
Esta planta se propaga por esquejes a finales de otoño o principios de invierno mientras está inactiva.
Levantas todo el terrón y lavas las raíces sin tierra. Se seleccionan raíces gruesas, para un total de un tercio del terrón, y se cortan lo más cerca posible de la corona.
De esta forma se cortan las raíces laterales fibrosas y el extremo delgado de la raíz, dejando una sección de 5-10 cm de longitud.
Cuando corte el extremo delgado, haga un corte en ángulo para recordar en qué dirección debe volver a plantar el corte.
Después de eso, usando una composta de drenaje libre de granos, inserte los esquejes a 4 cm de distancia con la parte superior del corte justo debajo de la superficie de la composta. A este sustrato se le puede añadir un cm de grava fina.
Después de eso, la planta debe regarse ligeramente y colocar el recipiente en un lugar fresco, como un invernadero sin calefacción.
El trasplante debe realizarse la primavera siguiente cuando las plantas jóvenes comiencen a vegetar.
La propagación también puede tener lugar por semilla. Las semillas deben cosecharse en el otoño una vez que las cabezas de las semillas hayan madurado.
Verbascum phlomoides es, entre otras cosas, una planta que se auto-siembra fácilmente, sin embargo, las plántulas jóvenes deben moverse a principios de otoño antes de que desarrollen raíces primarias profundas a las que no les gusta que las molesten. Es posible que estas plántulas no produzcan las mismas flores que sus padres.
La siembra debe realizarse en abril o mayo en campo abierto o en contenedores-macetas con sustrato a base de compost.
Es recomendable mantener (si se cultiva en interior) la temperatura entre 15º-18ºC lejos de la luz solar directa. La germinación debe durar de 14 a 30 días.
El trasplante debe realizarse con pan de tierra en el período tardío de primavera.
Las puntas de las flores se pueden cortar para arreglos florales según sea necesario.

Costumbres y tradiciones –
Verbascum phlomoides es una hierba que se ha utilizado durante mucho tiempo con fines medicinales en la medicina popular.
Sin embargo la planta es tóxica, especialmente en las semillas (saponinas).
En su medicina, las semillas se usan para expulsar las tenias del cuerpo, probablemente las saponinas podrían causar este efecto exterminador pero deben usarse con precaución como se mencionó anteriormente.
La planta se utiliza como remedio para la flema respiratoria y como diurético.
Las flores y las hojas son anodinas, antisépticas, astringentes, emolientes, emolientes, expectorantes, pectorales y vulnerarias.
La planta entera se usa para repeler ratones y ratas.
Desde un punto de vista ecológico es una excelente planta para polinizadores.

Método de preparación –
Con Verbascum phlomoides se preparan algunas infusiones y se recolecta la planta cuando está en flor; debe secarse rápida y cuidadosamente, de lo contrario perderá sus cualidades medicinales.
Una infusión se usa internamente en el tratamiento de diversas dolencias respiratorias, como tos, bronquitis, asma e irritaciones de garganta.
Una infusión de flores frescas o secas en aceite de oliva se utiliza para tratar dolores de oído, llagas, heridas, forúnculos, etc.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– GBIF, la Facilidad Global de Información sobre Biodiversidad.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.
Fuente de la foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/210114360/original.jpeg

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimúrgicos se indican únicamente con fines informativos, no representan en modo alguno una prescripción médica; por lo que no se responsabiliza de su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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