Larix griffithii

Larix griffithii

Il larice del Sikkim (Larix griffithii Hook.f.) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Pinaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Pinophyta,
Classe Pinopsida,
Ordine Pinales,
Famiglia Pinaceae,
Genere Larix,
Specie L. griffithii.
È sinonimo il termine:
– Larix sikkimensis Hook. ex Godr.;
– Pinus griffithii (Hook.f.) Parl.
All’interno di questa specie si riconoscono le seguenti varietà:
– Larix griffithii var. griffithii;
– Larix griffithii var. masteriana (Rehder & E.H.Wilson) Silba, 1984;
– Larix griffithii var. speciosa (W.C.Cheng & Y.W.Law) Farjon.

Etimologia –
Il termine Larix proviene dal nome latino del larice, assonante con il termine greco λᾶρός láros gradevole, riferito all’aroma
L’epiteto specifico griffithii è in onore di William Griffith (1810-1845), naturalista e botanico britannico.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Larix griffithii è una conifera originaria dell’Himalaya orientale nel Nepal orientale, Sikkim, Bhutan occidentale e Cina sudoccidentale (Xizang).
Il suo habitat è quello delle aree tra 1.800 e 4.100 metri di altitudine.

Descrizione –
Il Larix griffithii è una conifera decidua di medie dimensioni che raggiunge i 20–25 m di altezza, con un tronco fino a 0,8 m di diametro.
Ha una chioma slanciata e conica; i rami principali sono da paralleli a rialzati; i rami laterali sono penduli. I germogli sono dimorfici, con crescita divisa in lunghi germogli (tipicamente lunghi 10–50 cm) e portanti diverse gemme, e germogli corti lunghi di solo 1–2 mm con un solo germoglio.
Le foglie sono aghiformi, di colore verde glauco chiaro, lunghe 2–4 cm; cpn colore che vira dal giallo brillante all’arancione prima di cadere in autunno, lasciando nudi i germogli giallo-marroni pallidi fino alla primavera successiva.
I coni sono eretti, ovoidali-conici, lunghi 4–7,5 cm, con 50-100 scaglie di semi, ciascuna scaglia porta una brattea basale lunga e riflessa; sono di colore viola scuro quando sono immaturi, diventano marrone scuro e si aprono per rilasciare i semi quando sono maturi, 5-7 mesi dopo l’impollinazione. I vecchi coni rimangono comunemente sull’albero per molti anni, diventando grigio-nero opaco.

Coltivazione –
Il Larix griffithii è una conifera presente nell’Himalaya orientale e presente nell’est del Nepal, Sikkim, Bhutan, Arunachal Pradesh (India) e Tibet (Cina: Xizang), ad altitudini di 3000-4100 m.
La pianta resiste a temperature minime di -17,7 °C e -12,2 °C.
La propagazione avviene per seme.

Usi e Tradizioni –
Il Larix griffithii è stato scoperto dal William Griffith durante le sue esplorazioni botaniche del Sikkim e del Bhutan. Sir Joseph Hooker inviò semi a Kew nel 1848 dall’E. Nepal e da queste piante furono allevate e ampiamente distribuite, anche se la maggior parte non resistette al gelo o all’afide del larice.
Il legname di questa pianta viene utilizzato per l’edilizia, i collegamenti ferroviari e i mobili e la corteccia produce tannini. La specie è utilizzata anche per il rimboschimento.

Modalità di Preparazione –
Il Larix griffithii è una conifera che viene utilizzata per il suo legname e per l’estrazione di tannini mentre non si conoscono particolari utilizzi alimentari e medicinali.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
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https://repo.rbge.org.uk/image_server.php?kind=1500&path_base64=L2hlcmJhcml1bV9zcGVjaW1lbl9zY2Fucy9FMDAvMTI4LzE4My80NjEzMTUuanBn

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