Tichodroma muraria

Tichodroma muraria

Il picchio muraiolo (Tichodroma muraria, Linnaeus, 1766) è un piccolo uccello appartenente alla famiglia dei Tichodromidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Animalia,
Phylum Chordata,
Classe Aves,
Sottoclasse Neornithes,
Superordine Neognathae,
Ordine Passeriformes,
Sottordine Oscines,
Infraordine Passerida,
Superfamiglia Certhioidea,
Famiglia Tichodromidae,
Genere Tichodroma,
Specie T. muraria.
È basionimo il termine:
– Certhia muraria Linnaeus, 1766.
All’interno di questa specie si riconoscono due sottospecie:
– Tichodroma muraria muraria (Linnaeus, 1766) – diffusa dall’Europa meridionale e orientale sino al Caucaso e all’Iran occidentale;
– Tichodroma muraria nepalensis Bonaparte, 1850 – diffusa da Kazakistan, Turkmenistan e Iran sino alla Cina orientale.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il picchio muraiolo è un uccello presente in tutte le montagne alte dell’Eurasia meridionale, inclusi i Pirenei, le Alpi e l’Altaj.
Per quanto riguarda il suo habitat, durante la stagione primaverile ed estiva preferisce le rupi esposte a nord, fresche e umide, a quote comprese fra 1300–1400 m e 3000 m circa; in inverno vengono al contrario selezionate le pareti soleggiate a quote inferiori ai 1500 m; manufatti quali castelli, torri, chiese e dighe vengono regolarmente visitati durante lo svernamento e possono talvolta essere utilizzati come siti riproduttivi.

Descrizione –
Il Tichodroma muraria è un uccello con una lunghezza di circa 16-17, un’apertura alare di 26-27 cm, per un peso che si aggira intorno ai 20 grammi, con presenza di dimorfismo sessuale, con colorito inconfondibile, corpo grigio, coda nera bordata di bianco, ali nere con macchie circolari bianche e ampia zona centrale rosso carminio.
Il corpo degli adulti, in abito nuziale, è grigio con gola nera; la femmina è riconoscibile per avere colori meno vivi con macchia sulla gola meno estesa.
Le ali sono ampie e arrotondate e la coda è breve. Il becco è lungo e sottile.
Le ali ampie e arrotondate, sono vistosamente colorate di rosso carminio e nero con chiazze circolari bianche, lo rendono inconfondibile, tanto che quando svolazza lungo le pareti rocciose ricorda l’aspetto di una grande farfalla, tanto da essere chiamato anche farfalla delle rocce.
Il canto di questo uccello, che è fondamentalmente silenzioso, è un fischio acuto e prolungato, con note che si alternano in salita e in discesa. Durante la stagione riproduttiva, il maschio canta mentre è appollaiato o si arrampica.
Le femmine cantano generalmente solo mentre difendono in inverno i territori di alimentazione.
Le uova di colore bianco misurano 21 mm di lunghezza e sono contrassegnate da un piccolo numero di macchioline nere o bruno-rossastre.

Biologia –
Il Tichodroma muraria frequenta, come detto, durante la stagione primaverile ed estiva rupi esposte a nord, fresche e umide, a quote comprese fra 1300–1400 m e 3000 m circa; in inverno invece predilige le pareti soleggiate a quote inferiori ai 1500 m.
Il nido viene pertanto realizzato in crepacci di pareti rocciose strapiombanti, spesso a diverse decine di metri di altezza.
Più insolita è l’utilizzazione di costruzioni, segnalata con una maggiore frequenza sul versante transalpino ma provata anche in Valle d’Aosta.
Il nido è costruito dalla femmina, a forma di coppa, con erba e muschio, al riparo in profondità in una fessura, un buco o una grotta rocciosa. Il nido è rivestito con materiali più morbidi, spesso inclusi piume o lana, e in genere ha due ingressi.
Qui la femmina depone 3-4 uova e le cova per 18-20 giorni;
Durante l’incubazione, viene regolarmente nutrita dal suo compagno. I giovani sono ciechi, senza piume e indifesi alla nascita. Entrambi i genitori nutrono i nidiacei per un periodo di 28-30 giorni, fino a quando i giovani uccelli non si involano. Ogni coppia alleva una singola covata all’anno.

Ruolo Ecologico –
Il Tichodroma muraria è l’unica specie del genere Tichodroma ed è un uccello in larga parte stanziale che si sposta a livelli più bassi in inverno e si sposta più spesso attraverso i campi quando a volte utilizza cave ed edifici.
È un uccello esclusivamente insettivoro; si nutre di piccoli artropodi fra gli interstizi delle rocce svolazzando lungo le pareti. A volte insegue anche insetti volanti in brevi sortite gli uccelli che si nutrono si muovono attraverso una parete rocciosa con brevi voli e rapidi salti, spesso con le ali parzialmente spiegate.
È un volatile territoriale e le coppie difendono vigorosamente il loro territorio di riproduzione durante l’estate. Durante l’inverno è solitario, con maschi e femmine a difesa dei singoli territori di alimentazione. La dimensione di questi territori di alimentazione è difficile da stimare, ma possono comprendere un’unica grande cava o un massiccio roccioso; o, in alternativa, una serie di piccole cave e pareti rocciose. Questi uccelli possono percorrere parecchia distanza fino ai territori di alimentazione. È stato anche dimostrato che sono abitudinari mostrando di ritornare sullo stesso sito di alimentazione invernale per anni consecutivi.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlante degli uccelli nidificanti, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guida agli uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente, Harper Collins Editore, Regno Unito.
Fonte foto:
https://observation.org/photos/46460127.jpg




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