Terminalia citrina

Terminalia citrina

Il mirobalano giallo (Terminalia citrina (Gaertn.) Roxb. ex Fleming) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Combretaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Rosidae,
Ordine Myrtales,
Famiglia Combretaceae,
Genere Terminalia,
Specie T. citrina.
È basionimo il termine:
– Myrobalanus citrina Gaertn..
Sono sinonimi i termini:
– Bucida comintana Blanco;
– Combretum arboreum Miq.;
– Embryogonia arborea Teijsm. & Binn.;
– Terminalia arborea Koord.;
– Terminalia chebula var. citrina (Gaertn.) Gagnep.;
– Terminalia citrina (Gaertn.) Roxb.;
– Terminalia comintana Merr.;
– Terminalia curtisiae Ridl.;
– Terminalia curtisii Ridl.;
– Terminalia hilia Buch.-Ham.;
– Terminalia hilia Buch.-Ham. ex Wall.;
– Terminalia manii King;
– Terminalia multiflora Merr.;
– Terminalia teysmannii Koord. & Valeton.

Etimologia –
Il termine Terminalia viene da terminalis terminale: in riferimento alle foglie raggruppate alle estremità dei rami.
L’epiteto specifico citrina viene da cítrus limone: per i fiori color giallo limone.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il mirobalano giallo è una pianta originaria del Sud-est asiatico e si trova in Nepal, Himalaya orientale, Andamane e Nicobare, Bangladesh, Bhutan, India nord-orientale, Myanmar, Thailandia, Malesia, Indonesia, Filippine.
Il suo habitat è quello delle foreste a bassa e media quota, spesso lungo la costa e presente in piantagioni nell’entroterra.

Descrizione –
La Terminalia citrina è un albero sempreverde o deciduo (in funzione dell’areale di crescita) di medie dimensioni, con fusto che può avere un diametro di 100 cm e che raggiunge i 20-30 metri di altezza.
La corteccia è di colore grigio o marrone, leggermente fessurata verticalmente all’esterno, giallo chiaro, virante al marrone e fibrosa all’interno, di circa 8 mm di spessore.
I giovani germogli sono lucenti, di colore rosso ruggine o marrone vellutato, presto glabri. Le foglie sono quasi opposte, di 7-19 x 3-10 cm, lanceolate o da oblunghe-lanceolate a ellittiche, appuntite o poco affusolate; sono vellutate da giovani, glabro e lucente a maturità; le nervature laterali 8-12 su entrambe le metà, sono curvate verso l’alto; hanno base a cuneo o arrotondata; il peduncolo è lungo 1,0-2,5 cm, ghiandole prominenti, rotonde.
I fiori sono portati in spighe di colore ruggine finemente vellutate, a pannocchia alle estremità dei germogli, con rami inferiori all’ascella delle foglie o talvolta solitari e all’ascella delle foglie. I fiori sono di circa 5 mm di diametro, senza peduncolo, tutti ermafroditi, ciascuno con una piccola brattea decidua lineare serica-vellutata, quelli verso il fondo delle spighe sono a forma di cucchiaio e più grandi verso il basso. La coppa del sepalo è glabra all’esterno, color ruggine e pelosa all’interno.
Il frutto è 5-7,5 cm per 1,8-2,5 cm, oblungo-lanceolato, leggermente a forma di mazza, liscio, glabro, oscuramente 5-increspato.

Coltivazione –
La Terminalia citrina è un albero che viene raccolto in natura per uso locale come medicinale e fonte di tannini e legno e di cui si commercia anche il legno.
Per quanto riguarda la coltivazione è una pianta tipica delle aree tropicali e subtropicali che predilige aree con piovosità medio-elevata e suoli ricchi di sostanza organica.
La propagazione avviene per seme ma può essere moltiplicato anche per talea.

Usi e Tradizioni –
La Terminalia citrina è conosciuta con differenti nomi in funzione della zona dove cresce o è coltivata; viene chaiamat: Yellow Myrobalan, Lemon Myrobalan – Assamese: হিলিখা Hilikha – Kachari: Senemphang, Suluka-baphong, Silika, Hartaki – Garo: Aritok, Bolomit – Manipuri: ed altri ancora.
Questa pianta viene impiegata sia per uso alimentare che medicinale ma anche per il suo legname.
Si dice che la sua corteccia è diuretica e cardiotonica e i frutti sono usati in modo simile alla Terminalia chebula e usati in varie preparazioni farmaceutiche, che talvolta vengono adulterate con altre sostanze vegetali.
I frutti sono simili e spesso scambiati con quelli della Terminalia chebula.
I frutti contengono tannini e sono, quindi, astringenti e vengono usati nei casi di presenza di diarrea cronica.
Dai frutti si estrae il tannino e dalla corteccia si ottiene un colorante blu.
Per quanto riguarda il legno, il durame ha profilo irregolare, grigiastro o brunastro con striature bruno violacee scure; non è chiaramente demarcato dalla fascia dell’alburno, larga 5 – 10 cm, che è di colore bianco giallastro quando è fresco, tendendo al marrone grigiastro pallido. La consistenza è fine e liscia; la grana dritta. Il legno è duro, pesante, alquanto resistente, anche l’alburno non viene attaccato dai coleotteri.
Viene utilizzato per i pali sopra i monconi; travi, travetti, travicelli; piani; guaina; soffitto;barche, alberi, mobili e lavori di ebanisteria.
In Indocina si dice che ne siano ricavati bei mobili.

Modalità di Preparazione –
La Terminalia citrina è una pianta destinata ad uso alimentare o medicinale e spesso utilizzata come adulterante della Terminalia chebula.
Si utilizza soprattutto per la presenza di tannini e quindi per la sua proprietà astringente; in tal senso vengono usati soprattutto i frutti.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
http://tropical.theferns.info/image.php?id=Terminalia+citrina
https://efloraofindia.com/wp-content/uploads/2020/10/Terminalia%20citrina-1.jpg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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