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Betonica officinalis

La Betonica comune o Erba betonica (Betonica officinalis L.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Lamiales,
Famiglia Lamiaceae,
Tribù Stachydeae,
Genere Stachys,
Specie S. officinalis.
Sono sinonimi i termini:
– Betonica brachystachys Jord. & Fourr., 1868;
– Betonica danica Lange, 1888;
– Betonica officinalis subsp. stricta Arcang., 1882;
– Betonica officinalis subsp. velebetica (A.Kern.) Nyman;
– Betonica officinalis var. glabrata K.Koch;
– Betonica officinalis var. stricta K.Koch;
– Betonica subhirsuta Sudre, 1901;
– Betonica velebetica A.Kern.;
– Stachys betonica Benth.;
– Stachys officinalis (L.) Trevis.;
– Stachys officinalis (L.) Trevis. ex Briq.;
– Stachys officinalis subsp. officinalis;
– Stachys serotina (Host) Rouy.
All’interno di questa specie, che presenta un’alta variabilità, si riconoscono alcune sottospecie e varietà, tra le quali citiamo:
– Betonica officinalis subsp. haussknechtii Nyman;
– Betonica officinalis subsp. officinalis;
– Betonica officinalis subsp. skipetarum Jáv.;
– Betonica officinalis subsp. velebitica (A.Kern.) Nyman;
– Betonica officinalis var. algeriensis (de Noé) Ball;
– Betonica officinalis var. officinalis;
– Betonica officinalis var. serotina (Host) Nyman;
– Stachys officinalis var. nana;
– Stachys officinalis var. officinalis.

Etimologia –
Il termine Betonica viene da vettonica/bettonica, pianta medicinale citata da Plinio e Pelagonius originaria della regione Iberica abitata dai Vettónes.
L’epiteto specifico officinalis viene da offícina laboratorio medioevale: in quanto pianta usabile in farmaceutica, erboristeria, liquoristica, profumeria e simili.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’erba betonica è una specie con un areale centrato sull’Europa centro-meridionale. È presente comunque anche in Gran Bretagna, a sud e est dalla Svezia, fino alla Spagna, all’Italia, alla Grecia e al Caucaso.
In Italia è presente in tutte le regioni continentali.
Il suo habitat è quello dei prati aridi su suoli più o meno primitivi di natura calcarea o anche marnoso-arenacei purchè ricchi in basi, ma permane anche negli orli di boschivi, nelle radure aperte e nei cespuglieti, dal livello del mare ai 1800 m circa. Si può trovare, comunque, anche ai margini di campi e di sentieri.

Descrizione –
La Betonica comune è una piccola ma vivace pianta perenne, eretta, pelosa, alta 20-60 cm.
Ha un apparato radicale con rizoma obliquo e radici secondarie.
Il fusto epigeo è ascendente-eretto, tetragono, sub-glabro, semplice.
Le foglie basali sono picciolate in rosetta, lamina lanceolata a base cordata; quelle cauline sono opposte, sessili, a lamina ovale (5-7 cm) e base tronca; margine regolarmente dentato.
L’infiorescenza è uno spicastro terminale denso di cime contratte.
I fiori sono composti da una bratteola ovale-acuminata basale; calice gamosepalo, attinomorfo (5-10 nervi); corolla zigomorfa, gamopetala, bilabiata di 1-1,5 cm, labbri divergenti ad angolo retto; colore purpureo; stami 4 sporgenti, ovario semi-infero, stimma bifido.
La fioritura è da giugno a agosto.
Il frutto è uno schizocarpo (tetrachenio) formato da quattro nucule.

Coltivazione –
La Betonica officinalis è una pianta perenne che viene raccolto in natura da tempo per uso locale come cibo, medicina e fonte di materiali.
Questa pianta, allo stato naturale, cresce prevalentemente nelle praterie, siepi, brughiere e boschi aperti.
Per la coltivazione preferisce un un terreno leggermente umido, in posizione soleggiata o parzialmente ombreggiata.
Resistente ad una temperatura minima di almeno -25 °C.
Questa pianta era coltivata, soprattutto un tempo, per le sue virtù medicinali, anche se oggi è poco utilizzata.
L’impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama): ditteri, imenotteri e più raramente lepidotteri.
La riproduzione avviene tramite fecondazione con l’impollinazione dei fiori e propagazione tramite semi. I semi cadendo a terra (dopo essere stati trasportati per alcuni metri dal vento – disseminazione anemocora) sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). Per questo scopo i semi hanno un’appendice oleosa (elaisomi, sostanze ricche di grassi, proteine e zuccheri) che attrae le formiche durante i loro spostamenti alla ricerca di cibo.
La pianta può essere propagata comunque anche tramite divisione dei cespi nel periodo da febbraio ad aprile.

Usi e Tradizioni –
I nomi comuni (Betonica e Vettonica) potrebbero derivare (secondo Plinio) dalla tribù dei Vettoni (di origine Iberica). Nel Medioevo, e prima ancora in Egitto, si attribuivano alla pianta poteri magici e la si usava per curare qualunque male. La pianta (data la sua popolarità) ha originato nel tempo diversi modi di dire; nel Veneto, ad esempio si usa la frase “Conosciuti come la betonica” per indicare qualcosa che è sulla bocca di tutti. Oppure il proverbio “Utile come l’erba betonica” per indicare qualcosa impiegabile per parecchi usi.
La Betonica officinalis è una pianta dai delicati fiori colorati di rosa profumati di citrato, che può essere confusa con la Stachys officinalis subsp. serotina, che si distingue per avere foglie a base ristretta, per il fusto ispido per peli riflessi e la spiga pauciflora interrotta alla base, inoltre predilige le stazioni aride.
La B. officinalis è una specie officinale con diverse proprietà, in particolare toniche e stimolanti.
Secondo la medicina popolare questa pianta ha le seguenti proprietà medicinali: astringenti, digestive, anticefaliche, vulnerarie e sedative in generale. Ha un’azione specifica nelle cefalee. Inoltre è cicatrizzante. È valido anche per chi ha problemi di eliminazione degli acidi urici.
Negli usi alimentari tradizionali le foglie e le sommità fiorite erano soprattutto un tempo un buon sostituto del tè, rinfrescanti e aromatiche.
In campo medicinale un tempo era comunemente usata come pianta medicinale nel trattamento di un’ampia gamma di disturbi, in particolare come tonico e nervino per curare le malattie della testa e come applicazione esterna alle ferite.
Questa pianta stimola inoltre l’apparato digerente e il fegato, avendo un effetto tonico complessivo sull’organismo.
Oggi invece è meno impiegata e, spesso, nell’erboristeria, entra a far parte di preparati di miscele di erbe.
Viene utilizzata nel trattamento di stress nervoso, disturbi premestruali, scarsa memoria e tensione.
Può essere assunta in combinazione con erbe come consolida maggiore, Symphytum officinale e fiori di tiglio, specie Tilia, per trattare il mal di testa sinusale e la congestione.
La Betonica officinalis può essere assunta da sola, o con Achillea millefolium, per calmare le epistassi.
Un pizzico dell’erba in polvere tende a provocare violenti starnuti ed è stata usata come parte di una miscela di tabacco da fiuto nel trattamento del mal di testa.
Dalla pianta, raccolta fresca, si ricava un rimedio omeopatico.
È usata nel trattamento dell’asma e della sudorazione eccessiva.
Tra gli altri usi si ricorda che dalle foglie si ottiene un colorante giallo.
Inoltre è una pianta mellifera e si può ottenere un miele quando è bottinata dalle api, ma poiché la sua diffusione non è molto abbondante, la produzione è scarsa e si ha solo in alcune zone.
Le sostanze presenti in questa pianta sono: tannino, stachidrina, colina, betaina, betonicina; contiene, inoltre, flavonoidi, iridoidi: arpagide, tannini, saponine ecc.

Modalità di Preparazione –
La Betonica officinalis è una pianta che ha trovato nel passato una larga diffusione ed impiegata sia in campo alimentare che medicinale.
Di questa specie si utilizzano sia le foglie, le sommità o l’intera pianta.
L’intera pianta viene raccolta durante la fioritura in estate e può essere essiccata per un uso successivo.
Oltre ad essere utilizzata come infuso in campo medicinale si ottengono anche degli estratti fluidi.
In cucina non si deve usare il rizoma in quanto può provocare facilmente vomito e diarrea. Le foglie vengono a volte usate per aromatizzare il tabacco, ma anche per preparare bevande e tè.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/195442920/original.jpeg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Betonica officinalis

The common hedgenettle or betony, purple betony, ecc. (Betonica officinalis L.) is a herbaceous species belonging to the Lamiaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Spermatophyta superdivision,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Subclass Asteridae,
Lamiales Order,
Lamiaceae family,
Stachydeae tribe,
Genus Stachys,
S. officinalis species.
The terms are synonymous:
– Betonica brachystachys Jord. & Fourr., 1868;
– Betonica danica Lange, 1888;
– Betonica officinalis subsp. stricta Arcang., 1882;
– Betonica officinalis subsp. velebetica (A.Kern.) Nyman;
– Betonica officinalis var. glabrata K.Koch;
– Betonica officinalis var. stricta K.Koch;
– Betonica subhirsuta Sudre, 1901;
– Betonica velebetica A.Kern.;
– Stachys betonica Benth.;
– Stachys officinalis (L.) Trevis.;
– Stachys officinalis (L.) Trevis. ex Briq.;
– Stachys officinalis subsp. officinalis;
– Stachys serotina (Host) Rouy.
Within this species, which has a high variability, some subspecies and varieties are recognized, among which we mention:
– Betonica officinalis subsp. haussknechtii Nyman;
– Betonica officinalis subsp. officinalis;
– Betonica officinalis subsp. skipetarum Jáv.;
– Betonica officinalis subsp. velebitica (A.Kern.) Nyman;
– Betonica officinalis var. algeriensis (de Noé) Ball;
– Betonica officinalis var. officinalis;
– Betonica officinalis var. serotina (Host) Nyman;
– Stachys officinalis var. nana;
– Stachys officinalis var. officinalis.

Etymology –
The term Betonica comes from vettonica / bettonica, a medicinal plant mentioned by Pliny and Pelagonius native to the Iberian region inhabited by the Vettónes.
The specific epithet officinalis comes from a medieval laboratory workshop: as a plant usable in pharmaceuticals, herbal medicine, liqueurs, perfumery and the like.

Geographic Distribution and Habitat –
Common hedgenettle is a species with a range centered on central-southern Europe. However, it is also present in Great Britain, south and east of Sweden, up to Spain, Italy, Greece and the Caucasus.
In Italy it is present in all continental regions.
Its habitat is that of arid meadows on more or less primitive limestone or even marly-arenaceous soils as long as they are rich in bases, but it also remains in the edges of woods, in open clearings and bushes, from sea level to about 1800 m. . However, it can also be found on the edge of fields and paths.

Description –
The common hedgenettle is a small but lively perennial, erect, hairy, 20-60 cm tall.
It has a root system with an oblique rhizome and secondary roots.
The epigeal stem is ascending-erect, tetragonal, sub-hairless, simple.
The basal leaves are petiolate in rosette, lanceolate lamina with a corded base; the cauline ones are opposite, sessile, with an oval lamina (5-7 cm) and a truncated base; regularly toothed margin.
The inflorescence is a terminal spike dense with contracted buds.
The flowers are composed of a basal oval-sharp brattola; gamosepalus chalice, actinomorphic (5-10 nerves); zygomorphic corolla, gamopetala, 1-1.5 cm bilabiata, lips diverging at right angles; purple color; 4 protruding stamens, semi-inferior ovary, bifid stigma.
Flowering is from June to August.
The fruit is a schizocarp (tetrachenium) formed by four nuculae.

Cultivation –
Betonica officinalis is a perennial plant that has been harvested in nature for some time for local use as a food, medicine and source of materials.
This plant, in its natural state, grows mainly in prairies, hedges, heaths and open woods.
For cultivation it prefers a slightly moist soil, in a sunny or partially shaded position.
Resistant to a minimum temperature of at least -25 ° C.
This plant was cultivated, especially in the past, for its medicinal virtues, although today it is little used.
Pollination occurs through insects (entomogamous pollination): diptera, hymenoptera and more rarely lepidoptera.
Reproduction occurs through fertilization with pollination of flowers and propagation through seeds. The seeds falling to the ground (after being carried for a few meters by the wind – anemocora dissemination) are subsequently dispersed mainly by insects such as ants (myrmecoria dissemination). For this purpose, the seeds have an oily appendage (elaisomi, substances rich in fats, proteins and sugars) which attracts ants during their movements in search of food.
However, the plant can also be propagated by dividing the tufts in the period from February to April.

Customs and Traditions –
The common names (Betonica and Vettonica) could derive (according to Pliny) from the Vettoni tribe (of Iberian origin). In the Middle Ages, and even before in Egypt, magical powers were attributed to the plant and it was used to cure any disease. The plant (given its popularity) has given rise over time to different idioms; in Veneto, for example, the phrase “Known as la betonica” is used to indicate something that is on everyone’s lips. Or the proverb “Useful as the betonic grass” to indicate something that can be used for several uses.
Betonica officinalis is a plant with delicate pink colored flowers scented with citrate, which can be confused with Stachys officinalis subsp. serotina, which is distinguished by having narrow base leaves, by the bristly stem due to reflected hairs and the pauciflora spike interrupted at the base, also prefers arid locations.
B. officinalis is a officinal species with different properties, in particular tonic and stimulating.
According to folk medicine, this plant has the following medicinal properties: astringent, digestive, anti-brain, vulnerary and sedative in general. It has a specific action in headaches. It is also healing. It is also valid for those who have problems with the elimination of uric acids.
In traditional food uses, the leaves and flowering tops were once above all a good substitute for tea, refreshing and aromatic.
In the medicinal field it was once commonly used as a medicinal plant in the treatment of a wide range of ailments, in particular as a tonic and nerve to treat diseases of the head and as an external application to wounds.
This plant also stimulates the digestive system and the liver, having an overall tonic effect on the body.
Today, however, it is less used and, often, in herbal medicine, it becomes part of herbal mixtures preparations.
It is used in the treatment of nervous stress, premenstrual disorders, poor memory and tension.
It can be taken in combination with herbs such as comfrey, Symphytum officinale and lime blossom, Tilia species, to treat sinus headaches and congestion.
Betonica officinalis can be taken alone, or with Achillea millefolium, to calm nosebleeds.
A pinch of the powdered herb tends to cause violent sneezing and has been used as part of a snuff blend to treat headaches.
A homeopathic remedy is obtained from the freshly picked plant.
It is used in the treatment of asthma and excessive sweating.
Among other uses, it should be remembered that a yellow dye is obtained from the leaves.
It is also a melliferous plant and honey can be obtained when it is foraged by bees, but since its diffusion is not very abundant, production is scarce and occurs only in some areas.
The substances present in this plant are: tannin, stachhydrin, choline, betaine, betonicin; it also contains flavonoids, iridoids: harpagides, tannins, saponins, etc.

Preparation Method –
Betonica officinalis is a plant that has found in the past a wide diffusion and used both in the food and medicinal fields.
Of this species, both the leaves, the tops or the entire plant are used.
The whole plant is harvested during flowering in the summer and can be dried for later use.
In addition to being used as an infusion in the medicinal field, fluid extracts are also obtained.
The rhizome should not be used in cooking as it can easily cause vomiting and diarrhea. The leaves are sometimes used to flavor tobacco, but also to make drinks and tea.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.
Photo source:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/195442920/original.jpeg

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Betonica officinalis

La betónica o vetónica (Betonica officinalis L.) es una especie herbácea perteneciente a la familia Lamiaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
dominio eucariota,
reino plantae,
subarigno traqueobionta,
superdivisión de espermatofitas,
división de magnoliofitas,
clase Magnoliopsida,
Subclase Asteridae,
Orden Lamiales,
familia de las lamiáceas,
tribu Stachydeae,
Género Stachys,
Especies de S. officinalis.
Los términos son sinónimos:
– Betonica brachystachys Jord. & Fourr., 1868;
– Betonica danica Lange, 1888;
– Betonica officinalis subsp. stricta Arcang., 1882;
– Betonica officinalis subsp. velebetica (A.Kern.) Nyman;
– Betonica officinalis var. glabrata K.Koch;
– Betonica officinalis var. stricta K.Koch;
– Betonica subhirsuta Sudre, 1901;
– Betonica velebetica A.Kern.;
– Stachys betonica Benth.;
– Stachys officinalis (L.) Trevis.;
– Stachys officinalis (L.) Trevis. ex Briq.;
– Stachys officinalis subsp. officinalis;
– Stachys serotina (Host) Rouy.
Dentro de esta especie, que presenta una alta variabilidad, se reconocen algunas subespecies y variedades, entre las que mencionamos:
– Betonica officinalis subsp. haussknechtii Nyman;
– Betonica officinalis subsp. officinalis;
– Betonica officinalis subsp. skipetarum Jáv.;
– Betonica officinalis subsp. velebitica (A.Kern.) Nyman;
– Betonica officinalis var. algeriensis (de Noé) Ball;
– Betonica officinalis var. officinalis;
– Betonica officinalis var. serotina (Host) Nyman;
– Stachys officinalis var. nana;
– Stachys officinalis var. officinalis.

Etimología –
El término Betonica proviene de vettonica/bettonica, una planta medicinal mencionada por Plinio y Pelagonio originaria de la región ibérica habitada por los Vettónes.
El epíteto específico officinalis proviene de un taller de laboratorio medieval: como planta utilizable en productos farmacéuticos, hierbas medicinales, licores, perfumería y similares.

Distribución Geográfica y Hábitat –
La betónica es una especie con un rango centrado en el centro-sur de Europa. Sin embargo, también está presente en Gran Bretaña, sur y este de Suecia, hasta España, Italia, Grecia y el Cáucaso.
En Italia está presente en todas las regiones continentales.
Su hábitat es el de los prados áridos sobre suelos calizos más o menos primitivos o incluso margosos-arenáceos siempre que sean ricos en bases, pero también permanece en los bordes de bosques, en claros abiertos y matorrales, desde el nivel del mar hasta alrededor de 1800 M. . Sin embargo, también se puede encontrar al borde de campos y caminos.

Descripción –
La betónica es una pequeña pero vivaz perenne, erecta, peluda, de 20-60 cm de altura.
Tiene un sistema de raíces con un rizoma oblicuo y raíces secundarias.
El tallo epigeo es ascendente-erecto, tetragonal, sub-pelo, simple.
Las hojas basales son pecioladas en roseta, lámina lanceolada con base acordonada; las caulinares son opuestas, sésiles, de lámina ovalada (5-7 cm) y base truncada; margen regularmente dentado.
La inflorescencia es una espiga terminal densa con brotes contraídos.
Las flores están compuestas por una brattola basal ovalada y afilada; cáliz de gamosepalus, actinomorfo (5-10 nervios); corola zigomorfa, gamopetala, bilabiada de 1-1,5 cm, labios divergentes en ángulo recto; color púrpura; 4 estambres salientes, ovario semiinferior, estigma bífido.
La floración es de junio a agosto.
El fruto es un esquizocarpio (tetraquenio) formado por cuatro núcleos.

Cultivo –
Betonica officinalis es una planta perenne que se ha cosechado en la naturaleza durante algún tiempo para uso local como alimento, medicina y fuente de materiales.
Esta planta, en su estado natural, crece principalmente en praderas, setos, brezales y bosques abiertos.
Para el cultivo prefiere un suelo ligeramente húmedo, en una posición soleada o parcialmente sombreada.
Resistente a una temperatura mínima de al menos -25 °C.
Esta planta fue cultivada, sobre todo en el pasado, por sus virtudes medicinales, aunque hoy en día es poco utilizada.
La polinización se produce a través de insectos (polinización entomógama): dípteros, himenópteros y más raramente lepidópteros.
La reproducción ocurre a través de la fertilización con polinización de flores y propagación a través de semillas. Las semillas que caen al suelo (después de ser transportadas por el viento durante algunos metros – diseminación de anemocora) son posteriormente dispersadas principalmente por insectos como las hormigas (diseminación de myrmecoria). Para ello, las semillas tienen un apéndice oleoso (elaisomi, sustancias ricas en grasas, proteínas y azúcares) que atrae a las hormigas durante sus desplazamientos en busca de alimento.
Sin embargo, la planta también se puede propagar dividiendo los mechones en el período de febrero a abril.

Costumbres y tradiciones –
Los nombres comunes (Betonica y Vettonica) podrían derivar (según Plinio) de la tribu Vettoni (de origen ibérico). En la Edad Media, e incluso antes en Egipto, se le atribuían poderes mágicos a la planta y se utilizaba para curar cualquier enfermedad. La planta (dada su popularidad) ha dado lugar a lo largo del tiempo a diferentes modismos; en Veneto, por ejemplo, la frase “Conocida como la betonica” se usa para indicar algo que está en boca de todos. O el proverbio “Útil como la hierba betónica” para indicar algo que puede servir para varios usos.
Betonica officinalis es una planta con delicadas flores de color rosa perfumadas con citrato, que puede confundirse con Stachys officinalis subsp. serotina, que se distingue por tener las hojas de base estrecha, por el tallo erizado debido a los pelos reflejados y la espiga de pauciflora interrumpida en la base, también prefiere los lugares áridos.
B. officinalis es una especie oficinal con diferentes propiedades, en particular tónica y estimulante.
Según la medicina popular, esta planta tiene las siguientes propiedades medicinales: astringente, digestiva, anticerebral, vulneraria y sedante en general. Tiene una acción específica en dolores de cabeza. También es curativo. También es válido para quienes tienen problemas con la eliminación de ácidos úricos.
En los usos alimentarios tradicionales, las hojas y las sumidades floridas fueron antes sobre todo un buen sustituto del té, refrescante y aromática.
En el campo de la medicina, una vez se usó comúnmente como planta medicinal en el tratamiento de una amplia gama de dolencias, en particular como tónico y nervioso para tratar enfermedades de la cabeza y como aplicación externa para heridas.
Esta planta también estimula el sistema digestivo y el hígado, teniendo un efecto tónico general en el cuerpo.
Hoy, sin embargo, se usa menos y, a menudo, en la medicina herbal, se convierte en parte de las preparaciones de mezclas de hierbas.
Se utiliza en el tratamiento del estrés nervioso, trastornos premenstruales, mala memoria y tensión.
Se puede tomar en combinación con hierbas como consuelda, Symphytum officinale y flor de tilo, especies de Tilia, para tratar dolores de cabeza sinusales y congestión.
Betonica officinalis se puede tomar sola o con Achillea millefolium para calmar las hemorragias nasales.
Una pizca de la hierba en polvo tiende a causar estornudos violentos y se ha utilizado como parte de una mezcla de rapé para tratar los dolores de cabeza.
Un remedio homeopático se obtiene de la planta recién recolectada.
Se utiliza en el tratamiento del asma y la sudoración excesiva.
Entre otros usos, cabe recordar que de las hojas se obtiene un tinte amarillo.
También es una planta melífera y se puede obtener miel cuando es pecoreada por las abejas, pero como su difusión no es muy abundante, la producción es escasa y se da sólo en algunas zonas.
Las sustancias presentes en esta planta son: tanino, estahidrina, colina, betaína, betonicina; también contiene flavonoides, iridoides: harpagidas, taninos, saponinas, etc.

Método de preparación –
Betonica officinalis es una planta que ha encontrado en el pasado una amplia difusión y se utiliza tanto en el campo alimenticio como medicinal.
De esta especie se aprovechan tanto las hojas, las puntas o la planta entera.
Toda la planta se cosecha durante la floración en el verano y se puede secar para su uso posterior.
Además de utilizarse como infusión en el campo medicinal, también se obtienen extractos fluidos.
El rizoma no debe usarse para cocinar, ya que puede causar vómitos y diarrea fácilmente. Las hojas se utilizan a veces para dar sabor al tabaco, pero también para hacer bebidas y té.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– GBIF, la Facilidad Global de Información sobre Biodiversidad.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.
Fuente de la foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/195442920/original.jpeg

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimúrgicos se indican únicamente con fines informativos, no representan en modo alguno una prescripción médica; por lo que no se responsabiliza de su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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