Simaba cedron

Simaba cedron

Il Cedrone (Simaba cedron Planch.) è una specie arbustiva appartenente alla famiglia delle Simaroubaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Sapindales,
Famiglia Simaroubaceae,
Genere Simaba,
Specie S. cedron.
Sono sinonimi i termini:
– Quassia cedron (Planch.) D.Dietr.;
– Aruba cedron (Planch.) Kuntze.

Etimologia –
Il termine Simaba è in riferimento alla famiglia delle Simaroubaceae.
L’epiteto specifico cedron proviene dal latino citrus, cidro “cedro” +‎ -ón.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Simaba cedron è una pianta originaria della Colombia e dell’America centrale e presente in Sud America, Brasile orientale, centrale e settentrionale, Bolivia.
Il suo habitat è quello degli alti pendii della foresta pluviale atlantica, generalmente su suoli ben drenati.

Descrizione –
La Simaba cedron è un arbusto semideciduo, che può crescere anche in forma di piccolo albero con una chioma allungata e rada, fino ad un’altezza di 4 – 7 metri di altezza, ma con esemplari occasionali fino a 15 metri.
Questa pianta ha una corteccia amara.
Le foglie sono pennate e opposte, lanceolate.
I fiori sono piccoli fiori, di colore verdastro chiaro e con antere biancastre.
L’albero porta grandi quantità di frutti brunastri, costituiti dal grosso seme e da uno strato, spesso 5 – 15 mm, di polpa giallo rossastra, amara e acre.
I semi sono intensamente amari, velenosi e pesano: 1,5 – 2 grammi.

Coltivazione –
La Simaba cedron è una pianta che viene utilizzata, soprattutto in America centrale per vari rimedi e trattamenti medicinali.
Solitamente viene raccolta allo stato selvatico ma talvolta coltivata come pianta medicinale in America Centrale, e il seme scambiato per questo scopo.
È una pianta delle zone dei tropici che cresce in posizione soleggiata o in ombra parziale e preferisce un terreno ben drenato.
Le piante hanno un tasso di crescita moderato e la propagazione avviene per seme che va seminato non appena è maturo in una posizione parzialmente ombreggiata in semenzaio.
Ci si può aspettare un tasso di germinazione di circa il 65%, con la germinazione dei semi entro 20 – 35 giorni.

Usi e Tradizioni –
La Simaba cedron è una pianta che, in America centrale, gode di un’ottima reputazione come trattamento contro la febbre e i morsi di serpente.
Produce anche un frutto commestibile, anche se i rapporti sulla sua qualità variano.
I semi sono molto amari e sono velenosi: somministrati in una singola dose, possono provocare la morte.
Per uso medicinale si impiegano i semi, che sono intensamente amari, e probabilmente ricchi di tannini. I cotiledoni sono usati nel trattamento delle febbri e come antidoto ai morsi di serpente.
Sono utilizzati anche nel trattamento dell’idrofobia (rabbia) e della dissenteria; tuttavia, come detto, bisogna fare molta attenzione con questo rimedio, poiché un eccesso può portare alla morte.
La corteccia di questa pianta viene macerata nel rum per fare un vermifugo, antimalarico e tonico amaro.
Dalla corteccia interna si ottiene un decotto che viene usato come rimedio contro la malaria, per lavare le eruzioni cutanee e nell’assistenza del parto.
Un infuso della corteccia e dei semi è usato come antidoto per il morso di serpente e come febbrifugo per febbri lievi o intermittenti.
I semi contengono i quassinoidi cedrina, cedronina e cedronilina.
Anche la corteccia contiene l’alcaloide amaro cedrina.
Per quanto riguarda gli altri usi il legno, che è di tessitura media, venatura irregolare, di peso leggero e poco suscettibile agli insetti xilofagi, è di bassa qualità e viene utilizzato solo come combustibile e per fare carbone.
Inoltre i semi vengono raschiati e la polvere che si ottiene viene mescolata con un unguento e una volta applicata serve ad eliminare pidocchi e pulci.

Modalità di Preparazione –
La Simaba cedron è una pianta che ha una lunga storia di utilizzo in America centrale e del sud per usi medici nella medicina tradizionale dei popoli locali.
Si utilizza sia la corteccia che i semi.
La corteccia viene macerata nel rum per preparare vermifughi e tonici amari, oppure da quella interna si preparano decotti ed infusi per i rimedi suddetti.
Dai semi si possono ottenere polveri impiegate contro alcuni insetti.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://static.inaturalist.org/photos/72079152/original.jpeg
http://sweetgum.nybg.org/images3/2178/914/02704968.jpg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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