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Satureja thymbra

La Santoreggia sarda (Satureja thymbra L. ) è una specie arbustiva appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Lamiales,
Famiglia Lamiaceae,
Genere Satureja,
Specie S. thymbra.
Sono sinonimi i seguenti termini:
– Clinopodium thymbra (L.) Kuntze;
– Micromeria thymbra (L.) Kostel.;
– Satureja biroi Jáv.;
– Satureja collina Salisb.;
– Satureja hispida Ehrh.;
– Satureja thymbra var. calvescens Pamp.;
– Satureja tragoriganum (L.) Tausch;
– Thymbra hirsuta Pers.;
– Thymbra hirsutissima Vent.;
– Thymbra hirsutissima Vent. ex Pers.;
– Thymus hirsutissimus Poir.;
– Thymus tragoriganum L..

Etimologia –
Il termine Satureja è un di etimologia incerta: forse proviene da séro seminare o satum seminato, o dal greco σᾱτῠρος sáturos satiro o ancora dall’arabo s’átar, nome di molte piante, e infine da saturejum, derivato probabilmente da satura salsa, mescolanza di molti diversi ingredienti.
L’epiteto specifico thymbra proviene dal greco θύμβρα thýmbra, una pianta aromatica, sorta di santoreggia.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Santoreggia sarda è una pianta di origine mediterranea e presente in Medio Oriente ed in Turchia oltre che in Libia ed in Grecia.
In Italia è presente in un solo microareale nella zona di Cagliari, in Sardegna.
Il suo habitat è quello delle posizioni soleggiate su colline rocciose asciutte e su rupi calcaree e cresce principalmente nei boschi e nelle boscaglie mediterranee, adattandosi bene a quote più elevate, ma si vede anche su canaloni rocciosi calcarei come un sottobosco e lungo strade sterrate. In Israele la pianta si trova comunemente nella regione del Monte Carmelo, a sud di Haifa, così come nel distretto montuoso dell’Alta Galilea, in Samaria e nelle montagne della Giudea, prosperando in aree dove i suoli sono principalmente terra rossa e calcare consistente, ma anche su gesso. La pianta si trova raramente lungo le pianure costiere o nella valle del Giordano.

Descrizione –
La Satureja thymbra è una pianta che cresce in forma di piccolo arbusto, fino ad un’altezza di circa 40 cm, dal profumo intenso per la presenza di ghiandole odorose in tutte le parti della pianta.
Le foglie sono opposte, ellittico-acuminate, lunghe 8-11 mm e larghe 3-4 mm, ispide, visibilmente pelose e con una nervatura centrale ben evidente.
I fiori sono di colore roseo-violaceo, glabri, riuniti in numero variabile da 10 a 25, in verticillastri, dalla forma caratteristica, provvisti di brattee fogliacee e bratteole, calice tubuloso-campanulato con 5 denti lineari-lanceolati, corolla glabra di 8-12 mm, con lobo superiore smarginato ed inferiore trilobo.
Il periodo di fioritura è tra aprile e tutto maggio, mentre le nuove gemme si schiudono alle prime piogge autunnali.
Il frutto è un microbasario (tetrachenio o tetranucula) con mericarpi (nucule) ovoidi, di circa 1,1-1,3 x 0,5-0,8, di colore bruno scuro.

Coltivazione –
La Satureja thymbra è un arbusto che cresce allo stato naturale dove viene raccolta per uso locale come cibo, medicina e fonte di materiali.
È una pianta che può essere coltivata in posizione soleggiata e terreno ben drenato ma non umido.
Il pH deve essere da neutro a alcalino ed è una pianta che non tollera temperature sotto lo 0 °C.
È una pianta molto visitata da api e pronubi e può essere propagata per seme.
La semina può essere fatta in pieno campo in primavera o in semenzaio. In quest’ultimo caso va poi trapiantata in piccoli vasetti e fatta crescere prima di trapiantarla a metà primavera.
Si può propagare anche per talea di legno semimaturo, di 5 – 8 cm prelevate a metà estate e messe a radicare in zona ombreggiata.
Il rinvaso va fatto poi in autunno, proteggendo la pianta in zona protetta e trapiantandola definitivamente in pieno campo nella primavera successiva.
Si può propagare anche per divisione all’inizio della primavera nel periodo della ripresa vegetativa.

Usi e Tradizioni –
La Satureja thymbra è una pianta le cui foglie hanno un sapore simile al timo e vengono utilizzate come condimento per legumi, pane salato, olive in salamoia, verdure, ecc.
In tempi antichi era usata come spezia in Anatolia e in Grecia. In epoca mishnaica, la era chiamata sī’ah in ebraico, ed è spesso menzionata nella letteratura rabbinica insieme a eizov (maggiorana) e qurnit (salato a foglie bianche), tre piante erbacee che crescevano naturalmente in natura.
Anticamente, in Palestina, l’acqua in cui era stato immersa era usata per insaporire le carni che erano state infilzate e poste su carboni ardenti per l’arrosto. Dioscoride, nel Terzo Libro del suo De Materia Medica (3,44-45), allude alla pianta ed ai suoi usi medicinali. Nell’uso religioso, pur essendo imparentato con l’issopo biblico, era considerato una specie diversa, quindi non valido per essere portato nel rituale di purificazione dove si usava il vero issopo nella preparazione dell’acqua di aspersione per purificare quelli contaminati da impurità.
Le foglie e i giovani germogli sono usate in alcune zone come sostituti del tè. Si dice che questo renda una delle tisane più gustose di tutte le erbe.
In campo medicinale si utilizzano le foglie che sono antibatteriche, aromatiche, digestive, espettoranti e toniche.
Vengono usate internamente per trattare lievi disturbi digestivi e congestione bronchiale.
Tra gli altri usi si ricorda che è una infusione dell’erba viene utilizzata in autunno per pulire le botti di vino in vista della nuova annata.
Inoltre dalla pianta si ottiene un olio essenziale che contiene il 19% di timolo ed è anche ricco di carvacrolo.
Un’analisi della composizione chimica della pianta rivela che la Satureja thymbra, del tipo coltivato in Israele, contiene un contenuto molto elevato delle sostanze chimiche γ-terpinene (15,9%) e p-cimene (12,4%), con la concentrazione più alta essendo quello del carvacrolo (55,2%). Altri studi indipendenti hanno rivelato i principali composti dell’olio essenziale che variano a livelli variabili; carvacrolo (34,6%), γ-terpinene (22,9%), p-cimene (13,0%) e timolo (12,8%).Sono state anche testate parti aeree essiccate all’aria da S. thymbra raccolte in Libano e che sono state sottoposte a distillazione in corrente di vapore utilizzando un apparato di tipo Clevenger per produrre l’olio essenziale. L’olio estratto è stato essiccato utilizzando solfato di magnesio anidro e conservato a 4°C. L’analisi ha rivelato che l’olio libanese Satureja thymbra è caratterizzato da elevate quantità di γ-terpinene (34,08%), carvacrolo (23,07%) e timolo (18,82%).
Quest’olio trova impiego nell’industria farmaceutica.
L’olio essenziale presenta proprietà pesticida ed è stato testato contro individui adulti di una zecca (Hyalomma marginatum), con il risultato che alte concentrazioni di questo olio hanno provocato la mortalità della zecca.
Questa santoreggia è usata nella produzione di miele, è molto bottinata dalle api, ma la quantità ottenuta è bassissima per la limitata diffusione della pianta.
Inoltre questa pianta, a causa della riduzione e manomissione degli habitat, è segnalata nella IUCN Red List come CR (Critically Endangered), cioè Gravemente minacciata.
In Israele, la pianta Satureja thymbra ha uno status protetto, il che rende il suo raccolto un reato penale.

Modalità di Preparazione –
Le foglie della Satureja thymbra vengono raccolte durante la stagione vegetativa e possono essere utilizzate fresche o essiccate.
Come altre santoregge può essere usata per aromatizzare il pesce e la carne, per condire legumi, nella preparazione dei liquori o come erba medicinale e erba officinale.
Le foglie schiacciate di questa pianta hanno un sapore e un odore più pungenti rispetto al vero issopo motivo per cui oggi non è comunemente usato come spezia, tranne che in Libano, dove è ancora usato come tisana in libanese medicina tradizionale.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fone foto:
– https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/58334657/original.jpeg
– https://flora.org.il/en/plants/SATTHY/

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Satureja thymbra

Savory of Crete, whorled savory or pink savory (Satureja thymbra L.) is a shrub species belonging to the Lamiaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Lamiales Order,
Lamiaceae family,
Genus Satureja,
S. thymbra species.
The following terms are synonymous:
– Clinopodium thymbra (L.) Kuntze;
– Micromeria thymbra (L.) Kostel.;
– Satureja biroi Jáv.;
– Satureja collina Salisb.;
– Satureja hispida Ehrh.;
– Satureja thymbra var. calvescens Pamp.;
– Satureja tragoriganum (L.) Tausch;
– Thymbra hirsuta Pers.;
– Thymbra hirsutissima Vent.;
– Thymbra hirsutissima Vent. ex Pers.;
– Thymus hirsutissimus Poir.;
– Thymus tragoriganum L..

Etymology –
The term Satureja is of uncertain etymology: perhaps it comes from séro seminare or satum seminato, or from the Greek σᾱτῠρος sáturos satiro or from the Arabic s’átar, name of many plants, and finally from saturejum, probably derived from saturated sauce, mixture of many different ingredients.
The specific epithet thymbra comes from the Greek θύμβρα thýmbra, an aromatic plant, a sort of savory.

Geographic Distribution and Habitat –
Savory of Crete is a plant of Mediterranean origin and present in the Middle East and Turkey as well as in Libya and Greece.
In Italy it is present in only one micro-area in the Cagliari area, in Sardinia.
Its habitat is that of sunny positions on dry rocky hills and limestone cliffs and grows mainly in Mediterranean woods and scrubs, adapting well to higher altitudes, but is also seen on limestone rocky gullies like undergrowth and along dirt roads. In Israel the plant is commonly found in the Mount Carmel region, south of Haifa, as well as in the mountainous district of Upper Galilee, Samaria and the Judean mountains, thriving in areas where the soils are mainly red earth and consistent limestone, but also on plaster. The plant is rarely found along the coastal plains or in the Jordan Valley.

Description –
Satureja thymbra is a plant that grows in the form of a small shrub, up to a height of about 40 cm, with an intense aroma due to the presence of odorous glands in all parts of the plant.
The leaves are opposite, elliptical-acuminate, 8-11 mm long and 3-4 mm broad, bristly, visibly hairy and with a well evident central rib.
The flowers are pinkish-purplish, hairless, gathered in a variable number from 10 to 25, in verticillastri, with a characteristic shape, provided with leafy bracts and bractoles, tubular-campanulate calyx with 5 linear-lanceolate teeth, 8- glabrous corolla 12 mm, with upper lobe and lower trilobe.
The flowering period is between April and the whole of May, while the new buds open in the first autumn rains.
The fruit is a microbasarium (tetrachenium or tetranucula) with ovoid mericarps (nucule), about 1.1-1.3 x 0.5-0.8, dark brown in color.

Cultivation –
Satureja thymbra is a shrub that grows in its natural state where it is harvested for local use as a food, medicine and source of materials.
It is a plant that can be grown in a sunny position and well-drained but not moist soil.
The pH must be neutral to alkaline and it is a plant that does not tolerate temperatures below 0 ° C.
It is a plant much visited by bees and pollinators and can be propagated by seed.
Sowing can be done in the open field in spring or in seedbeds. In the latter case, it must then be transplanted into small jars and made to grow before transplanting it in mid-spring.
It can also be propagated by 5-8 cm semi-mature wood cuttings taken in mid-summer and rooted in a shady area.
Repotting should then be done in autumn, protecting the plant in a protected area and transplanting it permanently in the open field in the following spring.
It can also propagate by division at the beginning of spring in the period of the vegetative restart.

Customs and Traditions –
Satureja thymbra is a plant whose leaves taste similar to thyme and are used as a condiment for legumes, savory bread, pickled olives, vegetables, etc.
In ancient times it was used as a spice in Anatolia and Greece. In the Mishnaic era, the was called sī’ah in Hebrew, and it is often mentioned in rabbinic literature along with eizov (marjoram) and qurnit (salty white-leaved), three herbaceous plants that grew naturally in nature.
In ancient times, in Palestine, the water in which it was immersed was used to flavor the meats that had been skewered and placed on hot coals for roasting. Dioscorides, in the Third Book of his De Materia Medica (3,44-45), alludes to the plant and its medicinal uses. In religious use, despite being related to the biblical hyssop, it was considered a different species, therefore not valid to be taken in the purification ritual where real hyssop was used in the preparation of sprinkling water to purify those contaminated by impurities.
The leaves and young shoots are used in some areas as a substitute for tea. This is said to make one of the tastiest herbal teas of all herbs.
In the medicinal field, the leaves are used which are antibacterial, aromatic, digestive, expectorant and tonic.
They are used internally to treat mild digestive disorders and bronchial congestion.
Among other uses, it should be remembered that it is an infusion of the herb that is used in autumn to clean the wine barrels in view of the new vintage.
Furthermore, an essential oil is obtained from the plant which contains 19% of thymol and is also rich in carvacrol.
An analysis of the chemical composition of the plant reveals that Satureja thymbra, of the type grown in Israel, contains a very high content of the chemicals γ-terpinene (15.9%) and p-cymene (12.4%), with the highest concentration being that of carvacrol (55.2%). Other independent studies have revealed the main essential oil compounds that vary to varying levels; carvacrol (34.6%), γ-terpinene (22.9%), p-cymene (13.0%) and thymol (12.8%). Air-dried aerial parts from S. thymbra were also tested collected in Lebanon and which have been subjected to steam distillation using a Clevenger type apparatus to produce the essential oil. The extracted oil was dried using anhydrous magnesium sulfate and stored at 4 ° C. The analysis revealed that Lebanese Satureja thymbra oil is characterized by high amounts of γ-terpinene (34.08%), carvacrol (23.07%) and thymol (18.82%).
This oil is used in the pharmaceutical industry.
The essential oil has pesticidal properties and has been tested against adult individuals of a tick (Hyalomma marginatum), with the result that high concentrations of this oil have caused the mortality of the tick.
This savory is used in the production of honey, it is very harvested by bees, but the quantity obtained is very low due to the limited diffusion of the plant.
Furthermore, this plant, due to the reduction and tampering of habitats, is reported in the IUCN Red List as CR (Critically Endangered), that is, seriously threatened.
In Israel, the Satureja thymbra plant has a protected status, which makes its crop a criminal offense.

Preparation Method –
The leaves of the Satureja thymbra are harvested during the growing season and can be used fresh or dried.
Like other savory, it can be used to flavor fish and meat, to flavor legumes, in the preparation of liqueurs or as a medicinal herb and medicinal herb.
The crushed leaves of this plant have a more pungent taste and smell than true hyssop which is why it is not commonly used as a spice today, except in Lebanon, where it is still used as a herbal tea in Lebanese traditional medicine.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.
Fone photo:
– https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/58334657/original.jpeg
– https://flora.org.il/en/plants/SATTHY/

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Satureja thymbra

La Ajedreas de Creta (Satureja thymbra L.) es una especie arbustiva perteneciente a la familia Lamiaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
dominio eucariota,
reino plantae,
división de magnoliofitas,
clase Magnoliopsida,
Orden Lamiales,
familia de las lamiáceas,
Género Satureja,
Especies de S. thymbra.
Los siguientes términos son sinónimos:
– Clinopodium thymbra (L.) Kuntze;
– Micromeria thymbra (L.) Kostel.;
– Satureja biroi Jáv.;
– Satureja collina Salisb.;
– Satureja hispida Ehrh.;
– Satureja thymbra var. calvescens Pamp.;
– Satureja tragoriganum (L.) Tausch;
– Thymbra hirsuta Pers.;
– Thymbra hirsutissima Vent.;
– Thymbra hirsutissima Vent. ex Pers.;
– Thymus hirsutissimus Poir.;
– Thymus tragoriganum L..

Etimología –
El término Satureja es de etimología incierta: tal vez provenga de séro seminare o satum seminato, o del griego σᾱτῠρος sáturos satiro o del árabe s’átar, nombre de muchas plantas, y finalmente de saturejum, probablemente derivado de salsa saturada, mezcla de muchos ingredientes diferentes.
El epíteto específico thymbra proviene del griego θύμβρα thýmbra, una planta aromática, una especie de ajedrea.

Distribución Geográfica y Hábitat –
La Ajedreas de Creta es una planta de origen mediterráneo y presente en Oriente Medio y Turquía, así como en Libia y Grecia.
En Italia está presente en una sola micro-área en el área de Cagliari, en Cerdeña.
Su hábitat es el de posiciones soleadas en colinas rocosas secas y acantilados de piedra caliza y crece principalmente en bosques y matorrales mediterráneos, adaptándose bien a altitudes más altas, pero también se ve en barrancos rocosos de piedra caliza como maleza y a lo largo de caminos de tierra. En Israel, la planta se encuentra comúnmente en la región del Monte Carmelo, al sur de Haifa, así como en el distrito montañoso de la Alta Galilea, Samaria y las montañas de Judea, prosperando en áreas donde los suelos son principalmente tierra roja y piedra caliza consistente, pero también en yeso La planta rara vez se encuentra a lo largo de las llanuras costeras o en el Valle del Jordán.

Descripción –
Satureja thymbra es una planta que crece en forma de pequeño arbusto, hasta una altura de unos 40 cm, con un intenso aroma debido a la presencia de glándulas odoríferas en todas las partes de la planta.
Las hojas son opuestas, elíptico-acuminadas, de 8-11 mm de largo y 3-4 mm de ancho, erizadas, visiblemente pilosas y con una nervadura central bien marcada.
Las flores son de color rosado-violáceo, lampiñas, reunidas en número variable de 10 a 25, en verticillastri, de forma característica, provistas de brácteas y bractolas frondosas, cáliz tubular-campanulado con 5 dientes linear-lanceolados, 8- corola glabra 12 mm, con lóbulo superior y trilóbulo inferior.
El período de floración es entre abril y todo mayo, mientras que los nuevos brotes se abren con las primeras lluvias de otoño.
El fruto es un microbasarium (tetraquenio o tetranucula) con mericarpos ovoides (núcula), de aproximadamente 1,1-1,3 x 0,5-0,8, de color marrón oscuro.

Cultivo –
Satureja thymbra es un arbusto que crece en su estado natural donde se cosecha para uso local como alimento, medicina y fuente de materiales.
Es una planta que se puede cultivar en una posición soleada y en un suelo bien drenado pero no húmedo.
El pH debe ser de neutro a alcalino y es una planta que no tolera temperaturas por debajo de los 0°C.
Es una planta muy visitada por abejas y polinizadores y se puede propagar por semilla.
La siembra se puede realizar en campo abierto en primavera o en semilleros. En este último caso, se debe trasplantar en pequeños frascos y hacer crecer antes de trasplantarla a mediados de primavera.
También se puede propagar mediante esquejes de madera semi-maduros de 5-8 cm tomados a mediados del verano y enraizados en un área sombreada.
El trasplante se debe hacer entonces en otoño, protegiendo la planta en un área protegida y trasplantándola definitivamente en campo abierto en la primavera siguiente.
También puede propagarse por división a principios de primavera en el período de reinicio vegetativo.

Costumbres y tradiciones –
Satureja thymbra es una planta cuyas hojas tienen un sabor similar al tomillo y se utilizan como condimento para legumbres, pan salado, aceitunas en escabeche, verduras, etc.
En la antigüedad se usaba como especia en Anatolia y Grecia. En la era de la Mishná, se llamaba sī’ah en hebreo, y a menudo se menciona en la literatura rabínica junto con eizov (mejorana) y qurnit (hojas blancas saladas), tres plantas herbáceas que crecían naturalmente en la naturaleza.
En la antigüedad, en Palestina, el agua en la que se sumergía se utilizaba para dar sabor a las carnes que se habían ensartado y colocado sobre brasas para asar. Dioscórides, en el Libro Tercero de su De Materia Medica (3,44-45), alude a la planta y sus usos medicinales. En el uso religioso, a pesar de estar relacionado con el hisopo bíblico, se consideraba una especie diferente, por lo que no era válido para ser llevado en el ritual de purificación donde se usaba hisopo real en la preparación del agua de aspersión para purificar a los contaminados por las impurezas.
Las hojas y los brotes tiernos se utilizan en algunas zonas como sustituto del té. Se dice que esto hace uno de los tés de hierbas más sabrosos de todas las hierbas.
En el campo medicinal se utilizan las hojas que son antibacterianas, aromáticas, digestivas, expectorantes y tónicas.
Se utilizan internamente para tratar trastornos digestivos leves y congestión bronquial.
Entre otros usos, cabe recordar que es una infusión de la hierba que se utiliza en otoño para limpiar las barricas de vino de cara a la nueva añada.
Además, de la planta se obtiene un aceite esencial que contiene un 19% de timol y también es rico en carvacrol.
Un análisis de la composición química de la planta revela que Satureja thymbra, del tipo cultivado en Israel, contiene un contenido muy alto de los químicos γ-terpineno (15,9%) y p-cimeno (12,4%), siendo la concentración más alta la de carvacrol (55,2%). Otros estudios independientes han revelado los principales compuestos de aceites esenciales que varían en diferentes niveles; carvacrol (34,6 %), γ-terpineno (22,9 %), p-cimeno (13,0 %) y timol (12,8 %).También se probaron partes aéreas secadas al aire de S. thymbra recolectadas en el Líbano y que han sido sometidas a vapor destilación usando un aparato tipo Clevenger para producir el aceite esencial. El aceite extraído se secó con sulfato de magnesio anhidro y se almacenó a 4 °C. El análisis reveló que el aceite libanés Satureja thymbra se caracteriza por altas cantidades de γ-terpineno (34,08 %), carvacrol (23,07 %) y timol (18,82 %).
Este aceite se utiliza en la industria farmacéutica.
El aceite esencial tiene propiedades pesticidas y ha sido probado contra individuos adultos de una garrapata (Hyalomma marginatum), con el resultado de que altas concentraciones de este aceite han causado la mortalidad de la garrapata.
Esta ajedrea se utiliza en la producción de miel, es muy recolectada por las abejas, pero la cantidad obtenida es muy baja debido a la limitada difusión de la planta.
Además, esta planta, debido a la reducción y manipulación de hábitats, está reportada en la Lista Roja de la UICN como CR (En Peligro Crítico), es decir, gravemente amenazada.
En Israel, la planta Satureja thymbra tiene un estatus protegido, lo que hace que su cultivo sea un delito penal.

Método de preparación –
Las hojas de Satureja thymbra se cosechan durante la temporada de crecimiento y se pueden usar frescas o secas.
Al igual que otros salados, se puede utilizar para aromatizar pescados y carnes, para aromatizar legumbres, en la elaboración de licores o como hierba medicinal y hierba medicinal.
Las hojas trituradas de esta planta tienen un sabor y un olor más penetrante que el verdadero hisopo, razón por la cual hoy en día no se usa comúnmente como especia, excepto en el Líbano, donde todavía se usa como té de hierbas en la medicina tradicional libanesa.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.
Foto de teléfono:
– https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/58334657/original.jpeg
– https://flora.org.il/en/plants/SATTHY/

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimúrgicos se indican únicamente con fines informativos, no representan en modo alguno una prescripción médica; por lo que no se responsabiliza de su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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