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Salvia officinalis subsp. lavandulifolia

La Salvia a foglie di lavanda (Salvia officinalis subsp. lavandulifolia (Vahl) Gams) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Lamiales,
Famiglia Lamiaceae,
Sottofamiglia Nepetoideae,
Sottotribù Salviinae,
Genere Salvia,
Specie S. officinalis,
Sottospecie S. O. lavandulifolia.
Sono sinonimi i termini:
– Salvia approximata Pau;
– Salvia hispanorum Lag.;
– Salvia lavandulifolia Vahl;
– Salvia lavandulifolia subsp. approximata (Pau) Figuerola;
– Salvia lavandulifolia subsp. lavandulifolia Vahl, 1804;
– Salvia lavandulifolia subsp. pyrenaeorum W.Lippert;
– Salvia lavandulifolia var. adenostachys (O.Bolòs & Vigo) Figuerola;
– Salvia lavandulifolia var. approximata (Pau) Figuerola, Stübing & Peris;
– Salvia lavandulifolia var. pyrenaeorum (W.Lippert) Figuerola, Stübing & Peris;
– Salvia lavandulifolia var. trichostachya (Font Quer ex O.Bolòs & Vigo) Figuerola;
– Salvia officinalis f. adenostachys O.Bolòs & Vigo;
– Salvia officinalis f. lavandulifolia (Vahl) Pau;
– Salvia officinalis f. pyrenaeorum (W.Lippert) O.Bolòs & Vigo, 1983;
– Salvia officinalis f. trichostachya Font Quer;
– Salvia officinalis f. trichostachya Font Quer ex O.Bolòs & Vigo;
– Salvia officinalis var. adenostachys (O.Bolòs & Vigo) Figuerola;
– Salvia officinalis var. adenostachys (O.Bolòs & Vigo) O.Bolòs & Vigo;
– Salvia officinalis var. approximata (Pau) O.Bolòs & Vigo;
– Salvia officinalis var. hispanica Boiss.;
– Salvia officinalis var. hispanorum (Lag.) Benth.;
– Salvia officinalis var. lavandulifolia (Vahl) O.Bolòs & Vigo;
– Salvia officinalis var. pyrenaeorum (W.Lippert) O.Bolòs & Vigo, 1995;
– Salvia officinalis var. trichostachya (Font Quer ex O.Bolòs & Vigo) O.Bolòs & Vigo;
– Salvia rosmarinifolia G.Don;
– Salvia tenuior Desf.;
– Salvia tenuior Desf. ex Roem. & Schult..

Etimologia –
Il termine Salvia è il nome già usato da Plinio per la Salvia officinalis, da sálvo salvare, guarire (connesso con il sanscrito sárvas integro): per le proprietà officinali.
L’epiteto specifico officinalis viene da offícina laboratorio medioevale: in quanto piante usabili in farmaceutica, erboristeria, liquoristica, profumeria e simili.
Il nome della sottospecie lavandulifolia proviene dal genere Lavandula e da folia foglia per le foglie simili a quelle della Lavandula.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Salvia a foglie di lavanda è una pianta originaria dell’Europa sudoccidentale, in particolar modo della Spagna e della Francia meridionale e presente in Africa nordoccidentale, Marocco e Algeria settentrionale.
Il suo habitat è quello dei terreni rocciosi, negli arbusti della macchia mediterranea, spesso coltivata con rosmarino, Lavandula lanata e Genista cinerea.

Descrizione –
La Salvia officinalis subsp. lavandulifolia è una pianta erbacea sempreverde che può crescere fino a circa 30 centimetri di altezza e larghezza, con un portamento sdraiato.
Le foglie sono sempreverdi strette, lanceolate, di colore grigio-biancastre e lunghe meno di 50 mm. Le foglie crescono una di fronte all’altra sul gambo e sembrano crescere a grappoli. Quando le foglie vengono strofinate, gli oli emanano una fragranza simile al rosmarino.
I fiori di lavanda sono di colore lilla, lunghi 25 mm e crescono su infiorescenze corte, fiorendo per circa un mese tra la tarda primavera e l’inizio dell’estate. Gli steli fioriti hanno pochissimi fiori su spirali ampiamente distanziate. Alcune varietà hanno un calice scuro.

Coltivazione –
La Salvia officinalis subsp. lavandulifolia è un arbusto sempreverde che cresce anche in natura dove viene raccolto per l’uso locale come cibo, medicina e fonte di materiali.
Viene coltivata anche per il suo olio essenziale su piccola scala in Spagna, con la maggior parte dell’olio proveniente da fonti selvatiche. Viene anche coltivata nei giardini per essere utilizzata come erba e come specie ornamentale.
Questa pianta cresce meglio nei climi temperati con estati calde e inverni miti con scarse precipitazioni invernali. In tali condizioni può sopportare temperature invernali che scendono fino a -10 °C per brevi periodi, forse anche inferiori. Se le estati non sono calde o gli inverni sono umidi, è molto più probabile che soccomba al freddo invernale.
Richiede un terreno leggero e ben drenato in posizione soleggiata.
I terreni ricchi di azoto favoriscono un’eccessiva crescita delle foglie a scapito della fioritura.
La propagazione può avvenire per seme; la semina va effettuata da metà primavera a inizio estate.
La germinazione di solito avviene entro 2 settimane. Se il seme viene posto in semenzaio il trapianto va poi effettuato in tarda primavera – inizio dell’estate. Nelle aree in cui la pianta è al limite del suo areale naturale è meglio coltivare le piante in serra per il loro primo inverno e piantarle nella tarda primavera dell’anno successivo.
Si può propagare la pianta per talea di legno semimaturo che riesce quasi in ogni momento della stagione vegetativa.

Usi e Tradizioni –
La Salvia officinalis subsp. lavandulifolia è una pianta coltivata sia per il suo olio essenziale in medicina e profumeria che come ornamentale e per usi alimentari.
È stato riscontrato che l’olio essenziale di S. lavandulifolia ha un effetto selettivo di inibizione dell’acetilcolinesterasi (per quanto riguarda le regioni del cervello in cui è stata dimostrata l’attività dell’acetilcolinesterasi, tali aree sono lo striato e l’ippocampo) con un valore di IC50 di 0,03 mg/ml. Si ritiene che la ragione principale di questa attività siano i monoterpeni 1,8-cineolo e α-pinene che hanno valori IC50 rispettivamente di 0,67 e 0,63 mM.
Uno studio del 2003 ha infatti indicato che S. o. lavandulifolia migliora il ricordo delle parole nei giovani adulti sani.
Le foglie aromatiche sono usate come adulterante per la salvia comune e sono usate come sostituti della salvia negli aromi alimentari commerciali.
Dalle foglie essiccate si ricava un tè simile alla salvia.
L’olio essenziale viene utilizzato commercialmente per aromatizzare gelati, dolci, prodotti da forno, gomme da masticare, bibite, ecc
In campo medico si usano anche le foglie che sono alterative, antisettiche, astringenti, depurative, digestive, espettoranti, febbrifughe e toniche.
Sono utilizzate internamente nel trattamento di disturbi digestivi e respiratori, problemi mestruali, infertilità, tensione nervosa e depressione.
L’uso non dovrebbe essere prescritto alle donne in gravidanza.

Modalità di Preparazione –
Della Salvia officinalis subsp. lavandulifolia si utilizzano sia le foglie che l’olio essenziale.
Le foglie possono essere raccolte secondo necessità e usate fresche, oppure possono essere raccolte prima che i fiori si aprano ed essiccate o distillate per il loro olio essenziale.
L’olio essenziale ricavato dalle foglie è utilizzato in profumeria e per profumare saponi e cosmetici.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://plant.depo.msu.ru/open/public/item/MW0746958/img/0.jpg?gbif

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Salvia officinalis subsp. lavandulifolia

Spanish sage (Salvia officinalis subsp. Lavendulifolia (Vahl) Gams) is a herbaceous species belonging to the Lamiaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Spermatophyta superdivision,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Subclass Asteridae,
Lamiales Order,
Lamiaceae family,
Subfamily Nepetoideae,
Salviinae sub-tribe,
Genus Salvia,
S. officinalis species,
Subspecies S. O. lavandulifolia.
The terms are synonymous:
– Salvia approximata Pau;
– Salvia hispanorum Lag.;
– Salvia lavandulifolia Vahl;
– Salvia lavandulifolia subsp. approximata (Pau) Figuerola;
– Salvia lavandulifolia subsp. lavandulifolia Vahl, 1804;
– Salvia lavandulifolia subsp. pyrenaeorum W.Lippert;
– Salvia lavandulifolia var. adenostachys (O.Bolòs & Vigo) Figuerola;
– Salvia lavandulifolia var. approximata (Pau) Figuerola, Stübing & Peris;
– Salvia lavandulifolia var. pyrenaeorum (W.Lippert) Figuerola, Stübing & Peris;
– Salvia lavandulifolia var. trichostachya (Font Quer ex O.Bolòs & Vigo) Figuerola;
– Salvia officinalis f. adenostachys O.Bolòs & Vigo;
– Salvia officinalis f. lavandulifolia (Vahl) Pau;
– Salvia officinalis f. pyrenaeorum (W.Lippert) O.Bolòs & Vigo, 1983;
– Salvia officinalis f. trichostachya Font Quer;
– Salvia officinalis f. trichostachya Font Quer ex O.Bolòs & Vigo;
– Salvia officinalis var. adenostachys (O.Bolòs & Vigo) Figuerola;
– Salvia officinalis var. adenostachys (O.Bolòs & Vigo) O.Bolòs & Vigo;
– Salvia officinalis var. approximata (Pau) O.Bolòs & Vigo;
– Salvia officinalis var. hispanica Boiss.;
– Salvia officinalis var. hispanorum (Lag.) Benth.;
– Salvia officinalis var. lavandulifolia (Vahl) O.Bolòs & Vigo;
– Salvia officinalis var. pyrenaeorum (W.Lippert) O.Bolòs & Vigo, 1995;
– Salvia officinalis var. trichostachya (Font Quer ex O.Bolòs & Vigo) O.Bolòs & Vigo;
– Salvia rosmarinifolia G.Don;
– Salvia tenuior Desf.;
– Salvia tenuior Desf. ex Roem. & Schult..

Etymology –
The term Salvia is the name already used by Pliny for Salvia officinalis, from sálvo to save, to heal (connected with the Sanskrit sárvas intgro): for its officinal properties.
The specific epithet officinalis comes from a medieval laboratory workshop: as plants usable in pharmaceuticals, herbal medicine, liqueurs, perfumery and the like.
The name of the Lavandula subspecies comes from the genus Lavandula and from folia leaf for the leaves similar to those of the Lavandula.

Geographic Distribution and Habitat –
Spanish sage is a plant native to southwestern Europe, especially Spain and southern France and present in northwestern Africa, Morocco and northern Algeria.
Its habitat is that of rocky soils, in the shrubs of the Mediterranean scrub, often cultivated with rosemary, Lavandula lanata and Genista cinerea.

Description –
Salvia officinalis subsp. Lavadulifolia is an evergreen herbaceous plant that can grow up to about 30cm in height and width with a lying habit.
The leaves are narrow evergreen, lanceolate, whitish-gray in color and less than 50 mm long. The leaves grow opposite each other on the stem and appear to grow in clusters. When the leaves are rubbed, the oils give off a fragrance similar to rosemary.
Lavender flowers are lilac in color, 25 mm long and grow on short inflorescences, blooming for about a month between late spring and early summer. Flowering stems have very few flowers on widely spaced spirals. Some varieties have a dark calyx.

Cultivation –
Salvia officinalis subsp. Lavadulifolia is an evergreen shrub that also grows in nature where it is harvested for local use as a food, medicine, and source of materials.
It is also grown for its small-scale essential oil in Spain, with most of the oil coming from wild sources. It is also grown in gardens for use as a herb and as an ornamental species.
This plant grows best in temperate climates with warm summers and mild winters with little winter rainfall. In such conditions it can withstand winter temperatures that drop to -10 ° C for short periods, perhaps even lower. If the summers are not hot or the winters are humid, they are much more likely to succumb to the winter cold.
It requires a light and well-drained soil in a sunny position.
Nitrogen-rich soils favor excessive leaf growth at the expense of flowering.
Propagation can occur by seed; sowing should be done from mid-spring to early summer.
Germination usually occurs within 2 weeks. If the seed is placed in a seedbed, the transplant must then be carried out in late spring – early summer. In areas where the plant is at the limit of its natural range it is best to grow the plants in a greenhouse for their first winter and plant them in the late spring of the following year.
The plant can be propagated by cuttings of semi-mature wood which succeeds almost in every moment of the growing season.

Customs and Traditions –
Salvia officinalis subsp. Lavadulifolia is a plant cultivated both for its essential oil in medicine and perfumery and as an ornamental and for food uses.
S. Lavendulifolia essential oil has been found to have a selective effect of acetylcholinesterase inhibition (as for the regions of the brain where acetylcholinesterase activity has been demonstrated, such areas are the striatum and hippocampus ) with an IC50 value of 0.03 mg / ml. The main reason for this activity is believed to be the monoterpenes 1,8-cineole and α-pinene which have IC50 values ​​of 0.67 and 0.63 mM, respectively.
Indeed, a 2003 study indicated that S. o. Lavadulifolia improves word recall in healthy young adults.
The aromatic leaves are used as an adulterant for common sage and are used as a substitute for sage in commercial food flavorings.
From the dried leaves a tea similar to sage is obtained.
The essential oil is used commercially to flavor ice cream, desserts, baked goods, chewing gum, soft drinks, etc.
In the medical field, the leaves are also used which are alterative, antiseptic, astringent, purifying, digestive, expectorant, febrifuge and tonic.
They are used internally in the treatment of digestive and respiratory disorders, menstrual problems, infertility, nervous tension and depression.
Its use should not be prescribed for pregnant women.

Preparation Method –
Of the Salvia officinalis subsp. Lavadulifolia uses both the leaves and the essential oil.
The leaves can be harvested as needed and used fresh, or they can be harvested before the flowers open and dried or distilled for their essential oil.
The essential oil obtained from the leaves is used in perfumery and to perfume soaps and cosmetics.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.
Photo source:
https://plant.depo.msu.ru/open/public/item/MW0746958/img/0.jpg?gbif

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Salvia officinalis subsp. lavandulifolia

La blanquilla (Salvia officinalis subsp. Lavendulifolia (Vahl) Gams) es una especie herbácea perteneciente a la familia Lamiaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
dominio eucariota,
reino plantae,
subarigno traqueobionta,
superdivisión de espermatofitas,
división de magnoliofitas,
clase Magnoliopsida,
Subclase Asteridae,
Orden Lamiales,
familia de las lamiáceas,
Subfamilia Nepetoideae,
sub-tribu Salviinae,
Género Salvia,
especies de S. officinalis,
Subespecie S. O. lavandulifolia.
Los términos son sinónimos:
– Salvia approximata Pau;
– Salvia hispanorum Lag.;
– Salvia lavandulifolia Vahl;
– Salvia lavandulifolia subsp. approximata (Pau) Figuerola;
– Salvia lavandulifolia subsp. lavandulifolia Vahl, 1804;
– Salvia lavandulifolia subsp. pyrenaeorum W.Lippert;
– Salvia lavandulifolia var. adenostachys (O.Bolòs & Vigo) Figuerola;
– Salvia lavandulifolia var. approximata (Pau) Figuerola, Stübing & Peris;
– Salvia lavandulifolia var. pyrenaeorum (W.Lippert) Figuerola, Stübing & Peris;
– Salvia lavandulifolia var. trichostachya (Font Quer ex O.Bolòs & Vigo) Figuerola;
– Salvia officinalis f. adenostachys O.Bolòs & Vigo;
– Salvia officinalis f. lavandulifolia (Vahl) Pau;
– Salvia officinalis f. pyrenaeorum (W.Lippert) O.Bolòs & Vigo, 1983;
– Salvia officinalis f. trichostachya Font Quer;
– Salvia officinalis f. trichostachya Font Quer ex O.Bolòs & Vigo;
– Salvia officinalis var. adenostachys (O.Bolòs & Vigo) Figuerola;
– Salvia officinalis var. adenostachys (O.Bolòs & Vigo) O.Bolòs & Vigo;
– Salvia officinalis var. approximata (Pau) O.Bolòs & Vigo;
– Salvia officinalis var. hispanica Boiss.;
– Salvia officinalis var. hispanorum (Lag.) Benth.;
– Salvia officinalis var. lavandulifolia (Vahl) O.Bolòs & Vigo;
– Salvia officinalis var. pyrenaeorum (W.Lippert) O.Bolòs & Vigo, 1995;
– Salvia officinalis var. trichostachya (Font Quer ex O.Bolòs & Vigo) O.Bolòs & Vigo;
– Salvia rosmarinifolia G.Don;
– Salvia tenuior Desf.;
– Salvia tenuior Desf. ex Roem. & Schult..

Etimología –
El término Salvia es el nombre que ya usaba Plinio para Salvia officinalis, de sálvo salvar, curar (conectado con el sánscrito sárvas intgro): por sus propiedades oficinales.
El epíteto específico officinalis proviene de un taller de laboratorio medieval: como plantas utilizables en productos farmacéuticos, hierbas medicinales, licores, perfumería y similares.
El nombre de la subespecie Lavandula proviene del género Lavandula y de folia leaf por las hojas similares a las de Lavandula.

Distribución Geográfica y Hábitat –
La blanquilla es una planta originaria del suroeste de Europa, especialmente de España y el sur de Francia y presente en el noroeste de África, Marruecos y el norte de Argelia.
Su hábitat es el de los suelos pedregosos, en los arbustos del matorral mediterráneo, a menudo cultivados con romero, Lavandula lanata y Genista cinerea.

Descripción –
Salvia officinalis subesp. Lavadulifolia es una planta herbácea de hoja perenne que puede crecer hasta unos 30 cm de alto y ancho con un hábito acostado.
Las hojas son estrechas, siempreverdes, lanceoladas, de color gris blanquecino y de menos de 50 mm de largo. Las hojas crecen una frente a la otra en el tallo y parecen crecer en racimos. Cuando se frotan las hojas, los aceites desprenden una fragancia similar a la del romero.
Las flores de lavanda son de color lila, miden 25 mm de largo y crecen en inflorescencias cortas, floreciendo durante aproximadamente un mes entre finales de primavera y principios de verano. Los tallos florales tienen muy pocas flores en espirales muy espaciadas. Algunas variedades tienen un cáliz oscuro.

Cultivo –
Salvia officinalis subesp. Lavadulifolia es un arbusto de hoja perenne que también crece en la naturaleza donde se cosecha para uso local como alimento, medicina y fuente de materiales.
También se cultiva por su aceite esencial a pequeña escala en España, y la mayor parte del aceite proviene de fuentes silvestres. También se cultiva en jardines para su uso como hierba y como especie ornamental.
Esta planta crece mejor en climas templados con veranos cálidos e inviernos suaves con poca lluvia en invierno. En tales condiciones, puede soportar temperaturas invernales que bajan a -10 ° C por períodos cortos, quizás incluso más bajos. Si los veranos no son calurosos o los inviernos son húmedos, es mucho más probable que sucumban al frío invernal.
Requiere un suelo ligero y bien drenado en una posición soleada.
Los suelos ricos en nitrógeno favorecen el crecimiento excesivo de hojas a expensas de la floración.
La propagación puede ocurrir por semilla; la siembra debe realizarse desde mediados de primavera hasta principios de verano.
La germinación generalmente ocurre dentro de 2 semanas. Si la semilla se coloca en un semillero, el trasplante debe realizarse a fines de la primavera o principios del verano. En áreas donde la planta se encuentra en el límite de su área de distribución natural, es mejor cultivar las plantas en un invernadero durante su primer invierno y plantarlas a fines de la primavera del año siguiente.
La planta se puede propagar por esquejes de madera semi-madura que tiene éxito casi en cada momento de la temporada de crecimiento.

Costumbres y tradiciones –
Salvia officinalis subesp. Lavadulifolia es una planta cultivada tanto por su aceite esencial en medicina y perfumería como ornamental y para usos alimentarios.
Se ha encontrado que el aceite esencial de S. Lavendulifolia tiene un efecto selectivo de inhibición de la acetilcolinesterasa (en cuanto a las regiones del cerebro donde se ha demostrado actividad de la acetilcolinesterasa, tales áreas son el cuerpo estriado y el hipocampo) con un valor IC50 de 0,03 mg/ml. Se cree que la razón principal de esta actividad son los monoterpenos 1,8-cineol y α-pineno, que tienen valores de IC50 de 0,67 y 0,63 mM, respectivamente.
De hecho, un estudio de 2003 indicó que S. o. Lavadulifolia mejora el recuerdo de palabras en adultos jóvenes sanos.
Las hojas aromáticas se utilizan como adulterante de la salvia común y se utilizan como sustituto de la salvia en los aromatizantes alimentarios comerciales.
De las hojas secas se obtiene un té similar a la salvia.
El aceite esencial se usa comercialmente para dar sabor a helados, postres, productos horneados, chicles, refrescos, etc.
En el campo médico también se utilizan las hojas que son alterativas, antisépticas, astringentes, depurativas, digestivas, expectorantes, febrífugas y tónicas.
Se utilizan internamente en el tratamiento de trastornos digestivos y respiratorios, problemas menstruales, infertilidad, tensión nerviosa y depresión.
Su uso no debe prescribirse para mujeres embarazadas.

Método de preparación –
De la Salvia officinalis subsp. Lavadulifolia utiliza tanto las hojas como el aceite esencial.
Las hojas se pueden cosechar según sea necesario y usarse frescas, o se pueden cosechar antes de que las flores se abran y se sequen o destilen para obtener su aceite esencial.
El aceite esencial obtenido de las hojas se utiliza en perfumería y para perfumar jabones y cosméticos.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.
Fuente de la foto:
https://plant.depo.msu.ru/open/public/item/MW0746958/img/0.jpg?gbif

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimúrgicos se indican únicamente con fines informativos, no representan en modo alguno una prescripción médica; por lo que no se responsabiliza de su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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