Salacia reticulata

Salacia reticulata

La kothala himbutu (Salacia reticulata Wight) è una specie arbustiva appartenente alla famiglia delle Celastraceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Rosidae,
Ordine Celastrales,
Famiglia Celastraceae,
Sottofamiglia Salacioideae,
Genere Salacia,
Specie S. reticulata.

Etimologia –
Il termine Salacia del genere è stato dedicato da Linneo a Salacia, dea marina della mitologia marina, custode delle profondità marine, moglie e regina di Nettuno, come raccontato da Varrone e riportato da Seneca. Secondo De Theis, il nome di Salacia deriverebbe da sal sale, mare, riferimento all’elemento salato dimora di questa divinità.
L’epiteto specifico reticulata fa riferimento al fatto che presenta un reticolo, da reticulum, diminutivo di rete: per la presenza di venature o nervature reticolari.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Salacia reticulata è una pianta il cui areale nativo si trova nello Sri Lanka e nelle Isole Andamane.
Il suo habitat naturale è quello delle foreste come nella zona secca dello Sri Lanka.

Descrizione –
La Salacia reticulata è un arbusto rampicante, perenne, legnoso.
La pianta presenta una ramificazione dicotomica.
La corteccia è liscia, di colore grigio verdastro, sottile e bianca internamente.
Le foglie sono opposte e di forma ellittico-oblunga. Le foglie hanno basi acute, apici bruscamente acuminati e un margine con minuti denti arrotondati.
I fiori sono bisessuali e disposti in mazzi di 2-8 all’asse delle foglie. Sono di colore da bianco verdastro a giallo verdastro.
Il frutto è una drupa globosa e tubercolare. La drupa assume a maturazione un colore rosa-arancio. All’interno ci sono 1-4 semi, ciascuno simile a una mandorla.

Coltivazione –
La Salacia reticulata è una pianta rampicante che, come altre del suo genere, cresce allo stato naturale nelle regioni tropicali.
Questa pianta trova da tempo impiego in campo medicinale e viene raccolta per lo più allo stato naturale.
La propagazione può avvenire sia per seme che per talea.

Usi e Tradizioni –
La Salacia reticulata è una pianta originaria dello Sri Lanka e delle Isole Andamane, conosciuta col nome di kothala himbutu (කොතල හිඹුටු) in singalese.
Questa pianta è nota da secoli alla medicina ayurvedica indiana.
I costituenti chimici della corteccia della radice contengono polifenoli come salacinolo, kotalanolo e mangiferina.
Questa pianta, come detto, è ampiamente usata come medicina tradizionale ayurvedica per fini antidiabetici, nel diabete precoce.
Gli estratti di Salacia reticulata sono stata utilizzati nella medicina Ayurveda per il trattamento del diabete precoce, dei reumatismi e della gonorrea; questi hanno dimostrato di avere un effetto anti-obesità e sopprimere l’iperglicemia.
Sono state svolte ricerche e studi in tal senso. Nei topi TSOD sono stati osservati un significativo calo dose-dipendente dell’aumento di peso corporeo, l’accumulo di grasso viscerale e sottocutaneo e un miglioramento della tolleranza al glucosio anormale, dell’ipertensione e della neuropatia periferica. Inoltre, all’esame istopatologico del fegato nei topi TSOD sono stati osservati gonfiore epatocellulare, degenerazione grassa degli epatociti, infiltrazione di cellule infiammatorie e necrosi unicellulare. L’estratto di Salacia ha notevolmente migliorato questi sintomi durante il trattamento. Sulla base dei risultati di cui sopra, si conclude che l’estratto di Salacia ha un notevole potenziale per prevenire l’obesità e i disordini metabolici associati, compreso lo sviluppo della sindrome metabolica.

Modalità di Preparazione –
Della Salacia reticulata si utilizza la corteccia della radice per il suo contenuto in polifenoli con particolare attitudine per la cura del diabete precoce e di altri disordini metabolici.
Della corteccia della radice si possono preparare vari tipi di estratti utilizzati in tal senso.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.
Fonte foto:
https://powo.science.kew.org/taxon/urn:lsid:ipni.org:names:162694-1
https://www.gbif.org/species/5579938




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