[:it] Rumex acetosella [:en] Rumex acetosella [:es] Rumex acetosella [:]

[:it]

Rumex acetosella

Il Romice acetosella (Rumex acetosella L.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Polygonaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Caryophyllidae,
Ordine Polygonales,
Famiglia Polygonaceae,
Genere Rumex,
Specie R. acetosella.
Sono sinonimi i termini:
– Acetosa acetosella (L.) Mill.;
– Acetosa acetoselloides (Balansa) Holub;
– Acetosa hastata Moench;
– Acetosa repens Gray;
– Acetosa sterilis Mill.;
– Acetosella angiocarpa (Murb.) Á.Löve & D.Löve;
– Acetosella multifida tenuifolia (Wallr.) Kubát;
– Acetosella multifida vulgaris (Fourr.) Kubát;
– Acetosella pyrenaica (Lapeyr.) Á.Löve & D.Löve;
– Acetosella vulgaris (W.D.J.Koch) Fourr.;
– Acetosella vulgaris tenuifolia (Wallr.) P.D.Sell;
– Lapathum acetosella (L.) Scop.;
– Lapathum arvense Lam.;
– Pauladolfia acetosella (L.) Börner;
– Rumex acetosella tenuifolius Wallr.;
– Rumex acetoselloides Balansa;
– Rumex angiocarpus Murb.;
– Rumex arvensis Dulac;
– Rumex australis (Willk.) A. ernandez;
– Rumex falcarius Willd. ex Ledeb.;
– Rumex fascilobus Klokov;
– Rumex pyrenaica Lapeyr.;
– Rumex tenuifolius (Wallr.) Á.Löve.
All’interno di questa specie si riconoscono le seguenti sottospecie e forme:
– Rumex acetosella subsp. acetosella;
– Rumex acetosella subsp. acetoselloides (Balansa) Den Nijs;
– Rumex acetosella subsp. arenicola Y.Mäkinen ex Elven;
– Rumex acetosella subsp. multifidus (L.) Schübl. & G.Martens;
– Rumex acetosella subsp. multifidus Linnaeus, 1762;
– Rumex acetosella subsp. pyrenaica (Pourr. ex Lapeyr.) Akeroyd;
– Rumex acetosella subsp. tenuifolius (Wallr.) O.Schwarz;
– Rumex acetosella f. tenuifolius Wallr., 1822.

Etimologia –
Il termine Rumex viene da rumex giavellotto, lancia: per la forma appuntita delle foglie di molte specie di questo genere. Già in Plauto e altri col significato di romice.
L’epiteto specifico acetosella è il diminutivo di acetosus acetoso, acido: acidulo.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Rumex acetosella è una pianta dioica originaria dell’Eurasia e delle isole britanniche, dall’ Islanda e dalla costa atlantica dell’Europa, a est fino all’Estremo Oriente russo, Giappone, Corea e Cina e con presenza di sottospecie con differente diffusione.
Questa pianta è stata, inoltre, introdotta nella maggior parte del resto dell’emisfero settentrionale.
In Italia è presente in tutte le regioni con tre sottospecie.
Il suo habitat comune è quello dei suoli acidi e sabbiosi nelle brughiere e nei prati. È spesso una delle prime specie a prendere piede in aree disturbate, come i siti minerari abbandonati, soprattutto se il terreno è acido, dal livello del mare alla fascia subalpina. Inoltre è stato riscontrato che nei primi habitat di successione vi sono relativamente più piante femmine, mentre nelle fasi successive di successione sono più comuni piante maschili.

Descrizione –
Il Romice acetosella è una pianta erbacea perenne dioica, che presenta uno stelo eretto snello e rossastro, che si accresce da un rizoma, e che è ramificato nella parte superiore, raggiungendo un’altezza di 50 cm.
Le foglie sono di colore verde, a forma di freccia, piccole, lunghe circa 2,4–5 cm e larghe 0,5–2 cm, con lobi appuntiti alla base.
I fiori maschili sono di colore verde-giallastri, mentre quelli femminili sono di colore rossastro e si sviluppano su piante separate all’apice dello stelo.
Il periodo di fioritura è da marzo a novembre a secondo anche della latitudine ed altitudine dove cresce.
Il frutto è un diclesio con 3 valve, che circondano l’achenio, costituite da pezzi accrescenti del verticillo interno del perianzio, grandi quanto o poco più dell’achenio lineare o claviforme che misura 1,2-1,7 x 0,8-1,5.

Coltivazione –
La Rumex acetosella è una pianta considerata in alcune aree come un0erba infestante e nociva.
Questa pianta cresce in prati, radure, incolti aridi e sabbiosi, su substrati prevalentemente silicei.
Questa pianta viene comunque raccolta da tempo allo stato naturale per l’uso locale come cibo, medicina e fonte di materiali.
È una pianta di facile coltivazione che predilige, comunque, un terreno umido moderatamente fertile ben drenato ed in posizione soleggiata; inoltre sebbene sia una pianta dai terreni acidi, può tollerare una certa alcalinità.
Questa pianta, essendo impollinate dal vento, si ibrida facilmente, specialmente con altri membri del genere con cui è più strettamente imparentata.
Inoltre, essendo una specie dioica, se si vogliono ottenere semi, devono essere coltivate sia le forme maschili che femminili.
La pianta si propaga sia per seme, con semina autunnale o primaverile in situ oppure per divisione in primavera.

Usi e Tradizioni –
La Rumex acetosella è una pianta che contiene vitamina C, ossalato di potassio e acido ossalico, ferro. Gli ossalati sono tossici se ingeriti ad alte dosi e per prolungati periodi di tempo. Le foglie giovani e fresche sono commestibili sia crude sia cotte e possono essere usate nella preparazione di salse acidule. Il succo può essere usato per eliminare la ruggine.
Le foglie, come detto, possono essere consumate crude o cotte e l’acido ossalico che contengono conferisce loro un sapore un po’ aspro, con gusto di limone e piccante o sapore aspro simile al rabarbaro.
Questa pianta è stata localmente usata per vari scopi alimentari e medicinali.
Come uso alimentare è stata utilizzata come guarnizione di insalate, pianta aromatizzante acida, come insalata verde e come coagulante per il latte nella produzione di formaggio.
Le radici sono consumate cotte e possono essere essiccate e ridotte in polvere e trasformate in pasta.
I semi sono consumati crudi o cotti, sono facili da raccogliere ma il seme è piuttosto piccolo e poco pratico da usare.
Tramite le foglie bollite si ottiene una bevanda simile alla limonata (ma senza l’effervescenza).
In campo medicinale la Rumex acetosella viene utilizzata come erba disintossicante; il succo fresco delle foglie ha un pronunciato effetto diuretico.
Come altre piante del genere, è leggermente lassativa e ha un potenziale come trattamento a lungo termine per le malattie croniche, in particolare quelle del tratto gastrointestinale.
La pianta fa anche parte di una formula nordamericana chiamata essiac che è un trattamento popolare per il cancro. La sua efficacia non è mai stata provata o smentita in modo affidabile poiché non sono stati condotti studi controllati. Le altre erbe incluse nella formula sono Arctium lappa, Ulmus rubra e Rheum palmatum.
L’intera pianta, utilizzata allo stato fresco, è diaforetica, diuretica e refrigerante.
Dalle foglie si ricava un tè che è usato nel trattamento di febbri, infiammazioni e scorbuto.
Il succo delle foglie è utile nella cura delle malattie urinarie e renali.
Un impiastro fogliare viene applicato su tumori, cisti, ecc. ed è un trattamento popolare per il cancro.
Un tè ricavato dalle radici è astringente e viene utilizzato nel trattamento della diarrea e dell’eccessivo sanguinamento mestruale.
Tra gli altri usi si ricorda che dalle radici si possono ottenere coloranti dal verde scuro al marrone e al grigio scuro che non necessitano di un mordente.
Un estratto della pianta viene utilizzato come ingrediente nei preparati cosmetici commerciali come balsamo per la pelle e agente lenitivo.
Tra le controindicazioni e avvertenze si ricorda, altresì, che questa pianta può avere effetti indesiderati sugli animali che se ne nutrono.
Fu l’agronomo italiano Nicola Onorati (1764-1822) che scoprì per primo che la Rumex acetosella danneggia i denti degli animali a causa della presenza di acido ossalico.
Inoltre, siccome questa pianta contiene livelli piuttosto elevati di acido ossalico, le foglie non vanno mangiate in grandi quantità poiché l’acido ossalico può bloccare altri nutrienti negli alimenti, in particolare il calcio, causando così carenze minerali. Il contenuto di acido ossalico si riduce se la pianta è cotta. Le persone con tendenza a reumatismi, artrite, gotta, calcoli renali o iperacidità dovrebbero prestare particolare attenzione se includono questa pianta nella loro dieta poiché può aggravare la loro condizione.

Modalità di Preparazione –
Il Romice acetosella è una pianta di cui si utilizza praticamente tutto.
Le foglie possono essere usate come addensanti in zuppe, ecc. e possono anche essere essiccate per un uso successivo.
Le radici sono consumate cotte e possono essere essiccate e ridotte in polvere.
I semi vengono consumati crudi o cotti.
Si possono preparare infusi e tè, utilizzati sia per scopi alimentari che medicinali.
Particolare avvertenza va fatta comunque nell’uso di queta pianta per l’elevato contenuto in acido ossalico, relativamente a quanto detto in precedenza.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
– https://cyberfloralouisiana.com/images/LSUCollections/Vascular/LSU/00/203/LSU00203793_L.JPG

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Rumex acetosella

Sheeps Sorrel, red sorrel, field sorrel or sour weed (Rumex acetosella L.) is a herbaceous species belonging to the Polygonaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Subclass Caryophyllidae,
Polygonales Order,
Polygonaceae family,
Genus Rumex,
Species R. acetosella.
The terms are synonymous:
– Acetosa acetosella (L.) Mill.;
– Acetosa acetoselloides (Balansa) Holub;
– Acetosa hastata Moench;
– Acetosa repens Gray;
– Acetosa sterilis Mill.;
– Acetosella angiocarpa (Murb.) Á.Löve & D.Löve;
– Acetosella multifida tenuifolia (Wallr.) Kubát;
– Acetosella multifida vulgaris (Fourr.) Kubát;
– Acetosella pyrenaica (Lapeyr.) Á.Löve & D.Löve;
– Acetosella vulgaris (W.D.J.Koch) Fourr.;
– Acetosella vulgaris tenuifolia (Wallr.) P.D.Sell;
– Lapathum acetosella (L.) Scop.;
– Lapathum arvense Lam.;
– Pauladolfia acetosella (L.) Börner;
– Rumex acetosella tenuifolius Wallr.;
– Rumex acetoselloides Balansa;
– Rumex angiocarpus Murb.;
– Rumex arvensis Dulac;
– Rumex australis (Willk.) A. ernandez;
– Rumex falcarius Willd. ex Ledeb.;
– Rumex fascilobus Klokov;
– Rumex pyrenaica Lapeyr.;
– Rumex tenuifolius (Wallr.) Á.Löve.
Within this species, the following subspecies and forms are recognized:
– Rumex acetosella subsp. acetosella;
– Rumex acetosella subsp. acetoselloides (Balansa) Den Nijs;
– Rumex acetosella subsp. arenicola Y.Mäkinen ex Elven;
– Rumex acetosella subsp. multifidus (L.) Schübl. & G.Martens;
– Rumex acetosella subsp. multifidus Linnaeus, 1762;
– Rumex acetosella subsp. pyrenaica (Pourr. ex Lapeyr.) Akeroyd;
– Rumex acetosella subsp. tenuifolius (Wallr.) O.Schwarz;
– Rumex acetosella f. tenuifolius Wallr., 1822.

Etymology –
The term Rumex comes from rumex javelin, spear: due to the pointed shape of the leaves of many species of this genus. Already in Plautus and others with the meaning of romice.
The specific epithet sorrel is the diminutive of acetosus sorrel, acid: acidulous.

Geographic Distribution and Habitat –
Rumex acetosella is a dioecious plant native to Eurasia and the British Isles, from Iceland and the Atlantic coast of Europe, east to the Russian Far East, Japan, Korea and China and with the presence of subspecies with different diffusion.
This plant has also been introduced to most of the rest of the Northern Hemisphere.
In Italy it is present in all regions with three subspecies.
Its common habitat is that of acidic and sandy soils in moors and meadows. It is often one of the first species to take hold in disturbed areas, such as abandoned mining sites, especially if the soil is acidic, from sea level to the subalpine belt. Furthermore, it has been found that in the first succession habitats there are relatively more female plants, while in the later stages of succession male plants are more common.

Description –
Sheeps Sorrel is a dioecious perennial herbaceous plant, which has a slender and reddish erect stem, which grows from a rhizome, and which is branched in the upper part, reaching a height of 50 cm.
The leaves are green, arrow-shaped, small, about 2.4–5 cm long and 0.5–2 cm broad, with pointed lobes at the base.
The male flowers are yellowish-green, while the female ones are reddish and develop on separate plants at the apex of the stem.
The flowering period is from March to November depending also on the latitude and altitude where it grows.
The fruit is a diclesium with 3 valves, which surround the achenium, consisting of increasing pieces of the internal whorl of the perianth, as large or slightly more than the linear or claviform achenium which measures 1.2-1.7 x 0.8- 1.5.

Cultivation –
Rumex acetosella is a plant considered in some areas as a weed and noxious herb.
This plant grows in meadows, clearings, dry and sandy uncultivated fields, on mainly siliceous substrates.
However, this plant has long been harvested in its natural state for local use as a food, medicine and source of materials.
It is an easy to cultivate plant which prefers, however, a moderately fertile moist soil that is well drained and in a sunny position; moreover, although it is a plant with acid soils, it can tolerate a certain alkalinity.
This plant, being pollinated by the wind, easily hybridizes, especially with other members of the genus with which it is more closely related.
Furthermore, being a dioecious species, if seeds are to be obtained, both the male and female forms must be cultivated.
The plant propagates both by seed, with autumn or spring sowing in situ or by division in spring.

Customs and Traditions –
Rumex acetosella is a plant that contains vitamin C, potassium oxalate and oxalic acid, iron. Oxalates are toxic when ingested in high doses and for prolonged periods of time. The young and fresh leaves are edible both raw and cooked and can be used in the preparation of sour sauces. The juice can be used to get rid of rust.
The leaves, as mentioned, can be eaten raw or cooked and the oxalic acid they contain gives them a slightly tart flavor, with a lemon and spicy taste or a sour taste similar to rhubarb.
This plant has been used locally for various food and medicinal purposes.
As a food use it has been used as a salad garnish, an acid flavoring plant, as a green salad and as a coagulant for milk in cheese production.
The roots are eaten cooked and can be dried and ground into a powder and made into a paste.
The seeds are eaten raw or cooked, they are easy to collect but the seed is quite small and impractical to use.
A drink similar to lemonade (but without the effervescence) is obtained through the boiled leaves.
In the medical field, Rumex acetosella is used as a detoxifying herb; fresh juice from the leaves has a pronounced diuretic effect.
Like other plants in the genus, it is mildly laxative and has potential as a long-term treatment for chronic diseases, particularly those of the gastrointestinal tract.
The plant is also part of a North American formula called essiac which is a popular cancer treatment. Its effectiveness has never been reliably proven or disproved as no controlled studies have been conducted. The other herbs included in the formula are Arctium lappa, Ulmus rubra and Rheum palmatum.
The whole plant, used fresh, is diaphoretic, diuretic and refrigerant.
From the leaves a tea is obtained which is used in the treatment of fevers, inflammation and scurvy.
The juice of the leaves is useful in the treatment of urinary and kidney diseases.
A foliar poultice is applied to tumors, cysts, etc. and it is a popular treatment for cancer.
A tea made from the roots is astringent and is used in the treatment of diarrhea and excessive menstrual bleeding.
Among other uses, it should be remembered that from the roots it is possible to obtain dyes from dark green to brown and dark gray that do not require a mordant.
An extract of the plant is used as an ingredient in commercial cosmetic preparations as a skin conditioner and soothing agent.
Among the contraindications and warnings it should also be remembered that this plant can have undesirable effects on the animals that feed on it.
It was the Italian agronomist Nicola Onorati (1764-1822) who first discovered that Rumex acetosella damages the teeth of animals due to the presence of oxalic acid.
Also, as this plant contains quite high levels of oxalic acid, the leaves should not be eaten in large quantities as oxalic acid can block other nutrients in foods, especially calcium, thus causing mineral deficiencies. The oxalic acid content is reduced if the plant is cooked. People with a tendency to rheumatism, arthritis, gout, kidney stones or hyperacidity should be especially careful if they include this plant in their diet as it can aggravate their condition.

Preparation Method –
Sheeps Sorrel is a plant of which practically everything is used.
The leaves can be used as thickeners in soups, etc. and they can also be dried for later use.
The roots are eaten cooked and can be dried and ground into powder.
The seeds are eaten raw or cooked.
Infusions and teas can be prepared, used for both food and medicinal purposes.
However, particular caution should be made in the use of this plant due to the high content of oxalic acid, in relation to what has been said previously.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.
Photo source:
– https://cyberfloralouisiana.com/images/LSUCollections/Vascular/LSU/00/203/LSU00203793_L.JPG

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Rumex acetosella

La acederilla o acetosilla (Rumex acetosella L.) es una especie herbácea perteneciente a la familia Polygonaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
dominio eucariota,
reino plantae,
subarigno traqueobionta,
división de magnoliofitas,
clase Magnoliopsida,
Subclase Caryophyllidae,
orden poligonales,
familia de las poligonáceas,
Género Rumex,
Especie R. acetosella.
Los términos son sinónimos:
– Acetosa acetosella (L.) Mill.;
– Acetosa acetoselloides (Balansa) Holub;
– Acetosa hastata Moench;
– Acetosa repens Gray;
– Acetosa sterilis Mill.;
– Acetosella angiocarpa (Murb.) Á.Löve & D.Löve;
– Acetosella multifida tenuifolia (Wallr.) Kubát;
– Acetosella multifida vulgaris (Fourr.) Kubát;
– Acetosella pyrenaica (Lapeyr.) Á.Löve & D.Löve;
– Acetosella vulgaris (W.D.J.Koch) Fourr.;
– Acetosella vulgaris tenuifolia (Wallr.) P.D.Sell;
– Lapathum acetosella (L.) Scop.;
– Lapathum arvense Lam.;
– Pauladolfia acetosella (L.) Börner;
– Rumex acetosella tenuifolius Wallr.;
– Rumex acetoselloides Balansa;
– Rumex angiocarpus Murb.;
– Rumex arvensis Dulac;
– Rumex australis (Willk.) A. ernandez;
– Rumex falcarius Willd. ex Ledeb.;
– Rumex fascilobus Klokov;
– Rumex pyrenaica Lapeyr.;
– Rumex tenuifolius (Wallr.) Á.Löve.
Dentro de esta especie se reconocen las siguientes subespecies y formas:
– Rumex acetosella subsp. acetosella;
– Rumex acetosella subsp. acetoselloides (Balansa) Den Nijs;
– Rumex acetosella subsp. arenicola Y.Mäkinen ex Elven;
– Rumex acetosella subsp. multifidus (L.) Schübl. & G.Martens;
– Rumex acetosella subsp. multifidus Linnaeus, 1762;
– Rumex acetosella subsp. pyrenaica (Pourr. ex Lapeyr.) Akeroyd;
– Rumex acetosella subsp. tenuifolius (Wallr.) O.Schwarz;
– Rumex acetosella f. tenuifolius Wallr., 1822.

Etimología –
El término Rumex proviene de rumex jabalina, lanza: debido a la forma puntiaguda de las hojas de muchas especies de este género. Ya en Plauto y otros con el significado de romice.
El epíteto específico acedera es el diminutivo de acetosus acedera, ácido: acidulado.

Distribución Geográfica y Hábitat –
Rumex acetosella es una planta dioica originaria de Eurasia y las Islas Británicas, desde Islandia y la costa atlántica de Europa, al este hasta el Lejano Oriente ruso, Japón, Corea y China y con presencia de subespecies con diferente difusión.
Esta planta también se ha introducido en la mayor parte del resto del hemisferio norte.
En Italia está presente en todas las regiones con tres subespecies.
Su hábitat común es el de suelos ácidos y arenosos en páramos y prados. A menudo es una de las primeras especies en establecerse en áreas perturbadas, como sitios mineros abandonados, especialmente si el suelo es ácido, desde el nivel del mar hasta el cinturón subalpino. Además, se ha encontrado que en los hábitats de la primera sucesión hay relativamente más plantas femeninas, mientras que en las últimas etapas de la sucesión son más comunes las plantas masculinas.

Descripción –
La acederilla es una planta herbácea perenne dioica, de tallo erecto, esbelto y rojizo, que nace de un rizoma, y ​​que se ramifica en la parte superior, alcanzando una altura de 50 cm.
Las hojas son verdes, en forma de flecha, pequeñas, de unos 2,4 a 5 cm de largo y de 0,5 a 2 cm de ancho, con lóbulos puntiagudos en la base.
Las flores masculinas son de color verde amarillento, mientras que las femeninas son rojizas y se desarrollan en plantas separadas en el ápice del tallo.
El periodo de floración es de marzo a noviembre dependiendo también de la latitud y altitud donde crezca.
El fruto es un diclesio con 3 valvas, que rodean el aquenio, constituido por trozos crecientes del verticilo interno del perianto, tan grandes o un poco más grandes que el aquenio linear o claviforme que mide 1,2-1,7 x 0,8-1,5.

Cultivo –
Rumex acetosella es una planta considerada en algunas áreas como maleza y hierba nociva.
Esta planta crece en prados, claros, campos baldíos secos y arenosos, sobre sustratos mayoritariamente silíceos.
Sin embargo, esta planta se ha cosechado durante mucho tiempo en su estado natural para uso local como alimento, medicina y fuente de materiales.
Es una planta fácil de cultivar que prefiere sin embargo un terreno húmedo moderadamente fértil, bien drenado y en una posición soleada; además, aunque es una planta de suelos ácidos, puede tolerar cierta alcalinidad.
Esta planta, al ser polinizada por el viento, se hibrida fácilmente, especialmente con otros miembros del género con los que está más emparentada.
Además, al ser una especie dioica, para obtener semillas se deben cultivar tanto las formas masculinas como las femeninas.
La planta se propaga tanto por semilla, con siembra in situ de otoño o primavera o por división en primavera.

Costumbres y tradiciones –
Rumex acetosella es una planta que contiene vitamina C, oxalato de potasio y ácido oxálico, hierro. Los oxalatos son tóxicos cuando se ingieren en altas dosis y durante períodos prolongados de tiempo. Las hojas tiernas y frescas son comestibles tanto crudas como cocidas y se pueden utilizar en la preparación de salsas agrias. El jugo se puede utilizar para eliminar el óxido.
Las hojas, como se mencionó, se pueden comer crudas o cocidas y el ácido oxálico que contienen les da un sabor ligeramente ácido, con un sabor a limón y picante o un sabor agrio similar al ruibarbo.
Esta planta se ha utilizado localmente para diversos fines alimenticios y medicinales.
Como uso alimentario se ha utilizado como guarnición de ensaladas, planta saborizante ácida, como ensalada verde y como coagulante de la leche en la producción de queso.
Las raíces se comen cocidas y se pueden secar y moler hasta convertirlas en polvo y hacer una pasta.
Las semillas se comen crudas o cocidas, son fáciles de recolectar pero la semilla es bastante pequeña y poco práctica de usar.
A través de las hojas hervidas se obtiene una bebida similar a la limonada (pero sin la efervescencia).
En el campo médico, Rumex acetosella se usa como hierba desintoxicante; El jugo fresco de las hojas tiene un pronunciado efecto diurético.
Al igual que otras plantas del género, es un laxante suave y tiene potencial como tratamiento a largo plazo para enfermedades crónicas, particularmente las del tracto gastrointestinal.
La planta también es parte de una fórmula norteamericana llamada essiac, que es un tratamiento popular contra el cáncer. Su eficacia nunca ha sido probada o refutada de manera confiable ya que no se han realizado estudios controlados. Las otras hierbas incluidas en la fórmula son Arctium lappa, Ulmus rubra y Rheum palmatum.
Toda la planta, usada fresca, es diaforética, diurética y refrigerante.
De las hojas se obtiene un té que se utiliza en el tratamiento de fiebres, inflamaciones y escorbuto.
El jugo de las hojas es útil en el tratamiento de enfermedades urinarias y renales.
Se aplica una cataplasma foliar sobre tumores, quistes, etc. y es un tratamiento popular para el cáncer.
Un té elaborado a partir de las raíces es astringente y se utiliza en el tratamiento de la diarrea y el sangrado menstrual excesivo.
Entre otros usos, cabe recordar que de las raíces se pueden obtener tintes desde el verde oscuro hasta el marrón y el gris oscuro que no requieren mordiente.
Un extracto de la planta se utiliza como ingrediente en preparaciones cosméticas comerciales como acondicionador de la piel y agente calmante.
Entre las contraindicaciones y advertencias también hay que recordar que esta planta puede tener efectos indeseables en los animales que se alimentan de ella.
Fue el agrónomo italiano Nicola Onorati (1764-1822) quien descubrió por primera vez que Rumex acetosella daña los dientes de los animales debido a la presencia de ácido oxálico.
Además, como esta planta contiene niveles bastante altos de ácido oxálico, las hojas no deben consumirse en grandes cantidades, ya que el ácido oxálico puede bloquear otros nutrientes en los alimentos, especialmente el calcio, lo que provoca deficiencias de minerales. El contenido de ácido oxálico se reduce si se cocina la planta. Las personas con tendencia al reumatismo, artritis, gota, cálculos renales o hiperacidez deben tener especial cuidado si incluyen esta planta en su dieta ya que puede agravar su condición.

Método de preparación –
La La acederilla es una planta de la que se aprovecha prácticamente todo.
Las hojas se pueden utilizar como espesantes en sopas, etc. y también se pueden secar para su uso posterior.
Las raíces se comen cocidas y se pueden secar y moler hasta convertirlas en polvo.
Las semillas se comen crudas o cocidas.
Se pueden preparar infusiones y tés, utilizados tanto con fines alimentarios como medicinales.
No obstante, se debe tener especial precaución en el uso de esta planta debido al alto contenido en ácido oxálico, en relación a lo dicho anteriormente.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.
Fuente de la foto:
– https://cyberfloralouisiana.com/images/LSUCollections/Vascular/LSU/00/203/LSU00203793_L.JPG

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimúrgicos se indican únicamente con fines informativos, no representan en modo alguno una prescripción médica; por lo que no se responsabiliza de su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





[:]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.