Pterocarpus officinalis

Pterocarpus officinalis

L’albero del sangue di drago (Pterocarpus officinalis Jacq.) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Fabaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Fabales,
Famiglia Fabaceae,
Sottofamiglia Faboideae,
Genere Pterocarpus,
Specie officinalis.
Sono sinonimi i seguenti termini:
– Lingoum officinale (Jacq.) Kuntze;
– Moutouchi crispata (DC.) Benth.;
– Moutouchi draco (L.) Benth.;
– Moutouchi suberosa Aubl.;
– Pterocarpus belizensis Standl.;
– Pterocarpus crispatus DC.;
– Pterocarpus draco L.;
– Pterocarpus hemipterus Gaertn.;
– Pterocarpus moutouchi Lam.;
– Pterocarpus moutouchi Poir.;
– Pterocarpus sanguis-draconis Crantz;
– Pterocarpus suberosus (Aubl.) Pers..

Etimologia –
Il termine Pterocarpus proviene dal greco πτερóν pterόn ala e da carpos frutto: con frutti alati.
L’epiteto specifico officinalis viene da offícina laboratorio medioevale: in quanto piante usabili in farmaceutica, erboristeria, liquoristica, profumeria e simili.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’albero del sangue di drago è una pianta originaria del Messico meridionale, dell’America centrale, dei Caraibi e del Sud America settentrionale. Si trova su un areale naturale che comprende: Brasile, Venezuela, Colombia ed Ecuador ed a nord attraverso i Caraibi e l’America Centrale fino al Guatemala.
Il suo habitat è quello della foresta umida tropicale, foresta umida premontana ed occasionalmente forma popolamenti puri accanto alle mangrovie in habitat costieri di acqua dolce o leggermente salmastra dove cresce di solito ad altitudini inferiori a 350 metri, ma occasionalmente fino a 800 metri.

Descrizione –
Il Pterocarpus officinalis è un albero alto da 15 a 35 m.
Ha un tronco con radici ben sviluppate alla base, con diametro di circa 30 cm che occasionalmente può arrivare fino a 90 cm.
La corteccia esterna è di colore nero o grigio. La corteccia interna del tronco produce una linfa rossa.
Le foglie sono imparipennate e alterne, con 6-9 foglioline, alternate sul rachide; presentano volantini larghi 7-15 x 3-7 cm, di forma da ovati a oblunghi, con apice acuto, margini interi e base arrotondata. Le stipole sono ed il picciolo è lungo 3-9 cm e pulvinato alla base.
I fiori sono di colore giallo, raccolti in pannocchie ascellari o terminali.
I frutti sono asimmetrici e suborbicolari, lunghi 3-5 cm, ottusi o acuminati all’apice e obliqui alla base, spessi e privi di ala, di colore verde, tendenti al marrone o al nero a maturità.
Fiorisce nel centro di Panama da aprile a ottobre, ma principalmente a giugno e luglio. I frutti maturano da agosto a ottobre (a volte fino a dicembre). Le foglie cadono all’inizio della stagione secca.

Coltivazione –
Il Pterocarpus officinalis è un albero sempreverde che cresce allo stato naturale ed occasionalmente piantato in passato a Cuba ed in altre zone per ottenere la droga officinale ‘sangre de drago’, anche se attualmente c’è poco commercio di questo materiale.
Gli alberi sono ornamentali e sono stati piantati anche per fornire ombra.
È una pianta che cresce in aree prevalentemente pianeggianti delle aree tropicali umide ed i suoi semi sono dispersi dalle correnti d’acqua.
Questa specie ha una relazione simbiotica con alcuni batteri del suolo, questi batteri formano noduli sulle radici e fissano l’azoto atmosferico. Parte di questo azoto viene utilizzato dalla pianta in crescita, ma parte può essere utilizzato anche da altre piante che crescono nelle vicinanze.

Usi e Tradizioni –
Il Pterocarpus officinalis è una delle tante piante che forniscono una resina rossa dal loro stelo. Questa resina, spesso nota come “Sangue di drago”, viene spesso utilizzata come applicazione esterna per trattare una serie di problemi e lesioni della pelle ed un tempo veniva esportata in grandi quantità dalla Colombia alla Spagna per uso medicinale.
Il sangue di drago può essere ottenuto infatti da diverse specie di questo genere, nonché da altri tre generi distinti: specie Dracaena, specie Croton e specie Daemonorops.
Non si conoscono invece usi alimentari.
La corteccia di questa pianta, quando viene incisa o, attraverso ferite, produce gocce di succo rosso che presto si induriscono in gocce di colore cremisi che vengono raccolte sotto il nome di Sangue di Drago; queste sono astringenti ed emostatiche. Trovano impiego nel trattamento di diarrea, ulcere della bocca e mughetto.
Inoltre, nella medicina tradizionale delle aree dove cresce si prelevano la corteccia e il legno per procurare un aborto fino al terzo o quarto mese di gravidanza.
Dalla corteccia si ottiene una infusione che viene usata per curare la dissenteria.
Tra gli altri usi si ricorda che quando la corteccia viene tagliata, emana un succo rosso sangue che presto solidifica e forma una resina rossa, insipida e inodore.
Il durame è marrone scuro o violaceo con un’ampia fascia di alburno che va dal biancastro al giallo chiaro. Ha lucentezza media; consistenza da media a grossolana; venatura dritta, talora irregolare.
Il legno è leggero, molto tenero e debole; si macchia facilmente durante l’essiccazione, è soggetto a decomposizione e suscettibile all’attacco di termiti.
Il legno è stato utilizzato per galleggianti per reti da pesca, cinture di salvataggio e mobili economici oltre che per la costruzione.
Un tempo pezzi dei sottili contrafforti servivano da tegami per lavare o tessere l’oro.
Il legno è inoltre usato come combustibile. Ha l’insolita proprietà di essere combustibile anche allo stato fresco.
Il suo legname viene anche commercializzato.

Modalità di Preparazione –
Del Pterocarpus officinalis si utilizzano la corteccia per vari scopi medicinali.
Questa viene incisa per ricavare le cosiddette gocce dal nome Sangue di Drago che sono astringenti ed emostatiche. Trovano impiego nel trattamento di diarrea, ulcere della bocca e mughetto.
Inoltre, nella medicina tradizionale delle aree dove cresce si prelevano la corteccia e il legno per procurare un aborto fino al terzo o quarto mese di gravidanza.
Dalla corteccia si ottiene una infusione che viene usata per curare la dissenteria.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://www.gbif.org/occurrence/2573828261
http://plantillustrations.org/illustration.php?id_illustration=205358&SID=ao883jcvg0thba27tga8bbtlvr&mobile=1&size=0&uhd=0

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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